martedì 29 novembre 2016

Norvegia on the road: undicesimo giorno, Lofoten (prima parte)



Dopo il primo assaggio di "ieri", siamo prontissimi a goderci un altro bel giorno in giro per le Lofoten.
Al mattino presto il tempo è buono, il cielo è azzurro e c'è solo qualche nuvoletta sulle montagne circostanti.
Nemmeno il tempo di fare colazione, sarà stato un quarto d'ora, non di più, usciamo e si sta annuvolando. Purtroppo, delle nuvole basse hanno completamente chiuso il cielo e per le foto non sarà il massimo, ma va bene, da queste parti va così (però un altro giorno di bel tempo non mi sarebbe proprio dispiaciuto viste le belle cose che andremo a vedere, uffa!).
Una prima deviazione la facciamo per raggiungere Eggum ed il suo castelletto, niente di imperdibile. Anche se i paesaggi circostanti non sono male.
















Da qui ci sarebbe anche un percorso panoramico a piedi per raggiure Unstad, ma visto anche il meteo, optiamo per andarci comodamente in macchina. Ad Unstad invece troviamo una bella spiaggia bianca ed una chiesetta davvero mini (immagino una delle più piccole al mondo), ma tanto carina. E' anche un centro per fare surf ed infatti non mancano surfisti, anche in giro per la campagna che divide la spiaggia dal paesino, il che è divertente.
Lungo la strada per tornare sulla E10, ovvero la strada principale, avevamo visto un caseificio e decidiamo di fermarci. La proprietaria ci chiede se siamo italiani. Lei parla un po' di italiano perché ha sposato un italiano. Dopo una chicchierata, prendiamo un po' di formaggio di capra che mangeremo nei prossimi giorni.













Sulla guida era segnalato un produttore artigianale di prodotti in vetro e lo cerchiamo. In effetti l'indicazione sulla strada principale è più che vistosa e deviamo per Vikten per raggiungere Glasshytta. Qui vediamo anche l'artista all'opera. Di fronte c'è anche un caffé e prendiamo un paio di cookies da sgranocchiare strada facendo.








Arriviamo a Nusfjord abbastanza presto, verso le 13 e speriamo ci diano il rorbu per proseguire il nostro giro e ritornarci direttamente dopo cena. Niente, non è pronto, ci dicono di aspettare un'ora (in effetti il ceck-in sarebbe alle 15) e ne approfittiamo per fare un giro tra i rorbuer di Nusfjord, le tipiche case dei pescatori delle Lofoten. Il posto è talmente bello e tenuto bene che è anche un museo visitabile. Gli ospiti possono accedere con la macchina e possono visitare il museo gratuitamente, altrimenti c'è un biglietto d'ingresso da pagare ed il parcheggio (un po' scomodo e piccolo), all'esterno. All'inizio non lo sappiamo e ci infiliamo proprio nel piccolo parcheggio, alla fine di una ripida salita, pieno di camper che facevano manovra e 4-5 macchine dietro di me. Un macello per uscire. A saperlo prima che avevamo il parcheggio all'interno...
























Però il posto è davvero incantevole e ce lo giriamo tutto, iniziando dai rorbuer più esterni. Qui si ha proprio l'idea di cosa doveva essere questo villaggio di pescatori. Ritorniamo alla reception, c'è anche altra gente che inizia a prendere i rorbu, arriviamo noi ed il nostro ancora non è pronto anche se sono da poco passate le 15. Ci viene detto che in 10 minuti sarà pronta. Ma considerando che siamo qui da 2 ore, non si poteva di dire di iniziare a fare il nostro invece che qualcun altro? No, troppo difficile evidentemente.































Inoltre la colazione non è compresa e ci costa altri 155 NOK a persona (evidenetemente il già alto prezzo del rorbu non era sufficiente).
Finalmente entriamo nel nostro rorbu che è proprio delizioso, ma abbiamo altri posti da visitare in giornata e quindi ci rimettiamo in macchina.





In questo VIDEO potete vedere tutto l'interno del rorbu.
A presto il seguito, con le spiagge bianche di Flakstad e Ramberg, le visite ad A i Lofoten, Moskenes, Sorvagen e Reine, per una full immersion nelle bellissime Lofoten.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio

8 commenti:

  1. A parte i luoghi suggestivi da morire il vostro "rorbu" vale da solo il viaggio! Ps. spero vada tutto bene, l'idea dei vostri volti non sorridenti non mi piace e non riesco neanche ad immaginavi senza un bel sorriso, sinceramente. Un abbraccio!

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    1. Grazie mille! Solo un periodo un po' no :-) Passerà :-)
      Sì, lo sognavo da tempo, sono stato troppo felice di dormirci almeno un paio di volte :-)

      Fabio

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  2. mozzafiato le Lofoten, dovendo scegliere forse la cosa più bella del viaggio col sole e l'acqua cerulea dell'ultimo post sul sud.
    Ma i rorbu sono prefabbricati? comunque belli tutti bianchi.
    avete anche cucinato?

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    1. Guarda, non te lo so dire. Sono di legno, si assomigliano pure, però non credo. Spesso sono a palafitta direttamente sull'acqua.
      No, non abbiamo cucinato, solo un té al pomeriggio. Stando in vacanza, abbiamo preferito andare a mangiare fuori :-)

      Fabio

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  3. Pure lassù i surfisti?? Non so come mai ma mi dà l' idea che non facesse proprio caldo!! Ma io sono un caso patologico, l' acqua fredda non la tollero!!
    Sono meravigliose queste Lofoten, mi ricordano un po' la costa delle Highlands settentrionali, non vedo l' ora di gustarmi il resto!!
    Buona serata!

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    1. La temperatura dell'acqua doveva essere bella bassina anche se era estate :-D Evidentemente loro sono abituati e con le mute ce la fanno. La voglia di andare a surfare evidentemente è più forte del freddo.
      Vero, un po' per le spiage bianche c'è qualche somiglianza con le Highlands scozzesi :-)

      Fabio

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  4. Carinissimo il rorbu! Non ho idea di quanto possano essere 155 NKK ma immagino sia un prezzo altino per una colazione.
    Splendide le foto, soprattutto quelle dei gabbiani e del cavallino!

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