martedì 20 settembre 2016

Norvegia on the road: fiordi del sud, terzo giorno


Siamo ad Eidfjord, facciamo colazione e prima di lasciare questa località, ci godiamo la calma del fiordo e della cittadina di primo mattino, un senso di pace e serenità ci pervade.









La prima meta di oggi è Ulvik.
Attraversato l'Hardangerbrua (il ponte che potete vedere in foto), ci spostiamo sulla 572 per raggiungerla. La strada è piacevole ed iniziamo a scorgerla in una bella posizione in fondo al fiordo. Si tratta di una piccola cittadina, c'è un porticciolo, un paio di chiesette, una bianca in centro ed una rossa uscendo dal centro, qualche ufficio, negozi e case e poco altro.







Ulvik











Lasciata Ulvik, la stessa strada costiera e panoramica che abbiamo percorso, si trasforma in una strada di montagna e ci fa godere qualche bel paesaggio prima di reimetterci sulla 13.
Qui ci attende una bella cascata. Con una piccola deviazione dalla strada principale si può infatti andare a vedere Skjervfossen. Come spesso succede nella Norvegia del sud, anche per una "semplice" cascata c'è un'area attrezzata. In realtà in questo caso è in cima alla cascata, giù non ci si potrebbe fermare, ma non c'è nessuno e ne approfittiamo per fare qualche foto dal basso. Grazie alla luce c'è anche un bell'arcobaleno. Saliamo comunque in cima dove c'è una piattaforma (poco) panoramica proprio sul salto dell'acqua. Anche qui bagni attrezzati, addirttura con pavimento in vetro sul fiume che poi diventerà cascata!








Skjervfossen

Siamo sulla strada che porta a Voss, la prima vera piccola cittadina che incontriamo nel nostro viaggio. C'è "la solita" chiesa, in pietra stavolta, una strada commerciale e direi nient'altro. Il parcheggio, a pagamento (15 corone per 1 ora) si può pagare alle macchinette lungo la strada cash o con carta. Per visitare la chiesa, la Vangskyrkja invece ci voglio 40 corone a testa, circa 5 Euro.









Lungo la strada notiamo una bella cascata che non avevamo in programma di vedere, ma sembra bella, c'è un'area parcheggio attrezzata e tanta gente. E' la Tvindefossen e ne approfittiamo anche noi per fare qualche foto.

Tvindefossen


Il programma di giornata ci porta a Stalheim. Il motivo che ci spinge a fare questa deviazione è arrivare allo Stalheim hotel per godere della vista sulla bella vallata. Abbiamo un po' di timore ad entrare in hotel e chiedere se possiamo vedere il panorama dalla terrazza (sula guida c'è scritto che è il punto migliore), non essendo ospiti, ma i bus di turisti che vanno e vengono ci fanno prendere coraggio. La receptionist è molto cortese e non fa nessun problema. In effetti la vista è mozzafiato, con tanto di fragore della cascata. Noi preferiamo evitare la stradina in discesa che vediamo fare ai bus turistici non senza difficoltà e torniamo sulla principale percorrendo il tunnel che ci porterà a valle da dove anche si può ammirare il paesaggio circostante.

Stalheim hotel





La giornata di oggi è ricca di impegni e di cose da vedere. La prossima tappa è Flam, nel Sognefjord.
Anche se alle 16:05 abbiamo il treno panoramico da Flam a Myrdal, essendo in anticipo sul programma di viaggio, decidiamo di passare per la vicina Aurland, dove dormiremo nella graziosa Vangsgaarden Gjestgiveri. Ad Aurland infatti c'è un bel punto panoramico, una sorta di trampolino di legno che si protende nel fiordo, lo Stegastein. La strada a tratti è molto stretta e l'incrocio con altri mezzi grossi non sempre facilissimo. Anche salendo (o scendendo, al ritorno) c'è una bellissima piazzola panoramica. Arrivati in cima, ci godiamo tutto il fantastico panoramico di questo che è uno dei fiordi più belli. Un vero spettacolo! Ed il ponte, che sembra ruotare verso il basso (anzi, curva proprio versoil basso!), con solo un vetro davanti è impressionante (ma sicurissimo)! I colori del fiordo, oggi che è bel tempo, sono straordinari! Parcheggio gratis, nella piazzola.


Panorama dalla piazzola lungo la strada per arrivare allo Stegastein



Stegastein







Riscendiamo a Flam, siamo in anticipo, ma dobbiamo trovare la stazione della Flamsbana. E' da qui infatti che percorreremo il tratto panoramico tra Flam e Myrdal, a quota 867 m/slm con sosta alla cascata Kjosfossen. I biglietti conviene prenotarli con anticipo da casa sul sito della Flamsbana, perché il tragitto è preso d'assalto dai crocieristi e da chi si trasferisce da Oslo. Devo dire che girando in libertà la Norvegia, col senno di poi, non lo rifarei. Non si vedono paesaggi più belli. Certo, è comunque un'esperienza, ma con la motrice moderna che fa perdere di fascino ad un treno di montagna (anche se le carrozze dentro sono bellissime!) e per il fatto che non tutti i finestrini sono apribli (pur pagando uguale, e tanto, essendo i posti liberi!) sinceramente, non la rifarei. Bello però lo spettacolo che viene offerto da alcune danzatrici vestite di rosso alla cascata, su una musica suggestiva. La cascata tra l'altro si trova tra due gallerie, la gente scende per pochi minuti e poi risale sul treno. Treno che poi è come un locale che fa anche diverse fermate lungo il tragitto. Ovviamente la sosta alle cascate la fa all'andata e al ritorno. Prenotando questa tratta, dobbiamo ritornare con lo stesso treno che parte 10 minuti dopo l'arrivo a Myrdal. In effetti non c'è molto da fare qui. La corsa dura circa 50 minuti. Nell'ultimo tratto è a binario unico e bisogna attendere la coincidenza.


Flamsbana

Flamsbana


































Certo, qualche bel paesaggio non manca, ma dove non manca in questa parte di Norvegia? Eppure viene considerato uno dei tratti ferroviari più belli al mondo.

Prima di andare a cena, raggiungiamo il piccolo paesino di Undredal. Siamo pur sempre food blogger ed appassionati di buon cibo e solo qui si trova un formaggio di capra che vorremmo provare. E le capre le incontriamo subito per strada! Dobbiamo aspettare pazienti il loro passaggio prima di procedere noi :-) Purtroppo il negozietto indicato sulla guida (la casa blue verso il fiordo) è già chiuso (fa un orario minimo di apertura, nelle ore centrali della giornata), ma per fortuna sulla destra c'è un bar/ristorante che lo vende! Ce ne sono 3 tipi "bianchi", di diverso invecchiamento ed uno "brown cheese" (brunost in norvegese), dal gusto caramellato che ci conquista! E' quello che troviamo anche sempre a colazione, a forma di cubo o parallelepipedo da tagliare col coltello tipo quello da tartufo, diciamo. Però alla fine prenderemo il bianco stagionato che si conserva meglio e che mangeremo come pranzo nei prossimi 2 giorni. Tra l'altro, è un posticino delizioso che merita comunque una visita. Io trovo parecchi spunti fotografici.










Negozietto blu che vende il formaggio






In fondo, ingresso dle bar/ristorante che vende il formaggio





Tornati a Flam, facciamo un breve giro nel centro turistico. Stasera ceneremo a Flam, all'hotel Fratheim. Sarà una delle cene migliori del viaggio. 10 minuti ci separano da Aurland. Il nostro "hotel" è una sorta di villaggio diffuso, con casette bianche di legno, tipiche norvegesi ed anche un bar, tutto molto carino! Ci godiamo il resto della serata in relax.
Io ne approfitto per fare un time lapse che potete vedere QUI.

Fabio

6 commenti:

  1. Incredibile!! Che bellezza!! Che meraviglia quel lago fermissimo, riflessi da favola e che posti, che cascate, che fiordi!!! Io sono davvero estasiata da questo vostro viaggio!! Aspetto le prossime puntate e poi lo farò vedere tutto insieme a mio marito, scommetto che non potrà resistere neppure lui, troppo bello!
    Buona serata!!

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    1. Silvia, è il fiordo, quindi è mare! Non è un lago :-D Fantastico, vero? Sono dei posti pazzeschi! :-)
      Vedrai che non resisterà :-)

      Grazie e buona serata.

      Fabio

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  2. Bellissimo questo vostro viaggio. Non saprei scegliere quale foto mi piace di più. Certe volte, di fronte a tanta bellezza se ne rimane talmente estasiati da non riuscire ad imprimere o immortalare quel momento. Voi ci riuscite sempre.
    Vi abbraccio :) e alla prossima!

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    1. Hai ragione, c'è davvero tanta bellezza in giro che non si sa dove guardare! :-D

      Fabio

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  3. Curiose le danzatrici in rosso, non me le sarei mai aspettate in un posto come la Norvegia o.O però fanno un bell'effetto in mezzo a tutto quel verde!

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    1. Era molto suggestivo con la musica! E' stata una bella sorpresa :-)

      Fabio

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