venerdì 11 dicembre 2009

Mercatini di Natale: Colmar (prima parte)






Il nostro blog si chiama "Asssaggidiviaggio" non a caso. A parte il cibo e la cucina, un'altra delle nostre passioni sono i viaggi. Il viaggio, sia il fine settimana o la vacanza lunga estiva, per noi comincia da lontano. Una fase del viaggio a cui non rinunceremmo mai è quella della preparazione. La scelta della meta in primis, la ricerca dei voli e quindi dell'hotel, il tutto cercando di capire quanto tempo dedicare ad ogni posto studiando le attrattive che la zona offre. Per noi il viaggio inizia qui.
Come ormai da 5 anni, nei giorni che precedono il Natale, di solito nel ponte dell'Immacolata, se il calendario lo consente, assieme ai nostri amici Giusy e Flavio, per cominciare ad assaporare lo spirito natalizio nel migliore dei modi, ci immergiamo nei mercatini di Natale.
Quest'anno la scelta è caduta su Colmar e sull'Alsazia, almeno originariamente. L'Alsazia è la madre dell'albero di Natale, è qui che è nata la tradizione nel 1500, e questo già la dice lunga su come viene vissuto il Natale in questa regione. Come sempre ci muoviamo con notevole anticipo nell'organizzazione, e così già a Giugno abbiamo opzionato un hotel in centro a Colmar che dava la possibilità di annullare fino all'ultimo giorno prima dell'arrivo senza l'applicazione di penali. In realtà di hotel in centro a Colmar non è che ce ne siano molti, quindi se meditate di trascorrere del tempo qui, magari in giorni in cui c'è anche un particolare afflusso turistico, consigliamo di muoversi per tempo.
Dopo aver valutato e scartato altre possibili opzioni, a Settembre abbiamo anche prenotato i voli con Easyjet. Da Napoli infatti ci sono collegamenti diretti per l'aeroporto di Basilea, in Svizzera, che è a 45 minuti di macchina da Colmar, che si trova in Francia. Purtroppo gli orari dei voli non sono dei migliori, e così dei 4 giorni a disposizione in realtà  ne potremo godere di 2 soli pieni.
Dopo lunga attesa, finalmente arriva il 5 Dicembre, giorno della partenza. Il volo è in tardo pomeriggio, e dopo poco più di un'ora siamo a Basilea. La categoria di macchina che avevamo prenotato non è disponibile e così ce ne viene data una di categoria superiore, una Opel Zafira, con targa "sfizzera" ovviamente. Dopo aver trascorso i primi minuti a capire come regolare gli specchietti, dare uno sguardo al cruscotto, aver cercato (invano) il freno a mano, individuato lo stesso e capito come disinserirlo...impostiamo il Tomtom per Colmar e via! Si parte!
Attraversata la dogana percorriamo l'autostrada (in Svizzera non ci sono i caselli, si paga un bollo annuale di 27 Euro che nel caso nostro ha pagato la società di noleggio) fino a Colmar. Parcheggiamo nella Place de la Cathédrale che è a pochi metri dal nostro hotel. Notiamo però un segnale che ci avvisa che l'indomani ci sarà mercato nella piazza, quindi dobbiamo trovare un altro parcheggio dove lasciare la vettura.





L'hotel che abbiamo scelto è il Saint Martin sulla Grand Rue. Le stanze sono molto carine, dotate di tutti i comforts (scritto alla francese, lo sappiamo che ci tengono). Il personale, che già ci aveva contattato telefonicamente nel pomeriggio per avere conferma della prenotazione, è molto gentile e disponibile a darci le informazioni di cui abbiamo bisogno. Subito ci rendiamo conto che siamo centralissimi. Proprio nella piazza antistante è allestito uno dei mercatini della città. Sono le 21:30 circa, il tempo di lasciare i bagagli in camera, spostare la macchina in un altro parcheggio e siamo in giro. I turisti che avranno animato questa giornata sono ormai andati via, oppure sono a cena o rientrati in hotel, e noi ne approfittiamo per goderci la bella atmosfera della città deserta ed illuminata in un'aria frizzantina, ma non fredda. Colmar ha un clima temperato, protetta dai Vosgi.


 

  Dopo aver attraversato il mercatino ci dirigiamo verso una delle zone più caratteristiche, la Petite Venise.












 Colmar è attraversata da canali percorsi dal fiume Lauch, e quest'angolo effettivamente ricorda un po' le calle e i campi veneziani. L'atmosfera notturna con le case colorate illuminate e con le decorazioni natalizie è affascinante. Caratteristica di questa affascinante cittadina e dei centri vicini sono le cosiddette "maisons à colombages", cioè le case a graticcio.
  

                                                                             




 Questo tipo di costruzione già normalmente è molto caratteristica, ma nel periodo che precede il Natale raggiunge il massimo splendore. Le decorazioni e le luminarie  presenti dietro ogni finestra o all'esterno, l'illuminazione stradale, il fumo dei camini accesi fanno entrare in una sorta di fiaba, un sogno.






A proposito, è ormai tardi, rientriamo in hotel a riposare. Domani ci attendono i mercatini...

Fabio

P.S. Trovate tante tante altre foto di Colmar sul nostro fotoalbum:

7 commenti:

  1. Effettivamente un bel viaggio. Un posto incantevole e suggestivo, che non conosciamo, ma che merita una visita. E chissà, magari l'anno prossimo... Splendide foto, ottimo reportage... attendiamo il secondo round. Un bacione!

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  2. Colmar è carinissima, ma con l'atmosfera natalizia è magica! E' stato bello girare per le sue stradine, tra le case a graticcio, assaporare il Natale. A prestissimo il secondo round.
    Salutaci J C, una carezza ai pelosetti.
    Fabio

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  3. Come sempre, complimenti per il resoconto e per le foto!
    Valeria

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  4. Questo posto è davvero incantevole.

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  5. @Valeria: grazie mille, sempre carinissima!

    @Sebastiano: Si, Colmar è incantevole, hai detto bene;-) Grazie per aver lasciato un commento :-)

    A domani per il seguito del racconto.
    Fabio

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  6. Io sono uguale. Comincio a "viaggiare" mesi e mesi prima,fra guide, prenotazioni, forum e chi più ne ha più ne metta. E poi attacco col programma, sincronizzando chilometri e nanosecondi: so che a molti questo tipo di impostazione non piace, ma ogni volta rispondo che un conto è la vacanza, un altro è il viaggio. Sapervi sintonizzati su questa stessa banda è, ovviamente, un'ulteriore conferma di come certe scintille non nascano per caso. A Colmar ci ho fatto il secondo viaggio di nozze, detto tutto.
    Vado a godermi la "prossima puntata"
    ciao
    ale

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  7. Ale, per noi quella fase "di studio" è fondamentale oltre ad essere ricca di emozioni.Si comincia a viaggiare con la fantasia. E' troppo bello scoprire cose che poi si vedranno di persona, pianificare l'itinerario e le visite. Fermo restando che si lascia volentieri spazio anche a qualche "fuori programma" quando le circostanze lo richiedono. Io non saprei viaggiare in un altro modo, per questo noi facciamo parte di quelli che "dopo un viaggio mi ci vorrebbe una bella vacanza".:-D Cerchiamo di sfruttare nel migliore dei modi le giornate, con i ritmi giusti.
    Capisco che per te ha un significato speciale Colmar, io me ne sono letteralmente innamorato! E' un gioiellino!
    Buona seconda parte ;-)
    Fabio

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