giovedì 2 novembre 2017

Fuerteventura, diario di viaggio: quarto giorno


Oggi, dopo la consueta abbondante colazione in hotel, abbiamo intenzione di ritornare nella zona centrale dell'isola che avevamo rinunciato a visitare il secondo giorno a causa della nebbia. E' una bellissima giornata e ne approfittiamo!
Facciamo un giro un po' diverso da come l'avevamo impostato per vedere altre cose. Passiamo per Tiscamanita dove c'è Los molinos centro de interpretacion (2€, 10-18 da lunedì a sabato). E' presto ed è ancora chiuso, quindi ne approfittiamo per fare qualche foto al bel mulino illuminato dal sole del mattino. Qui c'è anche la possibilità di assaggiare il gofio di cereali tostati.







Quindi passiamo per Tuineje, dove c'è la graziosa chiesa di San Miguel.






Lungo la strada verso Antigua troviamo un altro bel mulino ed una particolare abitazione abbandonata.





Giungiamo sulla Fv-30 e al mirador Morro Velosa che avevo trovato chiuso. Oggi le sbarre sono alzate, e si può salire con la macchina. Qui il vento è forte, ma c'è un bel panorama a 360 gradi che fa comprendere la geologia dell'isola, un piccolo museo ed un bar all'interno.








Poco più avanti, procedendo verso sud c'è un altro punto panoramico (in realtà ne incontreremo molti oggi e la visita sarà più lunga del previsto proprio a causa delle ripetute soste per ammirare il paesaggio e qualche cittadina), quello con le due statue che rappresentano due sovrani. Qui il panorama si può ammirare da entrambi i lati della strada e ci sono delle cartine a spiegare i vari punti che si ammirano.





Arriviamo così a Betancuria, ex capitale dell'isola e si vede. Probabilmente la cittadina più carina e tipica di tutta l'isola.
Subito poco prima di raggiungere il centro c'è la deviazione per le rovine del convento de San Buenaventura. Il sentierino che porta giù non è indicato proprio. Però vale la pena scendere tra queste rovine, ci trovo un'energia particolare.









Da qui son due minuti di auto per Betancuria. Visto che il primo piccolo parcheggio è già pieno, seguiamo le indicazioni che ci portano ad un parcheggio più grande, all'altra estremità della cittadina. Da qui con un breve sentiero si raggiunge il centro. E' una cittadina davvero piccola, non vi immaginate chissà che. La solita chiesa, la piazzetta, qualche ristorante. Però è molto carina. Infatti ci sono anche molti turisti. Qui c'è anche un bel ristorante, Casa de Santa Maria, ma purtroppo (come altri in zona) è aperto solo a pranzo e non vogliamo fermarci. Evidentemente i turisti vengono solo di giorno fin quassù, preferendo la costa la sera.
La chiesa de Santa Maria del XVII secolo con un bel chiostro, vale sicuramente una visita. Il biglietto costa 1,50€.






















Proseguiamo, a Vega de Rio Palma c'è una bella chiesetta, quindi proseguendo lungo la FV-30 si arriva ad un altro punto panoramico dal quale è possibile vedere un'oasi di palme. Ma la vera attrazione sono gli scoiattoli che vengono a chiedere cibo ai turisti, anche se ci sono i cartelli che lo vietano.









La strada verso Pajara è spettacolare, con tantissimi punti panoramici. Facciamo una sosta proprio a Pajara, dove c'è una bellissima chiesetta, dei negozi di artigianato e dei ristoranti.













Da qui raggiungiamo la vicina Ajuy, sulla costa. Piccola località con spiaggia di sabbia nera. Ci sono diversi ristorantini e soprattutto una passeggiata panoramica di circa 40 minuti (a/r) lungo la costa per vedere le grotte che dopo la prima salita distano 15 minuti a piedi. Siamo un po' in ritardo sulla tabella di marcia, vogliamo anche andare a mare e quindi ne percorriamo solo un tratto.














Scendendo verso la Pared c'è un bellissimo punto panoramico astronomico. Qui veramente deve essere uno spettacolo sotto le stelle! Il panorama è mozzafiato! C'è anche un bel vento, a dire il vero.











A La pared c'è una bella spiaggia selvaggia ed un ristorante con vista sul mare. Ci piace e ci torneremo nei prossimi giorni, sperando di riuscire a vedere un tramonto.








Però abbiamo troppa voglia di andare a mare. Per fortuna siamo nella parte più stretta dell'isola ed in pochi minuti siamo sulla costa est. Abbiamo solo l'imbarazzo della scelta per la spiaggia. Alla fine andiamo nella zona di Costa Calma, verso Esmeralda alla playa Pajara. Paghiamo anche qui 13,50€ per due lettini ed un ombrellone.










Dopo un po' di relax, rientriamo in hotel verso le 19:30 e ci prepariamo per la cena. Abbiamo fatto tanta strada oggi e non vogliamo allontanarci. Così scegliamo un ristornate a Caleta de Fuste, il Volcano . Prendiamo i cigarillos, il cochinillo ed una bellissima cernia che viene presentata come una roccia lavica dell'isola, bellissima. Anche qui c'è personale italiano. Praticamente sono ovunque, tanti italiani si sono trasferiti qui. E' un ristorante più moderno di quelli dei giorni passati e di livello un po' più alto, come anche il conto. Ma stasera per la prima volta abbiamo preso anche il dolce. Ne è valsa la pena!














Dopo cena facciamo un giro per la strada principale coi negozi che sono ancora aperti (chiuderanno verso le 23). Ci sono tanti locali qui dove cenare o passare la serata. Scopriamo anche il lungomare che in effetti arriva anche davanti al nostro hotel e soprattutto la zona del porticciolo molto carina e caratteristica con tanti bei locali. Ci piace! Abbiamo un'idea completamente diversa di questo posto rispetto a quella che ci eravamo fatti la prima sera.

Fabio
Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

E questo è l'itinerario di giornata:




2 commenti:

  1. Wow, che raffinatezza quei piatti! Mi incuriosisce molto la cernia, presentata come "roccia lavica"...cioè? Cos'erano quelle sfere nere sovrastanti? La spiaggia di sabbia nera è pazzesca (e ustionante!) E per me è abbastanza famigliare visto che sul litorale nord di Roma, dove abito, ce ne sono diverse. Magnifica quella cittadina piccola piena di vicoli e scalinate. In particolare di tutti questi luoghi che racconti, chiese comprese, mi colpiscono i colori caldi, dell'ocra in tutte le sfumature. Amorevoli gli scoiattoli (più smilzi di quelli americani!!). Bellissimo reportage come sempre!

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    1. La cernia è stata una vera sorpresa! Era nera solo la parte esterna e dava la sensazione proprio di essere una roccia. Era proprio la cernia quella! Geniale :-) Sotto non ricordo cosa fossero, forse patate.
      Fanno un certo effetto le spiagge nere! Vero, ci si ustiona! :-D
      C'era una bella luce. Eh eh sì, gli scoiattoli qui se la passano peggio :-)
      Grazie, come sempre.

      Fabio

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