mercoledì 27 settembre 2017

Fuerteventura, diario di viaggio, secondo giorno

Dopo il primo giorno di relax tra spiaggia, SPA, scoperta dell'albergo e dei dintorni, siamo pronti ad iniziare a girare questa bella isola delle Canarie.
Mi sveglio presto per capire se l'alba che è prevista alle 7 si vede direttamente dalla camera. In realtà il sole sorge un po' più a sinistra e all'orizzonte c'è la calima, la sabbia del deserto che non fa proprio un bell'effetto, diciamo così, quando il sole è basso, all'alba e al tramonto. Però ci proverò lo stesso domani.


Siamo ovviamente curiosi di vedere com'è la colazione! Noi amiamo fare delle abbondanti colazioni quando siamo in vacanza. Il buffet è immenso, c'è davvero di tutto. Devo dire che la qualità e soprattutto il sapore di alcune cose non è il massimo, ma siamo sempre su un'isola ed è un albergo enorme. Grazie a queste abbondanti colazioni arriveremo tutti i giorni ad ora di cena senza pranzare.
C'è anche un bel micione nero che ci fa sentire meno la mancanza dei miciotti che abbiamo lasciato soli a casa.



Oggi abbiamo intenzione di visitare la parte centrale dell'isola, per iniziare a prendere confidenza con la macchina e con le strade dell'isola senza allontanarci tanto.
La prima cosa che vorremmo visitare è la Iglesia de Santa Ana a Casillas del angel, che custodisce una scultura lignea di Sant'Anna del XVIII secolo. Come possiamo vedere dalle transenne attorno alla piazzetta e dai festoni colorati appesi, fervono i preparativi per i festeggiamenti della Santa. La chiesa purtroppo è chiusa e non riusciremo a vederla dall'interno.








Percorriamo la FV-30 per salire al mirador de morro Velosa. Lungo la strada cominciamo anche a vedere qualche bel mulino. Dalla parte ovest dell'isola avevamo visto che era nuvoloso, ma mentre percorriamo la strada, un fitto nebbione sale velocemente per il costone e ci passa in diagonale sulla testa lungo il crinale. Arrivati alla deviazione per il mirador, troviamo le sbarre chiuse. Ci sembra strano perché dovrebbe aprire alle 10 e queste sono passate da poco. Visto che la giornata dovrebbe essere dedicata a questa strada panoramica, resici conto che probabilmente il mirador è chiuso proprio a causa del cattivo tempo, dobbiamo cambiare programma. Per fortuna non abbiamo un itinerario lineare e quindi potremmo tornare qui nei prossimi giorni. Se migliora, già domani.






Decidiamo così di spostarci verso nord, per andare a vedere alcune cose che mi ero segnato prima di partire.
Lungo la strada sono molto belle le costruzioni che segnano il confine (credo) delle diverse province dell'isola. Arriviamo a Tefìa sulla FV-207 dove c'è un primo mulino che ci fermiamo a fotografare.
Sull'isola ce ne sono diversi, perché qui si produce grano e si prepara il gofìo, una pasta di diversi cereali, tipica dell'isola.




Ci spostiamo nella vicina La Matilla per vedere la Cappella ermita de nuestra Senora del securro.
Anche questa è chiusa.





Da qui è vicina Tetir. Sulla bella piazza c'è la Iglesia parrochial Santo Domingo de Guzman. Per fortuna all'interno dei restauratori stanno eseguendo dei lavori, la porta laterale è aperta e chiediamo se possiamo entrare. Ci dicono di sì e quindi questa almeno riusciamo a vederla anche dall'interno.










Da qui ritorniamo sulla costa est, precisamente a Puerto del Rosario. Una graziosa cittadina a pochi chilometri a nord dell'aeroporto. La sua caratteristica principale sono i murales e le sculture che sono sparsi un po' in tutta la città.
La guida "Puerto on foot" all'ufficio turistico, riporta le 16 sculture più importanti del centro.
C'è anche una cartina che descrive i murales. Subito rimaniamo colpiti anche dalla spiaggia bianchissima e dal mare calmo. Vien voglia proprio di fermarsi a fare un bagno nonostante la vicinanza dei cantieri navali.
Qui c'è anche un bel lungomare per fare una passeggiata, ci sono bei localini dove mangiare o bere ed un mercato centrale dove si può trovare il queso majorereo, il tipico formaggio di capra dell'isola.
Può essere una buona base per girare l'isola.




















Lasciamo Puerto del Rosario perché vogliamo risalire FV-1, la strada costiera che porta a Corralejo, ma soprattutto al Parque natural duna di Corralejo, nel nord.
Lungo la strada possiamo ammirare il tipico paesaggio vulcanico dell'isola. Poi ad un certo punto il paesaggio cambia e la sabbia delle dune si impossessa di tutto. Appena iniziano le dune ci sono le macchine dei turisti parcheggiate. E' il segnale che dovete fermarvi. Ovviamente non tutti vanno alle dune, anche perché qui ci sono anche belle spiagge ed il mare adatto a chi si voglia cimentare in sport acquatici come surf, windsurf e kitesurf.




















Io mi precipito sulle dune. Anche se non sono altissime e non sono quelle del Sahara, hanno comunque il loro fascino. Sono più compatte di quanto si pensi e si sale abbastanza agevolmente (salvo pendenze eccessive). Sulla destra invece, verso il mare, giunti quasi ai grossi complessi turistici, ci sono delle belle dune alte! E ovviamente saliamo anche su queste!









La curiosità ci spinge ancora più a nord. Arriviamo così alle Grandes Playas. Una striscia di sabbia molto grande, come lascia intuire il nome. Il mare è troppo invitante. Decidiamo di fermarci, anche se siamo vicini ai due grandi complessi turistici Riu. Paghiamo 9 € per l'ombrellone e due lettini. C'è anche un bar. Stiamo proprio bene. Lì funziona così. Ci si sistema sui lettini, poi passerà qualcuno a riscuotere. Davanti c'è la spiaggia libera in maniera tale che chi non vuole l'ombrellone o ne ha uno proprio, può stare sulla spiaggia senza problemi. La sabbia, a causa del colore non scotta. Quindi fare due passi a piedi verso il mare è anche piacevole.






Dopo qualche ora di relax a mare (i lidi chiudono alle 18), scendiamo verso sud per tornare in albergo. Però facciamo un'altra strada rispetto a quella dell'andata. Inizialmente vorremmo andare verso Majanicho, nel nord, lungo la strada costiera sterrata dove ho visto che pure ci sono belle spiagge. Ma alla fine desistiamo e quindi, percorrendo la FV-10, passiamo per La Oliva e ne visitiamo la chiesa anche se sappiamo che ci torneremo per una visita approfondita nei prossimi giorni (è infatti consigliabile andarci di martedì o venerdì quando c'è il mercato).









Lungo la strada facciamo un'ultima deviazione. Vogliamo infatti vedere Puertito Los Molinos, altro tipico villaggio di pescatori dell'isola. Arrivati a Tefìa prendiamo la Fv-221 ed in pochi minuti la raggiungiamo. E' davvero un villaggio. Ci sono dei campeggiatori, poche case, un paio di ristoranti e soprattutto una bella spiaggia di ciottoli vulcanici neri molto selvaggia ed affascinante. Inoltre nel fiumiciattolo che scende a mare ci sono anche delle caratteristiche anatre.















E' ormai ora di tornare in hotel per prepararsi per la cena.
Visto che la giornata è stata intensa, decidiamo di non allontanarci troppo e di concludere la giornata nella vicina Puerto del Rosario che abbiamo visitato in mattinata.
Qui ceniamo da El bounty che scopriamo essere gestito da italiani. Si mangia comunque cucina spagnola e devo dire anche buona. Spendiamo sempre intorno ai 50€.




E' ora di rientrare in hotel. Un'altra bella giornata tra scoperta dell'isola e mare ci attende.


Questo l'itinerario di giornata:



Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio

8 commenti:

  1. Certo non si può certo dire che ci sia traffico lungo quelle strade. Che bei paesaggi! Deve essere piacevolissimo girare per quei luoghi e fermarsi a visitarne le chiese quasi in mezzo al nulla. Il massimo della bellezza però sono le dune e quelle spiagge immense. Affascinante salire su una montagna di sabbia e rotolarsi giù. L ho fatto alle porte del Sahara e ne conservo un ricordo meraviglioso. Le foto di quei piatti mi mettono molta fame: mi sa che si mangia anche molto bene da quelle parti! Buona serata, un abbraccio.

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    1. Per fortuna in giro c'era sempre poca gente. E' sempre bello potersi fermare dove si vuole.
      Le dune non erano altissime, ma è stato divertente giocarci un po' :-D Infatti ci siamo anche tornati nei giorni seguenti :-D
      E' una cucina semplice, fanno più o meno tutti le stesse cose, alla fine un po' di differenza si vede. Quello di questo giorno era buono. E si vede :-)

      Fabio

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  2. Che isola pazzesca, panorami diversissimi a poca distanza, assolutamente da vedere!!
    Buona serata!!

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    1. Sì, davvero ha delle zone nettamente delineate! La varietà di paesaggi mi è piaciuta tantissimo! Molto più delle cittadine :-D

      Fabio

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  3. L'aspettavo questo racconto! Ormai adoro leggere di cucina, ma i dettagli dei vostri viaggi rendono tutto più vivo tanto che pare di trovarsi lì con voi. Paesaggi e vedute strepitose con colori che contrastano tanto. Complimenti per il reportage!

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    1. Grazie! Continua a seguirci, così la scoprirai palmo per palmo e te ne fai un'idea completa.

      Fabio

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  4. Bellissime foto, Fuerteventura dai vostri racconti mi sta iniziando a stuzzicare 😅

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    1. E' un'isola molto particolare, sopremde tanto per alcune cose, ma meno per altre. Però nel complesso merita sicuramente!

      Fabio

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