giovedì 30 giugno 2011

Un (altro) week end a Londra (parte prima)



Per me il viaggio è sacro, va meticolosamente studiato e preparato, nonostante mi piace molto lasciare spazio anche all'imprevisto, all'improvvisazione o al fuori programma più inaspettato, e Londra rappresenta senza dubbio un'eccezione nel mio modo di concepire il viaggio, per non dire un paradosso. E' l'unica città che abbiamo visitato senza mai programmare una visita ad hoc, eppure è la quarta volta che ci torniamo, cominciamo a conoscerla un po' meglio, ci piace sempre di più, iniziamo a sentirci un po' a casa quando ci andiamo. E questo lo capisci quando decidi di posare la cartina e riesci a muoverti in certe zone con la sicurezza che avresti a casa. Se le "scuse" delle volte precedenti sono state una coincidenza troppo lunga, piuttosto che uno spettacolo a teatro o il ritorno dall'Islanda di venerdì (potevamo non approfittarne per fare un week end lì?), quella di questa volta è stata un concerto.Ormai molti di voi lo sanno, seguo i Corrs, band irlandese, dalle loro origini e non potevo mancare al concerto del mini tour che ha accompagnato l'uscita del nuovo cd da solista della cantante del gruppo, Andrea. La data poi era il 2 Giugno che guarda un po' da noi è festa, ed il ponte si è così trasformato in questo week end londinese.
Dopo una corsa con mille ostacoli verso il luogo del concerto, la Union chapel ad Islington,  estremanente suggestiva, con la speranza di arrivare in tempo per farsi autografare il cd all'arrivo degli artisti, siamo alla stage door 10 minuti prima dell'arrivo previsto, non ci posso credere, che fortuna! ...salvo poi scoprire che mentre noi eravamo in un vicolo deserto assieme ad altri fan speranzosi, lei è entrata dall'ingresso principale...pazienza, già ero più che soddisfatto del duplice incontro avuto a Novembre scorso a Dublino (parte prima, parte seconda, parte terza). Attendiamo l'inizio del concerto trascorrendo l'attesa in compagnia di altri fan che avevamo conosciuto in altri concerti in giro per l'Europa. Anche grazie al nostro largo anticipo, riusciamo a prendere un posto in primissima fila e ci godiamo il concerto. Dopo un'inutile attesa post concerto, rientriamo stanchi in hotel.
Anche questa volta abbiamo deciso di stare in zona Bloomsbury, quartiere tranquillo e centrale, in uno degli hotel della Grange in cui ci siamo trovati bene in precedenti visite.
Come accennavo, l'impostazione di questo viaggio viaggio è piuttosto libera, mi piacerebbe sicuramente vedere la zona di Camden Lock e quella di Canary wharf, senza tralasciare gli ottimi suggerimenti delle nostre amiche strenne (Ale, Flavia e Mapi) food addicted, per quanto riguarda lo shopping di caccavelle, ristoranti, negozi di specialità alimentari... tutta la parte culinaria insomma (bisogna accontentare anche la moglie, no? Per quanto anche io ci sono ormai dentro fino al collo...).
Di buon mattino quindi, approfittando anche del fatto che chissà perchè il primo giorno la colazione non è inclusa nel prezzo della camera, ci dirigiamo subito verso la zona di Camden, abbiamo infatti intenzione di fare una colazione leggera, contrariamente alle nostre abitudini e di fermarci ad un ristorante segnalatoci da Ale per il pranzo.
Ci aggiriamo così in un quartiere/mercato ancora semideserto, i negozi e le bancarelle stanno aprendo e la gente sta affluendo. Ci immergiamo nella rete di canali e di chiuse che caratterizzano tutta la zona, e giriamo un po' per i negozietti e le bancarelle.













Come in ognuno degli ultimi viaggetti che abbiamo fatto, ricorre una (delle due) costante(i), ovvero un mio leggero infotunio, questa volta no pre-vacanza, ma durante. Nel portare la valigia in hotel si riacutizza la lombalgia e già mi vedo bloccato a 90° per due giorni a girare in questa posizione per Londra (so che qualcuno ha già pensato al Gobbo di Londra...). Per fortuna ho una moglie farmacista e subito corro (si fa per dire in quelle condizioni) ai ripari.



La prossima tappa è imposta dalla cara amica Mapi, in quanto andiamo a cercare il suo quasi (ex) marito, ovvero il fantastico cioccolatiere Paul A. Young a Camden passage, ad Islington. Il negozietto si trova in una stradina pedonale parallela alla principale, entriamo in questo luogo (di) cult(o) con la dovuta devozione e ci perdiamo tra le meraviglie delle sue preparazioni. Mangiamo qualcosa subito lì, altre cosine le porteremo a casa, come il libro del maestro autografato.





Ripresa la metro, ci tocca "accontentare" anche l'amica Alessandra che ci ha vivamente consigliato un ristorantino vietnamita, il Song Que Restaurant (134 Kingsland Road). Avevo sbagliato a segnare il numero civico, per fortuna Ale viene subito in nostro soccorso via telefono con l'indicazione corretta. Il numero di avventori del locale ci conferma che è molto gettonato ed apprezzato. E noi non possiamo che confermare, vista la bontà di quello che ci viene dato da mangiare.




Avendo già visitato le principali attrazioni di Londra nelle precedenti visite, ci sentiamo liberi di continuare i nostri giri un po' più al di fuori dei soliti percorsi turistici. Londra in questo periodo è un cantiere enorme, stanno nascendo delle costruzioni favolose in vista delle prossime Olimpiadi del 2012 e così ci rechiamo a Canary wharf, zona moderna, piena di uffici, ma anche di tantissimi localini e centri commerciali da perderci la testa. Ma chi vuole, può anche dedicarsi ad un po' di sano relax su una panchina o sul prato. E a businessman con lo zainetto in spalla si alternato mamme coi carrozzini  e professioniste dello shopping estremo. La giornata è splendida e ce la godiamo. Facciamo quindi una capatina in hotel per lasciare gli acquisti fatti prima di uscire per la serata. In questi giorni a Londra il Sole tramonta verso le 21:30 e c'è luce fino a molto tardi.







E' venerdì sera, scendiamo verso la zona di Covent garden, i pub brulicano di persone all'esterno che chiacchierano sorseggiando una birra. Arriviamo quindi nella Chinatown, vogliamo infatti andare in un ristorante cinese sempre consigliatoci dalla cara Ale, il Crispy duck, ma purtroppo non hanno disponibilità e dobbiamo cambiare scelta e su loro consiglio scegliamo un locale che fa sempre cucina orientale, lì di fronte, lo Ikkyusan. Sarà per la prossima volta mangiare l'anatra laccata...




Dopo cena andiamo a passeggiare un po' a Trafalgar square.




Percorriamo la Strand fino ad arrivare al Tamigi per goderci il tramonto. Sono le 10 di sera, ma delle luci della notte ancora nessuna traccia. Ripassiamo per Covent garden prima di rientrare in hotel.






Fabio

7 commenti:

  1. incredibilemente bella questa città che riesce sempre a farmi battere il cuore!

    RispondiElimina
  2. Uhaoo! Mai vista Camden così vuota...sarà che io arrivo lì mai prima mezzogiorno??! ;-)
    Londra è sempre affascinante ed unica.
    Bellissime foto, complimenti.
    A presto

    RispondiElimina
  3. Molto piacevole questa prima "immersione" nel we a Londra e soprattutto molto bello il percorso fotografico. Ovviamente commento sul 'risaputo' ma è bello anche ridirlo
    PS
    Anche io soffro di lombalgia ...dici che ci hanno separato alla nascita :P ahahahahahah

    RispondiElimina
  4. che bello, mi sembra di tornare, e bello girare un po' senza meta, si scopre meglio lo spirito della città.
    Ciao!

    RispondiElimina
  5. Anche io soffro di lombalgia, ma sono sicura che non ci hanno separato solo alla nascita!!! ;)))
    P.s. La prossima volta, capatina, insieme, da Nigella!!! ;)

    RispondiElimina
  6. @sulemaniche: Londra è davvero sorprendente con le sue mille sfaccettature.
    @Rosalba: noi siamo esperti nell'arrivare per primi nei posti, è la nostra specialità (grazie a me, sia chiaro...:-D)
    @Gambetto: grazie, fa sempre piacere. Se ancora una volta ci fosse stato bisogno, abbiamo avuto un'altra conferma. Non ci resta che fare l'esame del DNA :-D
    @Acquolina: hai ragione, è bellissimo anche perdersi lasciando stare la cartina. A volte si fanno scoperte sorprendenti.
    @fantasie: di quello ne sono sicuro anche io :-O Ok, dai, si può fare ;-)
    Fabio

    RispondiElimina
  7. Londra è veramente bella, non c'è altro da dire. Le vostre foto sono una meraviglia!

    RispondiElimina