martedì 30 maggio 2017

Confettura di fragole con metodo Ferber e shortbread


Ogni volta che torniamo da un viaggio, portiamo con noi delle bellissime foto, ricordo di tutti i luoghi  che abbiamo visitato. Le foto ci permettono di proiettarci in quegli stessi posti e di rivivere le sensazioni provate in quei momenti. Risentiamo il vento sulla pelle, ci sembra di avvertire i profumi di erba, di mare, insomma le foto ci permettono di sentirci nuovamente in vacanza.
Tra i ricordi che portiamo con noi, ovviamente ci sono anche quelli gastronomici. Ogni luogo che abbiamo visitato ci ha dato spunto per un impiattamento, un abbinamento di sapori, oppure ci ha fatto conoscere delle spezie nuove. Potremmo dire che come avviene per le foto, anche alcuni piatti che prepariamo ci riportano in vacanza.
L'anno scorso abbiamo visitato la Norvegia, e ricordo chiaramente molti piatti assaggiati lì, ma per assurdo, il ricordo più nitido ed indelebile che ho della loro cucina è legato alla colazione, in particolare alle loro confetture di fragole prodotte in un paesino che si chiama Valldal. Nitido è il ricordo di quei cestini di frutta che compravamo sulla strada, a bordo campi di fragole.
Non so come descrivervi quelle confetture, ma nella loro semplicità, avevano un sapore molto intenso di fragole e soprattutto questi frutti erano presenti anche a pezzettoni.
Questo mi aveva stupito molto in quanto è facile trovare in una confettura i pezzi di frutta quando quest'ultima ha una certa consistenza che le permette di non spappolarsi completamente in cottura, ma le fragole, già tenere di loro, tendono a sparire del tutto cuocendosi.
Tornata a casa mi sono messa alla ricerca di qualche ricetta che mi potesse essere utile per riprodurre quella confettura di fragole e finalmente ne ho trovata una che fa al caso mio.
Ho preparato la confettura di fragole con il metodo Ferber, che ammetto ignoravo totalmente fino all'estate scorsa. In sostanza con questo metodo, si lascia macerare la frutta per una notte intera o più, con lo zucchero, quindi si filtra il liquido che si è così prodotto e lo si porta a 105°C. Solo allora viene aggiunta la frutta e viene continuata la cottura per pochi minuti. In questo modo la frutta non perde di consistenza e soprattutto mantiene inalterati molti suoi nutrienti.
Non potevo certo preparare la confettura di fragole da sola, per cui l'ho accostata ad un ricordo di un altro viaggio, gli shortbread, preparati con la ricetta tratta da "Un tè al Ritz".



Confettura di fragole con metodo Ferber

Ingredienti:


700 g Fragole
300 g Zucchero
il succo di 1/2 limone

La sera del primo giorno lavare velocemente le fragole, tamponarle con uno strofinaccio per asciugarle meglio che si può,  tagliarle a metà e metterle in una ciotola capiente. Aggiungere lo zucchero, il succo del limone e mescolare. Coprire con la pellicola per alimenti e mettere a riposare in frigorifero per almeno 8 ore.
La mattina del giorno seguente versare il contenuto della ciotola in una pentola, portare ad ebollizione mescolando delicatamente.
Versare nuovamente nella ciotola, far raffreddare possibilmente in abbattitore, coprire con la pellicola e far riposare nuovamente in frigo per altre 8 ore.
La sera sterilizzare i barattoli ed i coperchi facendoli bollire in acqua per qualche minuto, prelevare con una pinza da cucina e poggiarli capovolti su un canovaccio pulito. Per essere sicuri che si asciughino, passare i barattoli (non i coperchi) in microonde per una trentina di secondi.
Filtrare le fragole con l'aiuto di un colino, versare il succo in una pentola e portarlo ad ebollizione a fiamma alta. Cuocere finché non si raggiungono i 105°C, schiumando ogni tanto.
A questo punto, aggiungere la frutta, riportare ad ebollizione sempre a fiamma alta  per circa 5 minuti mescolando sempre.
Controllare la gelificazione con la classica prova piattino, cioè versando un cucchiaino di confettura su un piattino freddo, inclinando quest'utimo, la confettura dovrà fare fatica a scivolare; oppure misurando la temperatura,  la marmellata è pronta quando raggiunge i 105°C.
Invasare nei barattoli sterilizzati, utilizzando un imbuto, tappare immediatamente e capovolgere. Lasciare raffreddare completamente i vasi capovolti.

Shortbread (da "Un tè al Ritz" di H. Simpson)
Ingredienti:
50 g di zucchero
125 g di burro
25 g di farina di riso setacciata
200 g di farina 00 setacciata

Forno 190°C
Una tortiera rettangolare 18-20,5 x 30,5
Dose per 24 shortbread

Imburrare la tortiera. Lavorare a crema il burro con lo zucchero con più vigore del solito. Mescolare la farina con la farina di riso setacciandole insieme per due volte. Incorporare le farine mescolando molto delicatamente, finché il composto prende un aspetto simile a pangrattato. Impastare bene fino ad ottenere un composto liscio. Schiacciatelo nella tortiera e punzecchiatelo con i rebbi della forchetta. Infornate per 45 minuti finché diventa dorato molto chiaro. Mentre è ancora caldo, spolverate con lo zucchero e tagliate dei tranci oblunghi che staccherete una volta freddi. 
Gli shortbread si conservano diverse settimane in un contenitore a chiusura ermetica.

Note mie: ho incorporato le farine inizialmente con il cucchiaio, poi con le mani sul piano di lavoro, impastando il meno possibile. 
Ho messo l'impasto in una tortiera rivestita di carta da forno e con il righello ho segnato delle linee senza tagliare del tutto l'impasto. L'ho quindi messo a raffreddare 15 minuti in congelatore.
Ho ricoperto l'impasto di zucchero prima di infornare ed una volta sfornato, ancora caldo, ho tagliato gli shortbread seguendo le linee tracciate prima.

Ora dovrei invitarvi a provare queste ricette, ma mi sento in dovere di avvisarvi, non c'è dieta che tenga davanti a questa coppia.

Anna Luisa

8 commenti:

  1. Quando non si possono mangiare zuccheri di alcun tipo vedere cose come queste è una vera e propria pugnalata allo stomaco. Sembra tutto incredibilmente squisito!

    Alice

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    1. Alice, mi dispiace :-( Ti capisco...dai, posso consolarti dicendoti che non è per nulle buona questa confettura o che gli shortbread sanno troppo di burro....ok, sono pessima a dire le bugie ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  2. Adoro le confetture! Ogni anno ne preparo sempre qualcuna proprio per conservarne i profumi e risentirli poi quando ne ho voglia. Di fragole quest'anno ne ho fatto davvero grandi scorpacciate, ed arrivare qui e gustare questa bontà riempie gli occhi!
    Io sono un po' come te. Di ogni viaggio cerco sempre di portar qualcosa con me. A volte, un odore, una materia prima...qualcosa che mi riporti a quell'istante.

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    1. E' sempre bello portare a casa un souvenir da un viaggio, soprattutto se ti riporta ai sapori del posto visitato. E' un po' come le confetture che ti riportano alla stagione in cui sono state preparate ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  3. Vabbè, la confettura di fragole è la mia preferita, gli shortbread li trovo favolosi, questa è un' accoppiata che mi fa davvero impazzire, che deliziaaaaaa!!! Buona giornata!!

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    1. Silvia, anche io adoro la confettura di fragole e trovo che con questi biscotti ci sta benissimo...ora tocca alle ciliegie, un altro tipo di frutta che adoro ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  4. Allora... Io la confettura ce l'ho uguale, uguale alla tua, ciò che mi manca sono i tuoi shortbread, ma soprattutto mi manchi tu, cara la mia amica. Un po' mi manca anche Fabio, ma non glielo diciamo va 😁
    Baci immensi

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    1. Aurelia, anche tu ci manchi tanto...se ricordo bene, hai ancora una pormessa da mantenere, che ci verrai a trovare...penso di sapere già quali biscotti preparare per colazione ;-) Nel frattempo tengo da parte anche un barattolodi confettura ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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