martedì 7 ottobre 2014

Svezia 2014, diario di viaggio: nono e decimo giorno

Nono giorno (236 km): Penisola di Falsterbo e Skanor-Trelleborg-Smygehuk-Ystad-Ales Stenar-LoderupStrandbad-Glimmingehus e Sillinge-Simrishamn-Stenshuvud n.p.-Ahus-Kristianstad


Prima destinazione della giornata è la bellissima penisola di Falsterbo. Lasciata Malmo, subito ci dirigiamo verso sud e verso la zona delle spiagge. Parcheggiamo dove c'è il cartello che indica il parcheggio per le spiagge e poco dopo ci troviamo davanti una distesa immensa di sabbia bianca ed un mare cristallino, anche se pieno di piccole meduse, anche a riva. Ne approfittiamo per una lunga passeggiata sulla spiaggia, fino al pontile che voglio fotografare. Proseguiamo verso la zona di Skanor, dall'altra parte della penisola. Qui è un po' più ventilato, il paesaggio è comunque bello ed in lontananza si vedono le pale eoliche in mare ed il ponte che unice Svezia e Danimarca.
Ci rimettiamo in macchina ed andiamo un po' più avanti, uscendo in sostanza dopo il pontile.


















Lasciato questo bel posto, andiamo verso Trelleborg, dove c'è una bella riserva vichinga e soprattutto un stagno con delle rane e ne approfitto per qualche foto.












E' quindi la volta di Smygehuk, punto più meridionale di Svezia, come indicato anche da un cartello. Per questo motivo è diventato un posto un po' turistico. C'è anche un furgone bene attrezzato che vende aringhe e non ci tiriamo indietro, anche se manca ancora un po' all'ora di pranzo. Poi proseguiamo per il sentiero lungo il mare, dall'altra parte ci sono tanti uccelli e anche qualche negozietto. Ci allunghiamo al faro, poco distante.

















Arriviamo a Ystad, dalle case a graticcio e dalle strade acciottolate. La cittadina è carina e facciamo un giro per il centro.









Lasciata Ystad, proseguiamo per Ales Stenar, la Stonenge svedese, il più grande monumento megalitico svedese a forma di nave le cui pietre indicano alcuni giorni precisi del calendario (solstizi ed equinozi) ed i punti cardinali. "Ovviamente" c'è tantissima gente che dal parcheggio percorre i 700 m, molti dei quali in salita, per arrivare ad ammirare queste pietre.
Facciamo una breve sosta a LoderupStrandbad dove c'è una spiaggia e praticamente nient'altro.












Ci spostiamo verso Glimmingehus e Sillinge. Qui visitiamo il castello, che sembra abitato da 12 fantasmi. Chissà perché, vado a visitarlo solo io. E devo dire che stare in questo castello da solo, un po' di inquietudine la provo. Ma di fantasmi io non ne ho visti, né sono rimasti immortalati nelle foto.







Ci spostiamo a Simrishamn, paesino grazioso, dove visitiamo la chiesa e facciamo una passeggiata tra le case della strada principale fino al porto.









 Decidiamo di saltare la visita dello Stenshuvud national park e di fare una deviazione verso Ahus. La cittadina è piccola, con le case a graticcio, le imbarcazioni lungo il canale e la solita fila per comprare un gelato, si, anche qui! La cittadina è nota per una delle principali fabbriche della Absolut vodka che vediamo lasciando questo luogo.








Arriviamo a Kristianstad dove abbiamo solo il tempo di fare un giro in centro. E' tutto chiuso, ovviamente, ma sembra carina. Abbiamo prenotato un hotel semplice ma carino, con pub annesso, lungo la strada, senza troppe pretese ma ottimo per una sosta. La camera è spaziosa, buona la colazione, personale molto gentile e parcheggio proprio dinanzi all'hotel. Per stasera non abbiamo prenotato da nessuna parte per la cena e ci accontentiamo di mangiare qualcosa di leggero comprato al volo.

Decimo giorno (336 km): Karlskrona-isola di Oland-Kalmar

Prima di lasciare Kristianstad, vorremmo visitarne la chiesa in quanto la guida dice che l'apertura è alle 8, invece la troviamo chiusa e subito ci mettiamo in auto verso la nostra prima vera destinazione di giornata: Karlskrona.
Parcheggiata l'auto, raggiungiamo la piazza principale, Stortorget e visitiamo la Amiraliteskyrkan, chiesa in legno molto bella. Quindi ci dirigiamo al museo marittimo. Qui troviamo una fila davvero molto lunga per visitarlo. Perdiamo più di mezz'ora per fare i biglietti e ci sembra strano per una piccola cittadina, ma è così. Visitato il museo, abbiamo ancora più dubbi su tutto questo interesse.










Così ci spostiamo subito verso Kalmar, perché vogliamo visitarne il castello prima di andare sull'isola di Oland, per evitare di trovarlo chiuso al ritorno. Nel frattempo prendiamo la camera nel nostro hotel situato a poche decine di metri dal castello. La camera è in una dependance, è spaziosa, semplice e comoda. La colazione è servita nel corpo centrale ed è nella media.
Il castello è molto bello, nel cortile sono organizzate delle iniziative per i bambini e si visita in poco tempo. E' presto e a piedi, raggiungiamo il centro per vederlo animato. Ne visitiamo la chiesa, la Domkyrkan, è in programma qualche festa per la sera, ci sono anche diverse bancarelle e venditori di street food.










Ci trasferiamo quindi sulla vicina isola di Oland collegata a Kalmar da un ponte molto bello e lungo diversi km. Davvero ci chiediamo perché solo da noi per costruire il ponte sullo stretto si facciano tanti problemi. Arrivati sull'isola di Oland ci sembra di stare in un altro mondo ed in un altro tempo. Qui infatti il tempo sembra essersi fermato, ci sono tantissimi mulini a vento disseminati praticamente ovunque e tantissimi siti preistorici. Li visitiamo praticamente tutti: Mysinge e Gettlinge, con sepolture e dolmen, Eketorp, villaggio fortificato, il porticciolo di Gasgard Fiskehamn, la pietra runica di Seby, fino ad arrivare al faro più grande della Scandinavia, all'estremità meridionale dell'isola.Questa è anche una zona protetta, ci sono molti uccelli e oltre a pecore e mucche a bordo strada, ma anche sulla strada, vediamo due cerbiatti che ci attraversano la strada e siamo contentissimi di averli visti.





























 (se ingrandite, vedete i cerbiatti, all'altezza del secondo albero a sinistra)













E' presto e torniamo a Kalmar prima di fare ritorno sull'isola di Oland, nella cittadina di Farjestaden, dove abbiamo prenotato al ristorante dell'hotel Skansen. Prima di cena ci godiamo lo spettacolo organizzato dall'hotel. La cena è molto buona, ne è valsa la pena fare qualche km da Kalmar per arrivare qui.




Torniamo a Kalmar al nostro hotel, ma prima vado a fare qualche foto in notturna al vicino castello.





Fabio







2 commenti:

  1. Questo viaggio virtuale che sto facendo attraverso i vostri racconti e le vostre foto mi fa sognare. Grazie! :)

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    1. Ne siamo davvero felici, grazie! Continua a seguirci.

      Fabio

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