venerdì 17 gennaio 2014

Parigi, quarto giorno: centre Pompidou, rue Montmartre, Louvre, cioccolaterie e golosità

L'indomani, lunedì, iniziamo la giornata con l'intento di andare a (saccheggiare) rue Montmartre, una strada che ci ha consigliato la nostra amica Mapi, strada nella quale ci ha segnalato diversi indirizzi di negozi di attrezzature per cucina, prodotti particolari ed una libreria speciale, tutti concentrati nel giro di poche decine di metri. A questi consigliati, ne aggiungerò altri in cui comunque siamo stati, d'altra parte sono uno vicino all'altro ed inevitabilmente ci si passa. Questa strada, per i "malati della caccavella" è davvero il Paradiso e subito ce ne si rende conto. Usciti dalla metro, visto che è ancora presto e siamo a due passi, passiamo per il Centre Pompidou che già abbiamo visitato durante il nostro primo giro parigino e che mi colpì anche per le belle installazioni anche all'esterno della struttura (tra l'altro con artisti di strada e tanti spettatori che oggi, vista anche l'ora, non ci sono), mentre stavolta non c'è niente di particolare. Ora però vi elenco un po' i nomi dei negozi, prendetene nota e non mancate al prossimo giro a Parigi.
A.Simon, sono due negozi, piuttosto grandi, uno vicino all'altro, hanno davvero di tutto come attrezzature per cucina, così come la Bovida e Mora, all'inizio della strada (lato Chatelet-Les Halles che è la fermata consigliata; tra l'altro il centro commerciale di Les halles, anche se attualmente interessato da lavori, è davvero enorme e merita una visita, ovviamente quando i negozi sono aperti, noi siamo arrivati troppo presto) c'è anche un negozio specializzato per il cake design, Deco relief. Poi c'è G. Detou, in rue Tiquetonne, una traversa laterale di rue Montmartre con un sacco di paté, mostarde, bacche varie e qualunque spezia o prodotto particolare si possa desiderare. Anche questi sono 2 negozi, uno dei due ha anche una bella offerta di cioccolate e cacao di ottima qualità Segnalo anche Mokuba, negozio interamente dedicato ai nastrini. In fondo alla strada, c'è un piccolo gioiellino, la librairie gourmande, una piccola libreria su due piani, che vende esclusivamente libri di cucina, soprattutto in francese, ovviamente, ma anche in altre lingue. Ci si passerebbe le ore. Ogni settore è diviso per tema e non si fa fatica a trovare ciò che si cerca.








Siamo comunque abbastanza vicini al Louvre e vogliamo farci un salto, per rivedere la celebre piramide di vetro e tutta la spianata ed i giardini della Tuileries e ne approfitto per fare qualche foto. Da qui raggiungiamo Hevin, una cioccolateria che ci eravamo segnati, su Rue St. Honoré (sulla quale ce ne sono anche altre, d'altra parte il nome parla chiaro), e che dopo essercela segnata, ora ce la sogniamo, perché i due dolcini che ovviamente abbiamo preso e poi mangiato a Place Vendôme (d'altra parte qui ci sono le gioiellerie più famose e questi dolcini sono dei piccoli gioielli), sono davvero buonissimi oltre che molto belli.






Da qui raggiungiamo place de la Madeleine, non tanto per ammirare la chiesa col colonnato che già conosciamo, ma perché al numero 26 c'è un altro negozio che merita, Fauchon.Ha tutto un bancone dedicato ai dolci, proprio di fronte all'entrata e sulla sinistra tutta la zona dedicata al salato. Si, siamo alla fine della vacanza e stiamo cercando di toglierci gli ultimi sfizi, se non si era capito. Qui prendiamo un eclair, perché non possiamo andare via da Parigi senza averli provati. E ci viene dato in una bella scatoletta apposita. Sono buonissimi, abbiamo avuto solo l'imbarazzo della scelta, perché è davvero difficile scegliere. Io li avrei provati tutti. C'è anche un negozio di Ladurée in questa zona, per i dipendenti da macarons. Arriviamo quindi in place de la Concorde, per vedere per l'ultima volta la ruota panoramica e l'obelisco. Verso le 13:30 siamo di nuovo in hotel dove recuperiamo i bagagli e anche se con un po' di anticipo, ci rechiamo in aeroporto per il volo di ritorno. Siamo un po' stretti per la coincidenza a Roma, ma per fortuna il volo per Napoli è in leggero ritardo e quindi anche la valigia arriverà sana e salva a destinazione.




Concludo con una carrellata di foto in HDR che ho scattato durante questa breve ma piacevole vacanza.











Devo ammettere che quando si visita una città così grande per la seconda volta, senza dover dedicarsi alle attrattive principali che già si sono viste la prima volta , prima volta che spesso significa passare mezze giornate intere, se non giornate intere nei musei (si pensi al Louvre) piuttosto che a Versailles o a Disneyland , si vive la città in maniera diversa e la si conosce e apprezza ancora di più. Abbiamo notato che l'inglese è molto più usato di quello che ricordassimo e spesso ci è capitato di parlare in francese, ricevere la risposta in inglese (non si sa perché) e replicare ancora in francese in una conversazione alquante surreale. La metro di Parigi ha sempre un fascino incredibile, ognuna con un suo carattere, così capillare da arrivare ovunque, anche se a volte si percorre tanta strada (e gradini) da pensare che forse si sarebbe fatto prima a piedi, in superficie, ma non è così. E' bello osservare le persone che prendono una baguette, il loro pane per eccellenza e camminare con la stessa sotto al braccio. Vedere quante cioccolaterie sono sparse per tutta la città, francesi, ma anche belghe. Quanti italiani ci siano, turisti o trasferitisi qui a cercare fortuna o semplicemente un lavoro. Quanto non sempre i parigini siano cordiali e disponibili, anche con i turisti, ma questo lo additerei più alle singole persone, perché poi abbiamo trovato anche persone estramemamente gentili e disponibili. E quindi non ci resta che dire, au revoir, Paris!

Fabio

21 commenti:

  1. le pasticcerie parigine sono un sogno! mi sta già venendo l'acquolina in bocca :) anche se devo ammettere che pure quelle di Vienna non sono niente male..

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    1. Hai ragione, alcune sono davvero spettacolari!
      Vienna ci manca, dovremo andare a verificare. :-)

      Fabio

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  2. Bellissimo viaggio ragazzi, e le foto come sempre sono speciali!!

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  3. Mi avete ricordato un viaggetto di un paio d'anni fa. Ricordo la libreria e i negozi di utensili, uno in particolare che non so se avete scovato: era su due piani, con un piano seminterrato, pieno di pentole e teglie di ogni tipo...Che voglia...non di teglie, ma di Parigi, anche perché a me i francesi stanno anche simpatici! Un abbraccio cri

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    1. Ce ne sono davvero di fantastici! Li abbiamo visti praticamente tutti quelli sulla strada, sono davvero imperdibili!

      Fabio

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  4. Fauchon, adoro quelle scatoline fucsia! ma adesso che manco da qualche anno la lista delle pasticcerie e dei negozi si è allungata tantissimo ma non potrò evitare di passarci.
    devo vincere la pigrizia e pubblicare le foto delle nostre colazioni dell'estate scorsa a Vienna! :-D

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    1. E dire di si ad entrambe le cose. In programma di vederne quante più possibile e postare le foto delle colazioni, che voglio vedere anche io :-D

      Fabio

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  5. Quanto amo questa città! Ha un fascino tutto particolare... Io vorrei tanto viverci, ma si vedrà!
    :*

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    1. Se questo è il tuo sogno e la senti la tua città, te lo auguro vivamente!

      Fabio

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  6. Perdona l'ignoranza... cos'è l'eclair?

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    1. E' un dolcino che è ritornato in auge in maniera più chic. Quello che qui abbiamo sempre chiamato choux (lo sciù per intenderci :-D).
      Facendo una ricerca su google: https://www.google.it/search?q=eclair&client=firefox-a&hs=n8H&rls=org.mozilla:it:official&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=6s_aUtD1K4m-yQPgpYGYCA&ved=0CAkQ_AUoAQ&biw=1663&bih=915

      Fabio

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    2. Ah ecco, capito :) deve essere buonissimo!

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  7. Devo assolutamente fare i complimenti per le foto SPETTACOLARI, sono rimasta a bocca aperta!!! E anche per il viaggio VI INVIDIO :D
    Ciao e a presto :)

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    1. Grazie, i complimenti per le foto fanno sempre un sacco di piacere! :-)
      Fabio

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  8. Che dire? Mi avete fatto venire voglia di tornare a Parigi e di tornarci d'inverno, possibilmente in clima natalizio :)
    Fauchon me lo sogno di notte da quando ci sono stata la prima volta...
    E vi assicuro che per il nostro prossimo viaggio nella capitale francese vi prendo come guida :)
    P.S. Foto spettacolari!

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    1. Ci sono alcune città che vanno viste in stagioni diverse perché cambiano.
      E sotto Natale ogni città si presenta al meglio.

      Grazie!

      Fabio

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  9. Vi vedo nel negozio a caccia di "caccavelle", ahah!!! Diciamo che posso immaginare me stessa ;-). Oltre alle splendide foto condivido la riflessione su come ritornare a visitare un luogo già visto sia quasi più bello. La prima visita è sempre quella frenetica, quando per non perdersi le cose più importanti si finisce per non concedersi una semplice e rilassata passeggiata, gustarsi un po' di tempo in un negozio o magari visitare i monumenti "minori". Si, tutto un altro spirito... Buona serata, un abbraccio

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    1. Si, è stato bello girare i quartieri in tranquillità, senza fretta, scoprendo angoli nascosti e che certo non si possono vedere in una prima visita, soprattutto a Parigi che ha tanti bei musei ed attrazioni da visitare. Insomma, la città così ha anche un altro gusto. E poi niente vieta di tornare in un museo o in un posto che è rimasto nel cuore.

      Fabio

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  10. Sono nuova del vostro blog e volevo farvi i complimenti sia per i racconti, sia per le bellissime foto!
    Mi ha fatto molto ridere quando dicevate che cercavate di parlare in francese, vi rispondevano in inglese e così via..a me è successa la stessa cosa e li guardavo allibita..chissà perchè lo fanno!
    Complimenti, vi seguo con piacere!Giulia
    Passate da me se vi va :-) http://inpuntadime.blogspot.it/

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    1. Ciao Giulia, grazie per essere passata!
      Sì, davvero strana come situazione!
      A presto.

      Fabio

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