venerdì 17 settembre 2010

Quando il salmone ha freddo...va coperto! Trancio di salmone su letto di patate e "copertina" di mandorle ed uvetta



Allora, avete digerito l'antipasto islandese?
Spero di si, perché sto per presentarvi il patto principale del menù.
Dovete sapere che in Islanda, oltre allo squalo putrefatto di cui vi ho già parlato, sono soliti consumare anche carne di balena, pulcinelle di mare o puffins, oltre ad agnello, halibut, merluzzo e salmone. Ho provato a chiedere al pescivendolo di fiducia se si trovava per caso una fetta di carne di balena, ma ha detto che l'aveva terminata...scherzo!!!
In realtà Fabio ed io, pur essendo soliti assaggiare tutti i piatti tipici dei Paesi che visitiamo, abbiamo desistito dal provare la balena ed il puffin in quanto preferiamo ammirare questi bellissimi mammiferi ed uccelli dal vivo e sperare nel caso delle balene, che ci donino un momento emozionantissimo mostrandoci la loro pinna o meglio ancora la coda; e nel caso dei puffins, che dopo la loro buffissima camminata, si lancino in un volo con il loro veloce sbattere di ali. In realtà non abbiamo provato neanche lo squalo putrefatto...ma per altre ragioni! :-(
Tornando al nostro piatto, ho deciso di riprodurre un "main course" a base di salmone,  provato in un ristorante, che per una serie di contrasti tra tenero e croccante, mi è piaciuto molto.




Trancio di salmone su letto di patate e "copertina" di mandorle ed uvetta

Ingredienti:

2 patate medie
2 cucchiai di farina
4 tranci di salmone fresco
100 g di mandorle a lamelle
50 g di uvetta
4 cucchiai di olio
sale

In una padella antiaderente fare tostare le lamelle di mandorle ed aggiungervi l'uvetta ammollata e strizzata. Mettere da parte.
Grattugiare le patate con una grattugia a fori larghi e mescolarle con la farina. Formare delle palline e schiacciarle. Riscaldare nella padella 2 cucchiai di olio e disporvi i rösti di patate. Cuocerli 3-4 minuti per lato, tamponarli con la carta da cucina e tenerli da parte in caldo.
Nel frattempo, nella stessa padella in cui avremo cotto i rösti, riscaldare il restante olio e disporvi i tranci di salmone, cuocendoli 4-5 minuti per lato. Salare solo alla fine.
Mettere nel piatto un rösti, disporvi sopra un trancio di salmone e coprire il tutto con le mandorle e l'uvetta.



Certo che in Islanda fa freddo, ma credo che il nostro salmone abbia una calda "copertina"!

Anna Luisa

9 commenti:

  1. Squalo putrefatto...ci vuole coraggio! magari ho dei grossi pregiudizi ma preferisco rimanere sul "classico" salmone a cui questa "copertina" dona davvero tanto: gusto, originalità e raffinatezza. Complimenti, credo proprio che la proverò.
    Buon week end, un bacio

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  2. soprassiedo sul titolo- ma secondo me, hai diritto alla pensione o all'assegno di accompagnamento, insomma, qualcosa ci deve essere per alleviarti il peso del contagio :-)
    invece, concordo sull'astensione da certi cibi: mio marito disapproverebbe, ma io proprio nun ja fo. Questo salmone ha tutto per piacermi, perchè è originale negli ingredienti e (mi sembra) alla mia portata nella difficoltà. Resta la ferita sanguinante della cucina islandese fatta in casa, anzichè consumata sul posto, ma mi sa che per parecchi mesi dovrò arrangiarmi come posso, anzi: grazie per queste ricette, una più bella dell'altra.
    ciao
    ale

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  3. Brava, hai fatto proprio bene a rinunciare alla "degustazione islandese" per i nostri palati( e per la nostra sensibilità ) forse è un po' troppo, non che i salti del salmone non siano egualmente affascinanti....ma questa è un'altra storia!
    Interessante la tua ricetta, noi così cuciniamo sogliola ed anche rombo!

    Un caro saluto a voi....fortunatissimi!!!

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  4. Mia cara, ma in Islanda tanto freddino non fa, allora!!! In ogni caso mi sembra un piatto molto vicino alle corde siciliane con questa uvetta e le mandorle... quindi ripeto: EVVIVA LA CUCINA ISLANDESE... balena & co. a parte!!!
    Baciiiiiii

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  5. Una meraviglia questa ricetta, unico neo il titolo. Dimmi, ti prego, che non l'hai inventato tu, altrimenti mi accodo ad Ale nella richiesta accorata che si faccia qualcosa per venire in tuo soccorso! :-D

    Il salmone sottocoperta però lo provo, altroché se lo provo!

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  6. @Federica, pare che dopo il primo impatto con lo suqlao ed il suo forte odore di ammoniaca, il sapore sia discreto...contenti loro!Noi preferiamo il salmone ;-) Buon we anche a te
    ^_^
    @Ale, lo ammetto, il titolo è opera mia, ma ho come giustificazione che l'ho inventato ieri notte :-( Ora non mi resta che proporvi il dessert ;-)
    @Fabiana, allora la prossima volta provo la sogliola ;-)
    @Stefania, in relatà faceva abbastanza freddino...soprettutto per una freddolosa come me ^_^
    @Mapi, mi cospargo il capo di cenere...il titolo è farina del mio sacco :-(
    Baci
    Anna Luisa

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  7. Urca me lo ricordo l'assaggio di squalo putreffato nella "fattoria" -azienda dove ancora lo producono...e la puzza tremenda vicino a dove appendevano i pezzi! ...cmq più guardo le vostre foto più mi viene una nostalgia!!! una terra unica e meravigliosa!
    ottimo questo salmone così ricoperto...bella coperta davvero!:)

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  8. Sembra ottimo... per quanto riguarda gli altri piatti... condivido in pieno... avete fatto benissimo a saltare pulcinella di mare e balene.

    Per quanto riguarda l'halibut... ho avuto l'opportunità di provarlo a San Francisco... là lo cucinavano con molte spezie e salsette agrodolci (a memoria... salsa di mango e di mandorle mi pare... ma son passati diversi anni)... in Islanda come lo servivano?

    Un salutone ad entrambi
    Fabrizio

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  9. @Terry, complimenti per il coraggio! Io non lo avrei provato neanche se fossi stata costretta con la forza! A parte ciò effettivamente l' Islanda è un posto bellissimo ;-)
    @Fabrizio, Abbiamo provato l'halibut fritto e sicuramente merita, ma il salmone affumicato con lo sterco di pecora non lo dimenticheremo facilmente ;-)

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