martedì 10 gennaio 2017

Un ponte a Mantova (prima parte)


Lo dico sempre, la scelta delle nostre mete spesso nasce da una serie di elementi che ci portano a farla, piuttosto che da una volontà precisa. Certo, una città come Mantova desideravo da molto tempo visitarla. Anna Luisa che c'era stata coi genitori da piccola e me ne ha sempre parlato molto bene. E poi c'è l'aspetto culinario, non meno importante. Piatti come i tortelli mantovani o la sbrisolona che qualsiasi appassionato di cibo, oltre che di arte e cultura, vuole assolutamente provare.
A portarci a Mantova ci hanno pensato questa volta due amici blogger. Sì, la blogosfera è anche questo, rapporti reali ed amicizie sincere che vanno oltre le comunicazioni on line. Juri e Dani ci avevano proposto di salire da loro un fine settimana di Agosto, ma alla fine abbiamo optato per approfittare del ponte "dei morti", uno strano "fine settimana lungo" domenica-martedì. Direi che la scelta è stata azzeccata per il tempo in più che abbiamo potuto dedicare alla visita e per avere avuto la possibilità di stare un po' più di tempo assieme a loro, visto che le occasioni per vedersi comunque sono sempre rare.
Altro motivo per il quale era doveroso andare a Mantova è che l'anno scorso (2016) è stata capitale italiana della cultura.
Sul nostro percorso verso Mantova si è messo di mezzo anche un pranzo a Bologna con gli zii di Anna Luisa (fortuita e felice coincidenza), che ci ha fatto un po' allungare i tempi di arrivo a Mantova. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta!
Una bella passeggiata dalla stazione all'hotel già ci fa pregustare le visite che faremo l'indomani.
Come base abbiamo scelto un albergo in pieno centro, praticamente tra piazza delle erbe e piazza Sordello. Si tratta di una piccola struttura, la camera è arredata in maniera molto carina ed è grande il giusto. La colazione viene servita in una sala che vuole ricreare, riuscendoci, un ambiente familiare, ed è varia e con tante preparazioni fresche. Il personale molto cordiale. Lo raccomandiamo.
La serata si conclude con un primo giretto, reso suggestivo da una leggera foschia e da una cena (leggera, causa pranzo) dai nostri amici.









Avendo delle "guide" (i nostri amici, appunto) sul posto, ci siamo preoccupati poco delle cose da fare.
Visto che si prevede una certa affluenza di persone in questo ponte, iniziamo il nostro giro dal Palazzo Ducale. Qui facciamo la Mantova card che consente di vedere le principali attrazioni di Mantova, ma anche di Sabbioneta, entrambe Patrimonio dell'umanità UNESCO. Con una maggiorazione di 5,50€ si può vedere anche la camera degli sposi presso l'attiguo castello di San Giorgio. La card è valida 72 ore dal primo utilizzo.
Si tratta di una struttura molto complessa, all'interno della quale è possibile vedere anche un interessante video sull'evoluzione nei secoli del palazzo con i vari Gonzaga, i Signori, Duchi e Marchesi di Mantova.
Iniziamo la nostra visita proprio dalla camera degli sposi visto che gli ingressi sono contingentati e ci sono entrate a blocchi in base agli orari.
Qui veramente ci si rende conto della grandezza e del potere che dovevano avere all'epoca.















 Una volta usciti dal Palazzo Ducale, ci rechiamo direttamente in Duomo nella stessa pizza Sordello. Si tratta di una chiesa a croce latina a 5 navate. Nell'opera "La cacciata dei Bonacolsi" a Palazzo Ducale, è possibile vedere la facciata come era precedentemente.










Da qui ci spostiamo in un'altra chiesa bellissima, la Basilica di Sant'Andrea, probabilmente anche più grande (e pure più bella del Duomo). Abbiamo la fortuna di partecipare ad una visita guidata tenuta da un volontario che ci narra un po' la storia della chiesa e come essa fosse anche un modo per i Gonzaga per far vedere la loro ricchezza e potenza attraverso le opere d'arte lì esposte, simbolo di una volontà di mostrarsi anche colti, visto che avevano fatto fortuna grazie soprattutto a splendidi cavalli che allevavano e come condottieri. Nella cripta invece è conservata una reliquia del sangue di Gesù.
Anche questa chiesa subì danni a causa del terremoto del 2012 in Emilia, ma per fortuna i lavori sono già terminati. Anche in altri luoghi, purtroppo, avremo modo di vedere gli evidenti danni causati dal terremoto.




Altro posto che merita senz'altro una visita è il Teatro scientifico Bibiena. Della seconda metà del '700, il teatro, progettato dal Bibiena, aveva lo scopo di ospitare adunanze scientifiche, ma anche recite e concerti. E' davvero un luogo speciale.





Torniamo a piazza delle erbe per visitare la Torre dell'orologio, attigua a Palazzo della Ragione. Qui c'è un percorso che si snoda nei 5 piani della struttura riguardante l'orologio astronomico realizzato nel 1473 da Bartolomeo Manfredi. All'ultimo piano è possibile anche vedere il panorama a 360° sulla città dalle finestre.










Da qui ci spostiamo in un'altra zona molto caratteristica, la Pescheria, zona di canali abbelliti ulteriormente in questa stagione dai colori autunnali.
















A presto con la seconda parte di Mantova e Sabbioneta.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio

4 commenti:

  1. Mantova mi manca proprio, chissà se riuscirò mai a rimediare, bellissime immagini :-) un abbraccio

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  2. Bravissima bel reportage e belle immagini. Buona giornata

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  3. Bella Mantova!! Ci sono stata e ho visitato un po' di chiese e palazzi, davvero stupenda e piena di storia ... e di buon cibo, che non guasta mai!!

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  4. Per la serie il "potere di una foto" *_* mi avete fatto innamorare di Mantova!
    Bella bella, dalla piazza alla zona dei canali...e quel teatro è davvero fantastico!
    A presto!

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