martedì 16 febbraio 2016

Best in Sicily 2016, Catania, Ispica, Pachino, Marzamemi e Noto: alla scoperta delle eccellenze siciliane

L'occasione che mi ha portato di nuovo in Sicilia è stata la manifestazione Best in Sicily giunta ormai alla sua decima edizione. Organizzata dal giornale on line che si occupa di enogastronomia,Cronache di gusto, ha il merito di premiare ogni anno una serie di eccellenze nell'ambito dell'agroalimentare, ma anche nel settore dell'accoglienza. I premiati sono divisi per categoria (quest'anno erano ben 14) e li trovate qui. La manifestazione si è svolta all'interno dello spazio Norma dell'aeroporto Fontanarossa di Catania. Uno spazio moderno che accoglie diversi produttori siciliani e che permette di portare a casa un pezzo di Sicilia, ma che dispone anche di una sala accogliente e di cucine attrezzate per dimostrazioni e lezioni di cucina.
A guidare la manifestazione, Fabrizio Carrera, Direttore di Cronache di gusto. Dopo la sua introduzione, volta a spronare sempre di più a puntare sulla qualità del made in Sicily, molto interessante è stato l'intervento dell'ospite di eccezione di quest'anno, ovvero Oscar Farinetti, patron di Eataly. Il messaggio che ha voluto dare alla platea è stato l'importanza del raccontarsi e del sapersi raccontare e farsi conoscere all'esterno. E' inutile avere il meglio se poi non lo facciamo sapere nel migliore dei modi agli altri. Oggi, con gli strumenti digitali che abbiamo a disposizione, anche la comunicazione di noi stessi all'esterno è cambiata e spesso, e questo è stato sempre un po' un limite per noi italiani in genere, diamo tutto per scontato, anche le bellezze e le eccellenze che abbiamo e non sappiamo "venderci" bene. Ecco, forse è arrivato il momento di raccontare a chi non sa cosa facciamo di buono. E' seguita poi la premiazione dei vincitori delle varie categoria.


In attesa dell'inizio della manifestazione, essendo arrivato al mattino presto, assieme ad altri colleghi blogger e giornalisti, abbiamo visitato nelle vicinanze l'azienda Rossa che produce arance rosse, ma anche un ottimo liquore, l'Amara, ottenuto da due varietà di arance rosse di Sicilia, ovvero, la Tarocco Gallo e il Tarocco Nocellara. Una piacevole scoperta. Tra l'altro siamo in pieno periodo di raccolta e veniamo portati nei campi a vederla.














Al termine della manifestazione Best in Sicily, invece, dopo aver degustato alcuni prodotti offerti dagli espositori presenti, ci siam subito diretti verso l'azienda Riofavara ad Ispica (RG). La visiteremo meglio l'indomani, ma per ora abbiamo modo di vedere le bellissime camere del wine relais.
Io ed un'altra persona invece dormiremo presso il Palazzo Gambuzza, ad Ispica, a due passi dalla bellissima piazza di Santa Maria Maggiore. Nonostante la stanchezza si faccia sentire, è talmente bella e suggestiva che ci fermiamo a scattare qualche foto.




L'indomani mattina, prima di colazione, ne approfitto per un veloce giretto nel centro di Ispica che già da un primo sguardo la sera prima, sembrava molto bella.




















Riprendiamo le nostre visite, iniziando proprio dall'azienda Riovafara. Massimo Padova, uno dei gestori di questa azienda familiare, ci parla dell'azienda, nata nel 1920 e ci porta a scoprire la cantina ed i vari vini che producono e che avremo il piacere di degustare la sera a cena.








Di seguito ci spostiamo presso il Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino IGP, o meglio, presso due aziende produttrici, la Cooperativa Aurora e la cooperativa Faro per vederne la lavorazione in serra che, contrariamente a quanto si possa pensare, è anche migliore di quella in campo aperto e ci dà maggiori garanzie sulla qualità del prodotto. Qui i pomodori prendono il famoso gusto "dolce" a causa dell'acqua salmastra che "stressa" la pianta ed è importante precisare che Pachino IGP non è solo il più conosciuto, ma non per questo più importante, ciliegino, ma ci sono anche il grappolo, il tondo liscio, la marinda ed il costoluto, oltre al ciliegino secco, in attesa del riconoscimento dell'IGP anche per il datterino.


















Da qui ci spostiamo a Marzameni per una breve visita della zona della tonnara e della piazza principale, posto delizioso.











Per pranzo invece ci attende una degustazione dei vari pomodori che possiamo apprezzare al meglio in tutte le loro ottime caratteristiche presso il ristorante Cicirussi. Pachino è anche zona di produzione di vino e di prodotti ittici. Le caratteristiche dei suoi prodotti sono il risultato di un mix di terreno, acqua e luce, essendo il posto più assolato in Italia.
Ci spostiamo presso l'azienda il Feudo Maccari a Noto per conoscere i loro vini. Dopo la visita alla cantina e alla barricaia dove ci viene spiegata la modalità di produzione, abbiamo modo di degustare i loro vini.















La sera invece, essendo arrivati verso le 19 in centro a Noto, abbiamo l'onore di fare una visita con una guida d'eccezione, vale a dire il pasticcere Corrado Assenza del Caffé Sicilia a Noto, di cui avremo modo di provare il dolce, al termine della cena al ristorante Vicari, di Salvatore Vicari che ci farà provare i suoi piatti con qualche influenza piemontese.


















Noto è talmente bella che resto davvero molto affascinato.
Durante la cena abbiamo anche modo di degustare dei prodotti di eccelenza, come i vini dell'azienda Riofavara, visitata al mattino e quelli di Arianna Occhipinti che pure avremo modo di visitare nei prossimi giorni, assieme allo spettacolare olio dell'azienda La tonda di Buccheri.
Dopo cena ci trasferiamo invece a Modica, giusto il tempo di ammirarla di notte prima di recarci in hotel.



Fabio

1 commento:

  1. Sono stata sia a Pachino che Marzamemi che Noto, posti davvero incredibili e Noto soprattutto mi ha incantata. Poi il cibo è davvero splendido e le architetture . . . le sogno ancora!! Ho rivissuto un po' del mio viaggio fatto molti, troppi anni fa!!! Buona serata!!

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