lunedì 12 ottobre 2015

Thailandia, quarto giorno: Ayutthaya, Mercato galleggiante e mercato del treno (prima parte)


Molti di voi avranno visto uno dei tanti video di quel mercato attraverso il quale, in piena attività dello stesso, passa un treno. I commercianti alzano le tende delle proprie bancarelle, il treno le sfiora e passa sopra la merce sistemata a terra. Il tempo che passa il treno, le tende riscendono ed il mercato riprende la sua vita normale. Beh, questo è un posto che volevo assolutamente vedere dal vivo, così nei giorni scorsi, assieme ai nostri compagni di viaggio, abbiamo prenotato presso il concierge del nostro hotel una giornata fuori Bangkok per visitare questo mercato, il mercato galleggiante e le rovine di Ayutthaya. Con guida parlante italiano. Anche se diciamo che a parlare, un po' lo parlava, ma non è che sia stato così prodigo di informazioni, a capire, capiva molto meno. Insomma, col senno di poi probabilmente una guida parlante inglese sarebbe stata meglio. Di solito queste escursioni si fanno in due giorni separati, perché il mercato del treno e quello galleggiante si trovano ad un'oretta e qualcosa a sud di Bangkok, mentre le rovine di Ayutthaya ad un'ora (ora e mezza, a seconda del traffico), ma a nord. Però devo dire che in una giornata si fa tutto tranquillamente e si ottimizzano i tempi (ed anche i costi).
Partiamo alle 7:30 dall'hotel (l'appuntamento era alle 7, ma la guida ci dice che a causa dei controlli a seguito dell'attentato c'era molto traffico ed ha fatto ritardo. Una scusa?) ed arriviamo così al mercato del treno di Mae Klong, ovviamente sono emozionatissimo, anche se in macchina la guida ci dice che fino a Novembre prossimo il treno non passerà a causa di alcuni lavori che stanno interessando la linea ferroviaria. Comunque è possibile camminare nel mercato, vedere le bancarelle sistemate da entrambi i lati dei binari, ed approfittando dell'assenza del treno, anche un po' sui binari stessi. Non so quanto è lungo il mercato e quanto tempo la guida ci farà restare, così lo attraversiamo e alla fine si rivela anche non particolarmente grande. Col senno di poi me la sarei presa con più comodo per fare qualche altra foto, anche perché, una volta attraversato, non siamo tornati indietro, ma siamo usciti dall'altra parte per tornare alla macchina.



























Da qui infatti ci spostiamo a vedere come si produce una specie di caramello dalle noci di cocco. Certo, è interessante, ma avrei preferito stare un po' di più al mercato del treno. Anche perché dopo aver assistito alla produzione,  la guida ci lascia del tempo da spendere tra le bancarelle ed uno spazio adibito alla coltivazione delle orchidee che ci sembra eccessivo. Preferiamo infatti dopo un po' andare a vedere il mercato galleggiante.












Veniamo portati nel tipico bus da escursione che troverete dappertutto in Thailandia al mercato galleggiante di Damnoensaduak. Qui c'è una long tail boat, la tipica imbarcazione tailandese, che ci aspetta. Ovviamente mi piazzo davanti a tutto per fare le foto. I miei amici ormai lo sanno (ok, sopportano questa mia passione con molta generosità) e mi cedono volentieri il posto. La prima parte è più interessante, col passaggio della barche con i prodotti ed i venditori sulle sponde alle quali ci si accosta per vedere la mercanzia ed eventualmente comprare. Sembra che questo sia uno dei mercati ancora abbastanza originali, ma è chiaro che la forte presenza di turisti ne fa perdere un po' il fascino. Ci sono talmente tante barche che a volte sembra entrare in un groviglio inestricabile e poi invece miracolosamente se ne esce. E' comunque una cosa carina, da fare. La navigazione poi prosegue placidamente lungo gli altri canali, dove ogni tanto esce qualche venditore per cercare di vendere qualcosa.































Starei qui ore ed ore a guardare volti, cercare di capire le storie di queste persone, a sentire i profumi e a vedere i colori di questo mercato.























Presto il seguito con la visita ad Ayutthaya.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio

8 commenti:

  1. Mio Dio, le ultime foto ai signori anziani sono qualcosa di spettacolare! Una domanda per te: come ti organizzi quando devi fare viaggi in cui sai che scatterai tantissime foto? Intendo con la memoria della macchinetta fotografica, quale prendi e quante?

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    1. Grazie! Fotografo poco le persone di solito, ma in Thailandia mi sono rifatto. le persone anziane orientali poi hanno un fascino unico!
      A parte portare diverse schede di memoria, sapendo che comunque non bastano, porto un netbook ed un hd portatile e faccio una doppia copia, così poi posso cancellare dalle schede di memoria senza preoccupazioni. Perché altrimenti sarebbe impossibile visto che scatto in raw ed ogni foto pesa circa 2 mb.

      Fabio

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  2. Che meraviglia!!! Un mercato davvero surreale e pieno di vita, colori, sapori, incredibile!!! Che posti che avete visto, un viaggio pazzesco!! Belle le foto, belli i racconti, insomma, wow!!!
    Buona serata!!

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  3. Che foto meravigliose...la Thailandia è davvero un posto magico, affascinante..che bei ricordi ^_^

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  4. Sono stata due volte in Thailandia (terra che amo) e molte tappe le riconosco. Dire che mi avete risvegliato ricordo sopiti è poco. Ho davvero ri-viaggiato insieme a voi...wow! Grazie e complimenti ragazzi... baci simo

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  5. Bello, bello, bello. Per un momento mi è sembrato di essere lì, sarebbe bello! I visi di queste persone sono qualcosa di unico. Bravissimo Fabio, un abbraccio :*

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  6. Bellissime le foto dei paesaggi e delle architetture (figurati poi, io ho la deformazione professionale e mi incanta vedere quanta differenza ci sia tra la nostra architettura tradizionale e la loro, altrettanto meravigliosa ma incredibilmente diversa). Però devo dire che i ritratti di questo ultimo post mi hanno stregata, facce che esibiscono storie, che mi piacerebbe ascoltare tutte...

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    1. Chi mi conosce lo sa, molto difficilmente fotografo le persone, per difficoltà nell'approccio, per non invadere la sfera altrui. Ma in questi posti viene naturale, perché ti colpiscono e poi son tutti generosi e si aprono subito e si fanno fotografare senza problemi. Mettitci pure il contesto ed è fatta :-)
      Le archietture orientali meritano tanto ed affascinano anche perché sono così diverse dalle nostre.

      Fabio

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