mercoledì 13 maggio 2015

Blog tour Etna e Calatino: primo e secondo giorno #etnakalatour


Siamo appena rientrati da un bellissimo blogtour tra l'Etna ed il Calatino, ma il nostro cuore è rimasto lì. Scriviamo questo primo post appena rientrati, d'impulso, perché vogliamo avere tutti i bei ricordi di questi ultimi giorni davanti agli occhi.
Vi parleremo di una terra meravigliosa, quella di Sicilia, in particolare della provincia di Catania, tutta da scoprire. Vi parleremo de "la montagna", l'Etna, il Mongibeddu, il più grande vulcano attivo d'Europa, capace di boati enormi, di produrre uno spettacolo pirotecnico indimenticabile, uno strumento attraverso il quale la natura manifesta tutta la sua potenza. Nonostante ciò però, visto dagli abitanti del luogo come un gigante buono, capace di spaventare, ma allo stesso tempo di affascinare e calamitare le persone verso di sé, magari per un brindisi sulle sue cime proprio durante un'eruzione.
Ed è pure comprensibile che gli abitanti del catanese siano attaccati a questa montagna che sempre c'è stata e sempre ci sarà, ma che soprattutto rende il suolo di questa zona rigoglioso ed in grado di dare frutti meravigliosi: pistacchi, nocciole, ciliegie, gelsi, uva. L'uva in particolare, da cui si producono tantissimi vini di altissima qualità, bianchi e rossi, oltre che rosati, tutti caratterizzati da un sapore deciso, sapido, aromatico, un sapore che rende piacevole la giornata. Vi parleremo di tante cose,  di vigneti immensi cresciuti come figli dai loro coltivatori, di vigneti non visibili perché sommersi dalle acque, ma che fino a poco tempo fa venivano potati e veniva fatto il raccolto con le barche. Durante questo tour abbiamo assaporato  o per meglio dire goduto di prodotti genuini valorizzati dagli chef in piatti prelibati della tradizione o anche rivisitati, ma in cui sempre si avvertiva l'amore che provano per la loro terra ed il desiderio che hanno tutti di valorizzarla. Vi parleremo del profumo delle zagare che ci ha accompagnati per tutto il tour. Vi parleremo di volti di persone che con il passare dei giorni sono diventate amiche, desiderose di mostrarci i posti in cui sono nate, cresciute ed in cui vivono, di raccontarci la storia del luogo, ma anche di narrarci aneddoti e ricordi d'infanzia, i loro ricordi, quelli di vendemmie fatte a suon di musica da uomini, donne e bambini e vissute come una grande festa tra canti e balli; di lavoro di pescatori che gettavano ogni giorno le loro reti sperando che il pescato fosse abbondante; di piccoli paesini e piccole e grandi realtà agricole, perché l'agricoltura qui è ancora attivissima, anzi forse qui si nota più che altrove un ritorno alla terra e ai suoi frutti. Ed anche paesaggisticamente lo si apprezza, attraversando posti che invogliano ad una sosta e a scattare una foto. Il tutto sotto un sole già caldo ai primi di Maggio, ma che sembrava ci abbracciasse con i suoi raggi dandoci il benvenuto nella terra del sole. Non potremmo non parlarvi anche di città dall'architettura sorprendente come Grammichele o dai palazzi dall'architettura barocca mai eccessiva e sempre elegante che si ammirano camminando per le strade di Catania.
Ma iniziamo il nostro racconto, sperando di riuscire a trasmettervi tutte le emozioni che ha fatto nascere in noi questo blog tour.
Arriviamo all'aeroporto di Catania a bordo di un piccolo ATR ad eliche, non nascondiamo un po' di paura, ma il volo è piacevolissimo e veniamo subito accolti dall'Etna col suo cappello ancora bianco.
Subito dopo incontriamo i nostri compagni di viaggio, Valeria, in primis, l'anima di questo tour, con Maurizio del SOAT di Catania, Elisabetta, Giampiero, Aurelia che già conosciamo e Giada.
Subito si instaura un bel clima e partiamo alla volta di Grammichele dove alloggeremo alla Valle dei Margi. Si tratta di una struttura diffusa, la camera è confortevole e molto spaziosa, semplice la colazione e buona la cena che condividiamo con alcune autorità locali.











Il giorno dopo siamo pronti ad iniziare il nostro tour. Fatta colazione, partiamo alla volta dell'area archeologica di Occhiolà. Il sito è attualmente aperto al pubblico solo nel periodo che precede il Natale, durante il quale vi si organizza il Presepe vivente, ma viene aperto per noi. C'è anche una guida che ci illustra la storia del sito. Le prime tracce del villaggio di Occhiolà sono dell'XI secolo a.C., epoca a cui risale una necropoli rinvenuta qui. La città subì varie dominazioni, ultima quella degli Arabi, ma purtroppo fu totalmente distrutta dal terremoto del 1693. La popolazione, spaventata dalle scosse che precedettero il terremoto, essendo molto religiosa, si rifuggò in chiesa, ma quest'ultima crollò uccidendo quasi tutti gli abitanti. Il signore del feudo, decise allora di costruire una nuova città con canoni antisimici decisamente all'avanguardia per l'epoca.















Da qui ci spostiamo presso la macelleria dei F.lli Barone che ci fanno assistere alla preparazione della tipica salsiccia di Grammichele, tagliata a coltello sul tradizionale ceppo di legno. Il taglio viene fatto da due persone che nel tagliare girando attorno al ceppo, fino ad ottenere l'impasto della salsiccia.








E' quindi la volta del pastificio Sfillas che utilizza farina timilia, una farina antica,  per produrre pasta e pane e a breve anche biscotti.





Da qui passiamo ad un'altra piccola azienda, Coppoletta, gestita da una ragazza molto giovane che si è dedicata a trasformare i prodotti dell'azienda agricola di famiglia per farne conserve e sott'olii.





Dopo la visita di queste aziende, torniamo nel centro di Grammichele. La caratteristica di questa cittadina è la pianta esagonale dovuta ad esigenze antisismiche. Il progetto prevedeva che le strade fossero larghe con grandi spazi aperti e che le case non avessero più di un piano. Inoltre in giro ci sono diverse meridiane moderne perchè il feudatario che fece costruire la città era un astronomo. Cuore della cittadina è la piazza principale, piazza Carlo Maria Carafa a cui si deve questo progetto, dominata dal Municipio e dalla Chiesa Madre.  La prima pietra posta per la costruzione delle città fu proprio quella della Chiesa Madre costruita tra il 1720 ed il 1798. Le campane della chiesa vengono suonate a mano nei giorni che precedono la festa del patrono, San Michele. Davanti alla chiesa la meridiana rappresenta l'uomo intrappolato dal tempo e sotto il peso della vita e viene chiamata lo Gnomone. Visitiamo anche il Municipio, ed il piccolo ma molto interessante Museo civico.

























Per pranzo ci dirigiamo a Mazzarrone, luogo di produzione di uva da tavola, eccellenza locale.
Pranziamo nella bellissima strutta del Casale dei Consoli assieme ad alcuni rappresentanti del SOAT locale e proprietari di aziende di uva da tavola.















Un fuori programma ci porta al baglio Feudo Silvestri di Granieri dove degusteremo due vini locali, il Frappato ed il Cerasuolo di Vittoria. Qui c'è anche un bellissimo palmento, purtroppo abbandonato, ma molto affascinante. In sostanza si tratta di una struttura che permetteva di lavorare l'uva per la produzione del vino. Le uve raccolte, attraverso delle finestre venivano versate in vasche dove avveniva la classica pigiatura, da qui, a cascata, il vino scendeva attraverso dei canali fino alle botti dove avveniva la fermentazione.
In questo Feudo vivevano più di cento persone, avevano due forni e c'erano dei turni per cuocervi il pane che occorreva a ciascuna famiglia. Esisteva un'unica classe dove studiavano i ragazzi dalle elementari alle superiori.














Veniamo portati presso una grossa azienda di produzione di uva da tavola, la CO.RA di Mazzarrone dove visitiamo i padiglioni per lo stoccaggio ed entriamo a contatto con questa tipologia di aziende. A seguire, la visita di diverse zone di produzione dove ci vengono illustrati diverse tipologie di impianti. Ci viene illustrato anche il funzionamento delle serre automatizzate, che se la temperatura sale troppo, alzano automaticamente le tende laterali, se scende troppo, spruzzano acqua in aria, in modo da creare una protezione per le viti, simile ad un igloo.
















Rientriamo alla Valle dei Margi per la cena, che alleggeriamo visto il lauto pranzo e ci prepariamo alle visite dell'indomani.

Usate gli hashtag #etnakalatour e #cataniarurale sui vari social network per ritrovare immagini e racconti di questo bel blog tour.

Fabio ed Anna Luisa





17 commenti:

  1. La Sicilia mi è totalmente sconosciuta; mai messo piede su quell'isola che sembra un capolavoro. Ultimamente se ne parla molto e la voglia di conoscerla cresce esponenzialmente, sia per l'enogastronomia, sia per i paesaggi.
    Come al solito, le foto sono bellissime.

    Alice

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    1. Ci sono stato diverse volte ed ogni volta mi sorprende per la sua bellezza. Una delle Regioni più belle, tutta da scoprire.

      Fabio

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  2. che bello vedere che la mia Sicilia piace a tutti :) ed è stata anche una gioia vedere la bottiglia nero d'Avola, visto che è il mio paesello natale :D

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  3. come ti dicevo su fb, questo è parte del giro che faremo anche noi qst estate quindi mi sono già segnata tutto nei preferiti da leggere bene con calma! :) grazie carissimi aspetto il resto ;-)

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    1. Abbiamo fatto un tour non prettamente turistico, comunque avrai modo di prendere spunti interessanti :-)

      Fabio

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  4. Bellissimo questo pezzo d'Italia, e anche buonissimo a giudicare da quello che avete assaggiato :) curiosa la preparazione della salsiccia di Grammichele, non credo di averla mai assaggiata!

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    1. E' stata una dimostrazione fatta per noi, per come si produceva secondo tradizione, ma non è possibile produrla così oggi a causa delle norme sanitarie, anche se un'alternativa è stata trovata.
      Non credo sia così facile averla mangiata prima, se non lì :-D

      Fabio

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  5. Che dire, adoro la Sicilia, i suoi paesaggi, la sua architettura, il suo cibo!!
    Avete conosciuto tantissime tradizioni culinarie fantastiche!! Che bellezza!!
    Non vedo l' ora di tornarci!!
    Buona serata e buon fine settimana!!

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    1. Vero! Una regione ricchissima sotto tutti i punti di vista!

      Fabio

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  6. Non sono mai stata in Sicilia... dev'essere una terra fantastica e ricca di sapori!

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    1. E' proprio così, una regione bellissima e ricchissima sotto tanti punti di vista che merita di essere visitata e scoperta, oltre che assaporata.

      Fabio

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  7. Invidia allo stato puro (di quella sana eh! :)))
    Che giro magnifico avete fatto, questo è un tour che non può che regalare grandi emozioni. Adoro la Sicilia, trovo che sia una terra magica, ricchissima di storia, cultura, persone eccezionali, ottimo cibo e pure buon vino (come confermano le vostre foto :)).
    E' da molto che non ci vado e mi avete fatto venire voglia di prendere e partire. Cosa che tra l'altro mi succede sempre quando leggo i resoconti dei vostri viaggi, sempre arricchiti da splendide foto che riescono a regalare le emozioni dei luoghi.

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    1. E' proprio come dici tu! E pensa che questo è solo il primo giorno. Immagina cosa arriverà nei prossimi :-)

      Fabio

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  8. tutte le foto sono davvero bellissime e alcune emttono una fame..io purtroppo non sono mai stata in sicilia e mi piacerebbe molto visitarla..

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    1. Spero riuscirai ad andarci presto, è una terra bellissima.

      Fabio

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  9. Ma che fame, non è possibile sono solo le 9,30!!! Complimenti per il bel viaggio che virtualmente mi hai fatto fare

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