martedì 12 dicembre 2017

Per la tavola di Natale i segnaposto commestibili


Nei miei ricordi d'infanzia il Natale occupa un posto speciale. Tutta la giornata era meravigliosa, una vera favola, dal mattino quando ci svegliavamo ed aprivamo i regali che Babbo Natale ci aveva lasciato mentre dormivamo, fino a continuare con la Messa a cui partecipavamo tutti insieme ed arrivare al pranzo.
Ricordo in particolare il pranzo perché era una di quelle meravigliose occasioni in cui tutta la famiglia si riuniva e non mi riferisco solo a me, mio fratello ed i nostri genitori, ma a tutta la famiglia di mio padre. Dato che mia nonna ed una mia zia vivevano con noi, era normale che durante le festività gli altri sei fratelli e sorelle di mio padre si riunissero da noi, venendo da tutta Italia. Mentre le zie erano intente a terminare i manicaretti che ciascuna di loro aveva portato, i miei cugini ed io giocavamo, ci divertivamo insieme a prescindere dalle differenze di età. In realtà io occupavo un posto d'eccezione essendo la più piccola di 16 cugini e di conseguenza la più coccolata, in particolare da un mio cugino a cui tuttora sono molto legata.
Uno dei momenti più belli però era l'attesa del pranzo e la preparazione della tavola. Ricordo chiaramente mia madre che apparecchiava piegando i tovaglioli con cura, mentre mi spiegava che la forchetta andava a sinistra ed il coltello a destra.
Ogni anno il rituale era più o meno lo stesso, anche se c'era sempre qualche piccola novità, un centrotavola, un ramo di agrifoglio vicino a ciascuna seduta ed un anno comparvero degli oggetti che io non conoscevo, i segnaposto. Per me bambina erano dei pupazzetti carinissimi con cui avrei potuto giocare, ma mia madre mi spiegò che ciascuno di loro avrebbe portato un cartoncino con il nome del commensale che avrebbe occupato il posto. In realtà la disposizione a tavola era fissa, ma la novità mi piacque molto, soprattutto quando mi fu detto che dovevo scrivere io i nomi, avevo una responsabilità!
Tutt'oggi cerco di fare variare la tavola di Natale di anno in anno. Purtroppo i posti si sono ridotti, ma se ho il tempo di scrivere i nomi sui cartoncini con la mia migliore calligrafia, volentieri preparo anche i segnaposto.
Quest'anno ho pensato di andare un po' più in là e fare gli stessi segnaposto con le mie mani. Nulla di complicato, qualcosa che piacerà soprattutto alle nipotine, ma che sarà una dolce conclusione per il pranzo di Natale anche dei grandi.


Segnaposto di Natale

Per la torta Brownie (stampo 28 cm)
Ingredienti:

160 g di burro fuso a bagnomaria
70 g di cacao amaro
200 g di zucchero
4 uova intere
120 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

In una ciotola unire il burro fuso con il cacao e mescolare per alcuni minuti con le  fruste elettriche. Unire le uova e lo zucchero e continuare a mescolare alla massima velocità per 15 minuti. Unire la farina setacciata con il lievito ed il sale. Mescolate per pochi minuti e versate in una teglia imburrata ed infarinata. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30-40 minuti, finché inserendo uno stuzzicadenti, ne uscirà pulito.

Per la pasta frolla (da "Cookies" di O. Busi)
Ingredienti:
170 g di farina 00
125 g di burro fresco 82% di m.g.
75 g di zucchero a velo
1 tuorlo d'uovo
1 g di sale di Cervia
scorza di limone grattugiata q.b.
baccello di vaniglia q.b.

Ammorbidire il burro in planetaria con la foglia. Successivamente inserire lo zucchero, il sale e gli aromi,quindi a filo il tuorlo. Mescolare fino ad ottenere una bella crema emulsionata. A questo punto aggiungere la farina setacciata. Non eccedere nei tempi di impasto in modo da evitare la formazione di maglia glutinica e riporre in frigo per almeno 6 ore.
Stendere l'impasto dello spessore di 4 mm, ritagliare dei cerchi con un coppapasta poco più grande delle tartellette e disporli uno in ciascuna formina per tartellette. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 13-15 minuti circa.

Gelatina di albicocche o neutra
Confettura a scelta (può essere sostituita anche da una crema spalmabile)
Pasta di zucchero rossa
Pasta di zucchero verde
Pasta di zucchero bianca

Con un coppapasta della misura delle tartellette ritagliare dei cilindri di torta brownie, quindi rifilarli con il coltello per dare loro la forma conica.
Riscaldare la gelatina e con un pennello spennellarla sui cilindri.
Stendere la pasta di zucchero verde o rossa più sottile possibile ed usarne dei cerchi per rivestire i cilindri.
Ripiegare la punta della pasta di zucchero rossa in modo da darle la forma del cappello di Babbo Natale ed utilizzare la pasta bianca per formare la pallina all'estremità del cappello.
Formare delle palline rosse e bianche da attaccare sul cilindro verde che diventerà l'albero di Natale.
Disporre sul fondo delle tartellette la confettura o la crema spalmabile e quindi farvi aderire sopra gli alberelli ed i cappelli di Babbo Natale. Volendo utilizzarli come segnaposto, incidere leggermente un lato superiore dei cilindri ed inserirvi l'angolo di un cartoncino su cui avremo scritto il nome del commensale.


Note mie: ho scelto di preparare la torta brownie perché si sente molto il cacao e poco lo zucchero, il che la rende perfetta da abbinare alla pasta di zucchero.


Questi segnaposto sono molto semplici e sono certa che anche i bambini si divertiranno ad aiutare o prepararli. Ma soprattutto, tutti saranno poi felici di mangiarli.

Anna Luisa



3 commenti:

  1. Che bello il tuo racconto e che dolce doveva essere la tua mamma ❤ non puoi non somigliarle...
    Riesci sempre a trasformare un semplice dolce, in un capolavoro di alta pasticceria!!
    Sei una donna speciale!!
    Un abbraccio a tutti e due ❤

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  2. Apparecchiare la tavola per le feste è una cosa che sempre fatto e che spero farà anche mia figlia! Ci vuole così poco per renderla speciale e non deve morire essere l'imitazione della rivista di arredamento. Basta un biscotto, un dolcetto come questi che hai fatto tu che sono di una tenerezza che che toglie il fiato...un pensiero. Ma serve per rendere l'atmosfera magica e per far capire ai commensali che la compagnia è speciale. Non è frivolezza. È una sorta di dichiarazione di affetto. Un abbraccio a tutte e due e a presto spero !

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