venerdì 24 novembre 2017

Lo street food in Italia e nel mondo



Lo street food ci ha sempre affascinati e incuriositi. Per molti è un fenomeno degli ultimi anni, ma in realtà è sempre esistito in tutte le sue forme, che cambiano a seconda del Paese dove nasce.
Esistono luoghi dove esso occupa un ruolo marginale e comunque minore rispetto alla ristorazione in senso classico, ma anche posti, come Bangkok, dove lo street food è non solo limitato ad essere un’alternativa ai ristoranti, ma è alla base dell’alimentazione quotidiana, dei cittadini, come ovviamente anche dei turisti. Durante il nostro viaggio in Thailandia, ci siamo resi conto di quanto fosse sviluppata l’abitudine di acquistare dei piatti pronti dai venditori ambulanti, ma è solo leggendo questo articolo che abbiamo scoperto che addirittura molte abitazioni non sono neanche dotate di cucina, tanto sia considerato marginale ed addirittura poco conveniente preparare un piatto in casa propria.



Ovviamente la Thailandia è solo uno degli esempi di street food che si può portare. Ricordiamo chiaramente quando abbiamo visitato il mercato notturno di Taipei, perché di giorno faceva troppo caldo, uno dei posti che maggiormente ci è rimasto impresso nel cuore e nella mente, con il rumore dei piatti, il vociare delle persone, ma soprattutto con i profumi che si sentivano nell’aria. Tanti cibi preparati al momento davanti a noi. Si resta affascinati da quei gesti ed ammaliati dagli odori e dai sapori. Non dimenticheremo mai la frittata di ostriche che abbiamo mangiato lì. Diciamo che in Asia lo street food è diffusissimo un po’ ovunque. E per noi è sempre una bellissima esperienza da fare.

Non mancano ovviamente esempi di street food anche in Occidente. Uno sono i venditori ambulanti di hot dog negli Stati Uniti, che è possibile trovare ad ogni angolo di strada, ma si arriva fino ai truck, veri ristoranti ambulanti, capaci di andare oltre il semplice panino e preparare qualunque tipo di piatto dolce o salato che sia. Alcuni sono dei veri e propri must da non perdere. Su internet si può anche vedere dove sono posizionati giorno per giorno. E addirittura ci sono delle trasmissioni televisive dedicate a questo tipo di street food.

Anche in Italia, ovviamente, lo street food è molto sviluppato ed affonda le sue radici nella storia. Chi non ricorda i “maccaronari”, venditori di pasta che già esistevano nel Regno delle due Sicilie ai tempi dei Borboni? Anche la pizza nasce come street food, piegata “a portafoglio” infatti veniva comodamente consumata per strada. Tutt’oggi al Sud lo street food è molto sviluppato. Restando sempre in Campania, i fritti lo caratterizzano, con le frittatine di pasta, i crocchè di patate o le pizzette di melanzane, ma se ci si sposta in altre Regioni si troveranno i panzarotti pugliesi o le panelle e lo sfincione siciliano, oltre agli arancini o arancine, che dir si voglia, e a tutta la rosticceria siciliana. Ma possiamo pensare anche al lampredotto o la cecina toscana, l’erbazzone emiliano. Ogni Regione ha il suo street food.





                                                            (Immagini prese dal web)
In ogni luogo nel mondo che visitiamo amiamo provare lo street food perché abbiamo la sensazione che ci trasmetta la vera essenza del posto stesso, che ci racconti di persone,  di storie ed è per questo che ci affascina tanto. Sappiamo che è sempre esistito in forme uguali o molto simili a come lo stiamo gustando noi e che anche chi verrà dopo di noi, avrà modo di provare gli stessi manicaretti, essendo questo tipo di cucina un filo conduttore tra passato e futuro, un trait d’union storico e geografico ed è per questo che lo amiamo. Il nostro blog poi parla proprio di viaggi e di cibo. E le due cose secondo noi si intrecciano perfettamente, perché il cibo è anche cultura locale ed un modo per conoscere un posto.
Vi va di raccontarci il vostro street food preferito? È quello di “casa vostra” o quello di un Paese che avete visitato? Aspettiamo i vostri racconti!

Fabio ed Anna Luisa

2 commenti:

  1. Wow, che carrellata di immagini meravigliose! Condivido appieno la vostra filosofia di approccio alla cultura locale attraverso il cibo. Per quanto mi riguarda, i ricordi più belli di Street food in Italia sono legati alla Sicilia (brioche con gelato, arancini,crocchè, stigghiole, pane ca meusa,ecco.). In giro per il mondo invece mi sono rimasti impressi i cibi "strani" al mercato di Pechino dove abbiamo trovato un Po di tutto, qualcosa di molto inquietante e qua!cosa di molto buono. Ma non siamo mai riusciti ad assaggiare o anche solo a evitare di tapparci il naso davanti a una bancarella di "tofu puzzolente", specialità locale al cui confronto il gorgonzola ha un odore di fiori...
    Bellissimo post, complimenti!

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    Risposte
    1. In Italia veramente abbiamo delle cose fantastiche!
      Il tofu l'abbiamo provato più volte a Taiwan. Quello normale era mangiabile, quello fermentato molto meno :-D
      Ma anche questo è il bello di girare, il cibo ci parla dei posti ed è bello scoprirli anche attraverso le varie cucine, anche di strada che sono così tipiche.

      Fabio

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