martedì 18 ottobre 2016

Norvegia on the road, fiordi del sud: sesto giorno


Ci sono posti da dove non si vorrebbe mai andare via. Panorami di cui non ci si stancherebbe mai. Quello che possiamo ammirare anche comodamente dalla nostra camera di hotel a Geiranger è indubbiamente uno dei più belli al mondo. Ammirarlo al mattino presto, col traghetto della Fjord 1 che salpa puntuale alle 8 e piano piano solca le placide acque del fiordo regala un senso di pace assoluto.






Dopo aver fatto colazione in hotel, un ultimo sguardo a questo incantevole panorama era d'obbligo. Ma oggi ci attende una lunga tappa, con 2 traghetti da prendere e quindi ci tocca caricare la macchina e metterci in marcia. In realtà non manca molto alla prima sosta giornaliera. Lasciata Geiranger alle nostre spalle, siamo infatti pronti a salire la 63 lungo la cosiddetta "strada delle aquile", perché i suoi tornanti ricordano un po' il volo delle aquile. In cima, un bel punto panoramico, Ornesvingen. Qui è stata costruita una bella piattaforma panoramica, con piccola cascata che cade da una struttura in vetro che guarda a sinistra su Geiranger e a destra sul proseguimento del fiordo. Incantevole!










E' proprio tempo di lasciare definitivamente il Geiranger fjord. Percorriamo velocemente la vallata lungo la 63 per arrivare ad Eidsdal dove prenderemo il traghetto che ci porterà a Linge. Riusciamo a prendere quello delle 9:20 (costo: 103 Nok).
Facciamo una sosta a Valldal. Qui, a parte una bella chiesetta e l'attracco di un altro traghetto, c'è un negozietto che vende confetture realizzate con la frutta della vicina vallata. Per fortuna apre alle 10, proprio al nostro arrivo e ci rimettiamo presto in macchina. Percorriamo proprio la valle nella quale si coltivano tantissime fragole e visto che le vendono anche per strada, ne compriamo. Un gusto eccezionale! Mai provate fragole più dolci e buone!











La strada che percorriamo verso Andalsnes è davvero incantevole! Sono inevitabili delle soste con questi paesaggi pazzeschi! Invidiamo davvero tanto le pecore che vivono qui.















Dopo un bel pezzo di strada, giungiamo al Trollstigen og Stifossen, il punto panoramico sulla strada dei Troll, la Trollstigen, appunto. Il centro visitatori è moderno e accogliente e si inserisce perfettamente nel paesaggio senza deturparlo. Da qui partono diversi sentieri e ci sono delle bellissime piazzole panoramiche, anche sospese nel vuoto per ammirare la vallata e la strada tortuosa.
E' una bellissima giornata, per fortuna e ci godiamo la vista spettacolare prima iniziare la nostra discesa. Solo qualche punto della strada è più stretto, la strada è ottima e poche volte bisogna fermarsi per far passare un mezzo più grosso proveniente dalla direzione opposta. Arrivati alla fine della strada, ci ricordiamo che questo pezzo lo facemmo al contrario in un'escursione della crociera di qualche anno prima.

















Il cartello (l'unico al mondo) che avvisa della possibile presenza dei troll deve essere proprio qui e difatti lo troviamo subito dopo la cascata, nella piazzola di sosta con vista sulla Trollstigen.







Terminata la 63, svoltiamo per la E136 per arrivare ad Andalsnes che è una graziosa cittadina, piacevole per una breve sosta. Il panorama è caratterizzato dalla costruzione del museo Visit Andalsnes. Qui c'è un camioncino che vende fragole ed un altro che vende gelati con cui pranziamo.
Ne approfittiamo per sgranchire un po' le gambe e fare un giretto nel piccolo centro.









Percorriamo la E136 fino a Stordal (ultimo tratto sulla 650). Qui c'è una bellissima chiesa, la Rosekirke. In realtà ne visitiamo prima un'altra che era poche centinaia di metri prima (anche questa meritava!), ma la Rosekirke è davvero bellissima! Forse la più bella che abbiamo visto. C'è un biglietto d'ingresso da pagare alle due ragazzine che danno anche i fogli informativi nelle varie lingue e sono pronte a dare ulteriori spiegazioni. Dentro è tutta affrescata e si sale anche nella parte superiore dove ci sono altre panche. Nelle vicinanze c'è anche una sorta di "bar" ed una vecchia casa col suo arredamento dell'epoca, anch'essa visitabile.

















 Restiamo colpiti da alcune case abbandonate lungo la strada. Sono affascinanti nonostante (e forse anche a causa) dell'abbandono.



Poco più avanti di Stordal, a Lyabigda prendiamo il traghetto della Fjord 1 per Stranda. In realtà in linea d'aria non siamo molto lontani dal traghetto di stamattina!
Lungo la strada per Hellesylt troviamo un altro bel punto panoramico organizzato benissimo, con parcheggio e bagni. Il panorama su un fiordo è sempre qualcosa di speciale.







Arriviamo ad Hellesylt dove facciamo un'altra sosta. Qui c'è una bella cascata e al porto arrivano anche le navi da crociera che però oggi non ci sono. C'è qualche struttura ricettizia tipo b&b che però su internet non avevo trovato. Avrei voluto infatti fare tappa qui, ma alla fine ho trovato posto in un hotel ad una mezz'ora di strada, a Grodas, precisamente al First hotel. Non abbiamo una camera vista fiordo, ma sul parcheggio. Ma non ci sono problemi, il panorama ce lo possiamo andare a gustare lo stesso. C'è anche gente che fa il bagno! Non osiamo immaginare la temperatura dell'acqua, ma d'altra parte è pur sempre la loro estate.






C'è davvero poco da fare qui. Facciamo giusto due passi in relax prima della cena a buffet  in hotel, a prezzo fisso. Niente di eccezionale, ma c'erano poche...non c'erano proprio alternative.
Il tempo di dare un'occhiata al programma per domani e di fare altre due passi dopo cena e andiamo a riposare.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio

12 commenti:

  1. Che posti incredibili! Il cartello dei troll è fantastico! Però ammetto che quelle terrazze a strapiombo mi fanno un po' paura!

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  2. Da vivere d'estate! Meraviglioso si! Ma in inverno ...😖 L'Europa del nord mette a dura prova fisico ed umore... soprattutto. Mio figlio, il primogenito ha vissuto in Sassonia ed ora sempre estero sempre al freddo, l altro figlio sogna di trasferirsi proprio in Norvegia, io inizio a farmi "l'idea" guardando i vostri post 🤗 Grazie!

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  3. E così...il posto delle fragole sta in Norvegia! Ma che meraviglia quelle acque, il primo e l'ultimo fiordo. e quella chiesa di legno sembra un teatro. Che bel paese la norvegia.
    Ma con una natura così bella non ci sono delle escursioni a piedi da fare? Indubbiamente i luoghi "costruiti" da visitare sono rari.

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  4. che posti splendidi e che foto meravigliose!
    buona serata
    Alice

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  5. mamma mia che luoghi meravigliosi! e c'è anch esempre qualcosa di magico... per esempio mai e poi mai avrei pensato alla possibilità di avere fragole dolci e succose in norvegia!! :D
    ps: meno male ne avevate comprato un cestino... almeno per "far buona la bocca" dopo la cena poco gradita ;-)

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    1. Il fatto è che lì d'estate hanno giornate infinite, quindi tanta tanta luce, anche se non fa caldissimo e tutti questi frutti di bosco sono eccezionali. Non ti dico le confetture! :-)

      Fabio

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  6. Strepitosi questi posti, ne sento il silenzio attraverso le immagini!! Bellissimo, un viaggio che mi incanta!!
    Buona serata!!

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  7. Che foto!!! Ma le casette con i tetti erbosi? *_* Sapete che in molti scatti ho rivisto i nostri paesaggi dolomitici!
    E gli interni istoriati di quella chiesetta sono strepitosi!

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    1. Visto che meraviglia quelle casette? E' uno dei loro modi per isolare.
      Vorrà dire che dovrò andare sulle Dolomiti :-D
      Quella è la chiesa più bella vista durante tutto il viaggio, una cosa incredibile!

      Fabio

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