giovedì 9 aprile 2015

Dei dolcini poco pasquali, ma sempre buoni: le raviole bolognesi



Chi ha detto che alcuni piatti o alcuni dolci in particolare sono legati obbligatoriamente ad un periodo dell'anno? Certo, non andrò a preparare una crostata di fragole ad Ottobre, ma dei dolci tipicamente natalizi nel periodo dopo Pasqua si può ancora. Soprattutto se i dolci in questione sono le raviole bolognesi, dei biscotti farciti con una confettura di mele cotogne e prugne che si chiama mostarda bolognese. A parte la confettura che viene preparata nel periodo in cui si trovano questi frutti, ovviamente le raviole, se pur a Bologna sono dei tipici dolci natalizi come dicevo, si possono preparare sempre, tanto che per me erano i tipici dolcini che portavo alla casa al mare quando d'estate tornavo dalla vacanza a casa dei nonni emiliani. Solo recentemente ho scoperto che mia nonna faceva un'eccezione alla regola e mi preparava le raviole fuori stagione perché l'unico anno che siamo andati a trovarla a Natale, sono letteralmente impazzita per questi dolcini.

Sono molti anni che volevo prepararle, ed ogni anno, quando mi sentivo con una mia zia, prima ci ripromettevamo entrambe di prepararle, e poi puntualmente, quando ci risentivamo, nessuna delle due lo aveva fatto. Un po' per la mancanza di tempo, un po' per la mancanza della mostarda bolognese che qui è introvabile, rinviavo sempre. Certo, avendo la ricetta della mostarda, sarebbe stato sufficiente prepararla "home made", se mi fossi ricordata per tempo e non a fine stagione come mi capitava puntualmente.

L'autunno scorso però sono riuscita non solo a ricordare di prepararla, ma addirittura ho tampinato il fruttivendolo affinché mi procurasse le mele cotogne, frutto "raro" qui, perché poco richiesto. Quando finalmente il poverino mi ha detto che di lì ad un paio di settimane mi avrebbe procurato le mele cotogne, mi sono resa conto che stava finendo il periodo delle prugne (ecco perché la mostarda è bolognese e non campana!). Così ho acquistato le prugne che mi servivano, le ho lavate, snocciolate, tagliate a pezzi e congelate, in modo da averle pronte per l'arrivo delle mele.

Peccato che, invece di un paio di chili di mele, me ne sia arrivata una cassetta intera...poco male, una parte è si è trasformata in mostarda bolognese (in una quantità che potrei continuare a preparare raviole fino a Natale!) ed un'altra è stata utilizzata per le cotognate.

Ho modificato la ricetta di mia nonna che probabilmente era una sorta di svuota dispensa, riducendo in particolare la quantità di arachidi del ripieno, ma il risultato è stato lo stesso gradito da tutti, dalle mie nipotine in primis che hanno così potuto conoscere dei dolci che preparava la loro bisnonna.
 

Mostarda bolognese


Ingredienti:

300 g di prugne

200 g di zucchero

succo di 1 limone

250 g di mele cotogne

200 g di zucchero

succo di 1 limone

30 g di mosto d'uva (saba)

Lavare  e snocciolare mele e prugne. Sbucciare le mele e tagliare entrambi i frutti in 8 pezzi. Mescolare le prugne con lo zucchero ed il succo di limone e metterle in una tegame dal fondo spesso sul fuoco. In un altro tegame fare la stessa cosa per le mele. Portare ad ebollizione schiumando di tanto in tanto. Quando si saranno addensate le confetture, togliere i tegami dal fuoco, farli raffreddare, coprirli con pellicola per alimenti e lasciare riposare in frigo per un giorno. L'indomani riunire le due confetture in un unico tegame, unirvi il mosto d'uva e rimettere la confettura sul fuoco, portare a bollore e cuocere fino ad ottenere una consistenza gelatinosa. Si può verificare la cottura della confettura mettendone una goccia su un piattino ed inclinando quest'ultima, la goccia dovrà restare ferma. Imbarattolare in barattoli precedentemente sterilizzati, chiudere con i coperchi e capovolgere i barattoli. Lasciare che la confettura si raffreddi completamente prima di rigirare i barattoli.


Raviole bolognesi:

Per la pasta:

500 g di farina 00

250 g di zucchero

75 g di burro

1 uovo

la buccia grattugiata di 1 limone



Per il ripieno:

100 g di arachidi (ridotti a 50g)

100 g di mandorle

100 g di fichi secchi

100 g di datteri

100 g di cedro candito

100 g di mostarda (aumentato a 300g)

100 g di confettura di ciliegie, pesche, albicocche , fichi o altro)

100g di cioccolato fondente a pezzi



Mescolare la farina setacciata e lo zucchero e formare una fontana sul piano di lavoro. Mettere nel centro l'uovo, il burro e la buccia grattugiata di limone ed iniziare ad impastare, quel tanto che basta ad ottenere una pasta di colore omogeneo. Avvolgere in pellicola per alimenti e riporre in frigo per un paio d'ore.

Nel frattempo preparare il ripieno: tritare le mandorle e le arachidi, sminuzzare i fichi, i datteri ed il cedro candito. Mescolare le confetture ed unirvi la frutta secca ed il cioccolato.

Riprendere la pasta frolla e stenderla dello spessore di mezzo centimetro. Con un coppapasta ritagliare dei dischi di pasta, farcirli con il ripieno delle raviole e ripiegare su se stessi

Disporre le raviole su una teglia rivestita di carta da forno, distanziandole un po' le une dalle altre e cuocere a 160°C per circa 20-25 minuti, finché le raviole abbiano acquistato un colore dorato. Sfornare, metterle su una grata e lasciarle raffreddare completamente prima di servirle.
 
 
Certo, è una bella faticata sbucciare le mele cotogne a causa della loro buccia spessa e dura, ma per una raviola questo ed altro.

Anna Luisa



9 commenti:

  1. adoro le raviole!!!!!
    il ripieno è qualcosa di speciale!
    le mangiavo sempre da piccolina, una cara amica di famiglia ce le portava sempre in dono
    quando veniva a trovarci, vorrei tanto farle ma come dici tu anche qui la mostarda bolognese è introvabile
    almeno quella vera e buona come si trova solo in zona Bo, l'idea di farla in casa non è male, mi organizzerò il prossimo autunno, per ora salvo la ricetta, grazieee!!!

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  2. Non conoscevo queste raviole... o meglio, le conoscevo di nome, ma non sapevo il loro contenuto, che un pochino ricorda la nostra cognà (anche se da noi una volta si mangiava con la polenta e ora con i formaggi), che era un modo per reimpiegare il mosto e insieme a lui tutto ciò che rimaneva sugli alberi a fine stagione.
    Non so perché, ma pur non avendole mai assaggiate so che sono dolcini assolutamente nelle mie corde!

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  3. Sono splendidi!! Immagino la dolcezza squisita del ripieno!! Hai fatto bene, ogni momento è buono per questi dolci!!
    Buona serata!!

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  4. io le amo le raviole. le faccio spesso, sempre a natale, ma non solo.
    il ripieno da tradizione di casa mia è un po' diverso, di fatto si usa solo la mostarda (che a casa mia si chiama saba) ma anche qualche frutta, se ci s'ha. sono buonissime, nella loro semplicità. e la ricetta della mostarda quasi identica a quella di casa mia.
    le tradizioni sono troppo belle...
    e voi che le onorate con queste bellissime foto!

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  5. Sììììì, conosco questi golosissimi dolcetti........che bontà, quanto sono invitanti!!!!

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  6. eccoli! sai che me ne aveva parlato una mia collega e in rete abbiamo cercato la ricetta.sono in effetti molto curiosa di farli perchè molto curiosa!

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  7. wow! anche oggi faccio scorta di tante cosine buone e nuove! al di là di Pasqua, Natale o altro: queste raviole devono essere sempre super!!

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  8. Ciao,mi affascinano queste raviole,complimenti
    PS.il mosto di uva,lo trovo al supermercato?Luisa

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  9. Ho frequentato diverse persone originarie dell'Emilia Romagna e di Bologna in particolare, eppure non avevo mai sentito parlare nè delle raviole nè della mostarda bolognese! Che dolce la nonna che te le preparava fuori stagione :)

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