giovedì 11 giugno 2015

Blog tour Etna e Calatino: sesto giorno #etnakalatour

Ci sono alcune cose che si vorrebbero fare da un sacco di tempo, ma è necessario che si crei anche l'occasione giusta. Già siamo stati a Catania e dintorni l'anno scorso per una visita personale, eppure mi sarebbe piaciuto salire sull'Etna, perché tutti coloro che me ne avevano parlato me ne avevano fatta venire una gran voglia. E ancora non sapevo che a parte regalare paesaggi meravigliosi e vista superba sulle zone sottostanti, questa bella montagna, u Mungibeddu, regalava anche dell'ottimo vino e tanti altri prodotti di qualità, come solo le zone vulcaniche sanno fare.
Eppure un po' di inquietudine in chi non è nato proprio qui sotto la mette. Per la mole, enorme e per quel fumacchio che esce dalla sua cima, uno dei tanti crateri. Eppure io sono nato alle pendici di un altro vulcano, più piccolo e per fortuna o sfortuna,  mai visto attivo.
Aspetto questo giorno dall'inizio del blog tour, perché amo questi paesaggi, amo la natura in tutte le sue espressioni ed un vulcano non si ha la possibilità di vederlo così spesso. Raggiungiamo con la macchina il rifugio Sapienza, a 1900 m s.l.m., sul versante sud; da qui ci sono due alternative per salire o la funivia o dei mezzi 4x4 vista la strada sterrata. Noi abbiamo la fortuna di essere accompagnati dai mezzi della Guardia Forestale. Così saliamo sulla camionetta e sulla jeep e iniziamo l'ascesa. Tutt'intorno solo il nero della lava ed il bianco della neve ancora presente. Molto suggestivo il passaggio quando passiamo tra due pareti di ghiaccio.





La prima sosta la facciamo presso il "belvedere" sulla valle del Bove, questa grande conca nata dalla depressione di antichi crateri in grado di ricevere una grandissima quantità di magma ed è un po' la valvola di sfogo del vulcano che consente alle persone che vivono a valle di fare sonni tranquilli. Sceso dalla jeep, sono affascinato letteralmente da questi paesaggi e continuo a scattare foto fino al momento di ripartire.







Risaliamo sui mezzi per l'ultima parte di ascesa fino a 2900 m s.l.m. Qui arrivano anche dei grossi mezzi 4x4 gestiti dalla funivia dell'Etna che porta fino ad una certa quota. Dal piazzale parte un sentiero percorrendo il quale è possibile salire a piedi ancora di più in un paesaggio che cattura occhi e cuore. Veniamo guidati dalle guardie forestali, c'è un po' di vento, ma non fa freddo. Delle giacche a vento sono sufficienti per stare bene. Il paesaggio presenta sempre questo contrasto bianco/nero che si sposa col blue, a volte quello del mare, che si vede in lontananza, più spesso con quello intenso del cielo che sembra quasi possibile toccare.
Iniziamo la discesa che come all'andata dà qualche brivido vista la strada non proprio ottima e senza protezione, ma d'altra parte non può non esser così su un vulcano attivo. In una mezz'ora circa siamo di nuovo al rifugio Sapienza, consapevoli di aver vissuto una bellissima esperienza. Ma ci toccherà tornare per vedere un'eruzione, uno spettacolo della Natura che qui si può osservare piuttosto spesso.























Da qui ci spostiamo a Ragalna, nel bel palmento Arena che ospita l'enoteca delle strade del vino dell'Etna. Abbiamo così la possibilità di degustare diversi vini in abbinamento a dei formaggi locali. Tra i tanti mi colpisce Anteprima 02 dell'azienda Sciaraviva, amore a primo sorso. Il pranzo a buffet è preparato dallo chef Orazio Moschetto. E difficilmente dimenticheremo la sua caponata col cioccolato.








Terminiamo le visite di questa giornata presso la sede del Parco dell'Etna, da pochissimo protetto dall'UNESCO, alla scoperta del sentiero del germoplasma. Si tratta di un campo dove si coltivano in maniera biologica alcune specie vegetali del territorio, diviso per aree tematiche. Qui si cerca di recuperare piante e frutti in estinzione. Il sentiero, che conduce al monastero dei Benedettini, è diviso in aree tematiche in un susseguirsi di piante e frutti coltivati con grande amore. Qui vengono coltivate 70 varietà di pere, 30 di mele tra cui la mela cola che prende il nome perché trovata qui al monastero di San Nicola e la mela gelato, una specie antica.
 La visita è stata preceduta dalle interessanti spiegazioni che ci ha fornito in maniera dettagliata Gaetano Perricone, oltre a tutte le curiosità di cui ci hanno parlato i nostri ospiti.
Ci viene spiegato che l'Etna è il vulvano più studiato e monitorato al mondo. Qui è facile fare studi che poi possono rivelarsi utili in altre parti.
Questo vulcano è abbastanza "recente", si è infatti formato 600000 anni fa da vari piccoli vulcani e tuttora è in evoluzione e ha costanti mutamenti morfologici. 







Raggiungiamo Catania città dove ne approfittiamo per rilassarci un po' in hotel prima di un bel giro in centro all'insegna dello street food, davvero eccellente e da non perdere a Catania. Mangiamo degli ottimi arancini in un bar quasi in piazza, quindi andiamo ad assaporare la carne di cavallo, specialità locale. E' la prima volta che la provo e mi piace tantissimo.





Qui si conclude ufficialmente questo bellissimo blog tour per il quale ringraziamo Valeria, Elisabetta, Giampiero e gli altri partecipanti che hanno condiviso con noi questa esperienza, vale a dire Aurelia e Giada. Però noi resteremo un altro giorno a Catania, quindi non perdetevi l'ultima parte di diario di viaggio!
Fabio

5 commenti:

  1. che splendide foto, mi è sembrato di stare lì con voi ! Buon we !

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  2. Ciao ragazzi! Che post fantastico e che foto meravigliose! Io sono stata sull'Etna da ragazzina ma ricordo ancora tutto alla perfezione! Che bell'esperienza....
    Colgo l'occasione per invitarvi a partecipare al mio nuovo contest Si può aderire con ricette etniche, vegetariane o lievitati. In palio ci sono regali magnifici, interamente realizzati a mano dalla mia amica Eleonora (ERCreazioni). Vi lascio il link se vi può interessare:
    http://www.kucinadikiara.it/2015/06/crezioni-in-kucina.html
    Un abbraccio e buona serata!
    Chiara

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  3. Che meraviglia l' Etna, quando sono stata in Sicilia non ci sono salita però alle Eolie sono salita sullo Stromboli e su Vulcano, che spettacolo!! In quanto al cibo, vabbè, quegli arancini . . .
    Buon fine settimana!!

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  4. Sono stata sull'Etna ormai molti anni fa ma il ricordo e le immagini di quello splendido paesaggio è ancora molto vivido per quanto mi aveva colpito all'epoca. Queste splendide foto mi portano indietro nel tempo e mi lasciano con la voglia di ritornare. Ovviamente anche per assaporare tutte quelle meraviglie :)

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  5. Grazie a tutti! Salire sull'Etna è stata una bellissima esperienza che chi va a Catania o nei dintorni non dovrebbe perdersi.

    Fabio

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