martedì 13 gennaio 2015

Blog tour Sardegna 2014: primo giorno


Iniziamo l'anno nuovo raccontando della bellissima esperienza fatta in Sardegna poco prima del Natale scorso, assieme ad altri blogger, in collaborazione con l'AIFB, l'Associazione Italiana Food Blogger e le Camere di Commercio delle province di Sassari ed Oristano per noi e quelle di Cagliari e di Nuoro per l'altro gruppo di blogger. Si tratta di una iniziativa in pieno spirito AIFB, volta alla scoperta di prodotti e produttori di eccellenza, alla scoperta dei territori di produzione, con dimostrazioni pratiche di utilizzo degli stessi in cucina e la possibilità concreta di mettere le mani in pasta ed avvicinarsi in questo modo ad una cucina che ha profonde radici ed è strettamente legata a quella fantastica isola che è la Sardegna.
Se cercate su Facebook, Twitter ed Instagram l'hashtag #blogtoursardegna14, vi renderete conto di quanto sia stata bella ed intensa questa esperienza.
Dopo essere arrivato la sera prima a Roma per problemi di collegamento ed esserci salutati con alcuni dell'altro gruppo in aeroporto il mattino seguente, prendiamo il volo per l'aeroporto di Alghero che serve benissimo la zona nord/nord-occidentale della Sardegna.
Subito veniamo portati a visitare un'azienda olearia d'eccellenza della zona, l'Accademia olearia di Alghero, vincitrice anche di prestigiosi premi di settore. Qui ci vengono illustrate le diverse tipologie di olive, tutto il processo produttivo fino all'imbottigliamento finale.











Dopo l'interessante visita, ci spostiamo presso le Tenute Delogu. A parte il loro vino davvero eccellente, Cannonau e Vermentino sono nomi più che conosciuti anche a livello internazionale, abbiamo la possibilità di conoscere più da vicino diversi prodotti sardi, sapientemente raccontatici da Giuseppe Izza, quali i saporitissimi ricci di mare, la cui raccolta viene giustamente regolamentata per legge per salvaguardarli, una serie di insaccati e salumi di maiali e cinghiali locali, oltra ai carciofi di Ittiri con la famosissima bottarga di muggine. Non sto nemmeno a descrivervi la bontà di questi prodotti. Ovviamente degustiamo anche formaggi locali, pecorini e tra questi spicca sicuramente il Fiore sardo e poi una carrellata di buonissimi dolci, tra cui le tiricche ed il biancomangiare. Dopo la degustazione visitiamo anche le cantine.































Da qui ci rimettiamo in pullman guidato dal bravissimo Salvatore che durante il tragitto, ma non solo, ci dà un sacco di informazioni sia riguardanti il cibo e le tradizioni gastronomiche sarde che sul territorio.
La prossima destinazione è Tula, precisamente l'agriturismo Pedru Caddu, gestito ormai da 9 nove anni dalle sorelle Laura ed Elena che hanno deciso di cambiare vita ed investire la loro passione in questa attività. La struttura è splendida. Ci fanno compagnia anche Maria Antonietta Mazzone (di cui vi consiglio vivamente il libro "La cucina della memoria") con cui ci incontreremo l'indomani ed il gastronomo Giovanni Fancello, vero pozzo di sapere che arricchisce la nostra visita con una serie di nozioni impressionante. Qui abbiamo la possibilità di seguire prima la preparazione di diverse ricette tipiche sarde che poi proviamo, coi loro sapienti consigli, a preparare con le nostre mani. Prepariamo i macarones de ungia, le panadas, le origliettas ed i colunzones o colurgiones, quindi la spianata con brodo di finocchietto, pecorino, prezzemolo, e caciocavallo. A cena troveremo le cose preparate, più altre delizie, come un agnello buonissimo e dei dolci col miele spettacolari.
Siamo sazi all'inverosimile dopo tutte le bontà assaggiate, ma davvero contentissimi per le cose imparate.







































La Sardegna ci ha proprio presi per la gola. La giornata è stata interessantissima e piena di attività, ma anche faticosa ed impegnativa per tutti e quindi torniamo a Sassari, presso l'Hotel Leonardo da Vinci per prepararci al giorno successivo.

Fabio

12 commenti:

  1. Qualche anno fa ho fatto il giro di tutta la costa sarda in camper, e sebbene fossi piccola ho dei bellissimi ricordi. Soprattutto legati al cibo (andavo matta per il pane carasau!)
    Vedendo le foto mi viene l'acquolina in bocca (e il desiderio di un bel viaggio!)
    Come sempre complimenti per le immagini.

    Alice

    RispondiElimina
  2. Leggo questo post due ore prima di pranzo. Ora ho una fame!

    Comunque bellissimo post, mi piacerebbe tantissimo fare un'esperienza del genere! Non sono mai stata in Sardegna e non ho mai assaggiato nessuna delle bontà di cui avete parlato! Poi imparare anche a cucinarle... ahhh che invidia! >___<

    RispondiElimina
  3. E questo è solo il primo giorno? Disastro leggere il tuo racconto prima di pranzo, sono depressa.
    Ma queste foto sono così maledettamente belle che dicono di più di quanto racconti.
    Aspetto il seguito. Grazie Fabio!

    RispondiElimina
  4. Complimenti per l'articolo e per le foto, unico come sempre!!!
    Ti ringrazio di aver condiviso alcuni scatti di momenti che rimarranno impressi per sempre nel mio cuore, è stata un'esperienza bellissima, ho conosciuto persone straordinarie ed è stato bello averti come compagno di viaggio!!!

    RispondiElimina
  5. Un tuffo nei ricordi con questo bellissimo racconto :D

    RispondiElimina
  6. Le foto si mangiano con gli occhi ... e quasi, quasi sostituiscono il viaggio !!!
    grazie per aver condiviso questa esperienza meravigliosa !!!

    RispondiElimina
  7. Sono veramente sbalordita di questa vostra esperienza;la consiglierei a tutti gli amanti del cibo,in prima persona grido:lode,lode,lode a tutti.

    RispondiElimina
  8. voi volete farmi morire di invidia io lo so!!! mamma santissima che giornata ricca e meravigliosa!!! non vedo l'ora della seconda puntata!

    RispondiElimina
  9. A vedere queste cose mi pento mille e mille volte di più di aver rinnegato le mie origini sarde quando ero adolescente...
    Ora pagherei per trovare il tempo di tornarci almeno una volta l'anno!

    RispondiElimina
  10. Grazie a tutti! Questo è solo il racconto del primo giorno di una bellissima esperienza in terra sarda, dove abbiamo incontrato prima di tutto delle gran belle persone che ci hanno insegnato e dato tanto.
    Quella sarda è una cultura gastronomica molto ricca e radicata ed è stato un piacere imparare le ricette e riprodurle. E poi sono posti di una bellezza unica, l'interno come il mare.

    Fabio

    RispondiElimina
  11. Caspiterina ... molto interessante , bravissimi avrei voluto esserci anch'io . Un caro saluto ad Anna Luisa e Fabio

    RispondiElimina