La tappa di oggi è una delle più lunghe di tutto il viaggio. Ci attende il trasferimento dalla zona dei fiordi occidentali, da Holmavik per la precisione, fino ad Akureyri, la seconda città per importanza e grandezza dell'Islanda.
Islanda on the road, diario di viaggio, sesto giorno: dai fiordi occidentali ad Akureyri
Imbocchiamo la strada n° 61 in direzione Ring road. A tratti la strada è sterrata, saliamo in montagna, c'è nebbia, siamo costretti ad un'andatura limitata fino a quando siamo costretti a rallentare e fermarci. Ma il motivo è un'altro: degli splendidi cavalli si sono piazzati proprio al centro della carreggiata e non ne vogliono sapere di muoversi. Si fanno fotografare per benino prima di concederci strada.
Hvammstanga
Torniamo finalmente sull'asfalto e procediamo fino alla deviazione per la 711, direzione Hvammstanga. Come riportano la segnaletica stradale e la nostra guida, qui ci dovrebbe essere una colonia di foche. Più che del pesce lasciato ad essiccare però non troviamo.
Penisola di Vatsnes-Chiesa di Þingeyrar
L'ultima sosta nella penisola di Vatsnes è la chiesa di Þingeyrar, uno dei siti storici più importanti d'Islanda. Qui infatti c'era la sede dell'assemblea del distretto (Alþingi), il Parlamento locale. A noi è rimasta solo la chiesa in mattoni della seconda metà del 1800. E' una delle poche attrattive d'Islanda a pagamento. E' possibile pagare nell'adiacente ufficio. Come dappertutto in Islanda è possibile pagare con la carta di credito anche cifre molto basse.Lungo la strada facciamo una deviazione per vedere da vicino un'altra chiesetta. Come spesso accade quando ci si ferma in questi posti, non ci sono uomini ad accoglierci ma giocherelloni cani bianchi e neri, credo Border collie, specie molto diffusa in Islanda ed utilizzati per guidare le pecore. Noi ne approfittiamo per coccolarli un po' e a loro non dispiace per niente.
Fattoria di Glaumbaer
Dopo pochi chilometri arriviamo alla fattoria dal tetto in erba di Glaumbaer, uno dei migliori esempi rimasti delle antiche tecniche di costruzione islandesi. Al suo interno è ospitato un interessante museo. Mentre di lato c'è una chiesa del 1926.
Dopo la visita ci concediamo un break presso l'adiacente caffetteria Askaffi. Le cameriere indossano abiti tradizionali, come tradizionali sono le ricette utilizzate per realizzare i dolci.
Hòlar
Visto che è ancora relativamente presto, decidiamo di fare una deviazione extra per Hòlar, centro molto importante a livello storico e religioso. Arriviamo 5 minuti prima della chiusura al pubblico, il gentile sacerdote ci fa dare una rapida occhiata. Nelle vicinanza si sta svolgendo una esibizione di cavalli, ci sono persone vestite con abiti tipici.
Ormai l'avrete capito, l'Islanda è disseminata di splende chiesette e volentieri facciamo l'ennesima sosta. Come sempre ci domandiamo se sia aperta o chiusa. Stavolta non siamo fortunati.
Il paesaggio è splendido e ci fermiamo a fare delle foto ai cavalli mentre l'ormai classico cagnolino viene a salutarci.
Dopo avere attraversato gli splendidi paesaggi dell'Oxnadalsheidi, verso le 20:30 siamo a Akureyri ed andiamo a ritirare le chiavi del nostro appartamento presso la guesthouse Brekkusel.
E' ora di cena, in centro ci sono tanti ristoranti, optiamo per il Bautinn che serve piatti tipici islandesi, anche la balena, ahinoi. Nel menu anche le pizze Juventus, Milan e Lazio...
Dopo una breve passeggiata in centro andiamo a dormire.
Trovate tutto il diario di viaggio del nostro on the road in Islanda nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO ed in quella dedicata all'Islanda.
Qui invece potete leggere il racconto del settimo giorno di viaggio.
Trovate tutto l'itinerario dettagliato anche nel post Itinerario per un viaggio on the road in Islanda.
Fabio
Ciao Fabio e Annalù, non vedo un mio commento inviato lunedì,ma so che blogger ha avuto qualche problema con i commenti. Anche io alcuni non li ricevo.
RispondiEliminaLe foto sono bellissime e a mio avviso meritano un formato leggermente più grande. Che ne dite?
Proprio lunedì sera ho cenato con degli amici che ad agosto sono stati anche loro in Islanda.
Mi dicevano che mangiare nei ristoranti era molto costoso. Voi come vi siete trovati?
Rosy
Ciao Rosy, grazie per la segnalazione. In effetti anche noi stiamo notando dei problemi tecnici in questi giorni. Il tuo commento non ci è arrivato, se vuoi, riprova.
RispondiEliminaGrazie per il complimento per le foto. Vedremo di migliorare anche questo aspetto. Cliccando sulle foto comunque è possibile vederle più grandi.
Per quanto riguarda i costi, pensavamo fossero davvero inavvicinabili i ristoranti. Invece ci siamo resi conto che con una spesa di circa 20 Euro a persona riuscivamo a prendere un piatto unico principale (carne o pesce, patate e verdure), bibite e dolce. Non pensiamo sia molto. Andare al ristorante in Italia tutte le sere durante un viaggio così lungo costerebbe molto molto di più. Inoltre il cibo era ottimo e sempre ben presentato. Il servizio sempre un po' più lento dei nostri standard.
Continua a seguirci, ci fa molto piacere.
Fabio
Ma che foto!!! Che foto!!!!
RispondiElimina(e fatte da un Gobbo per giunta...)
Un bacione ragazzi!
Sarà stata la posizione? :-D
RispondiEliminaGrazie