martedì 19 giugno 2018

Palermo in due giorni (prima parte)



Marzo 2018
Due giorni a Palermo e ti riempi gli occhi di meraviglie e la pancia di cose buonissime.
Sì, perché Palermo è la città ideale per fare il pieno di cultura tra chiese fantastiche, musei, teatri, ma anche per assaporare le specialità locali.
Se volete sapere cosa vedere a Palermo in due giorni, cosa assolutamente non perdere, ne ho scritto QUI.
In questo post invece troverete l'inizio del diario di viaggio con un racconto più dettagliato di quello che si può vedere in due giorni o anche in un fine settimana. Sì, perché la città è grande, ma il centro storico e tutte le attrattive principali sono piuttosto raccolte. In più si gira comodamente tutta a piedi e questa è una grande cosa sia perché piacevole, sia perché così si vive pienamente la città.
Siamo stati a Palermo in occasione del mio compleanno a Marzo. Avevo voglia di visitare questa città da un sacco di tempo, cercavo solo l'occasione giusta. In più abbiamo la fortuna che Napoli e Palermo sono collegate con un comodo volo Alitalia che parte la mattina del sabato alle 7:45 e rientra la domenica alle 21 da Palermo. Perfetto per godersi pienamente due giorni.
Certo, c'è da fare una levataccia al sabato, ma si sa che ne vale sempre la pena! E poi per due giorni siamo solo col bagaglio a mano, quindi non c'è bisogno di anticiparsi più di tanto.
Lasciamo la macchina al parcheggio e con la navetta raggiungiamo il terminal. Siamo poco più di trenta passeggeri, quindi anche l'imbarco è velocissimo. In pieno orario decolliamo e nonostante il meteo non fosse esattamente dei migliori, facciamo un ottimo volo.
Giunti a Palermo andiamo a cercare il bus della ditta "Prestia e Comandè" che dall'aeroporto Punta Raisi di Palermo porta in centro. La biglietteria è all'interno dell'area arrivi, il bus invece lo prenderete uscendo a destra dal terminal, in fondo alla banchina. Sia dall'aeroporto che dalla Stazione centrale (terminale) i bus partono ogni mezz'ora (7:00-7:30...), consultate comunque sul sito gli orari in quanto in alcune fasce orarie c'è una frequenta diversa, soprattutto di primo mattino e la sera.
A seconda della fermata di discesa vi faranno sistemare i bagagli da una parte o dall'altra del bus.
I biglietti si possono comprare anche on line o sul bus pagando direttamente all'autista.
Dopo circa 45 minuti di viaggio raggiungiamo la Stazione centrale.




Da qui, in circa 15 minuti a piedi arriviamo al B&B il Giardino di Ballarò che abbiamo scelto per il nostro soggiorno a Palermo. Avevamo viso le foto su Booking e ci era piaciuto tantissimo. Si trova nel quartiere popolare di Ballarò, a due passi dall'omonimo mercato. E' stato fatto un ottimo lavoro di recupero, l'arredamento è molto bello e ogni cosa è molto curata. Veniamo accolti molto cordialmente dal personale anche se è mattino, prima dell'orario solito di check in. Ci viene offerto di accomodarci al buffet della colazione, ancora aperto, ma abbiamo troppa voglia di andare subito in giro ad assaporare la città e tutte le sue specialità. La camera per fortuna è già pronta, quindi possiamo lasciare la valigia e siamo subito in strada.









Come dicevo, anche se non centralissimo, il B&B è comunque in posizione comoda per visitare la città. In una ventina di minuti a piedi si è comunque dappertutto e non mancano tante attrattive anche nelle vicinanze. Unica nota dolente è che proprio nella piazzetta all'inizio del mercato di Ballarò l'ambiente non è proprio dei migliori, ma comunque non ci siamo mai sentiti in pericolo anche quando siamo rientrati di sera.


Sono le 10:30 e già possiamo iniziare la nostra visita. Cartina e cellulare alla mano, decidiamo di iniziare dalla vicina chiesa di San Giovanni degli Eremiti, in stile arabo-normanno, sormontata da 5 cupole rosse. Accanto c'è la Parrocchia di San Giuseppe Cafasso (terza e quarta foto. E' la chiesa sulla sinistra nella prima foto)), niente di imperdibile, il cui campanile non è visitabile. Proprio accanto invece sono visitabili i giardini, il chiostro e la chiesa spoglia di San Giovanni degli eremiti. Il chiostro è davvero bellissimo. Il biglietto per questa visita costa 6€.














Pagheremo per qualsiasi visita. Alla fine sarà una bella cifretta! Però scopriamo che una volta che si visita un monumento del circuito, negli altri si ha diritto ad una riduzione! Lo scopriremo solo dopo la visita della Cattedrale.
Ci spostiamo nel vicino Palazzo dei normanni. Passiamo per i giardini di villa Bonanno per scoprire che l'ingresso di Palazzo dei normanni è dall'altra parte, in piazza Indipendenza. Bisogna infatti aggirare il palazzo da sinistra o da destra, passando per la Porta Nuova. Qui c'è anche una succursale della comunque vicina pasticceria Cappello dove potrete assaggiare la famosissima setteveli. Comprati i biglietti (8,50€ a persona) e superati i controlli di sicurezza visitiamo per prima la cappella palatina che si trova al primo piano che è forse una delle attrazioni più belle di Palermo coi suoi mosaici dorati col Cristo Pantocratore, il soffitto ligneo a muqarnas ed il pavimento di marmo. Lascia a bocca aperta.





















Poi ci spostiamo al secondo piano per gli appartamenti reali con la sala d'Ercole, attualmente sede del Consiglio Regionale.






















Visto che abbiamo fatto colazione molto presto, una fetta di setteveli, considerando che si è fatto mezzogiorno, ci sta tutta.


Rifocillati, andiamo verso la Cattedrale  Maria SS. Assunta di Palermo  su Via Vittorio Emanuele, assolutamente da non perdere anche questa. All'interno c'è la possibilità di scegliere tra diversi biglietti. Noi vogliamo visitarla tutta, tetti, tombe reali, tesoro e cripta. Costo, 7€, intero.














Iniziamo proprio dai tetti. Una stretta scala a chiocciola ci porta su. Qui c'è un lungo corridoio che porta al cupolone. La vista da quassù è mozzafiato a 360°.














Scendiamo, visitiamo le tombe reali, quindi nella parte anteriore della Cattedrale, prima il tesoro e poi la cripta.
















Proseguendo su Via Vittorio Emanuele, poco più avanti, ma sulla destra, troverete la Chiesa del Santissimo Salvatore. Qui ci viene spiegato che avendo visitato la Cattedrale abbiamo diritto ad un prezzo ridotto per la visita e paghiamo 1,50€ a persona. Una delle chiese più affascinanti. Per entrare si sale una scala interna, l'ingresso è molto teatrale, c'è una sorta di sipario, la forma è circolare, bellissima! Entrate anche in qualche palazzo lungo la strada o affacciatevi in qualche piazzetta laterale per ammirare tutta la bellezza di questa città. Il tutto lungo una strada pedonale sempre battutissima e con tanti negozi.











Percorriamo ancora Via Vittorio Emanuele, stradona pedonale con tanti negozi, fino ad arrivare con pochi passi ai Quattro Canti, il cuore della Palermo secentesca, punto di incontro dei 4 quartieri dell'Albergheria, Capo, Kalsa e Vucciria. Ognuna delle fontane che adornano i palazzi è dedicata ad una stagione.





Scendiamo per via Maqueda, altra bella strada e subito ci imbattiamo in una bellissima fontana, la fontana Pretoria o fontana della Vergogna, nell'omonima piazza. Adornata con ninfe, tritoni e divinità nude fecero esclamare alle monache della chiesa di San Giuseppe dei Teatini (bellissima ma che abbiamo trovato chiusa) "che vergogna!", da qui il soprannome della fontana.













Cerchiamo di visitare la Chiesa di San Cataldo, ma soprattutto quella di Santa Maria dell'ammiraglio (La Martorana), ma apriranno alle 15:30, quindi ci tocca ritornare più tardi. Per ora ammiriamo la bellezza di piazza Bellini con questi 3 capolavori.







Nel frattempo però visitiamo la chiesa che si trova nel versante opposto della piazza, vale a dire la Chiesa di Santa Caterina. Ci viene proposto di partecipare ad una visita guidata che sarebbe partita dopo 20 minuti, ma non sappiamo cosa fare nel frattempo e decidiamo di visitare solo la chiesa (5€ a persona). Bellissima, non ve la perdete.








Cerchiamo la Cripta delle repentite in via Divisi, la strada delle biciclette, ma non la troviamo. Chiediamo a qualche passante ma sembra che la aprano solo in occasioni particolari e che non sia nemmeno imperdibile. A me dalle foto viste su internet, per quanto ci dicano minuscola, piaceva.
Ne approfittiamo per completare la visita dei monumenti nel quartiere dell'Albergheria, quello del mercato di Ballarò, così poi possiamo dedicarci al resto della città.
Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post.

Fabio

2 commenti:

  1. Ma che bello quel b&b! Stupendo proprio. I quattro canti non si sa mai come fotografarli: il colpo d'occhio dell'insieme è bellissimo, poi in foto si apprezza il singolo dettaglio e mi pare proprio che tu sia riuscito a renderlo benissimo. Quella setteveli mi fa proprio gola a quest'ora del mattino!
    Scusami, non sapevo fosse stato il tuo compleanno (le notifiche purtroppo non mi arrivano sulla pagina, sempre per il solito discorso profilo/pagina), ma siccome gli auguri sono sempre validi, te li faccio ora: tantissimi auguri! Proprio un bellissimo regalo di compleanno.

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    1. Il b&b troppo carino! Nonostante la zona non fosse il massimo, comunque un'ottima base per girare a piedi tutta la città. La setteveli merita sempre, a qualunque ora.
      Grazie! Credo che viaggiare sia sempre il regalo migliore :-D

      Fabio

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