giovedì 9 marzo 2017

Salisburgo e dintorni (terza parte)



Dopo un primo pomeriggio speso in giro per Salisburgo (trovi il diario QUI) e la giornata dedicata ai paesini nella zona dei laghi appena fuori città (la trovi QUI), abbiamo un'altra mezza giornata abbondante da dedicare alla visita di Salisburgo. Anche se sembra piccola, non lasciatevi ingannare. Le cose da vedere sono davvero tante e richiedono quindi un certo tempo per vederle per bene.
Fatta colazione in hotel, prendiamo l'autobus n° 2, lo stesso che porta anche alla stazione centrale e all'aeroporto e scendiamo a Mirabell platz, la piazza dove ci sono i giardini Mirabell che visiteremo più tardi.
 Vista la vicinanza, decidiamo di andare alla casa in cui si trasferì Mozart (la Mozart-Wohnhaus), più grande e confortevole rispetto a quella in cui era nato. Qui ci sono diversi strumenti musicali, documenti, spartiti e tanto altro materiale appartenuto al talentuoso musicista salisburghese. L'audioguida compresa nel biglietto d'ingresso consente di ricevere ulteriori informazioni. Anche questo museo è comunque compreso nella Salzburg card, che consente anche di saltare le eventuali code.




Diretti verso la fortezza di Salisburgo, la Festung Hohensalzburg, passiamo davanti alla Franziskanerkirche, la chiesa dei francescani, che non avevamo visitato il primo giorno. E' in corso la Messa e quindi possiamo dare solo un'occhiata fugace, mentre una piccola orchestra suona.







Arriviamo alla funicolare (Festungs Bahn) che porta in cima alla Fortezza, anch'essa inclusa nella Salzburg card.
Usciti dalla funicolare, subito a sinistra c'è una terrazza panoramica sulla città che ce la fa apprezzare in tutta la sua estensione e bellezza. La fortezza, residenza dei Principi Vescovi, caratterizza fortemente la skyline della città, è davvero inconfondibile nel suo biancore in cima alla  collina Festungsberg. Tra l'altro è rimasta anche inespugnata nel tempo. Al suo interno ci sono diverse zone da visitare. La torre delle torture, il museo delle marionette e soprattutto le stanze dei Principi, davvero bellissime. Qui occorre mostrare di nuovo la card, visto che per visitarle occorre un biglietto a parte. All'interno della fortezza ci sono diversi cortili e altre zone museali che si visitano con piacere.




















Ripresa la funicolare per scendere (è la più antica d'Austria!) decidiamo di fare un'ulteriore e più approfondita visita nel cimitero della chiesa di San Pietro (Petersfriedhof Salzburg). Questa volta riusciamo anche ad entrare all'interno delle catacombe che sono scavate nella roccia e si raggiungono salendo (che strano, di solito sono infossate!) delle scale a tratti ripide e strette e con i gradini non proprio in perfetto stato. Ma anche questo è il fascino del luogo. Siamo indecisi sul da farsi. Infatti tra poco gli amici Flavia e Massimo ci dovranno salutare perché hanno l'aereo di ritorno. Alla fine optiamo per il più fattibile Domquartier, un complesso museale che si sviluppa nei palazzi che circondano la Domplatz. Lasciati gli zaini negli armadietti, compatibilmente col tempo a disposizione, cerchiamo di vedere un po' tutto. Il percorso inizia dalla Residenza e prosegue attraverso i Saloni di gala della Residenza, la Galleria della Residenza, il Museo del Duomo e il Museo di S. Pietro. Da ammirare inoltre la Collezione barocca Rossacher nel Museo di Salisburgo.

















Salutati a malincuore i nostri compagni di viaggio, proseguiamo da soli la nostra visita. Abbiamo infatti ancora qualche ora a disposizione prima di fare ritorno a Monaco di Baviera da dove abbiamo l'aereo in tarda serata.
Attraversiamo Goldgasse, altra tipica strada cittadina, caratterizzata soprattutto da gioiellerie, ma anche da negozi di antiquariato, fiorai ed artigiani vari. Ritornati sulla Getreidegasse, la tipica strada con le insegne dei negozi in ferro battuto a simboleggiare l'attività svolta, è inevitabile la sosta presso la casa natale di Mozart. Anche questa è compresa nella Salzburg card (ormai l'avete capito, vale davvero la pena farla!). C'è parecchia gente all'interno. Anche qui tanti documenti legati alla storia di Mozart, ma come già ci aveva detto la nostra guida Francesco, probabilmente meno interessante rispetto alla seconda casa che abbiamo visitato al mattino. Ma ovviamente è da vedere. All'interno non è possibile scattare fotografie.







Da qui ci spostiamo verso la collina del Mönchsberg. Abbiamo infatti letto che c'è un ascensore che porta ad una terrazza panoramica in cima alla collina. L'ascensore si prende al n° 13 di



















 

 
























8 commenti:

  1. Ho amato Salisburgo. Ci sono stata qualche anno fa nel periodo di Pasqua, e il cielo era identico a quello delle vostre foto: limpido e pulito (merito di un vento che aveva spazzato via tutto).
    Peccato ricordi poco. Il racconto e le immagini mi hanno fatto venire voglia di tornarci!

    Alice

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  2. Ottimo reportage bellissime fotografie. I miei complimenti
    Maurizio

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  3. Ah ah, vedo che i lucchetti sono davvero ovunque!!
    Bellissimo viaggio nei ricordi!! Buona serata!!

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    1. Sì, ormai si trovano dappertutto :-)
      Una città bellissima :-)

      Fabio

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  4. Ecco, il tuo post mi conferma che noi di Salisburgo abbiamo visto poco e niente: la casa di Mozart, quella gialla e poco altro, ma del resto ci siamo stati una mezza giornata di passaggio da Vienna. Bellissimo e molto suggestivo quel cimitero sotto la neve. Commovente la sacher, per quanto pure lo strudel mi attira parecchio...
    complimenti sempre per le foto, davvero belle (da tre giorni cercavo di commentare questo post ma dal tablet non mi riusciva, non so perchè. ora dal fisso nn ho avuto problemi, mah)

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    1. Infatti ci siamo sorpresi anche noi della quantità di cose da vedere!
      Vorrà dire che ci potrai tornare per visitarla con calma.
      E anche fuori città c'è tanto da visitare.

      Fabio

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  5. Quindi quando ce ne siamo andati noi siete andati nei punti panoramici a fare belle foto e a mangiare dolci come se non ci fosse un domani...bravi bravi, ce la pagherete. :D

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