giovedì 27 ottobre 2016

Norvegia on the road, fiodi del sud: settimo giorno


Abbiamo già iniziato il nostro ritorno verso Bergen, ma vogliamo comunque vedere cose interessanti lungo la strada.
Dopo colazione ci fermiamo un attimo a contemplare il panorama sul fiordo dal nostro hotel, a Grodas, quindi ci mettiamo in macchina.




Proseguendo verso sud sulla 15, facciamo una deviazione per la 613 (Fv698). E' una stradina stretta con le piazzole per la sosta in caso di incrocio con altra macchina, ma ne incontriamo davvero poche.
Sulla cartina ci sono indicati 2 punti panoramici, ma prima di arrivarci, troviamo una interessante fattoria didattica dove si svolgono anche degli spettacoli e varie attività.
Arrivati al secondo punto panoramico, le nuvole (ma davvero in un attimo!) si addensano sul fiordo e praticamente il paesaggio sparisce.











Torniamo indietro e proseguiamo sulla 15 in direzione di Stryn. Questa deviazione merita tanto. Stryn è un centro abbastanza grande e c'è tanta gente in giro, ma noi siamo diretti verso l'Oppstrynsvatnet, un lago color smeraldo che avremo modo di costeggiare fino a Hyella. I paesaggi sono incantevoli e soprattutto  al ritorno, complici le piazzole lungo il senso di marcia, facciamo diverse soste. Una anche allo Jostedalsbreen Nasjonalparksenter.
































Le attrazioni particolari della giornata sono i ghiacciai. Abbiamo infatti in programma di vederne diversi.
A Loen, dove vediamo una bella chiesetta con vista fiordo, dopo aver pranzato con un po' di frutta, prendiamo la Fv723 che costeggia il Lovatnet. I 21 km per raggiungere lo Kjenndalsbreen, ovvero il ghiacciao, si percorrono in circa 45 minuti. La strada è piuttosto stretta e gli ultimi 5 km sono su sterrato, anche se perfetto. Lungo la strada c'è anche un lago con l'acqua di color turchese davvero incredibile e non mancano altri punti panoramici. In fondo alla strada c'è un ponticello, oltrepassato il quale, dopo poco, c'è una rotonda che permette di fare inversione di marcia per tornare indietro. Da qui, un breve sentiero porta a vedere il ghiacciao. Volendo, si può anche proseguire sulle rocce per arrivare un po' più vicino.
Abbiamo altre cose da vedere e quindi decidiamo di tornare in macchina.






















 Da Olden invece prendiamo la Fv724 per raggiungere il Briksdalbreen. La strada, anche se indicata come bianca in cartina, è praticamente una gialla, comoda e larga. Ci sono anche tanti bus turistici che la percorrono. Si arriva ad un parcheggio che costa 40 NOK, poi ci sarebbe un sentiero a piedi di 45 minuti. Piove e di conseguenza desistiamo; ci accontentiamo di vederlo da lontano, tanto sappiamo che a fine giornata ci aspettano altri due ghiacciai più facilmente raggiungibili e già in passato abbiamo avuto modo di vederne di enormi e bellissimi da vicinissimo. La strada è lunga praticamente quanto quella del precedente ghiacciaio, ma è molto più scorrevole. Anche qui non mancano le soste per ammirare il panorama.















La strada che percorriamo in direzione di Skei è molto bella. Ma abbiamo voglia di andare a vedere gli altri ghiacciai e poi abbiamo la cena prenotata presso il nostro hotel a Fjaerland e quindi dobbiamo muoverci.




Proseguendo in direzione Fjaerland, subito dopo il tunnel (circa 500 m), c'è la deviazione per il primo ghiacciaio, il Boyabreen. La deviazione su strada sterrata è breve e dal parcheggio libero ci vogliono 2 minuti per raggiungere il bel ghiacchiaio.











Subito dopo c'è l'altra deviazione per per il Supphellebreen. Qui troviamo dei segnali di pericolo. Evidentemente ancora si stanno staccando dei blocchi di ghiacciaio e c'è un limite oltre il quale non si può procedere. Ma il colore del ghiaccio è spettacolare!









Così raggiungiamo Fjaerland. Qui una coppia deliziosa, marito e moglie, conducono il Fjaerlandhotell. Già alla prenotazione c'era stato detto di portare con noi un piccolo bagaglio solo. Arrivati, capiamo il perché, c'è una scala piuttosto ripida per salire nella nostra deliziosa camera in mansarda, con vista fiordo.
Sono praticamente pronti per la cena, c'è anche un ricevimento di una famiglia in corso. Le 3 portate sono una più buona dell'altra. Fino a questo momento, la migliore cena del nostro viaggio, tutta con prodotti genuini e locali come ci viene spiegato.

























E' ancora giorno, il sole tramonta dopo le 23 infatti. Abbiamo modo di fare una passeggiata in questo posto delizioso, sede di tantissime librerie. Qui si svolge anche un'importante rassegna dedicata ai libri che richiama tantissime persone. In effetti sono ovunque e scaffali con libri, anche all'aperto (basta prelevare un libro e lasciare i soldi...da noi funzionerebbe benissimo...) sono praticamente dappertutto, anche nella cabina telefonica e nella fermata del bus. Posto davvero consigliato. Purtroppo non avremo modo di vederli aperti questi negozi. Vista la camera con affaccio panoramico, decido di fare un time lapse direttamente dalla finestra, lasciando la macchina scattare foto durante la notte.

Fabio