martedì 30 agosto 2016

Norvegia on the road, fiordi del sud e Lofoten: preparazione, consigli ed itinerario



Di ritorno dal nostro on the road in Norvegia, mi sento di radunare un po' le idee e sulla base della nostra esperienza dare alcuni consigli.
La prima difficoltà è scegliere che itinerario fare. Non è facile, perché è un Paese "stretto" (a sud neanche poco) e lungo (mooolto lungo. Per farsi un'idea, da Bergen a Capo nord sono circa 2200 km) e noleggiare un'auto a sud per lasciarla a nord (o viceversa) comporta il pagamento di un "one way" talmente alto che è meglio prendere un volo interno (o spostarsi in altro modo) e rinoleggiare l'auto (a meno che non si vada con la propria).
In passato avevamo fatto una crociera che ci aveva permesso di vedere questo Paese dal mare (o meglio, dall'acqua) e anche da terra, tramite alcune escursioni. Quindi qualcosa già avevamo visto ed abbiamo strutturato il nostro itinerario anche in considerazione di questo (anche se qualcosa l'abbiamo rivista molto volentieri).
La prima parte del viaggio si è svolta al sud, nella zona dei fiordi (è talmente bella che ci ritornerei altre 100 volte!). Abbiamo trovato un volo diretto Roma-Bergen con la Norwegian. Da lì poi ci siamo spostati verso l'interno, siamo passati per Eidfjord, Flam, siamo arrivati a Geiranger e ad Andalsnes per poi ridiscendere verso Bergen.
Un'alternativa poterebbe essere arrivare ad Oslo (anche se non sembra bellissima da quello che ci dice chi ci è stato) ed avendo più giorni a disposizione, arrivare a Bergen percorrendo tutta la costa a sud fino a Stavanger.

Itinerario nei fiordi (con tante altre deviazioni)

Da Bergen ci siamo trasferiti alle Lofoten. Confidando di prendere un aereo grande (e non uno con le eliche), abbiamo optato per Tromso, ma la scelta alla fine si è rivelata poco felice perché abbiamo preso comunque un aereo con le eliche (niente di male, eh! Sono stati due voli bellissimi, con Wideroe) e tra Tromso e Svolvaer ci sono solo tante ore da trascorrere in macchina (quasi 6) e poco altro.
Da Svolvaer tutto cambia e girare per le Lofoten è un vero piacere. Man mano che si procede verso A i Lofoten, le strade diventano più strette e tutto gradualmente più bello. Fermarsi a Kabelvag, Henningsvaer, Nusfjord, Reine ed in tanti altri piccoli posti, avvolti dall'odore del baccalà, è indimenticabile. Quindi il consiglio è di arrivare a Svolvaer o comunque in un aeroporto vicino per avere anche più tempo a disposizione e visitare altre zone (tipo l'isola di Langoya) a cui noi abbiamo dovuto rinunciare. La cosa più piacevole nel tratto da Svolvaer verso Tromso è la deviazione che abbiamo fatto verso l'isola di Senja al ritorno.

Itinerario alle Lofoten (con tante piccole deviazioni)

Quella dei fiordi e quella delle Lofoten sono due regioni completamente diverse, ognuna col suo fascino però.
Veniamo ad alcune notizie pratiche.
Le auto a noleggio hanno un apparecchietto tipo Telepass, l'Autopass. Non ci sono caselli lungo la strada, ma alcune strade, tunnel o ponti sono a pagamento. Al passaggio avviene la registrazione e poi, alla fine del noleggio, vi verrà addebitata la cifra totale (noi abbiamo pagato 60 € circa nella zona dei fiordi, col nostro itinerario, circa 2000 km percorsi) sulla carta di credito. Il costo è giustificato dal fatto che sono tutte montagne e a volte i tunnel sono dei veri trafori (anche più di 10 km). A volte c'è un "semaforo" che con un segno "+" indica l'avvenuto pagamento. L'importo da pagare è indicato poche volte. Di strade a pagamento ce ne sono più a sud che alle Lofoten. Se andate con la vostra auto, ricordatevi di registrala su questo sito: QUI.
Il limite di velocità è quasi sempre 80 km/h (tranne qualche eccezione a 90) ed è perfetto per quel tipo di strada (a 2 corsie sempre, una per senso di marcia) e per godersi allo stesso tempo anche i paesaggi. Dovrete solo fare un po' di attenzione ai camper, alle roulotte ed ai bus che troverete dappertutto, anche in stradine strettissime. A volte le strade sono ad una sola corsia con delle piazzole per agevolare il passaggio di chi viene dal senso di marcia opposto.
Nelle pompe di benzina di solito si paga alla cassa, si fa rifornimento e poi si va nello shop, comunicando il numero della pompa alla quale ci si è riforniti. Si può sempre pagare con la carta di credito. Alcune volte (davvero poche) bisogna selezionare sul display se si intende pagare all'esterno con la carta o nello shop, prima di fare rifornimento. Il prezzo da noi trovato è stato mediamente di 12,50 NOK a litro per il diesel e 14,50 NOK per la verde. Considerato il cambio ad 1,10 circa, più o meno come da noi (nel 2016).
I cartelli stradali solo all'inizio della strada indicano quanti km mancano alla meta.
La linea di mezzadria è sempre discontinua (salvo poche eccezioni), anche quando c'è il divieto di sorpasso.
Di parcheggi a pagamento (al di fuori delle città) ne abbiamo trovati pochissimi, quasi nessuno. Sono tutti gratis e spesso anche attrezzati con i bagni. Alcuni spettacolari, anche vista cascata :-)  A nord ce ne sono di meno di bagni nelle aree sosta. A sud, dove c'è qualcosa di bello da vedere c'è sempre una piazzola di sosta, a nord di meno.
Altro modo per spostarsi sono i traghetti (quelli della Fjord 1 e della Norled). A volte la strada finisce e si attraversa col traghetto. Altre ci si può spostare in questo modo da una città all'altra e soprattutto nella zona dei fiordi è un po' come fare una mini crociera (consigliata per esempio quella tra Geiranger ed Hellesylt). I traghetti non si prenotano, gli orari sono indicati su internet sui siti delle 2 compagnie (cambiano con le varie stagioni) e all'imbarco. Più o meno si va da ogni 10 min ad ogni mezz'ora e le traversate più o meno hanno queste stesse durate, a seconda della distanza. Non si prenotano, dicevo e si pagano o mentre si è in fila prima di imbarcarsi, o mentre si è in auto sul traghetto (con la traversata breve non si scende nemmeno dall'auto) o dentro al traghetto se la traversata è più lunga (ed il traghetto più grande).
Considerate che d'estate a sud il sole tramonta verso le 23 e a nord non tramonta proprio (sole di mezzanotte), quindi potete girare con la luce fino a tardissimo (una vera notte quasi non c'è). E questo è un po' un problema perché spesso le tende di dove dormirete non chiudono benissimo (anzi, spesso sono proprio trasparenti!). Ma anche il bello di poter girare fino a tardi con la luce. Troverete gente in giro ad imbiancare la casa o a lavorare al tetto o alla staccionata di casa a qualsiasi ora.
Alcuni punti di interesse più remoti hanno l'ingresso a pagamento. Anche per pernottare in questi posti col camper, roulotte o tenda c'è una tariffa, più alta del solo ingresso. C'è una busta all'ingresso, all'interno di un box metallico, sulla quale va indicata la targa e la data e si mettono i soldi all'interno della busta che va lasciata nel box. Sul cruscotto della macchina invece va posizionato il foglio esterno, a conferma dell'avvenuto pagamento in caso di controllo.
I supermercati hanno degli orari mooolto lunghi, anche fino alle 22/23. Le coop hanno il wifi gratis, che è sempre buono. Gli orari indicati (di solito in caratteri molto grossi all'esterno delle strutture) valgono dal lunedì al venerdì. Tra partentesi la chiusura (anticipata) del sabato. La domenica sono chiusi. Esempio: 7-23 (20).
Spesso negli hotel c'è l'angolo del té e del caffé, sempre gratuito, a disposizione degli ospiti. A volte offrono per la cena dei menu a buffet o di 3 portate, a prezzo fisso. Il vino costa un botto. Un bicchiere costa quanto una bottiglia da noi, una bottiglia come 4-5 bottiglie. I ristoranti sono abbastanza cari. Alla fine abbiamo optato per rinunciare all'antipasto, prendere solo il piatto principale (spesso pesce o carne con verdure) e semmai un dolce. E comunque non si spende poco. Però la cucina è mediamente molto buona. Hanno questi pesci davvero ottimi! E poi tante verdure, puree e patate. A tavola portano sempre una bottiglia di acqua del rubinetto, gratuita e sempre buona.
Le colazioni degli hotel sono sempre molto abbondanti. Troverete vari tipi di pane e confetture (ottime!), yogurt (spesso freschi), uova, salmone ed aringhe preparati in diversi modi, salumi e formaggi (caratteristico il brown cheese da tagliare con l'apposito coltello, tipo quello del tartufo), frutta, caffé e té (difficilmente cappuccini ed espresso. Quando ci sono, spesso sono da pagare a parte).
Trovare una sistemazione è un po' una nota dolente. Sui motori di ricerca c'è poco. A Febbraio per Luglio spesso ci siamo dovuti adeguare non avendo trovato lì dove avevamo ipotizzato di fermarci. Sul posto non è che ci sia molto di più, ma forse, affinando la ricerca con Google o anche Google maps, qualcos'altro si trova. I prezzi, sempre altissimi e non in linea con i servizi e la qualità degli hotel. Ma la Norvegia è cara (molto!) e questo si sa. Ma si può risparmiare con un camper, o nei camping o con la tenda. Nelle grandi città gli hotel sono molti di più, sono più moderni e confortevoli ed i prezzi sono molto più bassi (in linea con i prezzi medi).
La macchina invece l'abbiamo noleggiata su Rentalcars, sempre molto conveniente e sicuro.
Per i voli abbiamo scelto la Norwegian, che ha anche il wifi a bordo e con cui ci siamo trovati molto bene anche in passato. Gli aerei sono i nuovi Boeing 737, davvero bellissimi! Per il volo interno, come dicevo, abbiamo viaggiato benissimo con Wideroe ed i suoi Dash 8 ad eliche, ma molto comodi. E' un'esperienza anche quella.
Inoltre è possibile chiedere il rimborso delle tasse (tax free refund) per gli oggetti che acquistate e per il cibo confezionato (no alberghi, no ristoranti, no benzina), spendendo una cifra minima indicata nei depliant. Trovate tutte le info QUI. Considerato che l'IVA è al 25%, conviene farlo! A Bergen la pratica si fa in aeroporto, in uno dei negozi all'interno dell'area partenze. Quello in fondo, prima della zona dei voli internazionali.
Cercate di pagare tutto con la carta di credito perché (almeno la nostra banca) ha applicato dei tassi altissimi per prelevare contante all'estero (tipo 13€ per 300€ contro i 2-3€ che di solito vengono addebitati).

Ma veniamo al nostro giro.
Itinerario: Bergen-Steinsdalsfossen-Norheimsund (80 km circa)


Arriviamo a Bergen verso le 14 dopo quasi 3 ore di un piacevolissimo volo. Già dall'aereo cominciamo a pregustare i paesaggi che ci attendono. L'aeroporto è piccolo, ci sono solo 2 nastri per la consegna dei bagagli. Diversi voli sono arrivati contemporaneamente e tutti i bagagli vengono consegnati sugli stessi nastri; ci tocca aspettare un'ora per vedere spuntare le nostre valigie, ma l'importante è che siano arrivate. Ci rechiamo al desk della Hertz per ritirare la macchina prenotata. Il tempo di prendere un minimo di confidenza con i vari comandi e col navigatore e siamo in strada. Per oggi è previsto solo un breve spostamento. Andiamo verso l'interno e già per strada possiamo ammirare le prime cascate (ne vedremo a bizzeffe nel corso del nostro viaggio) e le classiche chiesette bianche di legno che anche si trovano dappertutto.








La prima sosta programmata è Steinsdalsfossen, una bella cascata che è possibile vedere anche da dietro grazie al sentierino che sale fino al punto panoramico sulla valle. C'è un comodo parcheggio dove lasciare la macchina lì vicino. 5 minuti a piedi nemmeno e si è alla cascata.




















La nostra destinazione finale è Norheimsund, ma ci allunghiamo fino ad Oystese dove purtroppo non sembra esserci niente di interessante e quindi prendiamo la nostra camera prenotata al Thon hotel Sandven. Dormiamo nella parte moderna dell'hotel con una bella vista sul mare. La cena a buffet è ricca, varia ed abbondante, come la colazione il mattino seguente.






Dopo cena, iniziamo a sfruttare la luce serale per fare un giro nel paesino e per tornare alla vicinissima cascata per fare qualche altra foto, con lunga esposizione.









A presto col seguito.

Fabio

P.S. Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei diari di viaggio man mano che i vari post saranno pubblicati.