giovedì 30 giugno 2016

Sacher bianca del maestro Gianluca Aresu



Spero vi stia piacendo il racconto di Fabio del nostro viaggetto a Vienna (lo trovate nella pagina dei diari di viaggio) perché è una città che mi ha letteralmente conquistata.
Sapevo che, essendo la capitale dell'impero austro-ungarico,Vienna fosse piena di ricchezze, ma non immaginavo che dovunque ci si girasse si potessero ammirare palazzi bellissimi, con architetture anche diverse, ma sempre eleganti.
I musei ed il castello poi mi hanno portato un po' in una favola, quella della principessa Sissi e del suo amato Franz. Mi capiranno quelle che come me, non hanno perso neanche uno dei film dedicati alla principessa d'Austria, restando ammaliati dalle ricchezze, ma soprattutto dall'amore tra i due futuri sovrani.
Vienna rappresenta un pezzo importante della storia europea e, così come Roma, racconta tutti i fasti di un tempo che fu, di un impero che comprendeva mezza Europa (con l'altra mezza era imparentato grazie a matrimoni combinati). Tuttavia, anche se i tempi sono cambiati, la città ha mantenuto la sua eleganza e la bellezza che la contraddistingue.
Come si può nominare Vienna e non andare direttamente con il pensiero ad uno dei suoi simboli, la Sacher Torte?


Per questa ragione ho pensato di intervallare il racconto del nostro viaggio con la ricetta della Sacher, ma dato che la versione classica l'avevo proposta anni fa e resta sempre una della poche torte che replico, mi è parso giusto variare il tema e proporvi una versione un po ' più estiva di questo dolce: la Sacher bianca con la ricetta del maestro Gianluca Aresu.
A parte l'evidente differenza di colore, in questa torta la confettura di albicocche viene sostituita da quella di lamponi ed all'interno del dolce viene posto anche un disco di meringa per dare un tocco di croccantezza.
Il risultato lo potete vedere con i vostri occhi...noi abbiamo potuto anche assaporarlo...



Sacher bianca (da "Cinquanta sfumature di cioccolato" di G. Aresu)

Ingredienti
Per la confettura di lamponi:
500 g di purea di lamponi
30 g di succo di limone
5 g di pectina
675 g di zucchero

Per il pan di Spagna :
500 g di uova
250 g di zucchero
250 g di farina 00

Per la meringa bianca:
500 g di zucchero
250 g di albumi
il succo di 1/2 limone

Per la glassa bianca:
450 g di cioccolato bianco
250 g di panna fresca al 35%
50 g di sciroppo di glucosio
10 g di gelatina in fogli
5 g di latte magro in polvere
colorante bianco in polvere (liposolubile)

vi servono inoltre:
qualche lampone surgelato
granella di pistacchi
noce moscata


Preparare la confettura: in una casseruola versare la purea di lamponi e 650 g di zucchero, mettere sul fuoco e portare a bollore. Aggiungere il succo di limone e 25 g di zucchero, miscelato con la pectina.
Proseguire la cottura e portare la confettura ad una temperatura di 105°C. A questo punto spegnere e lasciare raffreddare.
Per il pan di Spagna: in una planetaria montare le uova con lo zucchero; incorporare a mano la farina precedentemente setacciata, e formare tanti fogli sottili di biscotto. Distribuirvi sopra i pezzetti di lamponi surgelati, la granella di pistacchio e la noce moscata grattugiata.. Infornare a 240°C e fare cuocere per qualche minuto (Note mie: 7 minuti facendo un'unica teglia) in modo da mantenere la morbidezza. Trascorso il tempo di cottura, sfornare, lasciare raffreddare e ricavare tanti dischi del diametro desiderato con un anello di acciaio.
Per la meringa classica: in una planetaria montare a neve ben ferma gli albumi con lo zucchero. A questo punto aggiungere il succo di limone e montare ancora. Con l'aiuto di una sac à poche formare un disco delle dimensioni dell'anello d'acciaio. Infornare a 100°C a fare cuocere per 3 ore. Trascorso il tempo di cottura, sfornare, lasciare raffreddare e infine sformare delicatamente.
Preparare la glassa bianca: portare a bollore la panna, il glucosio, il latte in polvere ed il colorante. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda e poi strizzata. Mescolare e versare sul cioccolato bianco. Emulsionare (con il mixer) e lasciare raffreddare.
Inserire nell'anello di acciaio rivestito di acetato un disco di biscotto. Con l'aiuto di un sac à poche fate uno strato di confettura di lamponi e adagiare sopra il disco di meringa, darà croccantezza al dolce. fare altri tre strati di biscotto e confettura ed abbattere la torta. Sformare delicatamente.
Aiutandovi con una spatola, spalmare anche sui bordi  e sulla superficie della torta la confettura di lamponi e ricoprire infine con la glassa ormai fredda. Fare rapprendere, decorare a piacere e servire.




Con questa torta abbiamo festeggiato il nostro 13° anniversario di matrimonio e direi che è stato proprio un bel festeggiamento.
Col blog invece ci prendiamo una piccola pausa per una vacanzina estiva e torniamo presto, prima della pausa di Agosto.

Anna Luisa




martedì 28 giugno 2016

Vienna: terzo giorno (prima parte)


Dopo aver raccontato il primo ed il secondo giorno a Vienna, siamo pronti per un'altra giornata intensa in giro per la capitale austriaca. Già siamo molto contenti per quello che abbiamo visto e sappiamo che anche oggi vedremo altrettante cose belle. L'unica variabile è il tempo. Le previsioni non sono buone al pomeriggio e così rivoluzioniamo leggermente i programmi dopo averne discusso un po' a colazione e siamo subito in strada.
Per velocizzare gli spostamenti, abbiamo fatto il biglietto della metro che vale 24 ore (7,60 € contro i 2,20 € della corsa singola. Abbiamo infatti in programma di spostarci in diverse zone non sempre vicine e quindi ci torna comodo (bisogna fare almeno 4 corse in un giorno perché sia conveniente). La prima visita in programma è la Karlskirche, un capolavoro del barocco viennese. Avevo già visto qualche foto su internet prima di partire per valutare cosa vedere, perché a Vienna c'è davvero tanto da fare ed è necessaria una selezione se il tempo a disposizione non è tantissimo e mi era piaciuto il fatto che la chiesa si specchiasse nell'antistante fontana (probabilmente dà il meglio di sé al pomeriggio, col sole frontale).










Ha una cupola in rame alta 73 m e la particolarità di questa chiesa è che all'interno è stata creata una struttura con un ascensore e le scale che permettono di arrivare fin dentro la cupola, guardando così da vicino gli affreschi di Rottmayr che rappresentano l'apoteosi di San Carlo Borromeo.
Abbiamo iniziato da qui il giro perché abbiamo anche in programma di andare a visitare il vicino Naschmarkt, un mercato cittadino davvero molto grande, che si sviluppa lungo ben 500 m. C'è una parte dedicata ai generi alimentari e poi un'altra dedicata al vestiario e all'antiquariato (quest'ultimo solo il sabato). Poi ci sono anche tanti locali dove fare colazione o pranzare. Non a caso è molto affollato già di prima mattina, ma un giro nei mercati per noi è immancabile per conoscere meglio un posto.





















Da qui ritorniamo in centro per visitare altre belle strutture del quartere dei musei. Iniziamo dallo Staatsoper, il più importante palcoscenico di Vienna per la lirica e la danza. Apprezziamo la bellezza di questo edificio neorinascimentale solo dall'esterno.
Di fronte al teatro invece c'è un altro museo, l'Albertina, che pure ammiriamo solo dall'esterno, riservandoci poi queste visite per quando ritorneremo d'inverno nei prossimi anni per vedere i mercatini di Natale, quando anche le temperature invoglieranno a prendere un po' di calore in posti chiusi.















Proprio tra il teatro e l'Albertina c'è l'hotel Sacher e per evitare di tornarci di nuovo più tardi (sono ormai le 11:30), facciamo una sosta per mangiare una fetta della famosissima Sacher Torte. L'ambiente è davvero magnifico! E la torta (a nostro avviso), con la farcitura all'albicocca anche al centro, molto più buona di quella di Demel (ecco, l'abbiamo detto ;-)).





Percorriamo a piedi il Burggarten, con la statua dedicata a Mozart, quindi passiamo fuori al Kunsthistorische museum e al Naturhistorisches museum per arrivare a Maria Theresien platz, fino all'ingresso dell'Hofburg. Qui ci sono davvero tantissimi turisti ed anche una manifestazione dedicata al vino.
























La seconda parte del terzo giorno, con Grinzing, il castello del Belvedere ed il Prater tra un paio di settimane a causa della nostra partenza per le vacanze estive.
A presto!

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio