martedì 1 marzo 2016

Best in Sicily 2016, Occhipinti, Gulfi, Moak e Bonajuto: alla scoperta delle eccellenze siciliane



Già vi ho raccontato di diverse interessanti realtà produttive e del premio Best in Sicily (qui e qui), ed anche l'ultima giornata di questo tour alla scoperta di alcune delle eccellenze enogastronomiche siciliane non mancherà di essere altrettanto coinvolgente.
Dedichiamo la mattina alla visita di due aziende vitivinicole che si distinguono per la qualità dei loro prodotti.
Come mia consuetudine, prima della colazione coi compagni di viaggio, faccio un giro nel vicino centro di Ragusa Ibla che già ho ammirato con le luci della notte e che è altrettanto affascinante anche di giorno, con la Cattedrale che svetta in fondo alla piazza, con la sua posizione molto "teatrale", un po' di sbieco, per permettere di vederne anche la cupola dalla piazza.

















La prima azienda che visitiamo è quella che porta il nome della sua titolare, ovvero Arianna Occhipinti che purtroppo oggi non è presente a causa di alcuni impegni personali, ma che abbiamo avuto modo di conoscere personalmente (oltre ad avere avuto il piacere di degustare i suoi vini) durante la cena da Vicari a Noto. Quello di Arianna è un rapporto molto profondo con la terra e con quella SP68 che è una vera strada del vino, lungo cui si sviluppa l'azienda coi suoi vigneti. L'azienda pratica il sovescio, fermentazioni spontanee ed utilizza lieviti indigeni, oltre ad un basso contenuto di solforosa. Le uve sono quelle della zona, e danno luogo a vini sinceri e pieni nel gusto: Frappato, Nero d'Avola e Cerasuolo di Vittoria. Bella scoperta anche l'olio ed una grappa di Frappato. Ne visitiamo l'azienda e ci viene illustrato il processo di produzione del vino. Purtroppo, a causa della mancanza di luce, non riusciamo ad apprezzare al meglio la barricaia.













Altra azienda che abbiamo visitato è Gulfi, a Chiaramonte Gulfi, vincitrice del premio Best in Sicily 2016 come miglior produttore di vino. La coltivazione è ad alberello e questo permette di ottenere vini di grande finezza e complessità ed avviene completamente a mano, senza l'uso di prodotti chimici e di irrigazione. L'azienda produce vini biologici; è stata una scelta ben precisa puntare su questo tipo di lavorazione che sicuramente tutela anche la salute del consumatore. Letame e favino sono gli unici concimi naturali usati. Ci pensa poi la natura, col suo microclima secco e caldo d'estate a preservare le piante dalle malattie. La scelta di non irrigare fa in modo che le piante si cerchino il nutrimento più in profondità, nutrendosi così di quelle sostanze minerali che poi ritroveremo anche nei sapori del vino. Si tratta di vitigni autoctoni, soprattutto Nero d'Avola, ma anche il Frappato, il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio, il Carricante e l’Albanello. Dopo la visita in azienda e nella splendida barricaia, per la degustazione dei vini, dopo l'assaggio a tavola, vista la splendida giornata, anche se siamo a Gennaio, ci spostiamo all'esterno e ci godiamo un pasto frugale con le specialità del posto, la scaccia soprattutto. L'azienda si trova in un posto davvero magnifico, vi invito a farci un salto se siete in zona!
L'azienda infatti dispone anche della Locanda, con possibilità di pernottare e di mangiare.


















Nel pomeriggio ci spostiamo a Modica, presso la Moak, azienda produttrice di caffé. Iniziamo la visita con un test di degustazione alla cieca dei sentori del caffé, zuccherato e non, prima di passare per il laboratorio dove vengono svolte tutte le analisi sui campioni di caffé e nella zona di torrefazione e produzione delle diverse miscele e tipologie di prodotti finiti.
Il nome dell'azienda ricorda quello arabo (Mohac) da cui derica il nome di Modica che significa "roccia", quella sopra la quale fu costruita la città. Era il 1967 quando Giovanni Spadola fondò quest'azienda, dapprima piccolissima ed oggi notevolmente cresciuta. E' ancora conservata la prima macchina con cui veniva torrefatto il caffé. Si tratta di un'azienda molto moderna e funzionale. Al suo interno un team di esperti cura anche l'immagine ed il marketing. L'azienda porta avenati anche dei concorsi culturali molto interessanti, l'ultimo dedicato alla fotografia.










Essendo di nuovo a Modica, non si può non tornare in una delle sue più conosciute cioccolaterie, vale a dire Bonajuto. La storia di questa cioccolateria (o meglio, dolceria) inizia nel 1880 e nasce proprio dai legami di Modica con la Spagna ed indirettamente con gli Aztechi messicani. Il cioccolato si lavorava sul metate, di pietra ricurva. La massa di cacao riscaldata viene unita allo zucchero e alle spezie. La lavorazione "a freddo" impedisce agli zuccheri di sciogliersi conferendo alla cioccolata modicana la sua peculiarità di croccantezza e sapore.






Per concludere questo tour, ceniamo presso il ristorante Cenobio dell'hoel l'antico convento dei cappuccini. Abbiamo modo di chiacchierare a lungo con lo chef Giovanni Galesi che fa dei prodotti stagionali e del km 0 la sua carta d'identità. Uno studio sui grani antichi siciliani permette di ottenere una pasta davvero speciale.
Non ci resta che andare a dormire, la sveglia infatti è alle 5 per raggiungere Catania e prendere il volo di rientro.
Parto con la voglia di ritornare in queste terre quanto prima, affascinato dalla bellezza dei luoghi, dalla disponibilità delle persone e anche, ovviamente, dalle eccellenze dei prodotti. Non si può non innamorarsi della Sicilia. Davvero è una Regione unica per tanti motivi.

Fabio



6 commenti:

  1. Pochi post ho visto cosi belli ed interessanti, Vi faccio i miei compliemnti
    Maurizio.

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  2. Questa parte della Sicilia mi manca, ma come sempre eccelle in cibo e vino!!
    E' una regione speciale, lo dico sempre!!!
    Buona serata!!

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  3. Io non posso che ammirare questo post! Parlate della mia terra e lo fate in un modo straordinario.
    Le foto sono bellissime, quei vicoli "picciriddri e vacanti" [piccoli e vuoti] parlano da se. ;)

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    1. Mi fa davvero molto piacere di essere riuscito a riportare con parole e foto la bellezza a 360° di questi posti che più conosco, più amo. La Sicilia è davvero una Regione straordinaria!

      Fabio

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