martedì 30 giugno 2015

Cornetti yogurt e cioccolato di Omar Busi



Una delle cose che ho imparato nella mia vita è di non piangere sul latte versato.  Con questo non voglio dire che non sono una che non si guarda indietro pensando a come sarebbero andate le cose in un dato momento se invece delle decisione prese, avessi optato per un'altra scelta, anzi ci penso spesso, vagliando tutte le soluzioni e pensando alle diverse vie che avrebbe preso la mia esistenza.
Una cosa però ho capito già da ragazza, che se il tempo tornasse indietro, fossi nuovamente messa davanti ad un bivio, ad una scelta, nelle medesime condizioni in cui ho deciso la prima volta, sono sicura che la mia scelta non cambierebbe.
Volete sapere se rifarei gli stessi errori? Si, sicuramente. ed altrettanto sicuramente farei anche le scelte giuste. Non sono presuntuosa di carattere e sono cosciente di avere fatto degli errori, tanti o pochi che essi siano, ma la vita è anche questo, commettere degli errori per poi crescere, per imparare da essi.
L'importante per me è guardare bene in faccia le possibilità man mano che si presentano e meditare a fondo prima di prendere una decisione perché da essa scaturiscono altre scelte, altri avvenimenti che coinvolgeranno non solo me, ma anche chi mi circonda.
Volete sapere come mai oggi ho fatto questo discorso? Per un motivo molto semplice, perché stavo pensando alla ricetta che vi propongo oggi ed al pasticcere a cui appartiene, Omar Busi, e la mente mi ha riportata a quando ero ragazza ed andavo a trovare i miei nonni nel paese che confina con Pieve di Cento, dove il maestro ha la pasticceria. Avrei potuto impiegare il mio tempo andando lì, avrei provato i suoi dolci, magari la passione per la pasticceria mi sarebbe venuta prima.
Poi apro gli occhi e mi rendo conto che la vita che vivo l'ho scelta io, nessun destino, solo una sequenza di decisioni prese che giuste o sbagliate che siano, mi hanno portato fin qui, ad avere una vita che in tutte le sue sfaccettature mi piace. E' la MIA VITA ed ora non mi resta che assaporarla in pieno.




Cornetti yogurt e cioccolato (di Omar Busi)

Ingredienti per 18 cornetti:
Per l'impasto
450 g di farina (10-11% di proteine)
60 g di lievito madre rinfrescato 2 volte
2,1dl di latte
100 g di yogurt
85 g di zucchero
6 g di sale
14 g di lievito di birra
250 g di burro

Per la finitura
sciroppo di zucchero 1:1
scagliette di cioccolato

 
Preparare l'impasto: versare nell'impastatrice il lievito madre con il latte e lavorare per 7-8 minuti. Aggiungere la farina setacciata e lo yogurt e impastare per altri 10-15 minuti, finché l'impasto non forma un'unica massa e si stacca dalle pareti dell'impastatrice. Aggiungere poco alla volta lo zucchero e alla fine il lievito di birra sciolto in poca acqua ed il sale sciolto in un cucchiaio di acqua tiepida. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Togliere il composto dalla macchina e trasferirlo in una ciotola. Coprire con un foglio di pellicola e metterlo in frigorifero a riposare per una notte.
Il giorno successivo stendere l'impasto con il matterello in forma rettangolare.
Adagiare il burro (un unico pezzo), tra due fogli di carta da forno e pressarlo con un matterello fino a ridurlo a un panetto.
Sistemare nel centro dell'impasto il panetto di burro e richiudere le due estremità della pasta facendole combaciare nel mezzo.
Aiutandosi con il matterello, stendere nuovamente la pasta a uno spessore di 1 cm, sempre per il lungo e mantenendo la forma rettangolare.
Immaginando di suddividere di nuovo l'impasto in tre parti, piegare le parti esterne verso l'interno in modo da sovrapporle una all'altra, avvolgere in un foglio di pellicola e conservare in frigorifero per almeno 20 minuti.
Trascorso questo tempo, ripetere la stessa operazione per altre 2 volte, avendo cura di riporre ogni volta l'impasto in frigorifero per almeno 20 minuti, avvolto in un foglio di pellicola.
Una volta terminate le pieghe, riporre la pasta in frigorifero per 1 ora prima di utilizzarla.
Con il matterello stendere l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata , a uno spessore di 3 mm. Tagliare la sfoglia in triangoli e arrotolarli su loro stessi partendo dalla base per formare dei cornetti.
Sistemarli su una teglia foderata con carta da forno e lasciarli lievitare per 5 ore a 22°C. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 12 minuti circa.
Nel frattempo preparare lo sciroppo di zucchero: in una casseruola riunire 2,5 dl di acqua e 250 g di zucchero e portare ad ebollizione per 2  minuti. Togliere dal fuoco e raffreddare prima di utilizzare. Conservare in un contenitore ermetico in frigorifero.
Sfornare e, con l'aiuto di un pennello da cucina, lucidare la superficie dei cornetti con lo sciroppo di zucchero e spolverizzare con scagliette di cioccolato.



Note mie: il maestro Busi utilizza le scagliette di cioccolato bianco, ma trovandomi a disposizione solo quelle di cioccolato fondente, ho utilizzato queste...in questo caso la decisone  è stata positiva.

Anna Luisa

giovedì 25 giugno 2015

Un giretto per Catania


A completamento del blog tour nel Calatino e nella zona dell'Etna, ci siamo concessi un giorno ulteriore in compagnia dei nostri amici Flavia e Paolo a Catania città.
Entriamo subito nel salotto della città piazza Duomo, dove campeggia l'elefante, il liotru, simbolo cittadino. La piazza è già movimentata, la Cattedrale di Sant'Agata è aperta e ne approfittiamo per una visita.
Qui è custodita la statua della Santa che viene portata in processione durante i festeggiamenti che si svolgono dal 3 al 5 Febbraio (oltre che il 17 Agosto). Si tratta di una ricorrenza religiosa molto sentita in città ed è molto suggestiva e coinvolgente.






Ci spostiamo presso un altro luogo simbolo della città, la pescheria, ovvero il mercato del pesce, animatissimo fin dalle prime ore del giorno per comprare il presce freschissimo. C'è molto fermento ed il pesce è meraviglioso, più di tutti colpisce il rosso intenso dei tonni. Ne approfitto per un giro tra le varie bancarelle.



















Ma anche il resto del mercato che da qui si dirama per le varie strade del centro ha una bellissima atmosfera. E' bello vedere il rapporto tra le persone ed i propri rivenditori di fiducia. Credo che sia uno dei più bei mercati mai visti. Ovviamente ne approfittiamo per comprare qualcosa da portare a casa con noi.




Tornando verso la macchina ci fermiamo alla chiesa di San Francesco in piazza Dusmet dove sono custodite le candelore che vengono portate in processione durante i festeggiamenti di Sant'Agata.
Poco più avanti, sul corso Vittorio Emanuele, è possibile visitare invece il teatro romano, attualmente circondato dai palazzi, davvero bellissimo.





Visti i bagordi dei giorni precedenti, per pranzo ci concediamo una granita con brioche alla pasticceria Russo a Santa Venerina. L'ambiente è molto carino ed i dolci super.





La sera poi, dopo una passeggiata in centro, andiamo a cenare nel ristorante della bravissima chef Bianca Celano, il Qqucinaqui. Il posto è davvero molto carino, con delle grandi tavolate, ma dove ogni dettaglio d'arredo è sapientemente curato. La cucina a vista è uno spettacolo per chi poi assapora i piatti preparati da una squadra che lavora in armonia. I piatti sorprendono, per i sapori e per le presentazioni, sempre curatissime. Tra l'altro il menu cambia ogni 2 settimane, garantendo sempre prodotti freschi di stagione. E si può quindi intuire lo studio e la dedizione che c'è sempre dietro un piatto. Insomma, giudizio più che positivo e tanta voglia d tornarci. Attualmente è aperta anche la parte esterna.









Il giorno seguente ce la prendiamo con calma, arriviamo a Zafferana Etnea dove proveremo la Siciliana, la tipica pizza che fanno qui. Ne approfittiamo per comprare dei souvenir, gastronomici e non.



Arriviamo così alla fine del nostro tour. Ci aspetta nel pomeriggio il volo di rientro. Dopo un bell'acquazzone decolliamo a bordo del nostro piccolo ATR con le eliche, ma il viaggio è piacevole e rientriamo a casa con tanta voglia di ritornare presto in questi luoghi ed in genere in Sicilia, che più conosciamo, più amiamo.

Fabio