martedì 31 marzo 2015

Berlino: primo e secondo giorno (prima parte)


Le mete dei nostri viaggetti spesso e volentieri nascono per caso, spesso si sono create le condizioni per andare a visitare un posto senza che nemmeno lo avessimo mai preso in considerazione o almeno non era in alto nella lista dei desideri, che comunque, diciamolo, c'è.
Il viaggio a Berlino del Febbraio scorso è nato un po' così, per caso. Contrariamente a quanto facciamo di solito, non abbiamo dovuto nemmeno scegliere l'hotel o il volo. E' stato un regalo con una formula un po' particolare. Ed infatti all'inizio l'abbiamo sentito poco nostro questo viaggio, perché a noi piace documentarci e anche scegliere il volo o l'hotel sono parte del viaggio, che inizia da lì, poi pian piano ce ne siamo appropriati.
Potevamo scegliere tra 3 capitali europee e 3 date diverse. Ci è stata proposta Berlino con un hotel nella zona dell'isola dei musei e nel periodo a cavallo di San Valentino che avevamo indicato noi non a caso. La fortuna ha voluto che in quel periodo c'è stata un'alta pressione pressoché su tutta Europa ed abbiamo trovato bel tempo senza soffrire il freddo nonostante le basse temperature. Non poteva andarci meglio.
Un viaggio a Berlino va programmato, nel senso che bisogna valutare se conviene fare la Welcome card, quale tipologia e per quanti giorni. Arrivando la sera del primo giorno e ripartendo la mattina del quinto, abbiamo optato per quella di 3 giorni comprendente i (5) musei (col limite di poterne vedere solo uno al giorno) ed i trasporti pubblici (considerate che una corsa singola costa 2,70€ ed il biglietto giornaliero, zone AB che comprende anche l'aeroporto Tegel, 6,90€, quindi fatevi un po' di calcoli, anche perché prenderete la S e la U molto spesso. Berlino è molto grande ed è inevitabile spostarsi coi mezzi pubblici) più degli sconti in varie attrazioni convenzionate.
Partiamo da Roma Fiumicino con l'Air Berlin, compagnia con la quale abbiamo viaggiato benissimo, personale molto cordiale ed ottimo servizio a bordo per la tipologia di volo. In meno di 2 ore siamo a Berlino. E' giovedì, oggi ci sarebbe un mercato di Street food internazionale nel quartiere Kreuzberg, il Markthalle neun. Atterrando alle 19:10, pensiamo di non farcela vista la chiusura dello stesso alle 22. Appena usciti dall'aereo, nella saletta c'è il nastro dei bagagli, aspettiamo pochi minuti e ci viene consegnata la valigia, andiamo alla biglietteria a comprare il biglietto per il TXL ExpressJet bus, il pullman che dall'aeroporto Tegel, con una serie di fermate intermedie arriva fino ad Alexander Platz, molto vicina al nostro hotel che si trova in buona posizione, da qui è infatti possibile raggiungere i musei a piedi in un quarto d'ora circa e c'è la metro proprio all'uscita dell'hotel che consente di arrivare ovunque. La camera è carina, ci sono a disposizione degli ospiti, gratuitamente, ogni giorno, 2 bottigline d'acqua e due birre, e questo non dispiace. La colazione è nella media.
Da Alexander platz prendiamo la linea rossa, U2 ed in un paio di fermate siamo in hotel (fermata markisches museum). Per ora la città ci ha fatto una strana impressione, che ben presto avremo modo di cambiare. In circa 50 minuti siamo in hotel, sono le 21, abbiamo un'ora per andare al mercato; chiediamo alla reception come è meglio arrivarci, alla fine optiamo per il taxi, mezzo più veloce, considerando anche che ancora non abbiamo familiarità con la città.
Lasciamo le valigie in camera, ci facciamo chiamare il taxi ed in 5-10 minuti nemmeno siamo al mercato. Anche se la zona poteva sembrare un po' deserta, entrati nel mercato invece c'è un sacco di gente. Per comodità ho lasciato la macchina fotografica in hotel e ho scattato qualche foto col cellulare. C'è un'atmosfera bellissima, tanti rivenditori di cibo di tutte le parti del mondo, gente che chiacchiera e si diverte. Siamo proprio contenti di essere venuti, sarebbe stato un peccato perderselo. Ovviamente, visto che non abbiamo cenato, ci diamo agli assaggi e proviamo diverse cose che ci ispirano, ravioli cinesi, pastrami, cous cous con agnello, dolcino turco ai datteri ed un altro alla tapioca e cioccolato. Verso le 22 un po' di gente è andata via, noi ci eravamo fatti dare il numero per chiamare il taxi, ma lo troviamo proprio all'uscita del mercato e ci facciamo riaccompagnare all'hotel. E' stata comunque una giornata faticosa per il viaggio e andiamo a riposare per preparaci all'indomani.
















Come dicevo prima, la visita a Berlino va un po' programmata, abbiamo infatti prenotato da casa la visita (gratuita) alla cupola del Reichstag. E' possibile scegliere dal sito 3 opzioni e poi si riceve la conferma del giorno e dell'orario via email. Per non bloccarci le giornate e per avere la luce a disposizione, abbiamo prenotato per le 9:30.
Quindi facciamo colazione e poco dopo le 8 già siamo in strada non sapendo di preciso quanto tempo ci voglia. Ci rendiamo conto che comunque è presto e decidiamo di scendere a Potsdamer platz per cominciare a vedere la città a piedi. Passiamo subito per l'Holocaust Mahnmal, a ricordo delle vittime dell'olocausto e ne approfitto per qualche foto prima che arrivino i turisti. Poi avremo modo di ritornarci nel pomeriggio, al tramonto. Proseguiamo per la bellissima porta di Brandeburgo. Anche qui approfitto dell'ora per scattare qualche foto senza intrusi.

















Arriviamo al palazzo del Bundestag con anticipo, sono le 9, ma vediamo che qualcuno già entra. Allora presentiamo la nostra prenotazione e appena si fa un piccolo gruppetto di persone, ci fanno entrare. Prendiamo l'audioguida che si attiva automaticamente all'inizio della rampa che porta su e poi automaticamente si attiva strada facendo.








































Devo dire che è davvero spettacolare e permette di cogliere tante occasioni di scatto. La cupola di Norman Foster, oltre a dare luce all'aula del Parlamento, produce anche energia. Trascorriamo un'oretta buona qui, prima di fare qualche foto dall'esterno al Palazzo e poi andare sul retro, verso il fiume, per fotografare la bella struttura di fronte e per poi recarci dall'altra parte del fiume.




















Da qui raggiungiamo con la metro l'Hauptbanhof, la stazione centrale, per andare a visitare il vicino Hamburger Banhof Museum. Paghiamo 10 € per il biglietto di ingresso in quanto parte del museo è in fase di allestimento, ci sono delle belle opere di Andy Warhol, ma poco altro. Forse è più interessante la mostra permanente, restiamo un po' delusi.

                       














Ci rimettiamo in treno, direzione Tiergarten.
(to be continued)

Fabio