martedì 10 novembre 2015

Alla scoperta di Manfredonia e dintorni (parte seconda)



A causa delle forti piogge notturne, le stesse che hanno causato così grandi danni a Benevento ed in altre zone, siamo costretti a rinunciare al tour con le 500 d'epoca per raggiungere le saline di Margherita di Savoia. Per fortuna l'organizzazione subito pensa ad un'alternativa, che non sarà certo un ripiego.
Ne approfittiamo infatti per andare a visitare alcuni laboratori artigiani in centro. Iniziamo da quello di Matteo Trotta, un laboratorio di cartapesta. A Manfredonia il Carnevale è una festa tutt'oggi molto sentita e Matteo lavora anche alla preparazione dei carri allegorici. Ci mostra anche un po' di lavorazione della cartapesta ed alcune delle sue opere. E' incredibile quanto diventi rigida e resistente, tanto da poter resistere anche diversi giorni sotto la pioggia. Ci raccontano anche alcuni aneddoti sulle tradizioni del Carnevale, che era anche  un'occasione per cercare l'anima gemella; il ballo per casa infatti dava la possibilità di scegliere un compagno/a con cui poi andare di casa in casa.










Un giro in centro regala sempre dettagli interessanti.





Ci trasferiamo nel vicino laboratorio di ceramiche artistiche Robustella. Qui il signor Antonio ripercorre un po' la sua storia personale e ci racconta come è nata l'azienda che tutt'oggi porta avanti. Le sue opere, a parte quelle pittoriche, sua prima passione, colpiscono per i dettagli ed i colori molteplici e molto vivaci. Ci mostra anche una prima fase della lavorazione per ottenere una maschera tipica, il Satanello, così come tipica è quella del personaggio di Zè Peppe, un vecchietto che animava la festa coinvolgendo un po' tutti, complice anche il fiaschetto di vino che lo accompagnava sempre. Il laboratorio è un mix fantastico di colori e prodotti, pronti a finire nei forni per la cottura. Il cortile espositivo all'esterno è una chicca da non perdere.











Percorriamo a piedi il centro per dirigerci verso il faro. Ad accoglierci è il custode del faro, il signor Ottavio, qui da tantissimi anni ed ultimo custode, in quanto tra qualche anno il faro sarà completamente automatizzato. I fari sono sempre dei posti particolarmente affascinati. All'interno è stato creato un piccolo museo. Salendo i 90 scalini a chiocciola, si arriva ad una ripida rampa finale attraverso la quale si esce all'esterno, oltre a poter vedere le lenti del faro (che è sempre visitale, a richiesta). Da qui la vista spazia a 360°, da una parte il castello ed il centro cittadino, dall'altra il porto e poi solo mare che il faro copre col suo fascio di luce per ben 23 miglia marine.















Ne approfittiamo poi per qualche foto nel piazzale Ferri, antistante il castello, dominato da una statua equestre di Re Manfredi. Il lungomare è molto bello già di suo, impreziosito dalla gente che guarda il mare d'inverno, con tutto il suo appeal.








Dopo il pranzo ed una sosta rigenerante in hotel siamo pronti ad essere guidati in giro per il centro da Donatella che ci porterà a visitare la chiesa di Santa Chiara. Che sia un posto particolare, lo si capisce per il fatto che viene aperto solo una volta alla settimana, poi, chiacchierando col custode, il signor Michele, scopriamo che si tratta di un luogo pieno di misteri creatisi nel tempo anche a causa delle importanti frequentazioni che si sono succedute nella storia. Ci accenna solo alcune cose, il che ci incurioscisce enormente, ma di più non si sbottona.


Da qui raggiungiamo, passeggiando per il centro, la piazza del Comune, ex sede di un convento, come lascia chiaramente intendere il chiostro porticato interno. Ne visitiamo anche il museo, con la sua collezione di statue religiose sotto campane di vetro ed altri reperti più antichi qui custoditi.




La visita prosegue verso la Cattedrale di San Lorenzo Maiorano, costruita intorno al 1270,  che si affaccia sulla bella piazza Papa Giovanni XIII e custodisce un'immagine originale della Madonna di Siponto ed un crocifisso ligneo del '200.





Non può mancare una visita al castello svevo angioino aragonese, simbolo cittadino che però ammiriamo solo dall'esterno, in quanto attualmente sono in corso dei lavori di restauro che ben presto permetteranno di nuovo di vedere tra i vari pezzi del museo, le steli daunie, monumenti funerari diffusi all'epoca della civiltà Daunia. Illuminato di sera, poi, è molto suggestivo. Il centro è sempre molto animato fino a tardi.








Per cena ci fermiamo alla bottega (officina) del vino. Qui è possibile trovare un'ampia selezione di vini di alta qualità di tutto il mondo ed anche, ovviamente, sfusi, i tipici vini pugliesi come il Negramaro ed il Susamiello (una scoperta!), oltre ad un interessante Fiano e ad un Montepulciano. Accompagnamo questi vini con due ottime focacce pugliesi ed altre specialità.



Per finire la serata, ci spostiamo presso il caratteristico (e storico) chiosco di Tommasino, vera istituzione cittadina e capiamo subito il perché, i gusti sono molto cremosi e saporiti.


A presto per il seguito, perché chiuderemo questo blog tour con un posto davvero bellissimo, le saline di Margherita di Savoia.

Fabio






9 commenti:

  1. Che spettacolo!! Le figure di cartapesta mi hanno lasciata a bocca aperta!! Turtto fatto a mano, una vera arte!!
    Grazie per la condivisione, le tradizioni devono essere conosciute, spesso invece non se ne sa nulla!!
    Buona giornata!!

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    1. Grazie Silvia. E meno male che ci sono ancora tanti artigiani che tramandano le nostre tradizioni.

      Fabio

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  2. Rimango sempre affascinata dalle tue foto! Posso chiederti che obbiettivi usi?
    Grazie mille :)

    Alice

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    1. Ciao Alice! Ne uso diversi a seconda della situazione. In viaggio uso molto il 10-22 mm per i paesaggi ed in città per riprese ampie e poi il 24-70. In posti chiusi o poco luminosi, quando non uso il cavalletto, il 50 mm. Alcune foto (tipo la prima ed altre) sono degli hdr, fusione di 3 foto diverse.

      Fabio

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    2. Grazie mille! Sei stato gentilissimo!

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  3. Che foto splendide!!! Davvero complimenti Fabio, resto sempre incantata davanti ai tuoi scatti!!! Bellissimo tutto e anche il gelato finale (l'occhio mi cade sempre sul dolce :D ) fa una gola pazzesca XD Un abbraccio!

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  4. bellissimi posti che conosco solo in parte, le foto di quelle botteghe artigiane mi hanno affascinato, ma quante cose meravigliose abbiamo in Italia !

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  5. che belle immagini non sono mai stato in puglia, sono stato molto sorpreso

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    1. Grazie! E' una Regione molto grande, ha dei posti fantastici ed il Gargano è uno di questi.

      Fabio

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