martedì 3 febbraio 2015

Una variante di un nostro tipico piatto: la genovese di polpo


Una genovese di polpo, si, avete capito bene, non la classica genovese di carne, antico piatto della cucina partenopea, ma un piatto simile per la quantità di cipolle e per la bontà infinita, questo è stato il primo piatto che ho servito la sera della vigilia di Natale.
Un Natale che è stato insolito, un po' triste per l'assenza di alcuni commensali, ma soprattutto per l'assenza di mia zia ricoverata all'ospedale. Un Natale con tanti decori, con tante luci per le strade, ma che mettevano ancora di più in evidenza le zone dove le vetrine dei negozi erano ormai chiuse per sempre. Un Natale in cui un po' per mancanza di tempo a causa del via vai dall'ospedale, un po' per la presenza del nostro gattino, che sicuramente avrebbe tirato giù l'albero con tutti i decori, non siamo praticamente neanche riusciti ad adornare casa.
Insomma, un Natale decisamente insolito, ed io ho voluto rivoluzionare, ormai come faccio da anni, il classico menu che prevede le linguine o spaghetti alle vongole ed ho inserito un piatto che avevo scoperto da poco tempo.
Qualche mese prima infatti c'era stato a casa di Francesca un bellissimo incontro tra blogger campani e la padrona di casa ci aveva deliziati con questo primo piatto da leccarsi i baffi. Subito decisi che lo avrei preparato per festeggiare il Natale.
Fu una serata veramente divertente, all'insegna dell'allegria e del buon cibo. Una serata che non dimenticherò mai perché mi ha permesso di incontrare delle persone simpatiche, disponibili e soprattutto amanti della cucina come me, tra l'altro anche vicini, ma soprattutto una serata che spero si ripeterà presto. Anche perché tutte le cose che abbiamo portato sono state ottime!
 
Vi riporto la ricetta di Francesca e vi consiglio di provarla...vi ruberà il cuore.


Rigatoni con genovese di polpo

Ingredienti per 6 persone
480 gr di rigatoni di gragnano
un polpo di 1kg
una cipolla, una carota, una patata e una costa di sedano per il brodo
1kg e 1/2 di cipolle
un rametto di timo, un cucchiaio di zucchero e un bicchiere di aceto per sbollentare le cipolle
1 carota
prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
olio evo
sale q.b.
pecorino da grattugiare a scaglie
prezzemolo tritato


Se volete, ad uso terapeutico, versate pure tutte le vostre lacrime sbucciando ed affettando le vostre cipolle (il risultato è altrettanto valido), ma se non vi va, allora prendete una pentola capiente, riempitela con acqua, un rametto di timo, un bicchiere di aceto, un cucchiaio di zucchero e immergete le cipolle che man mano vi limiterete a privare della buccia esterna. Portate a bollore e fate cuocere per 45 minuti da questo momento. Spegnete, scolatele e lasciate raffreddare completamente.
Con questa operazione, avrete delle cipolle digeribili.
Prendete un'altra pentola piuttosto capiente, versateci dell'acqua, una carota, una patata, una cipolla, una costa di sedano e portate a bollore. Ora prendete il vostro polpo, sciacquatelo per bene e spaventatelo per 3 volte, cioè immergetelo e tiratelo fuori a più riprese per fare in modo che i tentacoli si arriccino. Lasciatelo cuocere per non più di 30 minuti (gli aspetta ancora una lunga cottura), spegnete e lasciate che si raffreddi completamente nel suo brodo.
Ora prendete le vostre cipolle fredde e affettatele a fette di circa 5 mm, facendo attenzione a non tagliarvi perché saranno scivolose. Personalmente il taglio a striscioline lo preferisco perché vi regalerà dei piccoli nidi di sugo che io adoro, ma se volete che il sugo si riduca ad una crema, allora tagliatele a piccoli pezzettini.
Prendete una carota piccola e tagliatela a brunoise, cioè a quadratini minuscoli (piccolo reportage fotografico).
Ora prendete una pentola antiaderente e dai bordi alti (dove per intenderci cucinereste una zuppa), versateci almeno 4 giri generosi di olio evo, fate soffriggere a fuoco medio la carota per un paio di minuti, aggiungetevi le cipolle e a fuoco molto vivo, rigirando per una decina di minuti, fatele soffriggere, salatele.
Aggiungete un bicchiere di vino bianco e fate evaporare.
Abbassate la fiamma al minimo e con tutta calma prelevate il vostro polpo, filtrate il brodo e rimettetelo sul fuoco a riscaldare (il brodo, non il polipo).
Tagliate il polpo a rondelle, lasciando intere le parti finali dei tentacoli e aspettate circa una mezz'oretta prima di aggiungerlo alle cipolle, che ricoprirete completamente con il brodo.
Ora fatevi una manicure, guardatevi un film, fate molte attività, che prevedano solo di rigirare il vostro sugo di tanto in tanto per le prossime 3-4 ore, versando, se asciutto, dell'altro brodo fin quando le vostre cipolle si saranno brunite e avranno perso metà del loro volume.
A questo punto non vi rimane che cuocere i vostri rigatoi, aggiungendo all'acqua di cottura un bicchiere del brodo di polpo, scolarli belli al dente, mantecarli in una padella con il sugo e un mestolo di acqua di cottura.
Impiattate aggiungendo un mestolo di genovese, del pecorino a scaglie e del prezzemolo tritato.
L'attesa è l'apoteosi della felicità, provare per credere.

Note mie: ho utilizzato i rigatoni del pastificio Gentile di Gragnano, ottimi per spessore e tengono la cottura che è una meraviglia. Ed hanno un sapore eccezionale.


Certo questa genovese per la cena di Natale era adattissima, ma rileggendola, me ne è venuta una voglia pazzesca...le cipolle ci sono....mi sa che domani compro un polpo...

Anna Luisa





20 commenti:

  1. deve essere mondiale! assolutamente da provare!
    buona giornata
    giorgia

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    1. Giorgia, hai detto bene! E' un piatto che conquista tutti i palati :-P
      Baci
      Anna Luisa

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  2. Quando un piatto viene assaggiato in momenti particolari e con persone speciali entrano subito nel cuore. A me però è entrato nel cuore alla sola lettura del nome!!! Una ricetta davvero unica che devo assolutamente provare al più presto!!!!
    Grazie per questa ricetta! Anna Lu, un abbraccio grande :*

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    1. Tery, sono felice di averi fatto conoscere una ricetta nuova ;-)
      Anche se, come dici tu, sicuramente c'è una componente affettiva, il piatto merita sul serio ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  3. Conquistare i propri commensali sul campo da una grande soddisfazione, maggiore di quella che si ottiene attraverso le parole e una bella foto.
    Essere sul vostro blog è un grande onore e un vero piacere.
    Spero di ripetere presto anch'io, vi abbraccio forte.

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    1. Francesca, sicuramente ci hai conquistati...e come resistere alla tua buonissima genovese? ;-)
      Concordo, da ripetere quanto prima ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  4. Ottima!! Un piatto di pasta che spazzolerei in un secondo!!
    Buona giornata!!

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    1. Silvia, diciamo che noi non ci abbiamo impiegato molto tempo in più ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  5. Buoni preso nota devo fare mi piace. Buona serata.

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    1. Edvige, a questo piatto non si resiste :-P
      Baci
      Anna Luisa

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  6. Amore a prima vista su facebook. Ma vista da qui, nel suo splendore, è amore a tuttotondo!
    complimenti! e baci
    simo

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    1. Simo, peccato non potertela fare assaggiare...ma prima o poi...;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  7. Una variante da leccarsi i baffi.... siete unici, complimenti!
    Un abbraccio

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    1. ...e ti assicuro che ce li siamo leccati :-P
      Baci
      Anna Luisa

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  8. ve la rubo, amo questo genere di piatti, da me farà un successone !

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    1. Chiara, sono certa che piacerà tantissimo come è piaciuta a noi ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  9. mmmm che buona!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!così succulenta!!!!!!!!!!!!!!!!!
    buona giornata cara

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    1. Grazie Azzurra! Effettivamente è buonissima ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  10. uno spettacolo da provare assolutamente

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    1. Veronica, è proprio ciò che pensai quando Francesca ce la fece provare ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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