giovedì 9 gennaio 2014

Parigi, secondo giorno: Bastiglia, quartiere ebraico, Notre Dame, mercatini e ponti


Riposatici adeguatamente, ci svegliamo presto, come spesso ci capita quando siamo in viaggio, l'adrenalina del volere uscire e scoprire i posti nuovi e la voglia di sfruttare al massimo le poche giornate a disposizione hanno sempre la meglio.
Così scendiamo nella saletta per la colazione del nostro hotel, è tutto ben sistemato sul banco e c'è un certo assortimento di cibo e bevande. Pochi minuti e siamo in strada. Approfitto della calma del sabato mattina presto per scattare qualche foto al bellissimo Arco di trionfo senza il solito caos di auto, prima di scendere nella metro e dirigerci verso la prima meta. Come spesso facciamo, cerchiamo di allontanarci quanto più possibile per poi far pian piano ritorno verso "la base", soprattutto i primi giorni quando si è più freschi. Prendiamo la metro in direzione "Bastille", voglio infatti scattare qualche foto al monumento in mezzo alla piazza, ma il traffico già è piuttosto attivo qui ed è difficile cogliere un buon momento. Nello slargo adiacente c'è il marché de la création Bastille e facciamo un giretto per le bancarelle con le opere di diversi artisti, pittori, scultori e fotografi soprattutto. Ci sono anche delle cose molto carine. Percorriamo a piedi rue St. Antoine mentre la città si sta lentamente svegliando, i negozi aprendo e la gente inizia a fare la spesa. Da qui raggiungiamo la splendida Place Vendôme.






 






 Una breve passeggiata ci conduce nella zona del quartiere ebraico, precisamente in rue des Rosiers, subito prima abbiamo visitato un mercatino temporaneo allestito all'interno di una struttura, probabilmente abbandonata, forse una ex sinagoga. Oggi è sabato e nelle vetrine della panetteria ci sono le callah preparate, bellissime e da un negozio arriva il profumo avvolgente di ottimi falafel. Ci guardiamo un po' in faccia, tutto sommato abbiamo fatto colazione da poco, ma poi, come sempre capita in viaggio, ci diciamo "ma quando ci ricapita un'altra volta?" e allora ne prendiamo uno da mangiare al volo, per strada. Un sapore pazzesco, una bontà assoluta, ci siamo leccati i baffi! Tornati su Rue St-Antoine, facciamo sosta all'atelier du Chocolat, situato proprio accanto alla bella chiesa di St. Paul che visitiamo.










Visto che ci stiamo dedicando a zone "secondarie" che non abbiamo visitato o non abbiamo visitato per bene durante la nostra prima visita, passeggiamo fino alla bella
Île St. Louis, coi suoi palazzi sbilenchi ed i tanti negozietti. Da qui si gode anche di una bella vista su Notre Dame. Siamo nelle vicinanze dell'Institut du monde arabe e andiamo a curiosare un po' le sue belle geometrie. Percorriamo quindi a piedi gran parte del Boulevard Saint-Germain, alla ricerca di una cioccolateria che Anna Luisa si era segnata, la Roger patisserie. Strada facendo, troviamo un negozietto con le fondute al cioccolato che avevamo provato in un altro viaggio e ne compriamo qualcuna (meno male o mannaggia che c'è un limite di peso per le valigie in aereo...). Arriviamo alla pasticceria che ovviamente è dall'altro capo della strada e ci rendiamo conto che è una vera gioielleria, con prezzi da capogiro e ci limitiamo ad ammirarne le creazioni.
Da qui raggiungiamo la vicina square Viviani, proprio di fronte Notre Dame, e ci inoltriamo nei vicoletti di Rue Galande e gli altri nelle vicinanze, molto carini e pieni di localini. Saranno forse anche un po' turistici, ma nonostante abbiamo già prenotato da casa il ristorante per la cena, ci facciamo tentare da "Le Chat Qui Pêche", ma soprattutto da una ratatouille e da una fondue, ci riposiamo un po' e ci riscaldiamo, anche se fuori la temperatura non è certo freddissima. Nella square Viviani c'è anche un grazioso mercatino di Natale dove compreremo una decorazione artigianale natalizia per il nostro albero. Da qui pochi passi ci separano dalla bellissima Notre Dame e non possiamo non avvicinarci, scattare qualche foto e visitare anche il giardino di lato.
























Da qui proseguiamo verso la punta dell'isola di Notre Dame, perché intendiamo vedere due ponti che ci segnalava la guida, vale a dire il pont Neuf ed il pont des Arts. Lungo la strda che costeggia la Senna ci sono diverse bancarelle che vendono foto, dipinti e tanti gadget ricordo. Il pont des Arts è pieno di lucchetti, come spesso ormai capita di trovare e c'è anche una coppia di sposi (costante dei nostri viaggi) che si sta facendo delle foto ricordo di questo giorno. E qualcuna ne rubo anche io.
Sempre a piedi, percorriamo rue Bonaparte, sia per andare a vedere le chiesa di St. Germain des Prés, dove è in corso un matrimonio e quella di St. Sulpice, sia per andare da Hermé, per comprare ovviamente i suoi macarons. C'è un po' di fila per entrare, d'altra parte è sabato pomeriggio e siamo sotto Natale, ma dopo pochi minuti siamo dentro. I dolci nella vetrinetta sono davvero molto belli ed invitanti, ma alla fine ci dobbiamo limitare a prendere qualche macaron. In zona c'è anche un altro negozio di Ladurée, giusto per segnalarlo a chi vuol prendere due macarons..ehm, due piccioni con una fava. E' quasi l'ora del tramonto e per questo vorrei ritornare nella zona della tour Eiffel per scattare qualche altra foto. Oggi il tempo è bello e mi piacerebbe fotografarla anche con la cima, tutta illuminata. Così ci studiamo il percorso più conveniente e prendiamo la metro.














Per arrivare alla tour Eiffel con la metro, ci sono due soluzioni, o la fermata Champs de Mars-Tour Eiffel della RER che è proprio sotto la torre, oppure, si può optare per la fermata Bir-Hakeim della linea 6, a 10 minuti nemmeno a piedi dalla torre. La torre al crepuscolo è davvero bella! Scatto qualche foto, facciamo un altro giretto per il mercatino, stasera è bello, però c'è freddo ed un po' di vento, così prendiamo dal Trocadero la metro per place de l'Étoile, dove si sta molto meglio e scatto qualche foto notturna all'Arco di trionfo sotto al quale si sta svolgendo un concerto con canzoni natalizie. 











Torniamo quindi in hotel, dò uno sguardo al programma per l'indomani, prima di prepararci per andare al ristorante che abbiamo scelto per stasera, vale a dire, Le Dodin . Arriviamo alle 20 puntuali, d'altra parte l'abbiamo scelto a 5 minuti a piedi dall'hotel per non avere il pensiero di poter fare tardi o di doverci spostare molto, anche perché nel giro di poche centinaia di metri c'è davvero una bella offerta in zona. Prendiamo un antipasto ed un piatto principale a testa e ci riserviamo di prendere il dolce. 3 piatti su 4 sono decisamente buoni, ma c'è uno degli antipasti, di mare, che ci convince davvero poco. Troviamo delle specie di bastoncini sottili e rigidi che non si riescono a mangiare e danno davvero fastidio in bocca, non si capisce nemmeno cosa siano in verità e non lo terminiamo nemmeno. Un po' delusi anche da un servizio un po' approssimativo, lasciamo perdere il dolce (tra l'altro in menu c'era il babà...) e ci concediamo una passeggiata digestiva lungo gli Champs Élisées, fino alla zona dei mercatini, prima di fare ritorno in hotel per finire di programmare la giornata di domenica e per il meritato riposo.

Fabio

28 commenti:

  1. Fabio....sono stregata dalle tue foto!
    Complimentissimi!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie mille, mi fa un sacco di piacere :-)

      Fabio

      Elimina
  2. Square Viviani è uno dei posti minori più affascinanti di Parigi...con l'accacia del seicento se non sbaglio. E la vista di Notre Dame di fronte ! Certo, per mangiare bene a Parigi bisogna veramente conoscere benissimo i posti e andare sulo sicuro...se no, fregature in aguato alla grande ! Come a Roma...forse peggio. Quando vedo le tue foto mi vergogno di quelle che faccio io...anche quelle di cui vado fiera !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che è un po' così dappertutto, bisogna conoscere o avere la giusta dritta. Square Viviani è proprio un bel posto! Tranquilla, anche io sono molto critico verso le mie, si può sempre migliorare qualcosa.

      Fabio

      Elimina
  3. sempre bellissime le foto! ma il babà a Parigi no, avete fatto bene! :-D
    molto meglio i macarons...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà non ce lo saremmo aspettati in quel tipo di locale, probabilmente per loro era anche un dolce ricercato, ma per noi che veniamo da Napoli, mangiare il babà a Parigi proprio no :-D
      Meglio i macarons!

      Fabio

      Elimina
  4. Siete saliti in cima all'Institut du monde arabe?! Da lassù la vista è molto bella e non ci sono file né biglietti da acquistare... Che bella Parigi vista attraverso le tue foto, che voglia di tornare mi avete messo! Al prossimo post ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'avevo letto sulla guida, ma in realtà non c'era nessuno a cui chiedere e non ho capito come fare per salire. Un'altra scusa per tornarci! :-D
      Fabio

      Elimina
  5. Che nostalgia di Parigi.. non ci torno dal lontano 2004 e sento veramente il bisogno di tornarci!
    Nel quartiere ebraico ho mangiato, nel 1999, il mio primo falafel... che ricordi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando passa un po' di tempo, è inevitabile che torni la voglia di assaporare certi posti. Quel falafel era sublime!

      Fabio

      Elimina
  6. Bellissimo racconto e bellissime foto, come sempre. Muoio dalla voglia di assaggiare i macaron parigini!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provali tutti, perché sono simili, ma diversi! Io ho i miei preferiti!

      Fabio

      Elimina
  7. Fabio...le tue foto sono magiche...quando mai io ne farò così?! le mie fanno pena...sob!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci vuole solo un po' di pratica, poi piano piano si migliora. Grazie mille!

      fabio

      Elimina
  8. Che nostalgia!!! ...bello rivederla attraverso i vostri occhi....Splendide foto, come sempre, Fabio!! Dobbiamo assolutamente fare un viaggio insieme....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Volentieri, perché mi sembra di capire che in fatto di viaggi abbiamo gusti molto simili! :-D
      Grazie!

      Elimina
  9. Risposte
    1. Silvia, mi fa piacere che il mio racconto faccia questo effetto! :-)

      Elimina
  10. Che foto meravigliose!Sembrava di essere la' a toccare Notre Dame con un dito. Parigi e' sempre bella e affascinante io non ci vado dal 2009 .....
    Ne approfitto per farvi auguri per questo nuovo anno :-)
    ilaria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, è sempre molto bella! Auguri anche a te!

      Fabio

      Elimina
  11. io quando vedo le tue foto mi immedesimo, a momenti prendo le scale della metropolitana e scendo! bellissimo reportage e bellissimo viaggio!
    un abbraccio a tutti e due
    Sandra

    RispondiElimina
  12. Fantastiche foto come sempre Fabio e bel racconto! Sembra di essere li a viaggiare con voi, leggendo e guardando .. Grazie della condivisione
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te, mi fa sempre un sacco di piacere.

      Fabio

      Elimina
  13. Bello tutto, sia il primo che secondo post! Mi piacciono questi resoconti di viaggi con puntate artistiche e gastronomiche. Vi invidio i challah!
    Isabel
    PS adoro la foto della panchina!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! E' anche una delle mie preferite. Quando l'ho vista, non ho potuto non scattare una foto :-)

      Fabio

      Elimina
  14. Notre Dame, che meraviglioso ricordo... Che dire, grazie infinite per queste foto stupende, per avermi portato un pochino indietro nel tempo in un luogo magico che spero di rivedere presto... Complimenti e un abbraccio a te e Anna Luisa :) Buon weekend!

    RispondiElimina