giovedì 29 agosto 2013

Scozia 2013: Da Ullapool a Thurso e Isole Orcadi



Settimo ed ottavo giorno

Lasciamo subito dopo la colazione il nostro b&b e ci incamminiamo a nord di Ullapool. Il paesaggio che attraversiamo è molto bello, collinare e pieno di fiumi e laghetti.
Arriviamo alle rovine del castello di Ardvreck, situate in una bella zona panoramica.









Come consigliava la guida, passiamo per Lochinver. In realtà ci rendiamo conto che il posto in sé non merita la deviazione, ma per fortuna, la sera prima, studiando l'itinerario su internet, abbiamo scoperto che a soli 3 km da qui, ad Achimelvich, ci sono delle spiagge caraibiche dalla sabbia bianca che vale assolutamente la pena di vedere! Il paesaggio che si apre davanti ai nostri occhi è assolutamente spettacolare. Non ci aspettavamo di trovare questi paesaggi qui! Mi chiedo come scrivano le guide (in questo caso la Lonely planet, bah!).







Ripresa la strada, la A837, attraversiamo paesaggi spettacolari con laghi dalle acque color cobalto nei pressi di Glencoul. All'altezza di Kylesku c'è un bel ponte, anche qui il paesaggio è superbo.




Ci rendiamo conto che tutto questo tratto di costa è pieno di spiagge dalla sabbia bianca. Lungo la strada e poi a Scourie (sulla A894), Kinlochbervie e Durness ci sono delle spiagge favolose.










 Ci viene quasi voglia di fermarci qui e di fare un bel bagno. Chissà che temperatura avrà l'acqua, ma la bella giornata e le temperature miti, quasi invogliano! E' tutto un susseguirsi di posti meravigliosi.













 Poco più avanti, un'altra spiaggia meravigliosa!













Merita una visita anche la Smoo cave lungo la strada. E' possibile anche andare all'interno della grotta con un'imbarcazione.







Mica pensavate che le spiagge ed i bellissimi paesaggi  fossero finiti, vero?






Prima del ponte di Tongue, facciamo una breve deviazione e ad abbellire il già di per sé bel paesaggio, ci sono anche dei cavalli che subito si avvicinano a noi.







E subito dopo anche degli altri.





Arriviamo così in una Thurso praticamente deserta. E' già tutto chiuso e facciamo solo un giretto in centro.
Visto che è presto, ci allunghiamo a vedere da dove sarà l'imbarco per le Orcadi l'indomani, a Gill's bay. Strada facendo, ci fermiamo anche al castello di Mey che purtroppo è anch'esso chiuso e ci accontentiamo di vederlo avvolto dalla nebbiolina.
Presa la strada per la nostra sistemazione, il Burifa (cercate questa scritta rossa su fondo bianco!) a Brough, ci allunghiamo per andare a vedere Dunnet head, il punto più a nord della Scozia, altre isole escluse. Come tutti i punti "estremi", ci piace sempre visitarli. Anche qui la visibilità non è il massimo. Siamo su mare aperto e le nebbie si sono già alzate. Torniamo a cercare la nostra guest house, ma facciamo molto fatica a trovarla.








Siamo in ritardo per il ristorante prenotato a Thurso, il Red pepper, così, dopo mezz'ora di ricerca ci arrendiamo e telefoniamo. Finalmente la troviamo, ma che fatica! Un'indicazione migliore sulla strada o per email sarebbe stata gradita! In compenso la camera, come tutta la casa, è assolutamente deliziosa e i proprietari Liz e Michael O' Donnel gentilissimi. Facciamo avvisare il ristorante che stiamo arrivando e anche se siamo in ritardo di una mezz'oretta, ci attendono gentilmente. Degustiamo anche un'ottima cena. Stanchi, rientriamo alla guest house.






L'indomani mattina, alle 8, subito dopo aver mangiato la colazione che Liz ha preparato per noi mentre scambiavamo qualche chiacchiera col marito Michael, siamo in macchina per recarci all'imbarco, non prima di aver raggiunto il posto indicatoci per avvistare la colonia di foche stanziale al porto, che però non riusciamo a vedere. Abbiamo scelto Gill's bay per imbarcarci perché è possibile imbarcare l'auto e la traversata per St. Margaret'h hope dura solo un'ora. L'imbarcazione è il bel catamarano di Pentland ferries. Puntualissimi, alle 9:30 si parte per le Orcadi!





Sbarcati sull'isola, andiamo subito a visitare la Tomb of the eagles risalente a 5000 anni fa. I contadini proprietari del terreno hanno organizzato le visite con una bella introduzione (ed un biglietto abbastanza caro!) e poi con l'accesso libero al sito che si visita con un giro circolare. C'è anche uno slittino scorrevole che consente di entrare all'interno della seconda tomba che si incontra prima di percorrere il panoramico sentiero costiero per fare ritorno alla base.






Ripresa la strada, è inevitabile, per la bellezza e per l'orgoglio nazionale, non fermarsi alla cappella italiana, costruita dagli italiani impiegati nella costruzione delle Churchill barriers in questo che era un campo di prigionia. Gli interni, come anche l'esterno, considerati i materiali utilizzati (avanzi dei lavori), sono spettacolari!







Da qui raggiungiamo Mull head con un bell'anfratto naturale.







Finalmente siamo ai famosi monumenti preistorici per i quali è famosa l'isola. Le standing stones di Stennes sono le prime che vediamo. Sempre affascinati!




Poi ci rechiamo in uno dei siti più importanti, Maes howe. Scopriamo che si deve prenotare una visita guidata. Ci prenotiamo quindi per le 16. Ci viene detto che alle 15 c'è una visita guidata gratuita al ring of Brodgar (un menhir qui vicino), ma per non perdere tempo, preferiamo andare a visitare il sito di Skara Brae. Risalente all'età della pietra, ad un periodo anteriore alla costruzione delle piramidi, per intenderci, è il villaggio preistorico meglio conservato di tutta l'Europa settentrionale ed è in effetti molto bello! E diciamo che si erano scelti anche un bel posticino! Da qui è possibile vedere da fuori anche la Skaill house, una casa signorile.











Torniamo quindi a Maes Howe per la visita guidata che si rivela particolarmente interessante. Scoprire come questi siti siano costruiti, sia per la grandezza delle lastre di pietra alte una ventina di centimetri e lunghe tre metri (!), pezzo unico (!) che per il fatto che il 21 Dicembre, solstizio d'inverno (e compleanno di Anna Luisa^^) un raggio di luce entra fin dentro illuminando l'interno di arancione, mette i brividi, considerando che il tutto fu fatto ben 5000 anni fa! E come se non bastasse, in quel giorno è perfettamente allineato con un megalite ad 800 metri di distanza situato su una collina nei dintorni. Poi ci vengono illustrate anche varie iscrizioni runiche, opera dei vichinghi.



I tempi di oggi, con le visite guidate obbligatorie, sono stati un po' più lunghi di quello che avevamo immaginato (da mettere in conto!).
Abbiamo però tempo per visitare il Ring of Brodgar, un gigantesco cerchio di menhir. Dei 60 megaliti originari ne rimangono solo 36, ma è comunque molto suggestivo.








Facciamo in tempo a fare solo un giro in macchina (probabilmente non merita di più) per il centro di Stromness.
Torniamo a Kirkwall per una breve visita per il centro e per vedere la Cattedrale di  St.Magnus, che però è già chiusa e che visiteremo domani prima di lasciare l'isola.





Ci resta solo da andare a cenare. Per questa sera abbiamo scelto il ristorante del Lynnfield hotel, poco distante dal nostro. Un po' retrò l'ambiente, ma il cibo ci ha soddisfatti spendendo relativamente poco.



Fabio