martedì 30 aprile 2013

Aria di primavera: crespelle gialle con brie ed asparagi


Ci sono dei colori, dei sapori, che fanno Primavera.
Un collegamento automatico che fa volare la nostra immaginazione verso prati fioriti, un sole splendente che con i suoi raggi ci dona un dolce tepore, uccellini che cinguettano, fiori che sbocciano e sapori,  i sapori del vasto assortimento di verdure che ci offre questa stagione, tante, tantissime primizie dell'orto che viene voglia di adoperare preparando tanti piatti, fino ad arrivare ai frutti, le fragole in primis che vengono aspettate da tutti per l'intero inverno, come segno che il freddo è finito e ci si avvicina alla bella stagione.
Ormai ci svegliamo dal torpore invernale e, come aumenta la voglia di uscire e di fare lunghe passeggiate all'aria aperta, così aumenta la voglia di provare sapori diversi e cucinare piatti nuovi.
Il piatto di oggi, mi ha ispirata proprio per i colori che lo compongono: il giallo del sole ed il verde dei prati. E' un piatto molto primaverile per la presenza degli asparagi, che si sposano qui alla perfezione con il brie. Si presterebbe benissimo al pranzo pasquale, ma anche ad un pranzo tra amici, magari consumato in giardino.
In qualunque momento decidiate di provarlo, spero che possa infondervi le dolci sensazioni primaverili che tanto amo.





Rotolini di crespella gialli con brie e asparagi (da "La tavola delle feste" di S. Borzetti )

Ingredienti per 6 persone:

Per le crespelle:
250 g di farina
4 uova
600 ml di latte
1 cucchiaio di curcuma
sale

Per la farcia:
2 mazzi di asparagi
300 g di brie
200 g di ricotta
2 tuorli d'uovo
40 g di parmigiano grattugiato
sale e pepe

Per la salsa:
200 ml di latte
100 g di ricotta morbida
200 g di crescione fresco
olio d'oliva
sale e pepe



Per le crespelle: in una ciotola lavorate, con l'aiuto di una frusta, la farina insieme alle uova intere, fino ad aottenere un impasto omogeneo. Aggiungete la curcuma e stemperate con il latte freddo, insaporite, passate al colino e fate riposare almeno un'ora.
In una padella antiaderente leggermente unta di olio procedete rapidamente alla cottura delle crespelle.
Per il ripieno: mondate e pelate gli asparagi, cuoceteli 8 minuti in acqua bollente con un filo di olio. Sgocciolateli e fateli raffreddare, quindi tagliateli a losanghe. In una ciotola amalgamate la ricotta con il brie tagliato a dadini, il parmigiano e gli asparagi, unite i due tuorli, salate e pepate.
Spalmate il ripieno sulle crespelle, arotolatele e con un coltello afilato tagliate a losanghe, adagiatele in una teglia foderata con carta da forno, spolverizzatele con parmigino a piacere, passatele in forno caldo a 220°C pr 6 minuti.
Per la salsa: in una padella scaldate un filo di olio, unite il crescione mondato e lavato, fatelo rosolare per 3 minuti. Versate il latte e portate a bollore, quindi incorporate la ricotta e mescolate bene per ottenere una salsa omogenea.
Servite i rotolini di crespella nei singoli piatti, conditeli con la salsa al crescione e decorate con qualche punta d'asparago e foglie fresche di crescione.

Note mie: per il ripieno ho adoperato ricotta di bufala che sta benissimo con gli asparagi.



E con questa ventata di Primavera vi auguro una buona giornata.

Anna Luisa



martedì 23 aprile 2013

America's cup 2013-Napoli


Anche quest'anno Napoli ha avuto l'onore di ospitare una tappa dell'America's cup, o meglio dovrei dire che l'America's cup ha avuto l'onore di essere a Napoli, perché una cornice naturale e una città così bella a fare da sfondo alla più prestigiosa regata velica al mondo non ha eguali. E lo dimostra l'attenzione mediatica che c'è stata per tutta la scorsa settimana, le dirette televisivive, ma soprattutto le migliaia di persone che in questi giorni si sono riversate presso il lungomare di Napoli per ammirare da vicino i catamarani che si contendono il trofeo. Si, perché la vera novità delle ultime edizioni è stata proprio questa. Invece dei tradizionali monoscafi che si sono sfidati in passato, ora si danno battaglia sulle acque dei veri e propri bolidi del mare, un po' impacciati quando si tratta di manovrare, ma spettacolari al massimo quando nel pieno della velocità si alzano su un solo lato, quasi volando. Cosa che faranno i catamarani ancora più grandi e spettacolari che si sfideranno nelle finali di San Francisco che si terranno dal prossimo Luglio. Per me che ho seguito sempre queste regate, averle nella mia città è una tentazione troppo forte e così mi sono recato a vederle sia domenica scorsa che mercoledì scorso, prima dell'inizio ufficiale delle gare che mi sono goduto in tv. La prima volta ci sono stato al tramonto, con le poche barche ormeggiate in mare, la seconda per gli allenamenti ufficiali in cui i vari team si sono sfidati simulando delle regate di flotta che assieme ai match race sono l'anima di questa America's cup. Inutile dire che i momenti più spettacolari sono i passaggi sotto costa. Vi lascio quindi ad alcune delle immagini che ho selezionato.



 











































Mi auguro che dopo questo splendido spettacolo e partecipazione, l'America's cup torni anche l'anno prossimo nella mia città, anche se credo che più che pagare l'amministrazione per avere tale evento a Napoli, dovrebbero pagare loro e che sarebbe meglio devolvere le somme investite per risolvere piccoli e grandi problemi che assillano la città.

Fabio


mercoledì 17 aprile 2013

Ricordi di un viaggio e uova alla basca



Qualche giorno fa discorrevamo con dei nostri amici di quanto sia bella la Spagna, a partire dalla sua capitale Madrid, che abbiamo visitato due volte, passando per città meravigliose, veri gioiellini come Valencia, dove abbiamo lasciato il cuore, Barcellona, di cui abbiamo avuto giusto un assaggio, ma che sicuramente sarà una nostra meta futura, senza dimenticar un' area di questo Paese, forse un po' ingiustamente dimenticato dalla maggior parte dei turisti: i Paesi Baschi.
Abbiamo visitato questa zona qualche anno fa con Alessandra e Giulio e, dire che sono stati una rivelazione è dire poco. Purtroppo scena di attentati per lungo tempo, i Paesi Baschi hanno acquisito la nomea di zone poco tranquille. Fortunatamente, negli ultimi anni c'è stato un netto rinnovamento che ha portato quest'area allo splendore che noi abbiamo potuto ammirare.
Ricordo le nostre passeggiate per Bilbao fino al Guggenheim, le mostre di artisti contemporanei che creavano anche davanti ai nostri occhi increduli, il ponte di Calatrava, le tapas, o per meglio dire i pinxchos, ma soprattutto la sensazione di trovari in una città che vuole riscattarsi.
Non mi è rimasta solo Bilbao nel cuore, ma tutte le cittadine della zona più o meno grandi che abbiamo visitato, come Santander, Palencia, Burgos, Salamanca, attraversando infinite distese di grano. Insomma, quando penso a questo pezzettino di mondo mi viene tanta nostalgia e tanta voglia di tornarci, ma per ora, l'unica cosa che posso fare è consolarmi con un piatto, basco ovviamente: le uova alla basca.


Uova alla basca (da "Piccole cocotte" di J. Marèchal)

Per 6-8 persone
6-8 uova
2 peperoni rossi
2 peperoni gialli
2 cipolle
2 spicchi d'aglio
1 piccola scatola di pomodori pelati
2 pizzichi di zucchero semolato
2 pizzichi di peperoncino in polvere
3 cucchiaia di olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Pelate le cipolle, l'aglio e mondate i peperoni eliminando peduncoli, semi e e filamenti.
Schiacciate l'aglio, effettate finemente le cipolle e i peperoni.
Mettete l'olio d'oliva e l'aglio in una casseruola e scaldate a fuoco medio. Fatevi rosolare le cipolle e i peperoni, poi aggiungete il peperoncino, lo zucchero e i pomodori divisi a metà. Salate, pepate e proseguite a fuoco dolce per 20-25 minuti mescolando di tanto in tanto.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Suddividete la salsa basca nelle cocotte.
Preparate un bagnonamia che possa andare in forno e ponetevi le cocotte. Rompete delicatamente le uova al centro di ogni cocotte, infornate e fate cuocere per 7-8 minuti.
Note mie: ho dovuto aumentare i tempi di cottura a 15 minuti per fare cuocere l'albume dell'uovo ed ottenere un tuorlo denso.


E con questo viaggio tra i ricordi e questo buonissimo piatto, vi saluto.
Anna Luisa