mercoledì 27 novembre 2013

Zuppa di farro, castagne e funghi porcini e storie di gemelli


Qualche giorno fa, parlando con un'amica, ho fatto questa riflessione. E che cioè spesso pensiamo agli amici, reali e virtuali, come se non avessero una famiglia e soprattutto fratelli e sorelle. Anche perché, pure nel mondo virtuale e sui social network, è più facile interagire con un amico piuttosto che con un parente, per mille motivi, il primo dei quali è sicuramente quello legato agli interessi personali condivisi che finiscono inevitabilmente per avvicinare persone diverse. E così molti di voi non sapranno che io, per esempio, ho 3 fratelli e soprattutto un gemello. Dall'esterno capisco che la cosa può risultare singolare e tutti quanti sono curiosi di sapere se sia vero che tra i gemelli c'è un rapporto particolare o addirittura se abbiamo dei "super poteri" che ci tengono in collegamento. Spiace deludere chi crede nella seconda ipotesi, ma devo dire che, almeno io, questi poteri non li ho. E' chiaro che tra gemelli ci sia però un rapporto diverso rispetto a quello che si ha con gli altri fratelli/sorelle e questo dipende soprattutto dal fatto che sostanzialmente si cresce assieme, si frequentano le stesse scuole, gli stessi amici, si pratica lo stesso sport, insomma, si condivide un po' tutto.
E non sempre è stato facile. Prima di tutto, per chi non ci distingueva (stranamente, perché chi ci conosce ci distingue benissimo nonostante la somiglianza di base), eravamo indistintamente "i gemelli". E allo stesso modo, avevamo entrambi due nomi, perché se capitava che qualcuno ci chiamasse col nome dell'altro, capendo l'equivoco, si rispondeva egualmente. E dicevo che non sempre è stato facile, soprattutto a scuola o meglio, a casa, per organizzarsi con lo studio. Condividendo la stessa classe e di conseguenza gli stessi compiti e gli stessi libri, spesso eravamo costretti ad organizzarci, studiando prima uno una materia, mentre l'altro si dedicava ad un'altra oppure, nel caso di coincidenze difficilmente gestibili, si finiva per andare di fotocopie. Anche perché erano comunque occasioni rare ed era inutile comprare un altro libro. Certo, avremmo anche potuto sfruttare l'occasione, soprattutto all'Università, perché sfido qualunque professore che non ha un contatto giornaliero a riconoscere che a sostenere un esame fosse lo stesso della sessione precedente o un altro. Ma avendo poi preso strade diverse, non ci siamo nemmeno posti la questione. Diciamo che sotto questo punto di vista non ne abbiamo mai tratto vantaggio, anche se al liceo, essendo stati anche compagni di banco negli anni finali, dopo che all'inizio ci avevano subito divisi, ci aiutavamo di più di un normale compagno di banco, soprattutto durante i compiti in classe. Ricordo anche che ad ogni festa che andavamo, ovviamente dovevamo mettere una doppia quota per il regalo, ma quando eravamo noi i festeggiati, non sempre funzionava allo stesso modo (per quanto riferitoci da amici stretti).
Di episodi da raccontare ce ne sarebbero davvero tanti, a partire dal fatto che io alla nascita non avevo né una tutina da mettere, né un nome, perché all'epoca l'ecografia non c'era ancora e quindi non si sapeva che eravamo due, dal pediatra che ci visitava mettendoci vicino all'orecchio, tanto che eravamo piccoli appena nati, a quella volta che il mio gemello si era perso ed io dissi a nostra madre dove si trovava ed infatti era esattamente lì (ok, ora non cominciate a credere alla storia della telepatia e dei super poteri) e a tante altre di cui potrei dirvi.


Ho parlato di questo, sia perché di solito parlo poco di me e delle mie cose, sia perché proprio da pochi giorni, il mio gemello mi ha regalato un altro nipotino, l'ottavo in totale tra la mia famiglia e quella di Anna Luisa, il 5° "dalla mia parte", il 5° maschietto. Insomma 4 fratelli maschi e 5 nipotini maschi. Il giorno che nella nostra famiglia nascerà una femminuccia, sarà festa grande! E come i gemelli nascono e crescono assieme nella pancia della mamma, le castagne crescono assieme nel loro riccio con gli aculei e questo parallelismo mi porta diritto alla ricetta che vi propongo.
Fin da quando ho visto il tema della sfida di questo MTChallenge, proposto da Serena di Pici e castagne, ho pensato istintivamente ad una zuppa. Ed anche se mi era venuta in mente un'altra idea che mi sarebbe piaciuto realizzare, ma che non ho avuto il tempo di fare, ma che spero comunque di realizzare, anche a contest scaduto, ho vuluto comunque cucinare almeno una zuppa, di quelle "povere", fatte di ingredienti genuini della terra.


Zuppa di farro con castagne e funghi porcini

Ingredienti
250 g di farro decorticato
100 g di funghi porcini circa
15 castagne (marroni) grandi
olio evo
sale
1 pagnotta di pane piccola
qualche foglia di alloro

Procedimento
Seguire le istruzioni riportate sulla confezione per la cottura del farro. Io l'ho messo prima in ammollo per qualche ora, poi l'ho cotto per circa 45 minuti dal bollore dell'acqua fredda salata in cui l'avevo messo, dopo averlo sciacquato sotto l'acqua corrente.
Nel frattempo in una padella fare saltare per qualche minuto con dell'olio extra vergine d'oliva i funghi porcini (freschi, se disponibili o congelati. Io ne avevo di congelati), salare e tenerli da parte.
In un altro tegame, cuocere le castagne. Privarle della buccia esterna con un coltellino, e riporle in un tegame con acqua fredda ed un pizzico di sale e fare cuocere per circa mezz'ora in maniera tale che almeno alcune si riescano a pulire ancora intere per la decorazione finale. Privarle della pellicina e tenere da parte (questa operazione può essere fatta anche precedentemente alla cottura del farro). Volendo, si possono insaporire con la classica foglia di alloro.
Quando mancano pochi minuti alla cottura del farro, aggiungere le castagne spezzettate grossolanamente ed i funghi (io ho aggiunto anche un po' di polpa delle castagne che avevamo cotto per la ricetta di Anna Luisa) e mescolare finché la zuppa non si sarà addensata. Per questo consiglio di regolarsi con l'acqua di cottura, eliminado l'eccesso e tenendolo da parte nel caso servisse per prolungare la cottura del farro.
Mentre la zuppa riposa un attimo, scalottare la pagnotta di pane, privarla della mollica interna e versarvi la zuppa. Decorare con 3 castagne intere e qualche foglia di alloro. Servire con un mestolo o un cucchiaio direttamente dalla pagnotta. Volendo, si possono fare anche delle monoporzioni con dei panini comunque in grado di contenere la zuppa. Anche riscaldata il giorno dopo è ottima, anzi, dopo il riposo tutti i sapori sono ancora più amalgamati.


Insomma, alla fine siamo riusciti anche ad usare le castagne che già avevamo cotto e pulite. Ma ciò non mi ha evitato di pulire (sbucciate prima, perché mi servivano intere) e bollire altre castagne (belle grosse, per fortuna!) che ho comunque usato per la realizzazione di questa ricetta, soprattutto per la decorazione.

Fabio



38 commenti:

  1. Ottima Fabio!! Poi servita nella pagnotta è davvero bellissima!
    Bravissimo!

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    1. Grazie Silvia, poi il pane si insaporisce tantissmo ed è buono da mangiare da solo o anche assieme alla zuppa.

      Fabio

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  2. Ma che bel post Fabio! Non sapevo nulla di questa tua famiglia numerosa ma soprattutto di questa tua gemellitudine. E' indubbio che il mistero dei gemelli sia uno degli argomenti più interessanti ed affascinanti nella genetica ma anche nella mitologia metropolitana. Io per esempio, avendo la nonna paterna madre di gemelli, ma non essendo io figlia di un gemello, avevo la convinzione profonda che avrei fatto i gemelli. Adoravo questa idea, farne due in colpo solo, magari maschio e femmina, da crescere insieme. Quando sono rimasta incinta, purtroppo ho scoperto che lo ero solo dopo avere avuto una minaccia di aborto. In realtà avevo due embrioni ed uno l'ho perso all'8va settimana. Così il mio desiderio si era avverato ma non fino in fondo...Auguri per il nuovo acquisto di casa. La storia che hai raccontato è splendida e la ricetta, come sempre, da sogno. Un bacione, Pat

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    1. Che peccato Patty! Certo, per un genitore crescerne due assieme (semmai con un altro piccolo a cui badare) non è il massimo, però è comunque così particolare essere gemello. E comunque un legame particolare c'è. Grazie!

      Fabio

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  3. Chissà chi era l'amica con cui ne parlavi :-)
    Questo parallelismo lo trovo assolutamente calzante. Le castagne sembrano proprio tante gemelline, crescono insieme e si modellano a vicenda. Insieme riempiono perfettamente tutto lo spazio offerto dal riccio!
    Questa zuppa la mangerei volentieri per pranzo. Sono qui con le mani gelate e la mia idea attuale è proprio avere un piatto fumante e gustoso davanti. Bravo Fabio!!

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    1. Guarda, non saprei proprio dirti :-p
      Mi è venuto spontaneo guardando alcuni ricci che avevo preso per un eventuale set, poi ovviamente dimenticati lì.
      Ne è avanzata un po' e diciamo che è uno di quei piatti perfetti per queste fredde giornate. La trovi calda per pranzo, anche perché il giorno dopo è ancora più buona.
      Grazie.

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  4. Le castagne in casa vostra...il posto adatto a loro ;-). Anche io le uso molto nelle zuppe e dove vivo ne abbiamo tantissime (assieme alle nocciole, ai vigneti e ai tartufi. Insomma, è un paradiso per me :-D). Bellissima la presentazione e le foto, come sempre. Trovo splendido come vi alterniate tu e Anna Luisa ai fornelli, siete proprio una bella coppia!! Quando mamma aspettava me le dissero che eravamo due, sentendo il battito...invece ero solo io, forse solo agitata come mio solito ;-). Un po' mi dispiace, sarebbe stato bello avere una gemella. Un abbraccio

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    1. Veramente un sogno questo posto! Chissà che bello viverci. Noi da cittadini ne sentiamo la mancanza.
      Non è che ci alterniamo, la devo imbavagliare quando mi devo mettere ai fornelli :-D A noi invece le dissero "o sono due o è morto", perché a causa della posizione, non si sentiva il battito. Certo, è una bella cosa essere gemelli.

      Fabio

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    2. Eppure è così vicino a casa vostra il mio paradiso :-). Capisco Anna Luisa, io sono gelosissima delle mie pignatte però dipende tutto da come lasci la cucina :-D. Ciao, buona serata, Fabio gemello

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  5. perchè me lo hai dovuto dire per forza? perchè hai dovuto mettere per iscritto che non esistono i super poteri?
    io da piccina costringevo mio fratello ad esercitarsi per sviluppare i super poteri perchè anche se tra me e lui corrono ben 5 anni non era possibile che volendoci così tanto bene noi non avessimo i super poteri. impossibile.
    e poi lo costringevo ad un' altra serie di bischerate per provare che i super poteri ce li avevamo, come lanciare un triciclo da in cima alla salita e pretendere che lui ci volasse dentro a metà discesa.
    i super poteri non li ho scoperti. ma la mi' mamma m' ha scoperto il sedere e riempito di sculacciate.
    e non è esattamente la stessa cosa.
    ora, delusa dai super poteri per piacere allungatemi una pagnottella di zuppa che mi devo consolare..
    il farro da noi è molto usato e forse anche per questo la tua ricetta mi è particolarmente cara... : )))

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    1. Hey, Serena, visto che ora non ci ascolta nessuno, a te posso dirlo. Ho dovuto scrivere così perché altrimenti sai che casini? Mi sarei trovato subito frotte di giornalisti che volevano intervistarmi. Ma tu devi sapere che questi poteri esistono e sicuramente li avevi anche tu, c'è solo da mettersi sulla stessa frequenza. E tuo fratello non è salito sul triciclo solo per non spaventarti, ma avrebbe potuto :-D
      Non l'ho usato mica a caso, eh :-D Io lo adoro e quando vengo in Toscana, oltre a farne scorte, lo cerco sempre anche da mangiare.

      Fabio

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  6. aaaah... ecco...... mi sembrava strano.. comunque tu ridi e scerza ma mio fratello per poco non ci lascia le penne.
    il farro è uno dei nostri prodotti "di punta", fai bene a farne scorta e scorpacciate!!!
    : )

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  7. Son contenta di aver letto questo post e di conoscerti un pò meglio! adoro le famiglie numerose anche se spesso sono.. ingombranti, diciamo! ho sempre considerato i gemelli come fratelli particolari, con un qualcosa in più. Anche se non vogliamo parlare di super poteri, un feeling particolare secondo me c'è! Bellissima questa zuppa, adoro il farro e trovo che ci stia benissimo assieme ai funghi e alle castagne. Dentro una pagnotta a mò di ciotola è un'altra storia! bravissimo! no, di più! Io ti farei vincere, guarda..

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    1. Sappi che io ti voglio come vincitrice e poi come giudice di un MTC :-D
      Le famiglie grandi sono belle, certo, a volta come dici tu, ingombranti anche, ma ci si aiuta sempre l'un l'altro ed è bello trascorrere piacevoli momenti tutti assieme.

      Fabio

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  8. Buonissima zuppa e gradita storia di famiglia. Auguri al nuovo arrivato!
    saluti Su

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    1. Grazie Su! Ogni tanto è bello anche parlare di sé in maniera più diretta.

      fabio

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  9. una presentazione meravigliosa, per una zuppa altrettanto fantastica...adoro tutti gli ingredienti che hai usato!

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    1. Grazie Simo, sono ingredienti che adoro anche io e la zuppa era buonissima.

      Fabio

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  10. e poi un giorno scopri che Fabio è una castagna! :) Scherzi a parte questa zuppa è un abbraccio caldo protetto da un guscio croccante :)

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  11. Ma che racconto poetico e che bello scoprire qualcosa in più di te,di voi!
    La tua zuppa è favolosa e mi stra piace servita in una scodella tutta da mangiare, e mi piace ancor più che spesso ci sei tu in cucina così Annalù si riposa un po' ;-)

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    1. Quando posso, mi ci metto sempre volentieri e di sovente ci litighiamo i fornelli. Per fortuna li abbiamo su una penisola e a volte ci troviamo a cucinare uno da una parte e l'altra dall'altra.

      Fabio

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  12. chi non ha mai sognato di avere un gemello? io ho due zii gemelli ma diversi fisicamente, il legame di sicuro c'è anche perché si cresce insieme con le stesse tappe. Hai una bella famiglia numerosa, io ho tanti zii ma cugini e nipoti meno, poi abitano tutti lontano. Cambiando argomento la tua zuppa è fantastica, calda ricca e la presentazione geniale, altro che cucina povera :-D

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    1. Purtroppo ormai anche i miei parenti sono tutti abbastanza lontani, ma questo rende più belli gli incontri. Diciamo ricchezza della cucina povera.

      Fabio

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  13. Sapevo gia' del fatto che hai un gemello, ma, ti dico la verita', ogni volta che ne parli mi assale una strana inquietudine....due come te, ammettilo, e' un pensiero che non puo' lascarci tranquilli!! Come gia' ti ho detto "dilla' ", appena ho visto la foto non ho potuto fare a meno di pensare al clam chowder del nostro amato New England, ma leggendo la ricetta, caro Fabio, posso dire senza tema di smentita che i nostri amici americani se la sognano una zuppa cosi'!...andiamo a fargliela assaggiare?|?

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    1. Vero! Quella clam chowder è una delizia, ma una zuppa così davvero se la sognano!
      ahahah diciamo che comunque di carattere siamo piuttosto diversi, ma l'umorismo ci appartiene.

      Fabio

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  14. Ciao Fabio :) Che bello questo post, grazie per averci raccontato qualcosa in più di te e della tua famiglia! Io sono figlia unica e non ti nego che, a volte, mi sarebbe piaciuto avere una sorella o un fratello anche se poi da piccola non ho mai sofferto la solitudine perché ho una marea di cugini e con alcuni di loro il rapporto è davvero unico. Bello anche il parallelismo e questa zuppa di castagne è a dir poco invitante! Ottima con l'aggiunta di farro (che adoro) e funghi! Presentazione splendida e, insomma, complimenti :) Buona giornata a te e ad Annalù :)

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    1. Ho visto tante volte rapporti tra cugini che di fatto erano anche più stretti rispetto a due fratelli.
      Grazie e buona giornata anche a te.

      Fabio

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  15. Mi piace tantissimo la zuppa servita nella pagnotta! Mi sono sempre detta che l'avrei dovuta fare poi non l'ho mai fatta! Mi piace tanto anche la zuppa con le castagne^^
    Un bacione cari:**

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    1. Oltre ad essere molto bella la presentazione, la pagnotta diventa saporitissima!

      Grazie!

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  16. Carissimo Fabio, il tuo post ha riportato pure me ai ricordi di una famiglia con gemelli, vissuti da un'altra prospettiva: quella della sorella di due gemelli. Il doppio nome, gli equivoci nati da chi li chiamava con il nome dell'altro, il fatto di essere compagni di scuola e di classe e l'organizzazione nello studio, fino al fatto che non si sono mai scambiati all'università pur avendo frequentato, a differenza di voi, la stessa facoltà. I superpoteri non esistono, una certa simbiosi però sì, perché i miei fratelli parlavano spesso nel sonno e a giudicare dai loro dialoghi notturni si sarebbe detto che stavano facendo lo stesso sogno, anche se probabilmente non era così e c'era solo un'interazione data dal parlare ad alta voce. Insomma, mi sono ritrovata in tutto quello che hai raccontato della tua vita di gemello!!!
    E passando alla zuppa, io che le zuppe le adoro e i cereali anche, posso forse non provare la tua? No, non posso... e infatti la farò.
    E concludo dicendoti una parola sola: BRAVISSIMA!!!! :-)))))))))))))))))))))))))))

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    1. Mi fa piacere sentire il tuo punto di vista e mi fa ridere il fatto che ti ci ritrovi anche! Evidentemente con i gemelli funziona proprio così! Grazie cara! :-D

      Fabio

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  17. Ma dai? Quattro maschi+ cinque maschi? Che clan :) A parte gli scherzi, post molto bello. Ho sempre pensato che avere un gemello regalasse solo vantaggi ma a quanto pare ci sono delle situazioni a cui normalmente non si pensa che comportano un po' di seccature...
    Che dire della tua zuppa se non che è perfetta bella sua semplicità. E' proprio con questo tipo di ricette, che sembrano semplici ma non lo sono, che si rischia maggiormente di sbagliare. E ovviamente tu non l'hai fatto.
    Inutile dire che le foto sono stupende!

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    1. Grazie Mari! Per me è stato tutto abbastanza normale, comunque mi rendo conto che si cresce in maniera diversa. Grazie mille!

      Fabio

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  18. Zuppiamoci tuttiiiiiii! Spettacolare servita nella pagnotta, altro che! Auguri al nuovo arrivato, che gioia i bimbi!

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    1. Grazie Isaetta, lo trovo un bel modo di presentare una zuppa. Grazie per gli auguri.

      Fabio

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  19. Uno dei miei più cari amici ha un fratello gemello, di cui io non ho saputo l'esistenza finché un bel giorno non l'ho incontrato per casa e lui "fece finta" di non vedermi (in realtà non aveva semplicemente idea di chi fossi). Il giorno dopo gli feci un gran cazziatone per avermi ignorato in modo davvero becero e solo allora scoprii l'inghippo, se non fosse che per convincermi ci mise un bel po'.
    Non contento, dell'esistenza di sua sorella lo seppi un paio di anni dopo. Che poi, cosa ci fosse di segreto chi lo sa?!

    Bellissima zuppa, mi piace moltissimo :)
    E congratulazioni per il neo-nipotino!

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    1. ahahah chissà, forse proprio perché comunque tendiamo a considerarci "singoli" e quindi per noi non è necessario né indispensabile dirlo. Certo che dopo aver scoperto il gemello, poteva anche dirti della sorella :-D
      Grazie mille!

      Fabio

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