venerdì 22 novembre 2013

Il secondo piatto per il menu di Natale: carrè di maiale con sciroppo d'acero e mele


Hey, scusate, dico, ma ci pensate che tra un mesetto sarà Natale? Con le temperature che abbiamo avuto fino alla settimana scorsa è stato dificile renderesene conto, e così ci siamo ritrovati catapultati a fine Novembre, con il Natale alle porte e la solita domanda: cosa prepariamo quest'anno?
Sicuramente Natale è tradizione e mai e poi mai potrei rinunciare a roccocò, mustacciuoli e pulci di monaco, dolci che caratterizzano il Natale partenopeo, come non potrei mai rinunciare al baccalà fritto per la cena della Vigilia o all'insalata di rinforzo. Negli anni ho introdotto anche altri piatti che però sono entrati ormai a far parte della tradizione del pranzo di Natale a casa nostra. E così hanno fatto la loro comparsa la fruit cake inglese, di cui sono ghiotte le mie nipotine e mio fratello, oppure il pane che preparo con ricette sempre diverse, ma che accoglie i commensali a tavola incuriosendoli e stuzzicando il loro appetito.
Nonostante le tradizioni però, mi piace variare e cercare di sorprendere i miei ospiti con manicaretti di ogni tipo.
L'unico inconvenienete è che per riuscirci bisogna elaborare un menu elegante come si addice alle feste di questo tipo, ma che faccia traspirare anche il calore dell'affetto familiare, che assolutamente non può mancare attorno alla tavola natalizia. E tutto ciò richiede tempo sia per pensare e decidere i piatti da preparare, sia per preparali proprio, visto che da soli non credo si possano materializzare.
Solitamente, ed ora non ridete, inizio a pensare al menu di Natale poco dopo Ferragosto, ma, come dicevo all'inizio, quest'anno mi sono trovata un po' spiazzata e così ho iniziato a cercare idee da ben poco tempo.
Mentre la parte dolce del menu è ben definita perché ai dolci che ho elencato difficilmente se ne possono aggiungere altri, la parte salata è quasi tutta da decidere.
Il primo piatto solitamente è una pasta ripiena, che a mio avviso dà il senso del Natale. E' un piatto che sicuramente non si mangia tutti i giorni e neanche tutte le domeniche e che è adattissimo alle ricorrenze di questo tipo. E quest'anno mangeremo degli agnolotti che ha preparato fabio col ripieno al coniglio che aveva preparato per il suo Mt challenge.
Il secondo piatto invece è quello che maggiormente mi preoccupa di solito, in quanto non ho molta dimestichezza con questa portata. Fortunatamente quest'anno mi è venuto in soccorso il numero di Dicembre di Sale&Pepe, dove ho trovato una ricetta che mi incuriosiva: il carrè di maiale con sciroppo d'acero e miele. Tra l'altro, proprio questo mese abbiamo l'onore di essere stati menzionati proprio sulle pagine di una delle nostre riviste di cucina preferite, Sale&Pepe, appunto e la cosa ci ha fatto un sacco di piacere.
Prima di presentarlo agli ospiti, ho pensato di prepararlo per me e Fabio in versione ridotta (se avessi utilizzato un carrè di maiale intero per due persone probabilmente avremmo finito di mangiarlo per la Vigilia di Natale!) e così l'ho sostituito con un filetto di maiale.


Carrè di maiale con sciroppo d'acero e mele

Ingredienti per 8 persone
1,8 kg di arista di maiale
120 g di fettine di lardo non troppo sottili
100 ml di sciroppo d'acero
8 meline annurche
1 rametto di mirto
1 rametto di rosmarino
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Spennellare l'arista con lo sciroppo d'acero e coprirla con le fettine di lardo; legatela con diversi giri di spago da cucina, coprite gli ossi con l'alluminio e sistematela su una teglia.
Regolate di sale e pepe, unite lo scalogno a pezzetti e irrorate il tutto con un filo d'olio.
Cuocete nel forno preriscaldato a 200°C per 15 minuti. Quindi bagnate con il vino, abbassate la temperatura a 180°C e continuate a cuocere per altri 45 minuti, unendo a metà cottura, anche il rametto di mirto, quello di rosmarino e 4 mele tagliate in quarti.
Al termine, private le mele rimaste della buccia e del torsolo e frullatele con il fondo di cottura; regolate di sale e di pepe. Servite l'arrosto a fette, accompagnandolo con la salsa di mele e gli spicchi rimasti interi.

Variazioni mie: ho utilizzato un filetto di maiale da 500 g, quindi sono stati necessari 50 ml di sciroppo d'acero ed 80 g di pancetta. Ho effettuato la prima parte della cottura a 200°C per 15 minuti, mentre ho ridotto i tempi della seconda a 20 minuti. A questo punto ho tolto il filetto dal forno e l'ho avvolto nella carta argentata dove l'ho lasciato raffreddare con le spezie. Ho continuato a cuocere per altri 15 minuti 2 delle 4 mele che ho utilizzato. Purtroppo ho dovuto cambiare anche queste ultime, non avendo trovato le Annurche, per cui ho utilizzato le Gala.



Volete conoscere il risultato? Ora so quale sarà il secondo piatto del nostro pranzo di Natale.

Con questa ricetta partecipo al Gluten Free (Fri)day



Anna Luisa

37 commenti:

  1. Che meraviglia... l'ho guardato e riguardato talmente è bello... questa ricetta proverò sicuramente a farla... è squisitissima!
    Bravissima!
    Un abbraccio, Michela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Michela, è un secondo piatto veramente buono e con cui, a presentarlo ad amici e parenti, si fa un figurone ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  2. Ciao ragazzi, ma che Natale golosi vi aspetta!!!Sorvolo sui dolci (meglio che non ci penso, oggi sono in astinenza da zucchero!!) e mi fermo su questo prelibato filetto di maiale che si mangia con gli occhi!Mele, maiale, lardo mmmmh sono sicura che sarà un successone!Ciao e buon we

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meggy, pensa che tra pochi giorni dovrò anche iniziare la produzione di dolci...non vedo l'ora ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  3. Di solito io ad Agosto...ancora sto digerendo quello che ho cucinato a Natale!!! :P ahahhaahahahah
    Il solito morto di fame, si non infierire ti prego, lo so da me, piuttosto avevo adocchiato anche io la preparazione del taglio, ma adesso ho anche la conferma che merita.
    Sono d'accordo con te le annurche...e questa volta con la speranza che non mi ingozzi fino a digerire ad estate piena :P eheheheheheh

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mario, secondo te perché io inizio a pensare al pranzo di Natale a Ferragosto? Semplicemente perché sto nelle tue stesse condizioni...ahahahahahah
      Diciamo che questo potrebbe quasi essere un secondo light...ahahahah
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  4. UN'idea brillante,certo sempre se con il baccala' ed il resto che noi napoletani non possiamo non preparare,ci resti un posticino nello stomaco,ma per questo carre' penso di si'.Lisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lisa, penso che noi napoletani siamo pronti a mangiarc l'impossibile a Natale...figurati se non c'entra una fetta di arista ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  5. E' già da un pò che sto selezionando le ricette papabii dedicate al Natale, quest'anno poi è il primo che passo a Roma quindi vorrei fare qualcosa di veramente speciale!
    La tua proposta si inserisce di diritto tra i miei TO DO!
    Baci, Chiara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiara, sono felice di averti dato un'idea per il pranzo di Natale...per giunta di un Natale tanto importante per te ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  6. mhhhhhh, mi stuzzica e sarebbe davvero perfetto per natale. Buonissima idea, da copiare. E bravo Sale&pepe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lara, anche a me ha ispirato subito questa ricetta...promossa a pieni voti ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  7. Ecco... adesso so cosa preparare pure io per Natale come secondo piatto!!!
    Di solito io e mia madre cominciamo a parlare dei menù delle Feste Natalizie a metà dicembre, quando abbiamo un'idea più precisa di chi ci sarà in quale giorno e quanti saremo. Ci dividiamo le portate da preparare e poi ci mettiamo all'opera. Sto ancora pensando a cosa fare per la cena della vigilia, ma il giorno di Natale questa magnifica arista figurerà anche nella nostra tavola!

    Grazie mille Annalù!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mapi, noi siamo quasi sempre gli stessi a Natale, ma ognuno con gusti precisi e diversi dagli altri. Quindi per accontentare tutti devo iniziare ad elaborare il menu per tempo...quest'anno sono quasi rilassata avendo già deciso quasi tutto il menu di Natale ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  8. Un signor piatto per le feste! E poi mi piace tantissimo l'uso dello sciroppo d'acero a dimostrazione che non si usa solo per i pancake. Davvero buono, complimenti!
    Ciao
    Isabel
    PS sono andata a vedere le tue pulci di monaco: peccato non avere la ricetta.. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Isabel, mi piace tantissimo lo sciroppo d'acero, quindi l'idea di utilizzarlo per un secondo piatto mi ha stuzzicata subito ;-)
      Dai, prima o poi pubblicherò anche la ricetta delle pulci di monaco ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  9. Guarda... io ho comprato il primo regalo di Natale proprio ad agosto, quindi non mi stupisco per niente ;)
    E siccome adoro l'accostamento del maiale con le mele, proverò questo tuo suggerimento!
    Grazie :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Felice di non essere l'unica che ad Agosto pensa al Natale ^_^
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  10. strepitoso, sai che me lo sono segnato per provarlo al più presto?!
    chapeau, per tutto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Simo, sei gentilissima!!! ^_^
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  11. Questi sono i gusti che piacciono tanto anche a me, ma perché non partecipate al GFFD? Questa ricetta è perfetta! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stefania, non ci avevo pensato :-( Inserisco subito il banner e partecipo ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  12. Davvero tra poco è Natale io ci arrivo sempre di corsa e decido all'ultimo secondo, tutti gli anni mi ripropongo di organizzarmi meglio, ma tanto non c'è verso! Per fortuna ci siete voi, tanto lo sapete che vi scopiazzerò selvaggiamente! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Greta, sarà u vero piacere sapere che ci hai scopiazzato il pranzo di Natale ^_^
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  13. Che superpiatto!! Appena ho una casa abbastanza grande per ospitare tutti i parenti lo faccio, per ora me lo segno e lo provo per pochi eletti!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Silvia, la versione con filetto di maiale va bene per una cenetta per pochi intimi...ed il figurone è assicurato ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  14. Dalle foto sembrava un carrè grande....bellissimo e farò vedere la ricetta a mia madre così lo propongo per Natale.
    Baciiiii
    Enrica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Enrica, mi sa che questo piatto comparirà su molte tavole a Natale, ma è talmente buono che lo merita ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  15. Quindi il Natale si festeggia a casa vostra ? Che bello...a me piacerebe moltissimo organizzarlo da me però si fa sempre a casa di mia cognata...anch'io sono come te, comincio a pensare con larghissimo anticipo (perché io ho la delega del primo e del antipasto)...mi diverte ! Comunque mi piace da morire questo sciropo d'acero...non l'ho mai utilizzato. baciiiiiii

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marina, anche io mi diverto a preparare il pranzo di Natale, quindi sono felice di avere tutti i miei cari qui con me. Tra l'altro le mie nipotine quest'anno hanno scoperto lo sciroppo d'acero...chissà che faccia faranno quando scopriranno che l'ho utilizzato in un piatto salato ^_^
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  16. Io quest'anno sono ospite! mi seggo e mangio... e la cosa mi alletta.... lo confesso, sono in buone mani tra i parenti campani e molte delle cose elencate nel vostro menu introduttivo ci saranno anche sulla mia tavola! non vedo l'ora:))) ma questa arista lo preparo certamente per mio marito... sui pezzi di carni piuttosto grandi ho sempre quell'ansia da prestazione... lui è piemontese, cresciuto a pane e brasati, la cottura lenta, e le carni cotte a puntino... io invece sono molto più ferrata sul pesce e tutto quello che la mia terra mi ha sempre regalato.. quindi prendo spunto... mi piace da matti l'idea dello sciroppo d'acero!! :*
    un abbraccio Annalù e Fabio e come sempre complimenti per la ricetta e per le foto:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Simona, io mi siederò e mangerò a Capodano, ma a Natale cucino ed ammetto che mi diverto anche ;-) L'unico problema è decidere il menu :-(
      Direi che tra te e tuo marito avete sia il menu della Vigilia che quello di Natale :-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  17. Tu scherzi, ma nella mia famiglia si parlava di Natale davvero a Ferragosto (follia) e il menù definitivo è stato determinato quasi un mese fa.
    Per me un Natale tutto nuovo, in due, in una casa nuova, il primo in cui ospiterò qualcuno alla Vigilia.. mi fa così strano, ma anche così felice.
    E questa proposta, molto intrigante, è davvero adatta alla tavola delle feste!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giulietta, credo che sia anche la "voglia di Natale" a fare pensare al menu già a Ferragosto.
      Sono felice che quest'anno si festeggi a casa tua...a che ora dobbiamo arrivare? :-D
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  18. scusate carissimi, vi ho già detto per che ora arriverò da voi il 25 dicembre? non ricordo bene.... :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Elena, credevo cenissi anche per la cena della Vigilia...:-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina