lunedì 19 agosto 2013

Scozia 2013: Glasgow e dintorni


Primo e secondo giorno

Dopo il post introduttivo, possiamo decisamente partire col racconto del nostro lungo viaggio alla scoperta della Scozia. Il nostro itinerario prevede la partenza da Glasgow che raggiungeremo con un volo da Roma via Amsterdam. Visto che il volo è il primo della giornata (vedere Fiumicino deserto alle 4 del mattino anche è stata un'esperienza), ci tocca andare la sera prima a Roma e puntare la sveglia nel cuore della notte. Cerchiamo di confortarci al pensiero che la levataccia sarà ricompensata dal fatto che in mattinata già saremo a Glasgow. Si sa che una volta sul posto la stanchezza viene messa da parte e l'adrenalina, che nasce dalla voglia di andare subito a scoprire un posto nuovo, prende il sopravvento. Arriviamo ad Amsterdam in orario, attendiamo il tempo che ci separa per la coincidenza (anticipatevi sempre per andare al gate perché per alcuni Paesi c'è un controllo di sicurezza ulteriore direttamente in aeroporto che fa perdere un po' di tempo), saliamo sull'aereo ed il comandante in cabina ci annuncia che l'aereo ha un problema tecnico al display e dobbiamo cambiare aereo. Ovviamente iniziamo a pensarle tutte, perché non si sa se c'è un aereo disponibile o quando arriverà. Per fortuna siamo alla base della KLM e c'è un aereo disponibile in aeroporto! Il tempo di prepararlo e veniamo trasferiti col pullmann sul nuovo aereo. Alla fine ci va benissimo, abbiamo perso solo un'oretta. Il volo è piacevole ed atterriamo nel piccolo aeroporto di Glasgow.
Ritirati i bagagli, ci rechiamo all'autonoleggio per ritirare la macchina che avevamo prenotato on line. Sistemati i bagagli, inizio a prendere confidenza con i comandi e con la guida nella destra della macchina (tutti i consigli a proposito sono nel post introduttivo). Per fortuna già avevo guidato in Irlanda in passato e già so cosa mi aspetta. Impostiamo il navigatore e finalmente in pochi minuti raggiungiamo il nostro hotel, il Novotel Glasgow center (abbiamo scelto tutte sistemazioni che ci garantissero il posto auto).
Il tempo di darci una rinfrescata e siamo in giro, anche perché sappiamo che tutto chiude presto, quindi cerchiamo di iniziare a visitare qualcosa. Decidiamo di recarci dall'altra parte della città per visitare la Cattedrale. L'hotel, anche se sembra un po' defilato, in una zona di uffici molto tranquilla, è ad un paio di minuti da una delle 3 strade principali dello shopping, Sauchiehall st. Ci muoviamo rigorosamente a piedi, anche per renderci conto delle distanze. Ci vuole quasi una mezzoretta per arrivare alla Cattedrale, purtroppo già è chiusa, torneremo domani, ma ne approfittiamo per visitare il bel cimitero che si staglia sulla collina alle sue spalle. L'ingresso è da un cancello nero alla destra della Cattedrale, vale davvero la pena visitarlo. Certo, iniziare un viaggio dalla visita di un cimitero non sarà il massimo, penserà qualcuno, ma quelli anglosassoni hanno sempre il loro fascino e alla fine, visto che di solito sono annessi alle chiese, non so quanti ne visiteremo nel corso di tutto il viaggio.







Decidiamo quindi di fare un giro in centro per vedere dall'esterno le City chambers e la St. George sq, piazza principale della città che purtroppo è interessata dai lavori. Ne approfittiamo anche per cambiare qualche Euro. Il cambio sotto il ponte della stazione è uno dei migliori. A St. Enoch sq c'è un bel caffé. Percorriamo un po' tutte le strade dello shopping, ci sono molti negozi e tanti centri commerciali. Terminato questo primo giro orientativo della città, torniamo in hotel per prepararci alla cena. Abbiamo infatti prenotato per la nostra prima serata scozzese all'Ubiquitous chip, locale molto bello del West end, la zona dei ristorantini e dei locali dove trascorrere la serata. La location è fantastica, il cibo ottimo, siamo davvero soddisfatti. Non ci resta che andare a riposare, la levataccia inizia a farsi sentire.

















La mattina seguente, rigenerati dal riposo e dalla prima abbondante colazione scozzese consumata in hotel, siamo pronti per il nostro secondo giorno a Glasgow.
Per prima cosa, decidiamo di andare a vedere probabilmente l'attrazione cittadina più interessante, a circa 10-15 minuti di auto dal centro cittadino, ovvero la Burrel collection, un'eccentrica collezione che presenta anche pezzi di un certo pregio all'interno del Pollok country park. Arriviamo prima dell'apertura e ne approfittiamo per un giro nel parco. All'apertura, siamo pronti per l'interessante visita.







Uscendo dal parco, ci fermiamo a visitare la bella Pollock house, coi bei giardini che costeggiano il fiume che attraversa il parco. Visto che siamo in giro in macchina, anche per prendere confidenza prima dell'inizio del vero e proprio on the road, ci rechiamo a Paisley per la visita della bella Cattedrale che merita sicuramente una deviazione. Anche la cittadina sembra carina.











 Rientrando in città, ne approfittiamo per andare a vedere la Queen's Cross Church, un po' fuori mano, l'unica chiesa progettata da Mackintosh effettivamente edificata.
                         

Lasciata l'auto in hotel, torniamo in centro e ci dirigiamo verso la stazione. Vogliamo infatti andare a vedere lo Science center, lungo il fiume Clyde. Il treno parte dal binario 17, sono solo 3 fermate. Anche se il sito è ancora in parte in costruzione, consiglio di andarci perché ci sono edifici moderni che vale sicuramente la pena di vedere.
















Tornati in centro, andiamo a vedere la Cattedrale che non siamo riusciti a vedere il giorno precedente. Da qui iniziamo un giro a piedi alla scoperta degli angoli cittadini ancora inesplorati. Percorriamo tutta High street al margine ovest del centro e poi ci reimmergiamo in una piacevole passeggiata che ci porterà anche alla scoperta della Lighthouse, insolita costruzione ben nascosta nei vicoli del centro in prossimità della stazione e delle strade dello shopping. E' un vicoletto che non sembra nemmeno particolarmente raccomandabile.

                                             





 Torniamo in hotel per prepararci per la cena. Abbiamo già da casa selezionato i ristoranti che ci piacevano e li abbiamo anche prenotati, almeno la maggior parte. Ormai internet è diventato fondamentale per noi per l'organizzazione dei viaggi. Una potenzialità enorme per chi si organizza i viaggi da solo. Altri ristoranti selezionati precedentemente li prenoteremo strada facendo. Per questa sera abbiamo scelto il The Bothy, sempre nel West end, praticamente di fronte all'Ubiquitous chip, in una caratterista costruzione. C'è una bella atmosfera, a mezza strada tra il pub ed un ristorante. Siamo davvero contenti della scelta. Il personale, rigorosamente in kilt è gentile, il posto è piacevole ed il cibo ottimo. Rientriamo soddisfatti in hotel. Il tempo di studiare l'itinerario per l'indomani e andiamo a riposare.





Glasgow non ci è piaciuta subito. Sarà che l'impatto con un mondo diverso all'inizio è sempre un po' traumatizzante, ma poi l'abbiamo scoperta pian piano. Ecco, diciamo che non è una città che colpisce subito, ma che conquista e seduce pian piano, andando alla scoperta delle cose che offre. Il centro non entusiasma, se non per lo shopping e la Cattedrale. La Burrel collection è bella, il west end bello per la sera, la zona dello Science center, una volta finita, sarà molto bella. Speriamo non restino cattedrali nel deserto. Un giorno, un giorno e mezzo, considerato che per andare a vedere la Burrel collection ci vuole l'auto (o comunque un mezzo di trasporto) sono sufficienti per visitarla.

Fabio

12 commenti:

  1. " Certo, iniziare un viaggio dalla visita di un cimitero non sarà il massimo".. e chi l'ha detto? :-)
    Foto incredibilmente belle. Ora riprendo la lettura ;-)

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    1. Io li adoro, ma capisco se qualcuno può ritenere la cosa strana non conoscendo la bellezza e l'atmosfera che pervade questi luoghi.
      Grazie!

      Fabio

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  2. Sono stata a Glasgow per qualche giorno, nel 1992, e ne avevo tratto la stessa vostra impressione: una città brutta, all'inizio, ma che poi si svela progressivamente, lasciandoti una gran voglia di tornare, per scoprirla ancora un po'. Son passati vent'anni e dalle tue foto scopro molte novità (lo Science Centre su tutti), ma l'atmosfera di allora. Convengo sull'imperdibilità della Burrell Collection e mi permetto di aggiungere la Mc Intosh House, sempre che esista ancora. Mi salvo il post perchè è, come al solito, una miniera di informazioni e di emozioni. E aspetto con ansia la seconda puntata.
    Complimenti per le foto, evocative come non mai.

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    1. La zona dello Science center è davvero molto bella! Da rivedere a lavori completati per goderla al meglio.
      La Mackintosh house c'è ancora. Hai fatto bene a ricordarlo, perché non avevo una foto da pubblicare, ma va vista sicuramente.
      Grazie!

      Fabio

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  3. non avrei mai pensato a glasgow come meta per un viaggio... mi avete fatto scoprire un mondo!! grazie!...foto superbe

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    1. Diciamo che anche per sarebbe difficile pensarla come meta di un viaggio a sé, però nell'ambito di un giro itinerante, ci sta di inserirla, essendo tra l'altro la seconda città della Scozia. Noi l'abbiamo usata come base per partire verso il nord/ovest, anche se si può arrivare e ripartire da Edimburgo data la poca distanza tra le due città.
      Grazie!

      Fabio

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  4. La Scozia mi incuriosisce sempre di più e le foto, beh... magnifiche come sempre. Certo che per organizzare tutto quanto ci avrete messo un sacco di tempo O_O che invidiaaaa!

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    1. Si, l'organizzazione di questo tipo di viaggio è piuttosto complessa, perché oltra a studiare tutto l'itinerario, bisogna scegliere i pernottamenti, confrontare le tariffe e cambiano alloggio quasi ogni sera, richiede un certo impegno.

      Fabio

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  5. A me invece dalle tue foto ha colpito tantissimo!! Che meraviglia!! *_*
    Ve l'ho già detto, bentornati? Beh al massimo mi ripeto dai! Bentornati :D

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    1. Grazie mille Elisa per il saluto! :-)
      Ormai siamo rientrati da un paio di settimane anche se sembriamo ancora assenti :-)
      Come dicevo nel post, è una bella città, ma bisogna scoprirla pian piano, non si mostra subito nella sua bellezza. Diciamo affascinante e non di una bellezza che colpisce subito.
      Bentrovata :-)

      Fabio

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