martedì 21 maggio 2013

MTchallenge di Maggio: la taieddhra in versione campana


Qualche giorno fa meditavo sul fatto che in Italia ci sia una cucina che è risaputamente una delle migliori al mondo (se non la migliore). In genere però all'estero sono conosciuti ben pochi piatti del Bel Paese e forse anche abbastanza banali se confrontati con tutti quelli che realmente esistono (solo a pensare ai piatti campani, me ne vengono in mente tanti che si potrebbe scrivere un bel libro grande).
In realtà ogni regione ha una tradizione culinaria molto sviluppata e che si diversifica profondamente da quella delle altre.
Purtroppo anche noi italiani non siamo a conoscenza di quanti piatti esistano ed andare in un'altra regione per me signifca spesso fare enormi scoperte anche a livello culinario e tornare a casa arricchita da una conoscenza di nuovi sapori e di diversi metodi di cottura, oltre che di nuovi ingredienti.
Il piatto che questo mese è stato scelto da Cristian per l'MTchallenge, è un piatto che mi ha sempre incuriosito, ma che non avevo mai avuto modo di preparare: la taieddhra. Cristian ce la propone secondo la tradizione della sua famiglia. E' chiaro che semplicemente spostandosi di città, quartiere e probabilmente anche solo di pianerottolo, ci si può trovare di fronte a versioni che differiscono anche sensibilmente l'una dall'altra, come sempre accade nei piatti di tradizione regionale.
La caratteristica del piatto, a parte la stratificazione degli ingredienti, è la cottura in una teglia di coccio, la tiella, direttamente in forno. Ovviamente per permettere la cottura degli ingredienti, in particolare di patate e riso, la cottura viene fatta a fuoco basso, 160°C, per un tempo lungo, più di un'ora.
Come sempre, ho cercato di partire dalla versione base, cercando di darle un tocco personale che però si sposasse bene col procedimento di cottura e con l'impostazione base della ricetta, come prevedono le regole del gioco che consentono di riprodurre la ricetta tale e quale o, fermi restando dei paletti, di apportare delle modifiche.
La nostra interpretazione della taieddhra prevede la sostituzione delle cozze, presenti nella versione originale, con delle vongole veraci e dei fasolari, oltre all'aggiunta di pezzettini di provola affumicata, tipico latticino delle nostre parti, simile alla mozzarella ma in versine affumicata, al posto del formaggio grattugiato, così da donare l'effetto "filante" a questo piatto ed un sapore leggero di affumicato.
Il risultato è stato decisamente sorprendente e per avermi fatto scoprire un piatto nuovo per me, ma che appartiene alla tradizione italiana, devo ringraziare Cristian e l'MTchallenge.



Ricopio la ricetta di Cristian indicando le modifiche che abbiamo apportato.

La taieddhra con vongole, fasolari e provola

300 g di riso carnaroli
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
1 chilo di vongole veraci
500 g di fasolari
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di provola affumicata tagliata a pezzettini
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)

Preparate i frutti di mare: dopo averli lasciati qualche ora in acqua e sale, sciacquarli bene e metterli in un tegame coperto senza aggiungere acqua. Man mano che si cuoceranno, si apriranno le valve e verrà prodotta dell'acqua che poi servirà per la cottura del nostro piatto finale.
Sgusciate i frutti di mare e tenete da parte la loro acqua di cottura.
Preriscaldate il forno a 160°.
Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate e le cipolle, lavate zucchine e pomodori. Tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri, aiutandovi con una mandolina o un robot da cucina e mescolatele tutte insieme condendole con un po’ d’olio.
Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno strato con metà delle verdure.
Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.
Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi i frutti di mare e poi tutta la loro acqua.
Fate uno strato con metà della provola affumicata e fate un altro con le verdure rimaste. Se fosse necessario e l’acqua dei frutti di mare non fosse sufficiente (e normalmente è così), versate ancora un po’ d’acqua nella teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. Mi raccomando non mettete sale perché l’acqua delle vongole è salata di suo.
A questo punto spolverate con la provola rimasta e versate ancora un po' d'olio.
Infornate la teglia e fate cuocere a 160° per un’ora, un’ora e mezza, dipende dal forno (io l'ho cotta 1h e 15 min), fino a che si sarà formata una bella crosticina dorata in superficie. Eventualmente nell’ultimo quarto d’ora di cottura alzate la temperatura del forno a 200°.


A noi è piaciuta tantissimo.
Ed ora so già quale piatto preparerò la prossima Vigilia di Natale.

Anna Luisa e Fabio




63 commenti:

  1. Ma che piatto meraviglioso, devo dire che ogni variante è gustosa e da provare. Un bacione

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    1. Ciao Ely ^_^
      Hai ragione, partendo da una base comune si possono preparare infinite varianti e quelle che ho visto finora mi ispirano tutte...che fame!!!! :-p
      Baci
      Anna luisa

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  2. avete ragione!!! è perfetto per la vigilia di natale...me la devo segnare!

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    1. Rosaria, mi sa che stravolgeremo le tradizioni stabiesi questo Natale ;-)
      A presto
      Anna Luisa

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  3. fasolari, vongole, provola..ragazzi, da leccarsi i baffi davvero!
    anche io la tiella l'ho fatta mia :)
    credo che di tanto in tanto, nonostante le rimostranze della mia dolce metà, verrà proposta ;)
    un abbraccione

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    1. Milena, è bello quando la tradizione entra nella case e vi resta e con l'MTchallenge non si finisce mai di scoprire piatti nuovi ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  4. Magari potessi mettere le mani...e i denti...su una provola affumicata!! Che meraviglia ragazzi, davvero invitante e realizzata con la solita perfetta elegante raffinatezza ...Complimenti anche per le bellissime foto.

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    1. Roberta, vienici a trovare, ti prometto che ci sarà una bella provola tutta per te ;-)
      Grazie 1000 per i complimenti ^_^
      Anna Luisa

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  5. La tradizione è tradizione, sebbene, come dici bene tu, la tradizione spesso varia anche da pianerottolo a pianerottolo, ma se si parte dalla tradizione per innovare e l'innovazione è pure ottima, come in questo caso, che male c'è?
    Come sempre grandi e splendide foto!

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    1. Stefania, concordo in pieno. Se non si fossero provate varianti ai piatti originali la cucina non si sarebbe mai evoluta, invece...:-P
      Baci
      Anna Luisa

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  6. Taccio sulla bellezza delle foto e sull'eleganza della farfalla. Ma parlo sull'esecuzione eccellente e sulla ricercatezza degli ingredienti del piatto. Come direbbe una delle preferite tra i Pinuts, Lucy , la bellezza di questo piatto è "double face": tanto esterna quanto interna.
    Grazie mille ragazzi
    Dani

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    1. Daniela, mi fa piacere che la nostra versione "double face" ti sia piaciuta ^_^
      Baci
      Anna Luisa

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  7. Mi sono innamorata prima delle foto, stupende dalla prima all'ultima, poi leggendo la ricetta anche della vostra versione! adoro le vongole (anche più delle cozze) e con la vostra provola è un abbinamento fantastico!
    bravissimi!!!!

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    1. Grazie Francy ^_^
      Non dovrei essere di parte, ma anche a me sono piaciute tantissimo le foto di Fabio (come sempre ;-))
      A casa nostra non amiamo particolarmente le cozze, quindi con questa versione abbiamo trovato il modo per preparare la taieddhra e devo dire, con grande soddisfazione :-P
      Baci
      Anna Luisa

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  8. La provola affumicata me la sogno ogni notte....sbav! Bellissime foto :-)

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    1. Valeria, anche io l'adoro, quindi ti capisco bene...dai che con l'aereo non sei così lontana ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  9. Ma che foto fantastiche!! Verrebbe voglia di assaggiare tutto pure a me! Sono perfettamente d'accordo sul variare delle tradizioni di pianerottolo in pianerottolo... ma sempre Tradizione resta!

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    1. Michela, dall'MTchallenge escono sempre delle ricette interessantissime e devo dire che anche questa volta non vorrei essere nei panni dei giudici...la scelta è difficilissima ;-)
      a presto
      Anna Luisa

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  10. una variante da sballo! questa me la copio strasubito!
    baci
    Alice

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    1. Ciao Alice, a me è piaciuto molto l'effetto filante della provola che sta alla perfezione con i frutti di mare...e poi dicono che prodotti del mare e del latte non si abbinano...;-)
      A presto
      Anna Luisa

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  11. cara Anna Luisa, la tua versione non solo mi piace, ma mi delizia! complimenti!

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    1. Grazie mille Elena, sei trooooppo gentile!!! ^_^
      A presto
      Anna Luisa

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  12. Una versione ricca e golosa..Complimenti!!

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    1. Grazie, sono felice che ti piaccia!!! ^_^

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  13. Un vero spettacolo, nell'interpretazione creativa e nella presentazione. Anche io voto per un formaggio filante, adoro l'effetto finale insieme alla gratinatura.
    Bravissimi come sempre. Bacione,
    PAt

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    1. Patty, ormai non riesco quasi più ad immaginare dei primi da forno senza formaggio filante...dona quell'irresistibile tocco in più a cui non riesco a rinunciare :-P
      Baci
      Anna Luisa

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  14. Bravissimi, e quando dico bravissimi, lo penso veramente!A parte le foto strepitose, e l'eleganza e perfezione del piatto, voglio dire che la tradizione, e la giusta rivisitazione dei piatti, porta sempre una ventata di novità, che non guasta mai!
    Bravi, btavi bravi ...
    il terzo bravo è per Massimo Entusiasmo :))
    Aurelia

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    1. Grazie Aurelia!!! ^_^
      Come ho detto nel post, la cucina non si sarebbe evoluta senza le rivisitazioni dei piatti della tradizione...immagina dove saremmo a quest'ora, a cucinare solo spaghetti con la salsa e forse neanche...;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  15. Meravigliosa rivisitazione, bravi!! Io, nell'ultimo periodo sto preparando spesso un piatto di origine slava il djuvec...quasi stesso procedimento della tiella ( o come si chiama)pugliese, pentola di coccio a parte....della serie tutto il mondo è paese... Comunque bravi bravi (fasulari a parte, ma solo xché allergica!) E bellissime le foto, come sempre :-)
    Abbracci

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    1. Rosalba, mi hai incuriosito molto con questo piatto, devo documentarmi subito ;-)
      Come è vero...tutto il mondo è paese ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  16. Ciao Anna Luisa e Fabio!
    Volete che muoro? :-) Mi piace un sacco la provola affumicata... così come mi piace il fatto che le abbiate dato due consistenze diverse, filante all'interno e croccante in superficie. Perfetta anche la scelta dei fasolari da abbinare alle vongole.
    Bellissima ricetta e bellissime foto.
    Grazie mille!
    Cristian

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    1. Cristian, grazie a te per averci regalato una ricetta di famiglia ^_^
      Mi piacciono i contrasti nelle ricette, quasi quanto mi piacciono i fasolari e le vongole...non potevamo non provarli entrambi nella tua ricetta ;-)
      A presto
      Anna Luisa

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  17. Da ogni cucina esce un suggerimento diverso e la stessa ricetta porta l'impronta di chi la cucina. Un esempio la tua versione che porta sapori nuovi ma una parte di te nel piatto che ci proponi.
    A Napoli ... senza copiare... usando il prodotto di territorio.
    Una tiella che, ammesso di trovare gli ingredienti *giusti* mi piacerebbe ripetere. Tra l'altro le vongole le mangia volentieri anche il Martirio (e pure la provola affumicata!!!)
    Per le foto non dico nulla, non troverei parole adeguate all'incanto che suggeriscono.
    Complimenti di nuovo.
    Nora

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    1. Nora, quando si cucina con il cuore si dà sempre un tocco personale al piatto, caratterizzandolo. E quale modo migliore che utilizzare i prodotti del proprio territorio? E' così che nascono le novità ;-)
      Grazie per i complimenti! ^_^
      A presto
      Anna Luisa

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  18. Come al solito il vostro tocco conferisce una gran classe ai piatti che preparate. Vongole veraci e fasolari al posto delle cozze, provola affumicata al posto di parmigiano e pecorino... sostituzioni così, pensate e calibrate come solo voi sapete fare, rendono la degustazione di questo meraviglioso piatto un'esperienza quasi mistica.
    Grandissimi, come sempre.
    Un abbraccio.

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    1. Mapi, non so se arrossire o commuovermi ^_^
      Ti ringrazio per i bellissimi complimenti che mi hai fatto, ma ho sempliemente rielaborato il piatto di Cristian utilizando gli ingredienti del mio territorio...devo dire con un risultato che mi ha dato una grande soddisfazione ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  19. Ragazzi la versione campana mi piace troppooo!!
    un abbraccio

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    1. Gio, questo è...camapanilismo!!!:-DDD
      Scusa, mi è scappata la battuta ;-)
      A presto
      Anna Luisa

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  20. Bellissima la ricetta, e anche le foto!

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  21. > E' chiaro che semplicemente spostandosi di città, quartiere e probabilmente anche solo di pianerottolo, ci si può trovare di fronte a versioni che differiscono anche sensibilmente l'una dall'altra, come sempre accade nei piatti di tradizione regionale.

    Sante, santissime parole!
    E la vostra versione è meravigliosa: me la immagino e vorrei assaggiarla ora, anche se sono le dieci di mattino :)
    Bravissimi!

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    1. Elisa, amo la tradizione, ma amo anche apportare delle modifiche ad un piatto, e ciò non vuol dire fargli perdere di valore...anzi, spesso ad uscirne arricchito è lo stesso piatto ;-)
      Sono felice che la nostra taieddhra ti sia piaciuta ^_^
      Baci
      Anna Luisa

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  22. Questa vostra taieddhra mi piace tantissimo! La scelta della provola affumicata è perfetta, complimenti :) Foto stupende!
    Sono assolutamente d'accordo con il discorso sulla cucina italiana. Ci sono tantissime ricette ancora semi sconosciute ai più ma bellissime e quelle che si conoscono, soprattutto all'estero, sono veramente poche. Soprattutto la cucina del sud secondo me è ancora tutta da scoprire.

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    1. Mari, siamo perfettamnte d'accordo, anche io ritengo che molti piatti della cucina italiana ed in particolare di quella meridionale siano ancora da (ri)scoprire e non finirò mai di ringraziarvi per avermi fatto conoscere questo piatto così intriso di tradizione, ma che si presta benissimo alla rivisitazione, grazie! ^_^
      Anna Luisa

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  23. Ciao! era tanto che non passavo di qua ma anche da tanti altri blog amici, sono un po' incasinata ma il richiamo dell'MTC è sempre forte e mai come in questa tornata particolare bisogna fare gruppo compatto!!! Giusto?
    Bella la versione campana!
    un abbraccio ad entrambi
    Cris

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    1. Ciao Cristina!
      Ti capisco, anche io sono incasinatissima, ma il richiamo dell'MTchallenge è sempre fortissimo ;-)
      Grazie!!! ^_^
      Anna Luisa

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  24. Approvo la tua versione con il cuore e con l'anima... i fasolari... che così poco si leggono nelle ricette... provala affumicata è la bufala giusto? Giugno con le sue giornate più calme si avvicina, questa taieddhra sarà uno dei piatti di probabile preparazione...
    Ciao, Sara

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    1. Sara, grazie, sono contenta che ti piaccia! ^_^
      Amo i fasolari e qui ci stanno benissimo ;-)
      La provola è di mozzarella di mucca, non di bufala, ma ti assicuro che è buonissima :-P
      Baci
      Anna lUisa

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  25. Sono venuta a vedere la vostra versione, molto interessante l'introduzione della provola affumicata abbinata al pesce nel caso specifico molluschi!
    Belle le foto!
    Buona serata..
    Laura

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    1. Grazie della visita Laura e grazie per i complimenti! ^_^
      A presto
      Anna Luisa

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  26. Salve!

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  27. Quella foto con la vongola dischiusa va ben oltre la mia capacità di comprendere come si possa realizzare uno scatto così memorabile!!!!
    Ora che avete suggerito la provola affumicata mi viene in mente che si potrebbe proprio affumicare l'intero piatto.....devo studiarci:))))

    Saluti liguri

    Fabi

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    1. Sei un genio!!! Efettivamente tutto il piatto affumicato deve essere uno spettacolo...questa idea è assolutamente da approfondire ;-)
      Baci
      Anna Luisa
      P.S. Fabio ringrazia per i complimenti alle foto ;-)

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  28. Questa, la preparerò per Carnevale.
    la famosa Stiella Filante.
    ok, mi taccio.

    ma ve lo posso dire, che di tutti i vostri contributi all'MTC, questo è quello che mi ha emozionato di più? E parlo degli assaggidiviaggio, mica bruscolini. Ma stavolta, vi siete superati. Bravissimi!

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  29. La "Stiella filante" è una battuta degna di chi vede oltre... ;-)
    Ci piace e ci diverte tantissimo partecipare all'Mtchallenge e sappiamo che da ogni gara le nostre conoscenze culinarie escono sempre arricchite, grazie! :-)
    Anna Luisa

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  30. Ho rifatto la tua versione oggi a pranzo...spettacolare...spettacolare! Il fasolare conserva una consistenza pazzesca...veramente buonissima!

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    1. Greta, sono strafelice che tu l'abbia preparata e che ti sia piaciuta @_@
      Anche io ho apprezzato i fasolari nella tiella...ma per questo vanno fatti i complimenti a Fabio perché l'idea è stata sua ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  31. noooo con la provolaaaa.....marooooo che bonta'...!!

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    1. Patrizia, lo ammetto, utilizzerei la provola per tutti i piatti, ma devo dire che qui ci stava particolarmente bene :-P
      Baci
      Anna Luisa

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  32. Una taieddhra bellissima e senz'altro saporitissima! Complimenti! La versione campana devo per forza provarla! ^_^

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    1. Grazie!!! Sono felice che ti piaccia la nostra taieddhra ^_^
      Baci
      Anna Luisa

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