martedì 14 maggio 2013

Amsterdam e Olanda (secondo giorno)


 Visto che abbiamo la colazione compresa (o almeno così pensiamo), scendiamo nella bella sala che dà sulla strada e facciamo il pieno di energie per la giornata. E' praticamente un pasto completo e ci aiuterà ad affrontare le fatiche e le attese della lunga giornata che ci attende. Visto che da casa non siamo riusciti a prenotarci i biglietti per il museo di Van Gogh, dobbiamo arrivare presto per farli al botteghino e così, una volta fatto presente alla cameriera che ci siamo anche noi e che ormai il menu lo sappiamo a memoria, preferiamo coprire la distanza che ci separa dalla zona dei musei a piedi invece che col tram* (*ad Amsterdam a due cose bisogna prestare la massima attenzione: i tram e le bici. I primi perché sono grandi e grossi e fanno molto male e spesso i binari passano in mezzo alla strada senza separazioni, le seconde forse ancora più pericolose perché le piste ciclabili spesso non si vedono, loro non consumano i freni e hanno sempre la precedenza, o almeno se la prendono. Io vi ho avvisati, rischiate veramente di portarvi un ciclista di Amsterdam a casa.) anche per vedere altre zone della città che si sta mettendo in moto come noi. Facciamo un passaggio per Leidseplein prima di metterci in coda per i biglietti.





Scopriamo che il primo turno dispobile per l'entrata al museo di Van Gogh è alle 13, ci accontentiamo, anche perché avremo l'ingresso prioritario (o almeno così crediamo...). Visto che invece avevamo i biglietti validi un anno con entrata libera per quando si vuole (o almeno così credevamo...) per il Rijks museum, dediciamo di visitare questo in attesa che si facciano le 13. In realtà col biglietto fatto speravamo di entrare direttamente e di saltare la fila di coloro che il biglietto non l'avevano. Invece no. Centinaia di persone divise in due file praticamente immobili, sia che già si aveva sia il biglietto, sia chi non lo aveva. Davvero incomprensibile. Gruppi che entravano a parte e superavano allegramente le file. File nuove che si formavano con la speranza di entrare salvo poi scoprire che le file ufficiali erano solo 2. Uno (io) di qua, l'altra (Annalù) di là, per vedere chi riusciva ad entrare prima. Ma erano già le 10 passate, chissà quando saremmo entrati e alle 13 dovevamo essere all'entrata dell'altro museo. Così abbandoniamo le file e decidiamo di trascorrere del tempo presso il vicino parco cittadino Vondelpark. Prima ci concediamo qualche foto alla scritta I Amsterdam (sulla quale si arrampicano i ragazzi e i turisti ne approfittano per una foto ricordo) che campeggia sulla piazza ancora interessata dai lavori di ammodernamento che hanno interessato i due musei aperti uno dal giorno prima, il Van Gogh, con la nuova mostra Vangogh at work che illustra tecniche, ispirazioni e rapporti con gli altri pitori del periodo e che ospita le tele che erano state spostate temporaneamente all'Hermitage Amsterdam e altra prestate da grandi musei esteri e l'altro da una quindicina di giorni dopo ben dieci anni di ristrutturazione del palazzo e delle sale con una nuova esposizione delle opere.













Il tempo al parco passa veloce tra una passeggiata e qualche foto alle aiuole di tulipani. Questo è anche un quartiere pieno di negozi, sia di abbigliamento che di arredo per la casa e ci concediamo un po' di shopping ed una cioccolata calda (dimenticate quello che avevo scritto a proposito della colazione, ma avevamo bisogno di perdere un altro po' di tempo...). Con una mezz'ora abbondante di anticipo siamo di nuovo davanti al museo di Van Gogh dove in attesa ci sono tantissime persone. Ci sinceriamo che noi non dobbiamo fare quella fila e dobbiamo entrare invece direttamente da quella prioritaria dove al momento non c'è nessuno. Gironzoliamo ancora un po' per fare ritorno dopo una ventina di minuti. Intanto si è creata una fila, praticamente ferma, coi gruppi dei tours organizzati che ci superano senza problemi e finiamo per entrare nel museo alle 13:45. Sembra di non stare in un Paese del Nord. E chissà quando e se quelli della fila "normale" entreranno mai. forse sono coloro che hanno la card dei musei e non hanno orari, ma non credo che sia una buona soluzione se si finisce a fare fire interminalibi ed estenuanti. Il museo è molto interessante, ripercorre la storia artistica del grande pittore fin dall'inizio. Possiamo approfondire la visita attraverso le audioguide che abbiamo noleggiato (5€), anche se sono solo poco più di 20 i quadri (su 200 esposti) su cui si soffermano. Usciti dopo circa un'oretta dal museo, siamo indecisi sul da farsi. In un primo momento pensiamo di visitare l'altro museo il sabato mattina, molto presto, (il venerdì dovremmo essere fuori Amsterdam fino a sera, e anche se c'è l'orario prolungato per i musei, non ci sarebbe possibile), anche per spezzare le giornate. Alla fine, nonostante sia praticamente il doppio che al mattino, decidiamo di metterci in fila e vedere come procede. E bene facciamo perché è molto più scorrevole che al mattino e dopo un 3/4 d'ora riusciamo ad entrare. Il museo è molto grande, ci vuole molto tempo per visitarlo e merita senz'altro una visita. Usciamo però esausti nel tardo pomeriggio (santa colazione abbondante!) dopo le lunghe ed estenuanti attese. Ci saremmo aspettati un'organizzazione decisamente migliore per due musei con un tale afflusso di gente.








Ci rimettiamo così in marcia alla scoperta della città e cerchiamo di recuperare il tempo inutilmente perso con le attese (si, aspettare e perdere tempo è una cosa che mal sopporto normalmente, ancora meno in viaggio). Almeno non dovremmo ritornarci il sabato. Procediamo verso la zona di Spui ed il mercato dei fiori galleggiante che risulta essere una serie di venditori di bulbi e di fiori, meno entusiasmante di quello che mi ero immaginato. C'è però un negozio di articoli natalizi e ne approfittiamo per comprare una decorazione per il nostro abero. E' pomeriggio avanzato e ci concediamo una pausa da Toastable per uno spuntino goloso veloce e una bibita. Il locale è molto carino, la cameriera gentile, i dolci discreti, il toast molto buono.
Cerchiamo di completare la visita della parte della città già iniziata ieri ed esploriamo per benino i quartieri di Jordaan e della cintura dei canali occidentali. Cerchiamo anche i mercati indicati sulla cartina senza però trovarli. Ripassiamo anche per la casa di Anne Frank per le foto che non eravamo riusciti a fare il giorno precedente. Lungo tutti i canali ci sono sempre le houses boat con i proprietari che se le curano nei dettagli.



























Rientriamo verso piazza Dam, la piazza principale della città sulla quale si affaccia il palazzo reale. C'è una coda infinita anche alla Nieuwe Kerk, eccezionalmente aperta per soli due giorni dopo l'elezione del Re. Siamo talmente stanchi che il pensiero di farci altre due ore in fila non ci sfiora neanche da lontano.
Rientrati in hotel chiediamo alla receptionist lumi sul perché la mattina ci hanno fatto firmare la ricevuta per la colazione e scopriamo che a loro in realtà non risultava che avessimo la colazione compresa. Così prendiamo la nostra prenotazione in camera e gliela facciamo vedere. Sembra tutto a posto. Sembra, appunto. Abbiamo notato che in città ci sono tantissimi ristorantini orientali. Anna Luisa vuole andare in un thai e così ce ne facciamo consigliare uno. Ci viene suggerito dalla receptionist il suo preferito, il Tempo Doeloe, su Utrechtsestraat. Percorriamo la strada per 3 volte prima di trovarlo, salvo poi scoprire che è tutto pieno per questa sera e ci mettiamo alla ricerca di un altro. Alla fine troviamo posto al Take Thai sulla stessa strada anche se dobbiamo aspettare un po' e allora ne approfittiamo per una birra in un bar di fronte.






Stremati da questa lunga giornata, ci concediamo il meritato riposo. Anche perché per domani è previsto di andare fuori Amsterdam con una macchina noleggiata per visitare un parco, vedere i campi di fiori (sperando che siano fioriti!) e alcune graziose cittadine (Delft ed Haarlem). Almeno questo è quello che fino a questo momento credevamo...

Fabio


N.B puoi leggere le altre parti del diario andando nella pagina dei diari di viaggio

22 commenti:

  1. Belle le foto, bello il diario, ho letto tutto come un bambino può leggere con attenzione il proprio dettato...epperò le donnine sgnudate perchè non ci sono nel racconto (o almeno così credevo che ci fossero...), perchè non si accenna più all'uso di droghe (o almeno così credevo che ne parlassi...) e le foto della colazione non le vedo (o almeno così credevo che le mostrassi...) e sbaglio se credo che mi hai già mandato a .....!!! ahahahahaha :D

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    1. Sono tutte notizie strettamente confidenziali che riservo solo agli amici più stretti. Quindi, appena sarà possibile, provvederò ad inviarti tutto il materiale informativo che farà impallidire l'ufficio del turismo locale :-)
      Per la colazione ti dico solo che era composta da:
      caffé/cappuccino/cioccolata/té
      french toast con pane alle banane
      3 tipi diversi di pane e croissant
      burro e marmellata
      uovo sodo
      pera cotta in salsa alla vaniglia
      2 fette di formaggio e 3 di salumi
      Credo di non aver dimenticato niente :-)

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    2. Sicuro che non manca niente o....almeno così credi?! :P ahahahha

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    3. Mi intrufolo ed aggiungo alla lista della colazione lo yogurt e le codette di cioccolato, oltre all'immancabile spremuta d'arancia...insomma, una colazione light ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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    4. Hai visto che qualcosa l'avevo dimenticato? :-)
      Mi sembrava troppo poco in effetti ^^ Meno male che c'è la mogliettina che si ricorda tutto quello che mangiamo :-D

      Fabio

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  2. Foto stupende!!!
    Gaia :)

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  3. Che meraviglia!!! Già mi sono innamorata di questa città! *__*

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    1. Immagino come potrà essere nei mesi più caldi con tutti i tavolini all'aperto e la voglia di trascorrere le giornate fuori.
      Coi prossimi post arrivano anche consigli per gite fuori porta ;-)

      Fabio

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  4. che meraviglia qui campi di tulipani!
    e il museo Van Gogh un'esperienza magnifica
    che voglia di partire.. :)

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    1. Pensa che quella è solo un'aiuola in un parco!
      I campi verranno nei prossimi post.
      Il museo è davvero bello, a me piace particolarmente. Ne è valsa la pena nonostante i disagi.

      Fabio

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  5. Che bella che è Amsterdam !

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  6. ...è partito il commento da solo....continuo: ci sono stata due volte e ci tornerei anche in ginocchia, domani...Sono molto belle le vostre foto ! Quella del localino con i tavoli
    di legno e le sedie verdi...che posto è?
    Ciao e...a presto!

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    1. Ciao Marina e grazie innanzitutto per i complimenti.
      Il posto è toastable, come dico nel post, fa toast e dolcini, ottimo per un pranzo veloce, è proprio all'inizio della strada del mercato dei fiori galleggiante, di fronte, ci sono delle scalette che scendono giù. Questo è il loro sito internet: http://www.toastable.nl/
      Continua a seguirci, seguiranno altri due post su Aamsterdam.
      Buona giornata

      Fabio

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    2. Grazie Fabio ! Infatti immaginavo si tratasse del posto che avevi menzionato...è carinissimo ! Ho appena visto gli altri viaggi che avete fatto...io in agosto farò il giro della Francia ma purtroppo i campi di lavanda in Provenza ormai non saranno più viola...
      Buona giornata !
      Se ti va, fai un salto nel mio blog...
      Marina

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    3. Figurati, è un piacere condividere esperienze e scambiarsi consigli e pareri.
      Peccato, noi ci siamo stati a Giugno l'anno scorso in zona, ma purtroppo non siamo riusciti ad andare a vederli, mi piacerebbe un sacco!
      Ci sono passato oggi, appena posso faccio una visita più approfondita.
      Grazie!

      Fabio

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  7. Ad Amsterdam ci sono stata più volte, l'ultima circa 4 anni fa. Ci portavo i figli e sono rimasta delusa... Il mercato dei fiori è cambiato radicalmente, ora trovi solo bulbi e erba mentre 25-30 anni fa erano stracolmi di fiori secchi di tutti i tipi, uno spettacolo di colori e profumi. Peccato! Il museo Rijkse era in pieno restauro e, a prezzo pieno, c'erano solo due salette visitabili... grossa incazzatura dopo 2 ore di coda!
    Se ce la fate andate a nord verso Marken, Volendam...
    Buona notte

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    1. Infatti per me è stata un po' una delusione, pensa che non ho fatto neanche foto, non aggiungo altro :-)
      Immagino l'arrabbiatura, non capisco perché trattano così i turisti :-(
      Purtroppo verso Marken e Volendam non siamo riusciti ad andare questo giro, ma come vedrai dai prossimi post, abbiamo visitato altri posti. Ce li teniamo per la prossima volta! :-)
      Grazie!

      Fabio

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  8. Tram, biciclette (a cui tra l'altro sono abituata abitando in una cittadina dove i ciclisti sono i padroni :)) e disorganizzazione a parte, io vi invidio tantissimo, sappiatelo! :)
    Foto meravigliose!

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    1. Grazie Elisa! Immagina la traqnuillità dei ciclisti di una cittadina e dimenticala :-) Ne sono tantissimi e vanno sempre di fretta. Poi ci sono i turisti che vogliono girare la città in bici, non ti dico :-) Per fortuna il centro è pressocché privo di auto.
      Arriveranno anche tante altre foto.
      Baci

      Fabio

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  9. che meravigliose foto!!!!
    non sono mai stata ad Amsterdam...mi fai venir voglia di andarci!!
    baci

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  10. Che foto spettacolari!
    Ti posso chiedere se le modifichi con effetti speciali della macchinetta/telefono o con qualche programma del pc? Se si tratta della macchinetta mi puoi dire quale usi? :)

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