lunedì 13 maggio 2013

Amsterdam e Olanda (primo giorno)



Da tantissimi anni stavamo accumulando le miglia con l'Alitalia ed i suoi partners col sogno di potercele spendere per le vacanze estive di quest'anno, ovvero per il nostro sogno americano di visitarci la zona della California e dei parchi dell'Ovest. Già da subito dopo la scorsa estate, mi sono messo a studiare l'itinerario, a spulciare siti e fora su internet per non perderci niente e programmare tutto per benino. Approfittando della scadenza del concorso a Dicembre scorso, ci prepariamo a prenotare i voli. Ma il sogno purtroppo è finito qui. Si, perché le gentili utenti del call center a pagamento mi dicono subito che voli per gli USA per l'estate già non li prenotano da un bel po'. Capisco la limitatezza dei biglietti premio, ma questa mi sembra davvero un'assurdità ed una mancanza di rispetto per chi per tanti anni ha accumulato le miglia. Miglia che comunque dobbiamo spendere e allora l'unico viaggio estivo si è diviso in più fine settimana. E comunque non è stato tutte rose e fiori, perché il costo del biglietto è "l'omaggio", ma le varie tasse che sono la parte più sostanziosa, bisogna comunque pagarle. E' chiaro quindi che più è costoso il biglietto, meno incidono le tasse e quindi capita che un volo per l'Europa può venire a costare tanto quanto è in vendita in quel momento. Una fregatura pazzesca insomma. Abbiamo imparato la lezione per il futuro.
Visto che all'improvviso ci siamo trovati a dover spendere queste miglia che altrimenti avremmo perso, ci siamo messi calendario alla mano a valutare possibili date. Subito ci è saltato all'occhio il periodo dei ponti tra il 25 Aprile ed il 1° Maggio e così abbiamo prenotato il nostro volo per Amsterdam, con scalo a Milano Linate, si perché ovviamente si può viaggiare solo con Alitalia ed i suoi partners e pure agli orari e con le combinazioni peggiori possibile, giusto per premiare la fedeltà...
Dopo tanta attesa, la guida prestata da un'amica, i preziosi consigli di altre, finalmente giunge il momento di fare la valigia e di partire. Tutto fila liscio e nel primissimo pomeriggio siamo già ad Amsterdam. Direttamente dall'aeroporto di Schiphol prendiamo il treno che in circa venti minuti, al costo di 3,80€, ci porta alla stazione centrale. Le opzioni sono 2: o prendere un Intercity che fa 2 soste prima di arrivare alla stazione centrale in 15 minuti, oppure prendere il treno veloce, il Fyra, rosso fiammante, che non fa soste e ci impiega, stranamente, 20 minuti.
Già da casa avevamo visto che l'hotel era a poca distanza a piedi dalla stazione e così, cartina alla mano, in 20 minuti siamo lì. Subito rimaniamo impressionati dalla moltitudine di gente che c'è in città. Il giorno prima del nostro arrivo, infatti, c'è stata la festa della Regina con annessa abdicazione in favore del figlio. La città è ancora tutta addobbata di arancione come da tradizione.
L'hotel che abbiamo prenotato è il V Nesplein. La nostra scelta è ricaduta su questo albergo perché quando abbiamo prenotato ancora non era aperto e la cosa ci stuzzicava e per questo c'era uno sconto che lo portava al costo degli altri hotels in centro, ma col vantaggio di avere anche la colazione compresa che lo rendeva più conveniente degli altri. La camera è di dimensioni standard, ma molto bella, moderna, come l'attaccapanni/armadio open fatto con tubolari vari. Bello il bagno, comoda la doccia (dopo aver capito come funziona l'aggeggio infernale per aprire l'acqua e per selezionare la temperatura e la doccia dalla quale fare uscire l'acqua). Il servizio non sempre è stato impeccabile, il primo giorno ci cambiano tutto, asciugamani, sapone e accessori da toilette vari (noi di solito cerchiamo di non farli cambiare per evitare inquinamento inutile), dal secondo non ce li cambiano più, ma non ci rimettono neanche quello da terra che si era inzuppato d'acqua e che avevano ritirato. Ma cosa "gravissima" non mi viene sostituito il preparato per la cioccolata che era disponibile in camera assieme a vari tipi di té e al bollitore. Unica pecca per un hotel così è la mancanza del frigo in camera.
Come da tradizione, il tempo di lasciare le valigie in camera e siamo in giro. Le temperature sono molto più alte di quelle che avevamo visto su internet e molti sono addirittura a mezze maniche. Ma si sa che al Nord basta che arrivino le belle giornate per sentirsi già in estate piena come se ci fossero 40°. Per questo primo pomeriggio ad Amsterdam avevamo pensato di visitare la casa di Anne Frank che è a circa 15 minuti dall'hotel, e che rispetto agli altri musei è aperto fino a tardi, quindi non ci facciamo problemi di orario. Come ci aspettavamo, c'è un po' di fila ed in circa 45 minuti siamo dentro (biglietto 9 € a persona). Avevamo letto che non era possibile portare zaini/borse e fare fotografie all'interno e così lasciamo tutto in hotel. In realtà ciò vale per borse grandi, zainetti e borse si possono portare, ma tenendoli davanti. Ciò a causa degli spazi angusti e per le ripide scalinate che ci sono all'interno. La visita è molto intensa e toccante. Vedere quelle immagini, i video trasmessi sui monitor, sentire le voci dei protagonisti, immaginarsi queste persone vivere per così tanto tempo in questi ambienti segregati e dovendo evitare qualsiasi rumore durante la giornata ci fa solo immaginare la durezza di questa triste storia. Pur non avendo con noi la macchina fotografica, trovandoci qui, ne approfittiamo per un giro del quartiere e della zona delle 9 strade. Facciamo quindi ritorno in hotel per prendere la macchina fotografica.



(foto scattate il secondo giorno)
E' quasi ora di cena e la nostra scelta cade su un locale nelle vicinanze dell'hotel che scorgiamo per caso, la brasserie Harkema. Il locale è davvero molto bello, ci viene offerto dello spumante per festeggiare l'elezione del nuovo Re, i piatti sono curati e buoni. Approfittando del fatto che il Sole in questo periodo tramonta intorno alle 21, usciamo per una passeggiata serale nel vicino e famosissimo quartiere a luci rosse, il red light district. Fa un po' effetto vedere queste belle ragazze dietro le porte/vetrina cercare di sedurre e procurarsi un cliente nei pochi secondi di passaggio davanti a loro. Sembra quasi un'attrazione turistica, il quartiere infatti è molto tranquillo e pieno di curiosi turisti, con i vicoletti illuminati dalle luci rosse e dai colori sgargianti dei "costumi" delle ragazze. Niente di osceno o di volgare, in ogni caso. Su alcune spiagge c'è molto "di peggio". In questa zona ci sono anche dei canali e ne approfitto per qualche foto notturnacon le luci della notte che si riflettono nell'acqua. Ovviamente non si possono fotografare le ragazze, chi lo fa, rischia minimo un gestaccio da parte loro.









Dopo questa passeggiata, torniamo in hotel per prepararci alla visita dei musei e della città per l'indomani.

Fabio


N.B puoi leggere le altre parti del diario andando nella pagina dei diari di viaggio
P.S. Le foto sono proprietà di Fabio D'Amore. E' vietato qualsiasi uso o riproduzione senza autorizzazione e menzione dell'autore.

13 commenti:

  1. Arrivo qui con l'idea di lasciare un commento idiota e mi ritrovo a pensare ad Anne Frank ed a come menare quelli dell'Alitalia...per di più senza nemmeno una immagine delle donnine in vetrina con te che fai la foto mentre Anna Luisa ti rincorre con il cavalletto per dartelo in testa...che delusione...dimmi almeno che c'è qualche semino per me...vero!? :P ahahhhahahaaha

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    1. ahahah è un po' quello che abbiamo provato noi. L'emozione di scoprire un nuovo posto, la spensieratezza della vacanza e l'essere catapultati in questa tristissima storia, ci ha toccati davvero.
      E' per questo che poi ci siamo fatti un giretto dalle donnine, avevo bisogno di riprendermi, mi capirai :-D
      Ma allora quel pacchetto di funghetti magici come li chiamano lì lo vuoi sempre? :-D
      :-p
      Grazie.
      Fabio

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    2. veramente, lui c'è caduto dentro d piccolo, ai funghetti...
      e comunque, la prima volta che sono andata ad Amsterdam, nel quartiere a luci rosse, pensavo che in vetrina ci fossero le Olandesine, tipo quella della Mira Lanza, con gli zoccoloni e le trecce (la battuta sulle calzature è di bassissimo livello #strategiapreventiva). La seconda volta, ero in gita con gli alunni. Neanche il tempo di dire: facciamo solo un giro veloce e me li ero persi tutti, al Condomania, a comprare souvenir. La terza volta, ho pensato bene di far sfoggio di erudizione, scambiando il Condomania per un'agenzia immobiliare e spiegando che anche le lingue germaniche hanno una parentela diretta col latino. La quarta volta, non ci sono andata: ufficialmente, perchè la creatura era piccola e non volevo turbarla :-)

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    3. Poco ci è mancato che si chiamasse Mario Funghetto ed è meglio che mi fermi qui :-D
      A me ha sorpreso, in positivo. Mi aspettavo "le tipiche calzature" ed invece c'erano delle ragazze bellissime provocanti, ma mai volgari né oscene. In giro c'erano quasi le famiglie coi bambini. Meglio così insomma.
      Avevamo preso anche i souvenir per te a quel negozio, ma mi sa che la sorpresa è ormai rovinata :-D

      Fabio

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  2. Ho lasciato la mia card mille miglia in qualche dimenticatoio anni fa. L'ultimo viaggi a costo zero, tasse a parte, e' stato a Miami, probabilmente poco prima che il programma concludesse. In ogni caso la questione tasse adesso e' una pena infinita, ed ogni volta che faccio un biglietto ad un cliente, mi sembra di prenderlo sonoramente per il culo.
    Sno stata ad Amsterdam una sola volta e per lavoro, quindi ho trascorso 3giorni chiusa in hotel per un workshop e non ho visto un bel niente. Ma dalla mia finestra c'era una vista commovente ed io sogno di ritornarci presto, prima o poi. Stupendo reportage, anche io sarei partita da Anna.
    Un bacio, Pat

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    1. Mi sono sentito veramente preso in giro e non ti dico prezzo ed orari per i voli dell'estate, lasciamo perdere...
      Ma non vale sempre rinchiusa a lavorare! E' cattiveria.
      Noi per fortuna ce la siamo visitata approfonditamente e siamo contenti di avere iniziato proprio dalla casa di Anna.

      Fabio

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  3. ma perché vi leggo e mi fate venire voglia di partire?? e non posso!!!
    è una tortura gratuita :D
    cmq Amsterdam è bellissima
    un bacio a tutti e due
    ps anche io avevo parlato di California con degli amici per questa estate...

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    1. ahahah Giò, consolati così, anche io leggo molti viaggi degli altri, per passione e col tempo sono riuscito a viaggiare anche solo con la fantasia, ma quando si può, scappiamo subito!
      Per la California so tutto se ti servono info ;-)
      Ciao carissimo!

      Fabio

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  4. Grazie Cristina, ci tengo sempre particolarmente alle foto! Continua a seguirci che ce ne saranno tante altre da vedere.

    Fabio

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  5. Mi hai fatto tornare indietro di 20 anni quando ho passato tre meravigliosi mesi in questa splendida città e mi è rimasta nel cuore...

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    1. Ed è solo l'inizio. Sicuramente siamo passati per molti luoghi che ti sono cari!
      Fabio

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