martedì 26 giugno 2012

Costa blog tour: Aix-en-Provence ed Avignon



Stamattina ci tocca svegliarci presto, come spesso ci capita in vacanza. La sera si fa un po' più tardi, ma non vogliamo perderci niente, si recupererà al ritorno (o almeno lo si spera...).
Per guadagnare qualche minuto, la sera prima, abbiamo lasciato la richiesta della colazione in cabina appesa alla maniglia esterna della porta della cabina. Puntualissima arriva la nostra colazione, tra scene di panico, gente che si richiude in bagno o scappa fuori dal balconcino. Ok, non è andata proprio così, ma mi piaceva l'idea. C'è di tutto e di più, alcune cose ordinate arrivano doppie, ce n'è per un reggimento. Scendiamo a terra appena possibile, ci aspetta l'autobus che ci scarrozzerà in giro per questa parte di Provenza. Lasciata alle spalle Marsiglia e dall'altra parte della carreggiata il traffico mattutino per raggiungerla, puntiamo diritti verso Aix-en-Provence. Per quanto sia una cittadina piuttosto grande (150.000 persone), la troviamo molto tranquilla. Il centro è ordinato e non si vedono troppe macchine in giro. Pensiamo ci sia l'isola pedonale ed invece non c'è.
Seguiamo la nostra guida, Carmelo, che dopo un'accurata descrizione di questi posti già sull'autobus, ci porta alla scoperta delle chiese, della torre civica, dei palazi principali e delle piazze della cittadine. Le sue descrizioni sono sempre molto particolareggiate e ricche di informazioni e curiosità. Ci fa vedere la casa natale di Cezanne ed il cappelificio del padre. Ci lascia del tempo libero che sfruttiamo girando per il centro in libertà prima di ritrovarci tutti quanti per pranzo alla Bastide du cours, sul corso Mirabeau, il corso principale della cittadina. Tra una chiacchera e l'altra degustando i piatti locali, il tempo passa. E' ora di raggiungere Avignone.






























 All'arrivo ammiriamo quello che resta del ponte che collegava le due sponde del Rodano. Una aiuola coltivata a lavanda, che in questo periodo è in fiore, fa da sfondo perfetto. Da qui entriamo nel centro storico, ci inerpichiamo per i vicoletti prima di arrivare all'attrazione principale della città, vale a dire il Palazzo dei Papi. La struttura è davvero imponente, le uniche sale rimaste ancora affrescate ci fanno solo immaginare lo splendore che doveva essere. Terminata la visita del Palazzo, andiamo a scoprire altri scorci della cittadina e ne approfittiamo per un po' di shopping prima di fare ritorno al bus.












Arriviamo alla nave che ci attende in porto in perfetto orario, abbiamo sfruttato pienamente la giornata. Anche stavolta aspettiamo la partenza dal ponte 9 prima di tornare in cabina a prepararci per la cena. Stasera è la serata di gala. Ma prima della cena ci attende un altro incontro. Il Comandante che per impegni non ci aveva potuto ricevere durante il nostro giro nel dietro le quinte, ci ha infatti invitati ad un incontro personale. L'ora che ci ha concesso è stata una delle più belle della crociera, è stato molto disponibile, ha risposto a tutte le nostre curiosità, in un clima rilassato e piacevole, il tutto accompagnato da un aperitivo dolce e salato e un cocktail. Stasera ci sarebbe anche la partita dell'Italia, la nave è attrezzatissima anche per questo. Sono state allestite delle aree apposite. Preferiamo però non perderci la nostra serata di gala, pur tenendoci sempre informati sul risultato.
Prima di andarci a coricare lasciamo la nostra valigia all'esterno della cabina. Come all'inizio del viaggio l'abbiamo consegnata all'arrivo al Palacrociere e l'abbiamo ritrovata direttamente in cabina, la troveremo l'indomani mattina allo sbarco, senza dovercene preoccupare. Anche sotto questo punto di vista l'organizzazione della crociera è impeccabile.
Allo sbarco (un po' forzato, di scendere dalla nave e di tornare alla vita di tutti i giorni non c'è tanta voglia), seguito alla colazione, ci attende la navetta che ci riporterà a Genova dove abbiamo l'aereo per Napoli. Salutiamo tutti i ragazzi sperando che sia solo un arrivederci.

Ho anche realizzato un video con le foto di questo viaggio. Lo potete visualizzare cliccando sulla scritta qui sotto:






Voglio concludere questo diario di viaggio con dei ringraziamentei che non sono di circostanza, ma davvero sentiti.
Innanzitutto i ragazzi di Ambito 5. Paola prima di tutti con cui abbiamo avuto i primi contatti e che ha avuto la pazienza di aspettare che risolvessimo i nostri contrattempi personali. Monica che ci ha accolti col suo sorriso e la sua dolcezza già all'aeroporto di Genova e che ci ha accompagnati per tutto il viaggio, assieme a Federico della Costa, che è stato il nostro punto di riferimento, al quale ci siamo potuti rivolgere in qualunque momento, per qualsiasi cosa, oltre ad Arianna e Massimiliano.
Ringraziamo lo staff di bordo di Costa che è stato disponibilissimo col nostro gruppo di blogger. Tutti ci hanno dato l'impressione di essere entusiasti del loro lavoro e di farlo bene proprio per questo.
Infine, ovviamente, ringraziamo la Costa che ci ha ospitati. Speriamo di rivivere presto l'esperienza di una crociera.



Fabio

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lunedì 25 giugno 2012

Costa blog tour: Barcellona



Siamo andati a coricarci cullati dalle onde di un mare particolarmente calmo, ci svegliamo alle prime luci del giorno, curiosi come sempre di aprire la tenda della nostra cabina, uscire sul balconcino a respirare la fresca aria del mattino e soprattutto curiosare per vedere cosa c'è fuori. In lontananza vediamo la costa spagnola. Ci attende ancora qualche ora di navigazione prima di arrivare a Barcellona. Dopo una ricca colazione a buffet al ponte 9, ci rechiamo all'appuntamento con gli altri ragazzi. Stamattina ci attende infatti il giro nel dietro le quinte della nave, mentre le ragazze dei fashion blog andranno ad esplorare (e, beate loro, a provare...) la SPA. Lasciati cellulari e fotocamere visto che dovremo visitare aree riservate, iniziamo la nostra esplorazione dal ponte di comando. Qui il comandante in seconda ed un ufficiale ci relazionano a proposito di alcuni aspetti della navigazione e soprattutto ci parlano della sicurezza, in mare e a bordo, sottolineando che ogni aspetto legato alla sicurezza è strettamente monitorato sul ponte di comando. E' impressionante sapere che un bestione del mare come una nave da crociera, si possa muovere solo con un piccolo joystick. Lasciato il ponte di comando dopo una foto ricordo di gruppo, scendiamo nelle parti basse della nave. Visitiamo il cuore nascosto della stessa. Le cucine sono enormi, ogni giorno vengono serviti migliaia di piatti a bordo, ognuno con la dovuta cura nella preparazione e nella presentazione. E' un catena di montaggio organizzata alla perfezione. A bordo non si dimentica neanche la differenziazione totale dei rifiuti. Passiamo quindi alla cambusa. Fa impressione vedere la quantità di prodotti stivati e non invidiamo chi ha il compito di "fare la spesa". Scendiamo quindi in lavanderia, anche qui il lavoro è enorme. La nave è una piccola città, autosufficiente. A bordo c'è anche la sartoria e ci sono ovviamente anche elettricisti ed idraulici. Addirittura anche una falegnameria per le riparazioni. Il giro dietro le quinte di una crociera è stato davvero molto interessante. Si può solo immaginare il grande lavoro che c'è a bordo. Quel lavoro che rende piacevole e confortevole la vita a bordo di ogni passeggero.

Stiamo per arrivare a Barcellona, lo capiamo dalla pilotina che si avvicina alla nave per guidare le operazioni di ingresso nel porto maestoso di Barcellona. Ci godiamo la manovra sorseggiando un drink sul ponte.



 Sbarchiamo appena ne abbiamo la possibilità e ci dirigiamo col nostro bus direttamente al Parc Güell di Antoni Gaudì, non prima di avere ammirato dall'esterno altri suoi capolavori: la Sagrada Famìlia, Casa Milà e Casa Batllo, dallo stile inconfondibile. Il parco è molto interessante, da qui si gode anche una bella vista su Barcellona. 














Non riteniamo di aver vissuto e conosciuto un posto senza esserci avvicinati alla gastronomia locale o senza avere visitato un mercato. Purtroppo oggi è domenica ed il mitico mercato de La Boqueria è chiuso. Però facciamo "una tapas" da Sagardi. Quando vengo a conoscenza del fatto che si tratta di una taperia basca, mi si illuminano gli occhi e le papille gustative iniziano a fare la ola al solo pensiero. E' ancora bene vivido nella mia mente il ricordo delle splendide e curatissime tapas basche assaporate durante il nostro giro di qualche anno fa in quelle terre. L'assaggio non fa che confermare quei ricordi. Papille gustative k.o. anche stavolta.


















 Rifocillati, proseguiamo il giro per le stradine cittadine al seguito della nostra esperta guida, un americano di Washington ormai trapiantato qui che ci racconta una serie di aneddoti e curiosità su ciò che visitiamo.


















Il tempo stringe, c'è da rientrare alla nave. Per noi è stato il primo assaggio di Barcellona, ci è piaciuta molto, speriamo di tornarci presto. Saliti a bordo, dopo aver come sempre passato i controlli di sicurezza, saliamo al ponte superiore a prendere un drink mentre ci gustiamo il panorama della città vista dal porto prima di prepararci per il cocktail del comandante e la cena. Dopo aver trascorso una piacevole serata in compagnia degli altri ragazzi, ci concediamo il meritato riposo, anche perché domattina arriveremo presto a Marsiglia per goderci un angolino di Provenza.



















 Continuate a seguirci...




Fabio

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