martedì 31 gennaio 2012

Un weekend per festeggiare...Lasagna di lenticchie e cotechino



Dunque, dove eravamo rimasti? Ah si, agli auguri per il compleanno di Alessandra con tanto di rito propiziatorio contro il malocchio. Visti il terremoto che si è fatto sentire anche a Genova, la pioggia praticamente incessante e la neve accompagnata da un'adeguata temperatura, a cui si  è aggiunto qualche problema con il pc avuto da alcune del nostro gruppo nel programmare il post, e qualche altro problemuccio avvenuto in maniera del tutto casuale proprio il giorno del suo compleanno, oserei dire che...siamo sopravvissuti!
E certo, perché  questa volta non ci sono state solo le filastrocche contro il malocchio, ma addirittura una vera festa, di quelle che iniziano il venerdì e terminano quasi con una non stop la domenica pomeriggio, lasciando una sensazione strana, mista tra il realizzare di aver incontrato persone che si conoscono da sempre ma che in realtà hai visto dal vivo per la prima volta solo ieri; e quella sensazione di nostalgia perché questi giorni trascorsi insieme sono letteralmente volati ed ovviamente  si ha la speranza, quasi certezza, di rivedersi presto perché questi incontri, come dico io, danno dipendenza e la nostalgia si fa sentire subito, già dai primi minuti di attesa dell'aereo.



Ma torniamo al nostro week-end tutto genovese, iniziato incontrandoci in un bar del centro che dopo la nostra uscita ha esposto il cartello "se tutte le foodbloggers sono così...incontratevi da un'altra parte!". All'incontro è seguita l'invasione del mercato da parte di un gruppo di invasate che avrebbero comprato anche le piante di fiori che decoravano i balconi del mercato stesso e poi, si iniziano le danze, con un pranzo tutto genovese, fatto di tante cose buone da renderti anche difficile la scelta sul menu. Di seguito veniamo accompagnati da Vittoria, Nadia ed ovviamente da Alessandra, a fare un giro nel centro di Genova tra cenni storico/artistici egastroculturlai e naturalmente un bel caccavelle-tour acquistando spezie e caccavelle vere e proprie che chissà se verranno mai usate, ma saranno sempre un bel ricordo di questi gorni.
La sera, con giusta invidia di molti, siamo state tutte a casa di Alessandra che aveva promesso un paio di tartine ed una fetta di torta...ed io ancora adesso mi sto chiedendo, conoscendola, come ho fatto a crederle? Eppure pensavo fosse così perché sapevo che di tempo per preparare ne aveva avuto poco, ed invece, la donna bionica ci ha stupiti ancora ed ha preparato un buffet che tra un assaggino di qui ed uno di lì, sono arrivata ai dolci ko...io, che mangerei solo dolci, non ce l'ho fatta, ed allora? Niente rimpianti, il giorno dopo di nuovo a casa della Raravis ho iniziato proprio dai dolci e così, tra una chiacchiera ed un'altra, posso dire di aver assaggiato tutto e, sorprese delle sorprese, oggi la bilancia mi ha comunicato che non ho messo su neanche un etto...o forse stavo ancora svolazzando per la gioia di aver incontrato tante persone simpatiche, belle ed ammettiamolo, un po' mezze matte come me?
Con un fine settimana così non ho avuto molto tempo da dedicare alla cucina (o per meglio dire, gliene ho dedicato molto, ma non stando dietro i fornelli) e così vi propongo questa lasagna consuma avanzi.



Lasagna di lenticchie e cotechino

Ingredienti:
250 g di lenticchie
1 cotechino
400-500 g di sfoglia per lasagne
1/2 cipolla
sale

In un tegame fare soffriggere la cipolla tritata con l'olio, quando sarà dorata, aggiungere le lenticchie, coprirle d'acqua e fare cuocere per circa 30-40 minuti. A fine cottura salare, ma senza esagerare.
Bucherellare il cotechino co i rebbi di una forchetta, metterlo in un tegame coperto d'acqua e lasciare che cuocia per circa tre ore. Trascorso questo tempo, spellarlo e spezzettarne la polpa.
Cuocere le lasagne, sgocciolarle, e metterle ad asciugare su un canovaccio.
Quando gli altri ingredienti saranno proni, mettere in una teglia da forno qualche cucchiaiata di lenticchie, poi uno strato di lasagne ed un altro strato di lenticchie miste ai pezzetti di cotechino. Continuare ripetendo questi ultimi due strati fino ad esaurimento degli ingredienti e terminando con le lenticchie ed il cotechino.



Con questa ricetta partecipo al contest "Ricicliamo il Natale"


Anna Luisa

P.S. A quando il prossimo raduno? ^_^

venerdì 27 gennaio 2012

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio... Buon compleanno, Ale!!!




 « Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio,  ego me baptizzo contro il malocchio.  Puh! Puh!  E con il peperoncino e un po' d'insaléta  ti protegge la Madonna dell'Incoronéta;  con l'olio, il sale, e l'aceto  ti protegge la Madonna dello Sterpeto;  corrrrrno di bue, latte screméto,  proteggi questa chésa dall'innominéto. »



Cosa ci siamo bevuti? Nulla di particolare, e, pensate un po', non abbiamo neanche cambiato pusher :-D
E'solo che oggi è il genetliaco della nostra Ale e, purtroppo non per mera scaramanzia, lei ormai non lo festeggia da anni. Effettivamente gliene sono capitate tante che è praticamente impossibile darle torto. Così insieme ad un gruppo di amici blogger, tutti scalmanati come noi ovviamente, abbiamo deciso di farle questo "regalo" di compleanno, sperando che non solo possa evitarle di rovinarsi l'ennesimo compleanno, ma le permetta di godere appieno di questo giorno che speriamo essere pieno di cose belle. Non so se la "formula magica" funzionerà di suo, ma sono sicura che gli influssi positivi di tutte le persone che le vogliono bene qualcosa faranno.




Devo chiedere perdono di una cosa però, mentre tutte le altre si sono prodigate a preparare qualsiasi amuleto portafortuna trasformandolo in un ottimo piatto, io non sono riuscita a fare nulla di particolare, se non preparare delle tagliatelle (ancora? Forza che l'MTchallenge finisce domani!!!) però, per rimanere nel tema scacciaguai, ho fatto le tagliatelle al prezzemolo.
Le tagliatelle sono preparate nella versione classica indicata da Alessandra, ma, prima di stenderle l'ultima volta con il matterello, ho donato loro un tocco di colore con un po' di prezzemolo tritato.
Così sono andata con Fabio dal pescivendolo senza avere ancora un'idea precisa di come le avremmo preparate. E lì ci siamo fatti ispirare dai gamberi e dai frutti di mare veraci del nostro mare. Immediatamenente è nata l'idea di accostarli ai funghi porcini che erano a casa, ed il gioco era fatto!
Non ci restava che mettere in pratica il tutto. E così, mentre io tiravo la sfoglia, Fabio si dedicava ancora una volta alla preparazione del condimento.




Tagliatelle al prezzemolo mari e monti

Ingredienti
Per le tagliatelle
300 g di farina
3 uova
prezzemolo

Per il condimento:
20 gamberi
1/2 kg tra vongole e lupini
200 g di funghi porcini
2 spicchi d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
olio
prezzemolo
sale

Preparare le tagliatelle facendo una fontana con la farina, rompendo al centro della fontana le uova ed impastando fino a che la pasta sarà uniforme e liscia. Stendere l'impasto in  una sfoglia sottile e prima di dare l'ultima passata di matterello, spolverizzare la sfoglia con il prezzemolo precedentemente sminuzzato e lasciato asciugare. Tagliare quindi la sfoglia formando delle tagliatelle larghe 6-7 mm.
Preparare il condimento. Mettere un paio di cucchiai d'olio in padella, fare dorare uno spicchio d'aglio ed aggiungere i funghi tagliati a pezzetti. Farli rosolare, sfumare con il vino bianco e portarli a cottura. Quando saranno praticamente pronti, aggiungere nel tegame i gamberi e fare cuocere altri 2-3 minuti. Aggiustare di sale.
In un altro tegame mettere i frutti di mare con uno spicchio d'aglio e l'olio e farli cuocere a tegame coperto finché i frutti di mare si saranno aperti. Scartare i frutti di mare che siano eventualmente rimasti chiusi, scolare quelli aperti ed aggiungerli ai funghi ed ai gamberi.
Cuocere la pasta in acqua bollente per 3-4 minuti, scolarla, saltarla in padella con il condimento e servire con una spruzzata di prezzemolo tritato.



Non avrò fatto un portafortuna commestibile, ma certo il prezzemolo non manca in questo piatto;-)

Vi consigliamo di andare a dare uno sguardo a tutte le creazioni antisfiga create dagli altri amici bloggers per Alessandra!
http://burro-e-miele.blogspot.com
http://laapplepiedimarypie.blogspot.com


Anna Luisa e Fabio

giovedì 26 gennaio 2012

MTchallenge di Gennaio: le tagliatelle, ma...di castagne con pancetta e pecorino



Mi pare di avervelo detto ieri che la ricetta che ho proposto di tagliatelle al ragù bolognese non sarebbe stata l'unica con cui avrei partecipato all'MTchallenge...ed allora, eccovene una versione diversa. Di cosa? Di tagliatelle, certo, perché la sfida di questo mese scelta da Alessandra sono le tagliatelle, ma avevamo una libertà, poter aggiungere massimo tre ingredienti...ed io ne ho aggiunto uno un po' particolare: la farina di castagne.
L'idea non è stata casuale, ma tratta da un libricino che mi ha regalato una mia zia (bolognese of course), che si chiama "La mercanzia-Storia di tortellini, tagliatelle e...". All'inizio del libro viene spiegato che "Già dagli anni '70 l'Accademia Italiana della Cucina, d'intesa con la Dotta Confraternita del Tortellino, ha decretato solennemente e depositato presso la Camera di Commercio di Bologna, che ha sede nel Palazzo della Mercanzia, i verbali notarili che testimoniano tali depositi e da cui si ricavano le ricette, ritenute dai sommi Dotti le originale e uniche, da tramandare alla posterità". Viene naturale pensare che tra queste ricette ci sia quella del vero tortellino bolognese, così come quella del ragù e delle tagliatelle alla bolognese, ma io su questo libricino ho scovato un'altra ricetta che, nonostante non l'avessi mai provata finora, mi ha ispirato tantissimo e quale occasione migliore che sperimentarla per l'MTchallenge? E così, mentre io mi dedicavo con attenzione a questa sfoglia così particolare, Fabio preparava tutti gli ingredienti per il condimento che si accingeva a cucinare.








Tagliatelle di castagne con pancetta e pecorino
(Solennemente decretata dall'Accademia Italiana della Cucina, Delegazione di Bologna San Luca e depositata con atto notarile il 12 Ottobre 2006, presso la Camera di Commercio di Bologna, Palazzo della Mercanzia)

Ingredienti
Per la sfoglia delle tagliatelle:
200 g di farina bianca
120 g di farina di castagne
3 uova

Per il condimento
50 g di porro
150 g di pancetta
100 g di pecorino stagionato
1 bicchiere di vino bianco
pepe
olio d'oliva


Mescolate le due farine con le uova e fatene una sfoglia, che tirerete con il matterello, facendo attenzione poiché tende a rompersi, e tagliatela poi a strisce larghe 1 centimetro.
Soffriggete il porro tritato in un po' d'olio, aggiungete 100 g di pancetta tagliata a dadini piccolissimi ed il bicchiere di vino; fate cuocere il tutto a fuoco vivo, per qualche minuto.
Tagliate la restante pancetta a listarelle sottili e fatela rosolare in padella all'ultimo minuto, in modo che diventi croccante, e tenetela da parte.
Cuocete le tagliatelle, fatele saltare in padella con il sugo di pancetta già preparato, unite il pepe e il pecorino grattugiato. Disponete nei piatti, aggiungendovi sopra le listarelle di pancetta croccante.

Note mie: ho preferito mantenere la larghezza delle tagliatelle indicata da Alessandra, di 7 mm (mica potevo rischiare l'eliminazione per 3 mm! ;-)).
Il profumo che emanava l'impasto mentre lo maneggiavo era incredibile...per poco lo mangiavo crudo :-P


Ora la domanda nasce spontanea: sarà l'ultima ricetta di tagliatelle con cui parteciperò all'MTchallenge di questo mese?...Voi cosa ne dite? Io dei dubbi li ho...

Anna Luisa

mercoledì 25 gennaio 2012

MTChallenge: le tagliatelle della mia nonna con il ragù bolognese della mia mamma



Lo so, l'ho promesso e ripromesso, ho giurato che sarebbe stata l'ultima volta, ed alla fine ci casco sempre, ma proprio non ce la faccio...ci riduciamo sempre agli ultimi giorni a partecipare all'MtChallenge. Anche questa volta, quando ho letto che la ricetta scelta da Alessandra erano le tagliatelle, ho dovuto pensarci tantissimo tempo per giungere alla fine all'unica conclusione plausibile: per me le tagliatelle sono alla bolognese, con quel saporitissimo ragù che le ricopre, le colora, si sposa con il loro sapore in un equilibrio che è praticamente insuperabile. Certo, la voglia di preparare anche altri piatti a base di tagliatelle è tanta e chissà che nei prossimi giorni non decidiamo di proporvi anche altre versioni, ma la tagliatella emiliana, quella classica a base di uova e farina, non posso che proporvela con il ragù bolognese.



Dato che però ormai all'MTChallenge alcune persone, come potete leggere qui, hanno tirato fuori l'artiglieria pesante facendo impastare e preparare la sfoglia anche al loro adorabile bambino, io per non essere da meno, ho tirato fuori dal fondo del baule la ricetta del ragù bolognese di mia madre, quello che veniva preparato a casa sua  la domenica quando non c'erano i tortellini a fare la parte del leone sulla tavola. E certo, perché mia madre era bolognese e quelle stesse tagliatelle che ho preparato per l'Mtchallenge le ho viste fare tante, tantissime volte alla mia nonna emiliana, la quale tirava la sfoglia ad arte e faceva correre il matterello sull'impasto fino a renderlo sottile, sottilissimo, un velo di colore uniforme e trasparente tanto da vedere San Luca, come si usa dire da quelle parti. Come dimenticare la sfoglia tonda, e guai se non lo fosse stata, era uno dei pochi motivi per cui mia nonna si arrabbiava, con se stessa ovviamente, perché la sfoglia deve essere perfettamente tonda e ne deve restare sul tavolo solo solo la terza parte, mentre la restante sfoglia deve pendere giù dal tavolo, quasi a toccare il pavimento, ma senza che ciò accada mai in realtà, con noi bambini che la guardavamo incantati, facendo anche delle scommesse, ma lei la sfoglia la tirava da sempre e quella sfoglia era grande, grandissima, sufficiente a sfamare tutti i figli ed i nipoti venuti a casa sua. Quella sfoglia mia nonna la preparava veramente con tanto affetto ed uno dei rammarichi che ho di più è proprio di non aver appreso da lei quell'arte, ma quando Flavia, un paio d'anni fa ci ha proposto di imparare a fare la sfoglia ad un corso a Bologna, non ho esitato ad accettare ed ora, se anche non tiro una sfoglia perfettamente tonda come quella di mia nonna, so che lei mi è vicina mentre lo faccio.




Allo stesso modo ricordo i miei genitori che preparavano insieme il ragù bolognese e sono certa che mia madre in quel piatto di ragù sentiva i sapori di casa sua, sicuramente le ritornavano alla mente mille ricordi, così come sono tornati alla mente a me ed a mio padre mentre preparava questo buonissimo ragù, che forse qualcuno riterrà pesante, forse eccessivamente ricco, ma per me sa di casa, sa del caldo abbraccio di mia madre.








Tagliatelle al ragù bolognese

Ingredienti
Per le tagliatelle:
400 g di farina 00
4 uova

Per il ragù bolognese:
250 g di carne macinata mista (manzo e maiale)
1 salsiccia
50 g di mortadella tagliata a piccoli cubetti
1 carota
1/2 sedano
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino
5-6 cucchiai di passata di pomodoro
olio
sale

Preparare le tagliatelle: mettere la farina a fontana sul tavolo dove impasterete, rompervi all'interno le uova ed iniziarle a sbatterle con una forchetta incorporando la farina finché sarà possibile. Continuare ad impastare almeno per circa 15-20 minuti finché la parte esterna dell'impasto sarà liscio come una seta e tagliandolo a metà siaranno presenti delle piccole bollicine nel suo interno, ma non puntini bianchi.
Mettere l'impasto a riposo in un sacchetto di plastica per mezz'ora. Infarinare il tagliere ed iniziare a stendere l'impasto, prima con piccoli colpetti e poi, quando avrà raggiunto la misura di una pizza, iniziando ad allungare la sfoglia, rullando e sfogliando, finché non risulti sottile, trasparente (che si possa vedere San Luca come dicono a Bologna). Fare asciugare un po' la sfoglia, quindi arrotolarla e tagliare le tagliatelle larghe 6-7 mm.
Formare dei nidi e metterle ad asciugare.
Preparare il ragù: tritare finemente la carota, il sedano e la cipolla e metterli a soffriggere nell'olio con il macinato, il contenuto della salsiccia e la mortadella, Quando il tutto sarà ben rosolato, sfumare con il vino. Quando quest'ultimo sarà evaporato, aggiungere la salsa e portare il ragù a cottura (occorreranno circa 2-3 ore). Regolare di sale.
Cuocere le tagliatelle un paio di minuti in acqua bollente salata e condirle con il ragù, aggiungendo se si vuole, un po' di parmigiano grattugiato.



Anna Luisa

martedì 24 gennaio 2012

Una zuppa molto antica: Zuppa alla Masaniello



Qualcuno di voi sa già che la mia passione per la cucina e per la pasticceria in particolare non è casuale, ma mi deriva da uno zio di mio padre, pasticcere appunto in una delle migliori pasticceria di Napoli...ai suoi tempi. Infatti questo mio prozio è vissuto a cavallo dell'800 e del '900 e lavorava da Van Bol & Feste, attualmente trasferitosi a Milano. Purtroppo, a causa di una malattia che lo colpì, non poté più lavorare in pasticceria, ma continuò a farlo a casa o quantomeno pensò bene di appuntare tutte le sue ricette su dei quaderni che il destino ha voluto giungessero fino a me. Quante volte ho sfogliato quei quaderni cercando di capire la sua terminologia tecnica...ma piano piano sono riuscita anche a preparare qualche sua ricetta. I quaderni sono divisi per categoria ed uno parla di ricette salate. Leggendolo ho notato che spesso zio Giovannino, questo era il suo nome, diceva di aver tratto la ricetta da "Il re dei cuochi", ma il libro ahimè era introvabile. Finché un giorno, in una libreria di Napoli ho trovato una ristampa e non ci ho pensato due volte ad acquistarlo subito. Il libro si chiama per la precisione "Il re dei cuochi-Trattato di gastronomia universale-Specialità regionali con numerose ricette della Cucina Napoletana" ed è stato scritto da Giovanni Nelli nel 1868. Nutro seri dubbi che l'autore fosse napoletano, ma devo dire che le ricette partenopee rispecchiano perfettamente quello che doveva essere il piatto originario. Con questi presupposti, non ho potuto fare a meno di trarre da questo libro la mia ultima zuppa per la raccolta delle Mine-(st)renne's, alla quale, come vi ho detto, ho voluto dare un contributo tutto napoletano.



Questa zuppa che dimenticata nella notte dei tempi, penso sia sconosciuta alla maggior parte dei miei conterranei, se non a tutti, ma mi ha incuriosita molto, soprattutto per l'assortimento di spezie e legumi in essa contenuti, oltre alle polpette d'accompagnamento che sono simili per sapore ed ingredienti ai passatelli emiliani. E' una zuppa molto ricca, tanto da farmi pensare che farei prima a dirvi cosa non contiene, piuttosto che elencarvi i numerosi ingredienti; ed è dedicata a Masaniello, protagonista della rivolta napoletana del 1600 contro le tasse eccessive.



Zuppa alla Masaniello (da "il re dei cuochi-Trattato di gastronomia universale-Specialità regionali con numerose ricette della Cucina Napoletana" di Giovanni Nelli)

Procuratevi un ettogrammo per qualità di fagioli bianchi, ceci piselli secchi, fave scorzate e lenticchie; unite cinquanta grammi di pomodori secchi, un po' di borragine, prezzemolo e finocchi di montagna, una cipolla, una carota, un sedano, una piccola rapa, una buona pastinaca, del sale e del pepe, due coriandoli, due teste di garofano, una piccola stecca di cannella, 150 grammi di olio e uno spicchio d'aglio. Tutto ciò ben pulito lo metterete in una pentola con dieci tazze d'acqua e lascerete bollire fino a che ogni cosa sia disfatta, coprendo in maniera che non evapori. Quando il brodo sarà ridotto ad un terzo passatelo due volte allo staccio e conservatelo in un recipiente caldo. Procuratevi, intanto, del pane raffermo e grattugiatelo, così come farete con duecento grammi di buon parmigiano; mescolate assieme e poi formate tutta una pasta con una sbattuta di sei uova. Dividete i tante polpettine, che farete cuocere in acqua semplice. Appena morbide toglietele e, dopo averle sgocciolate, mettete nella zuppiera dove verserete, bollente, il brodo preparato.

Note mie: ho omesso la pastinaca perché introvabile e la rapa perché non la amo molto. Ho sostituito i finocchi di montagna con del finocchietto e i piselli secchi con quelli freschi, messi a metà cottura. Ho tenuto i legumi in ammollo per 12 ore prima di preparare la zuppa.



Questa settimana è l'ultimo giro delle (st)renne, ieri con Ale&Dany, oggi con noi, domani con Stefania, giovedì con Flavia e venerdì con Mapi, ma la settimana prossima ci saranno le (st)renne per un mese, vincitrici dell'ultimo concorso indetto da Stefania e sono: Eleonora, Mai, Loredana, Greta e Simonetta.



E voi cosa aspettate? Mandate a Stefania una ricetta di zuppa o minestra senza glutine, potreste essere voi le (st)renne per un mese nella prossima raccolta.

Anna Luisa

lunedì 23 gennaio 2012

The recipe-tionist di Gennaio: Chocò-Marron con crema inglese al pistacchio



La nostra cara Flavia ha inventato un giochino che mi piace da morire e che ormai conoscete tutti: The recipe-tionist. Ogni mese vince un blog ed il mese dopo i partecipenti devono riprodurre una ricetta a scelta del blog vincitore.
Il mese scorso, causa preparativi per le festività natalizie, Fabio ed io non abbiamo potuto partecipare, ma questo mese, appena letto il post in cui Flavia comunicava che la vincitrice era Helga, Fabio è venuto da me ed ha detto :"Voglio la torta cioccolato e castagne!". Dopo aver visto la mia faccia perplessa da una sua così entusiastica richiesta (non mi dice mai che vuole un dolce specifico) mi ha spiegato che è una ricetta fatta da Helga e che a lui ispira tantissimo. Così ho deciso di fare un'altra ricetta...scherzo!!! Non avrei mai potuto! :-D Gli ho preparato la torta che mi aveva richiesto con la ricetta di Helga, ma facendo un'aggiunta : la crema inglese ai pistacchi (e non vi dico come ci sta bene con la torta alle castagne :-P) di Robuchon.



Chocò-Marron (di Helga)


Ingredienti :
150 g di cioccolato fondente al 70% di cacao
100 g di cioccolato al latte
250 g di crema di marroni
75 g di zucchero
4 uova
1 cucchiaio di farina + 1 cucchiaio per lo stampo
150 g di burro

Per decorare:
cacao amaro
marron glacé





Crema inglese al pistacchio (da "Il Grande Libro di Cucina" di J. Robuchon)


Ingredienti:
20 cl di latte
1 baccello di vaniglia
20 g di pasta di pistacchio
2 tuorli
40 g di zucchero


Salsa al cioccolato di Robuchon
Ingredienti:
50 g di cioccolato fondente amaro
5 cl di acqua
1 cucchiaio di cacao
10 g di burro


Preparazione: 
imburrate e infarinate uno stampo con cerniera da 22 cm di diametro. Preriscaldate il forno a 150°.
Rompete il cioccolato in grossi pezzi, fateli fondere a bagnomaria o al microonde, amalgamate ed aggiungete il burro ammorbidito in pezzi, mescolate. Incorporate la crema di marroni e il cucchiaio di farina, continuate ad amalgamare fin quando l’impasto non sia omogeneo.
Rompete le uova separando i tuorli dagli albumi. Aggiungete i tuorli al composto di cioccolato e crema di marroni. Montate gli albumi a neve ben ferma, incorporate lo zucchero. Aggiungeteli, gradatamente, al composto precedentemente preparato, mescolando dall’alto verso il basso. Versate l’impasto nello stampo, precedentemente imburrato e infarinato con un cucchiaio di farina, e fate cuocere in forno per un’ora.
Togliete dal forno, fate riposare dieci minuti e voltate il dolce su una griglia e fatelo raffreddare completamente.
Preparare la crema inglese al pistacchio. Portare il latte a ebollizione, aggiungete il baccello di vaniglia e togliete dal fuoco. Lasciate in infusione 10 minuti, aggiungete la pasta di pistacchio e mescolate bene.
Riunite i tuorli e lo zucchero in una ciotola e sbattete finché il composto non si schiarisce. Versate sopra un po' di latte caldo al pistacchio continuando a mescolare, riversate tutto nella casseruola del latte, poi cuocete finché la crema non napperà il mestolo. Filtrate con un colino fine e conservate al fresco. 
Preparate la salsa al cioccolato: spezzettate il cioccolato, riunite 5 cl di acqua e il cacao in una piccola casseruola. Mescolate e portate a ebollizione, continuando a rimestare con la frusta. Togliete dal fuoco e incorporate il cioccolato. Rimettete sul fuoco, portate di nuovo a ebollizione, poi incorporate 10 g di burro lontano dal fuoco. Filtrate con il cinese stamina e conservate a temperatura ambiente.
Nappate il piatto di crema inglese al pistacchio e mettete in frigo. Versate la salsa al cioccolato in un piccolo cono di carta e formate una spirale sottile su tutta la superficie nappata di crema inglese al pistacchio. Disegnate una stella tirando il filo di cioccolato alternativamente dal centro verso l'esterno e dall'esterno verso il centro del piatto con uno stecchino di bambù. Alla fine disponete un trancio di torta al centro.


Questo piatto ha come unico inconveniente che dopo essersi leccati i baffi per la torta, si lecca anche il piatto...

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di Flavia



Anna Luisa

P.S.
NOTA BENE: ne approfitto per ribadire che per partecipare al nostro contest goloso di salute è necessario preparare UNA TORTA CREMOSA (purché non in bicchiere), riproducendo fedelmente una di quelle di Montersino o creandone una nuova con le sue preparazioni di base seguite alla lettera.

giovedì 19 gennaio 2012

Tanti auguri a te, tanti auguri numero 3! Torta primo compleanno




La settimana scorsa abbiamo festeggiato il compleanno della mia nipotina numero 3. E' passato già un anno dalla sua nascita e già è affetta da "iaite", o almeno così sembra...cos'è la "iaite? E' una passione la cui causa mi è totalmente sconosciuta, per la sua Iaia, cioè zia, che sarei "io me medesima". Il primo a chiamarmi così fu il nipotino maschio numero 1 e da dove avesse preso questo vezzeggiativo nessuno lo sa, ma mi piacque da subito. Ancor meno so come mai la nipotina numero 1, neanche imparentata con il precedente, abbia deciso di darmi lo stesso nomignolo, ma da allora ho capito che per i miei nipotini, fossero essi maschi o femmine, io sarei stata Iaia for ever! La numero 2 ha seguito la tradizione e la cosa bella è che la numero 3 il giorno di Natale, dopo che l'unica parola che aveva detto era stata "mamma", ha decio di ampliare il suo vocabolario dicendo, indovinate cosa..Iaia e rubandomi così definitivamente il cuore anche lei.
Dopo una così grande dimostrazione d'affetto nei miei confronti, non potevo, nè volevo, esimermi dal prepararle la sua prima torta di compleanno, il cui aspetto si deve interamente alla fantasia di zio Fabio, il quale ha deciso che la torta essendo per il complenno di una bambina, doveva simulare una botte piena di Smarties.
Purtroppo non siamo riusciti a fotografarla internamente, ma ve la posso descrivere, passandovi la ricetta.
Dunque la torta prevedeva, partendo dal basso, un primo strato sottile di pandispagna, su cui ho poggiato un disco di una crema al cioccolato, il sanguinaccio, che dalle nostre parti si consuma nel periodo di Carnevale, di misura leggermente più piccola del sottostante pandispagna. Dato che la crema era troppo liquida, ho aggiunto un paio di fogli di colla di pesce. Al di sopra ho poggiato un secondo disco della stessa misura di quello di sanguinaccio, ma fatto di cioccolato al latte, riso soffiato e corn flakes. Ho poi preparato la bavarese alla nocciola di De Riso e l'ho diposta intorno e sopra agli strati precedenti, un secondo disco di pandispagna ha completato la torta. Una volta raffreddata ho disposto dei Kitkat tutto intorno ed ho ricioperto con gli Smarties ed un "1" di pasta di zucchero fatto e decorato da me.




Torta primo compleanno
Per il pandispagna:
10 uova
10 cucchiai di farina
10 cucchiai di zucchero
1 bustina e 1/2 di lievito per dolci

Per il sanguinaccio (ricetta di Lydia)
550cl latte
200g zucchero
50g cacao amaro
50g cioccolato fondente
40g amido
1 cucchiaio di farina
1/2 bustina vanillina
1 pizzico di cannella
1 noce di burro
gocce di cioccolato fondente
2 fogli di colla di pesce

Per lo strato croccante
100 g di cioccolato al latte
70 g tra corn flakes e riso sofiato

Per la bavarese alla nocciola
80 g di tuorlo d'uovo (n.4)
60 di zucchero
100 g di panna liquida fresca
100 g di pasta di nocciole pralinate
100 g di panna montata zuccherata
50 g di cioccolto bianco per addensare (aggiunta mia)

Per la decorazione
Kitkat
Smarties
Pasta di zucchero

Preparare il pandispagna: separare i tuorli dagli albumi e con una frusta sbattere i tuorli con lo zucchero. Incorporarvi la farina setacciata ed il lievito. Montare a neve gli albumi ed aggiungerli ai tuorli. Mettere in uno stampo imburrato e cuocere a 180°C per circa 45 minuti.
Prepapare il sanguinaccio: mescolare la farina, la cannella, lo zucchero, la vanillina, il cacao e l'amido, aggiungere il latte poco alla volta e mettere sul fuoco ad addensare mescolando continuamente. Quando inizierà a bollire toglierlo dal fuoco ed incorporare il burro ed il cioccolato sminuzzato. Fare amollare la colla di pesce in acqua fredda ed incorporarla alla crema. Fare raffreddare completamente, metterla in un cercio in cui avremo messo della carta argentata e fare solidificare in congelatore.
Per il disco croccante: sciogliere il cioccolato al latte ed incorporarvi i corn flakes ed il riso soffiato. Metterlo nel cechio rivestito di carta da forno e fare solidificare in congelatore.
Per la bavarese: con una frusta, in un tegame, miscelare lo zucchero, i tuorli, la pasta di nocciole pralinate e la panna liquida. Mettere sul fuoco e lentamente portate a 80°C. Poi togliere dalla fiamma, aggiungete il cioccolato bianco e, sempre emulsionanado, portare a a 26°C. A questo punto aggiungere, con una paletta, la panna montata zuccherata.
Tagliare a metà il pandispagna ( o anche in tre se si riesce).
Disporre nel cerchio rivestirto di acetato un primo strato di pandispagna, il disco di sanguinaccio, il disco croccante, con la sac a poche riempire il contorno dei dischi e ricoprire con la bavarese, disporre un secondo disco di pandispagna e mettere in congelatore per almeno due ore. Una mezz'ora prima di servire la torta estrarla dal congelatore e passarla in frigorifero. Prima di servirla disporre i Kitkat tutto intorno alla torta e versarvi sopra gli Smarties, dopo aver disposto l'"1" di pasta di zucchero al centro.



Peccato che la numero 3 è troppo piccola ancora per assaggiare i miei dolci, ma appena potrà, recupererò il tempo perduto...

Anna Luisa
Con questa ricetta partecipo al contest "Sublimi bontà" 




Ed al contest "Cremosità o frutta secca?"

martedì 17 gennaio 2012

Una minestra indimenticabile: pasta fagioli e cozze




Nuovo appuntamento con le Mine(St)renne's ed oggi, come tutti i martedì, tocca a noi, mentre il lunedì è la volta di Ale&Dany, il mercoledì di Stefania, il giovedì di Flavia ed il venerdì di Mapi, mentre tra due settimane entreranno in scena le (st)renne per un mese, cioè le amiche che hanno vinto il concorso di Stefania delle (st)renne gluten free, e sono: Eleonora, Mai, Greta, Simonetta e Loredana. Volete sapere come hanno fatto? Semplice, hanno inviato a Stefania una ricetta senza glutine che avesse lo stesso tema delle (st)renne, quindi, per partecipare questa volta, sarà sufficiente inviarle una ricetta di una zuppa o di una minestra della tradizione che sia però senza glutine. Allora cosa aspettate? Potreste essere voi le (St)renne per un mese la prossima volta ed alla fine potreste essere sorteggiate tra tutte le strennine, per vincere un soggiorno di un week-end in un magnifico agriturismo in Sicilia.
Come vi ho già accennato la settimana scorsa, per questa raccolta delle (St)renne che ha per tema le zuppe e le minestre, ho deciso di seguire un filo conduttore che è la cucina napoletana, proprio per attenermi alla tradizione locale.
Quando ho preso questa decisione inizialmente ho dovuto pensarci un po', poi, come in tutte le cose, le immagini e le idee si sonno susseguite molto repentinamente, portando la mia memoria ai piatti che ho mangiato fin da piccola e che hanno caratterizzato tanti pasti sia in famiglia che con gli amici. Mi sono venute in mente così tante minestre, da rendere anche difficile la selezione. Alla fine ho scelto quelle che meglio caratterizzano la tradizione culinaria ed il territorio campano, come la minestra che vi propongo oggi, ovvero la pasta fagioli e cozze, un piatto sicuramente non light, ma dal gusto indimenticabile ed in grado di affascinare i palati più difficili. Un piatto, questo di oggi, nato dall'unione di ingredienti forse avanzati e sicuramente poveri, a partire dal tipo di pasta che si utilizza, la pasta mista, ottenuta mettendo insieme vari formati di pasta che anche se rimasti in piccole quantità, non poteva certo essere gettata via. La stessa origine la hanno i fagioli e le cozze, messe insieme forse per caso e come per i migliori piatti, dal caso ha avuto origine la nostra mitica pasta fagioli e cozze.



Pasta fagioli e cozze
Ingredienti:
300 g di pasta mista
150-200 g di fagioli (borlotti o, se preferite, cannellini)
1 Kg di cozze
1 spicchio d'aglio
2-3 pomodori ciliegino
1 peperoncino
olio estravergine d'oliva
sale



La sera precedente mettere i fagioli in ammollo. La mattina lessarli con lo spicchio d'aglio ed i pomodorini, cercando di non fare ridurre mai troppo l'acqua, nè aggiungendone in eccesso.
Mentre i fagioli cuociono, mettere in un altro tegame un paio di cucchiai d'olio e le cozze. Coprire e cocere in pentola per circa 10-15 minuti, finché i gusci si saranno aperti. Estrarre le cozze dai gusci e filtrare il liquido di cottura utilizzando un colino ed una garza.
Quando i fagioli saranno cotti frullarne una parte ed unirli agli altri insieme al liquido delle cozze. Fare ridurre il tutto se necesario, considerando però che ci dovrà essere una quantità di liquido sufficiente a fare cuocere la pasta. Gettare la pasta nel tegame e portarla a cottura. Quando mancheranno un paio di minuti al termine della cottura della pasta, unire alla nostra minestra le cozze che avremo tenuto da parte fino a questo momento. Correggere di sale se necessario. Fare assestare ed insaporire con il peperoncino la minestra prima di servirla.



Non so se a qualcuno di voi sia mai capitato di assaggiare la pasta fagioli e cozze, ma se lo avete fatto, sono certa che non l'avete più dimenticata.

Anna Luisa

venerdì 13 gennaio 2012

Qualcuno si è mai stufato del cioccolato? Stufato di cacciagione al cioccolato




Lo ammetto, non sono ferrata sulla preparazione dei secondi piatti, siano essi di carne o di pesce, diciamo che me la cavo abbastanza, ma se si inizia a parlare di stufato, brasato, arrosto, eccetera le differenze precise, soprattutto sulle prime due definizioni non mi sono del tutto chiare. Tuttavia ho deciso di colmare quante più lacune possibili, almeno sotto un punto di vista pratico, cercando di dedicare un po' di tempo alla preparazione dei secondi piatti e, considerando che il tempo dedicato finora è pari a zero, già con lo stufato di oggi dovete ammettere che da parte mia c'è tutto l'impegno possibile.
Potevo iniziare con un arrosto che già come termine mi è più chiaro...e invece no, ho deciso di dedicarmi ad un stufato per il contest della nostra amica Eleonora. Certo, la buona volontà c'è tutta, ma se non si sa di preciso di cosa si tratti la realizzazione diventa un'utopia. L'unica soluzione è stata quella di sfogliare i miei tanto amati libri di cucina e cercare una bella ricetta di stufato appunto. La mia attenzione è caduta, guarda caso, sul libro di Patricia Lousada, forse il primo libro da cui ho tratto le ricette dei dolci. Prima però che vi aspettiate uno stufato dolce, vi dico che il titolo del libro in questione è "Cioccolato" e che, più che un libro di dolci, è un libro che tratta di questo ingrediente sotto tutti gli aspetti, spiegando anche come utilizzarlo in ricette salate.
Preparare lo stufato di cacciagione di Patricia Lousada è sempre stato una specie di sogno nel cassetto per me. Infatti, se da un lato mi intrigava molto l'idea, dall'altro non osavo presentare in tavola, soprattutto quando c'erano degli ospiti, un piatto che poteva tanto essere amato per le sue insolite caratteristiche, quanto lasciato intonso nel piatto.
Il contest di Eleonora mi ha dato lo sprono per realizzare questo stufato e vi assicuro che al primo assaggio, mi sono chiesta perché non fossi decisa prima a preparalo.



Stufato di cacciagione (da "Cioccolato" di Patricia Lousada")

Ingredienti per 6 persone:
1,25 kg di carne di cacciagione (cervo, daino) già dissossata

Per la marinatura
2 cucchiai di olio d'oliva
1 carota tritata
1 cipolla a la julienne
1 gambo di sedano tritato
375 ml di vino rosso

Per l'umido
2 cucchiai di olio d'oliva
4 scalogni tritati
4 spicchi d'aglio tritati
300 ml di brodo di manzo
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
aromi assortiti: alloro, timo,prezzemolo
10 bacche di ginepro
10 grani di pepe
filetti di scorza d'arancia
1cucchiaio e 1/2 di gelatina di ribes
45 g di cioccolato extrafondente in scaglie
sale e pepe macinato fresco




Tagliare la carne in cubi e passarla in una ciotola.
Par la marinatura: in una padella rosolare il trito aromatico (cipolla, carota e sedano). Aggiungere il vino e togliere dal fuoco. Una volta raffreddata, versare la marinara sulla carne. Mettere in frigo o in un luogo fresco per tutta la notte.
Togliere la carne dalla marinatura ed asciugare con carta da cucina, senza gettare il liquido.
Per l'umido:
in una padella antiaderente rosolare in olio la carne, girando spesso. Passare lo spezzatino in una casseruola capace da forno. Soffriggere lo scalogno e l'aglio, quindi unirli alla carne.
Versare la marinatura nella padella e mescolare bene. Passare il tutto nella casseruola, aggiungere il brodo, il concentrato di pomodoro, il mazzetto di odori, il ginepro, il pepe in grani e le scorze d'arancia.
Aggiustare di sale, portare a bollore, incoperchiare ed infornare. Regolare  la temperatura a 160°C in modo che la cottura sia molto lenta (2 ore-2 ore e mezza), finché lo spezzatino sarà tenero.
Passare al colino il fondo di cottura in una casseruola. Portare a bollore e ridurre di un quarto. Aggiungere la gelatina di ribes e il cioccolato. Correggere di sale e pepe, se necessario,. Togliere il mazzetto di odori dallo spezzatino. Servire ben caldo, con purè di castagne, di barbabietole o verdura.

Note mie: ho utilizzato della carne di capriolo ed il sapore finale era ottimo.
Come mi è stato insegnato da una mia cara amica toscana, la marinatura non va utilizzata per la cottura della carne, in quanto questo trattamento serve a far perdere quel sapore "selvatico" alla cacciagione. Ho quindi eliminato la marinatura e preparato un nuovo soffritto a cui ho aggiunto il vino, da unire alla carne in cottura.
Dato che non avevo la gelatina di ribes, ho gelificato del succo di ribes utilizzando la colla di pesce.
La purea di accompagnamento che ho preparato è di castagne del prete, delle castagne tipiche della Campania, che si trovano solo nel periodo natalizio, il cui procedimento di produzione, conferisce loro un caratteristico sapore di affumicato. Ho semplicemente frullato le castagne del prete con un po' di latte, quel tanto per ottenere una purea.
Per la cottura invece mi sono sorti dei dubbi, in quanto con la cottura al forno credo che si utilizzi per il brasato. Avendo questo dubbio ho cotto metà della carne come diceva la ricetta, mentre ho terminato la cottura dell'altra metà in pentola.
L'ho presentato all'inerno di una rosetta di pane, scalottata, svuotata e tostata in forno per qualche minuto in maniera che non si spugnasse.
Ma a voi è chiara la differenza tra brasato e stufato?



Con questa ricetta partecipiamo al contest "Lo stufato" di Eleonora, in  collaborazione con lo chef Gualtiero Villa e Teatro 7



Anna Luisa

mercoledì 11 gennaio 2012

Un contest goloso...ma di salute!...con Luca Montersino



Lo ammetto, con il contest che abbiamo indetto Fabio ed io la primavera scorsa ci siamo divertiti troppo ed era già da un po' che mi frullava nella testolina l'idea di indirne un altro. Poi ho avuto un lampo andando a Palermo ed ho capito non solo quale doveva essere il tema del contest, ma anche che lo avremmo dovuto organizzare con Stefania di Profumi&Sapori. Infatti abbiamo molte cose in comune, ci piace cucinare (ok, questo lo hanno in comune tutti i food-bloggers), ci piace tantissimo preparare i dolci (abbiamo ridotto la cerchia al 99% dei food-bloggers), ma soprattutto siamo affette da montersinite...come cos'è?...è quella grave malattia che porta ad avere tutti i libri di Luca Montersino, a guardare tutte le puntate di "Peccati di gola", ma soprattutto a seguire i suoi insegnamenti ed a cercare di riprodurre le sue torte cercando di farle venire quanto più simili possibile a quelle del grande maestro. La mia proposta quindi di fare un contest in collaborazione è stata accettata con entusiasmo da Stefania, ma l'idea che le è venuta di seguito mi ha lasciato a bocca aperta: perchè non contattare lui, Montersino in persona e chiedergli di fare da giudice al nostro contest? Ok, almeno ci proviamo, ma figurati se con tutto il da fare che ha trova anche solo il tempo di risponderci...ed invece...ha accettato!!! Se avete sentito delle urla propagarsi dalla Sicilia alla Campania, non era per colpa dei vulcani, ma erano le nostre urla di gioia!
Quindi, bando alle chiacchiere, vi diciamo subito come partecipare e ricordatevi che, se sarete tra i finalisti, verrete giudicati da Luca Montersino in persona!





(Io con Luca Montersino ad un corso a Napoli)


Veniamo alle regole:

Partecipare è semplicissimo: sarà sufficiente riprodurre una sua ricetta, in particolare una TORTA CREMOSA. Una qualunque, purchè INTERAMENTE sua (quindi NO a torte con il pandispagna della nonna, a diplomatici con la sfoglia congelata o a tiramisù con savoiardi del supermercato, per intenderci). Sarà, altresì, possibile, ideare una ricetta dolce utilizzando le sue dosi di base. Per esempio una torta con la sua dacquoise, la sua base pastorizzata, la sua crema pasticcera e il suo cremoso, giocando sull'accostamento di sapori. Sarà possibile partecipare SIA con una TORTA "GRANDE" che MONOPORZIONE. NO AI BICCHIERI.

Vi preghiamo di prestare particolare attenzione alle regole del contest perché ci dispiacerebbe dovervi escludere o farvi partecipare fuori concorso.
1 - Il contest inizia oggi e termina alle ore 23.59 (ora italiana) del 24 Febbraio 2012
2 - Per partecipare al contest bisognerà riprodurre UNA TORTA CREMOSA tratta da uno qualsiasi dei libri di Luca Montersino. Sarà anche possibile attingere alle puntate video di "Peccati di gola" o al sito web del maestro. Sarà anche possibile fare un "collage" di sue basi, creando un dolce ex novo, così come sarà possibile effettuare piccole variazioni nella scelta degli ingredienti. Ovviamente, nessuno sarà con voi nel momento in cui peserete gli ingredienti per la crema pasticcera o per il pandispagna. Ci fidiamo di voi e della vostra "sportività".
3 - Sarà necessario pubblicare un post con ricetta e ALMENO DUE FOTO del dolce riprodotto. Una foto dovrà rappresentare il dolce intero e una seconda foto dovrò mostrare, invece, una porzione di esso (fetta, trancio, morsooo ... insomma, vogliamo vedere l'interno!).*
*saranno ammesse anche le torte in cui l'esterno è sostanzialmente uguale all'interno, come ad esempio la torta "quadro d'autore".
4 - Il post deve contenere anche il banner del contest e i link diretti a questa pagina E a quella di Stefania, per farlo sarà sufficiente scrivere il contest di Anna Luisa e Fabio ( linkare alla nostra pagina) ed il contest di Stefania ( linkare a Profumi&Sapori). Sarà, inoltre necessario, lasciare un commento sia a questo post che a quello di Stefania indicando il link del vostro post. Nel caso non aveste un blog, inviate una mail a assaggidiviaggio@libero.it E ANCHE a noidueincucina@gmail.com .Ci occuperemo noi della loro pubblicazione. Tutte le ricette pervenute saranno elencate in ordine progressivo di arrivo in calce a questo post e al post di Profumi&Sapori.
5 - Si può partecipare con quante ricette si vuole, ma la ricetta in gara non può partecipare contemporaneamente ad altri contest nè deve essere stata già pubblicata.
6 - Al termine del contest, io, Fabio e Stefania individueremo le 5 migliori ricette pervenute, e sottoporremo il tutto  al parere del maestro Luca Montersino. Sarà lui a decretare il vincitore, che si aggiudicherà una COPIA AUTOGRAFATA CON DEDICA PERSONALE del suo ultimo libro "Peccati al cioccolato".
E questo è il banner da inserire.



Quindi armatevi di frusta e tortiera, noi aspettiamo le vostre creazioni!

Anna Luisa e Fabio




Partecipanti:
1) Goccia dei Caraibi-Il supergoloso mondo di Elly 
2) Foresta nera da compleanno- Acquolina
3) Diabella-Curiosando in cucina
4) Torta al miglio caramellato-Arricciaspiccia
5) Torta Elevezia- Libro e forchetta
6) Torta al limoncello e pasta di mandorle-La pasticcioneria
7) Tronchetto choco-cocco-Jessica Bears
8) I Langaroli-Marylu creazioni dolci e salate
9) Millefoglie Croccante di Semifreddo al Caffè Mascarpone-I pasticci dello zio Piero
10) Saint-Honoré- La cassata celiaca
11) Torta Mokkaccino-A tutta cannella
12) Dacquoise alle nocciole con crema pasticciera-Frutta&zafferano
13) Cheesecake al cioccolato-La cucina di zia Simonetta
14) Dacquoise alle castagne e crema al pistacchio -Cardamomo&co.
15) Cartocci gianduia-Cappuccino e cornetto
16) Quadro d'autore-Profumo di mamma 
17) Torta ricotta e babà al cioccolato e caffè-La cuoca dentro 
18) Bavarese al cioccolato bianco e nocciole con cremoso al cioccolato- Cucchiaio e pentolone
19) Tiramisù semifreddo a tre colori-Marylu creazioni dolci e salate
20) Torta ciocco-cocco meringa-Non tutto fa brodo
21) Tortino langaroli-Dalle mie manine 
22) Torta charlotte ai frutti di bosco-Una cucina tutta per sè-ricette senza glutine
23) Cheesecake ai pistacchi di bronte-Una stella in cucina
24) Cheesecake al ragù di fragole-Cuoca Eleonora 
25) Millefoglie ai frutti di bosco-La cucina di Bucci 
26) Torta clafoutis all'uva nera e miele-Giuseppe
27) Quadro d'autore-Felicia
28) Charlotte choco-vaniglia-Le dolci golosità di Giulia
29) Bavarese ai tre cioccolati-Cuocicucidici
30) Tiramisù pere e barolo-Murzillo saporito
31) Giardino di fragole-SilviavsLuca
32) Goccia dei caraibi-SilviavsLuca
33) Torta Foresta Nera-Curiosando in cucina
34) Torta gianduia con chibouste alle mandorle-Non tutto fa brodo
35) Trancetto diplomatico alla frutta-Semplicemente buono
36) Tiramisù classico-Paola Rispo
37) Torta miele mascarpone e aspic di moscato e pesche-Paola Rispo
38) Torta montersino-Mamma Papera's blog
39) Torta Monia-Pasticciando tra i fornelli
40) Torta elvezia-Maria Grazia
41) Torta Estherazy-Menuturistico (Alessandra)
42) La Celiabella-Cardamomo&co.
43) Opera mignon versine torta-Rossa di sera
44) Bavarese ai tre cioccolati- I dolci di Prisci Love
45) Torta giardino d'Inverno-Insalata mista
46) Torta cremosa con yogurt e arance-Crumble di mele
47) Torta Richard-Ci pensa Cristina
48) Diabella- Profumo di biscotto
49) Torta Chic-Chiara Salussolia
50) Torta cremosa chocolatine e pistacchio-Pareti di zucchero
51) Torta arance e cioccolato-Burro e Miele
52) Millefoglie chantilly e frutti di bosco-Fornelli profumati...tra il dolce e il salato 
53) Torta Opera-L'avvocato nel fornetto 

55) Torta perla rubino-B per Biscotto
56) Cuore di panna cotta al rum e caramello salato all'arancia-Chicche di Kika
57) Torta giardino di fragle-Pensieri&Fornelli
58) Perla espressa nocciolata- Sonia
59) Torta provinciale-La ricetta della felicità
60) Torta Operà-Arte in cucina
61) Torta chic-Dolce benessere
62) Torta tiramisù-Paola
63) Torta cioccolato con crema all'arancia e al cacao-La Ginestra e il mare
64) Zuccotto toscano-Akina la matematica in cucina
65) Torta collage "Goloso di salute" La dolcezza nel cuore
66) Tiramisù torronato gluten free-Delizie da Mille Una Notte
67) Torta Perla rubino-Glu.fri 
68) Torta chic- Le mie nuvole di panna 
69) Quadro d'autore a modo mio-ADG maison
70) Tronchetto di crepes, mousse al gianduia e caramello di banane-Il colore della curcuma
71) Torta mascarpone e miele con aspic di moscato e pesche-Chiara
72) Tronchetto Foresta nera-Roberto
73) Torta ricota e babà al caffè-Francesco
74) Rubino nero-Andrea
75) Favola-Andrea
76) Notte fruttata-Silvia
77) Mont blanc-Silvia
78) Cheesecake al cioccolato-Felicia



Fuori concorso


1) Piccole capresi all'olio extra vergine d'oliva-Dolci gusti
2) Krumiri di kamut e cacao-Baci di dama 
3) Be my Valentine-Sotto il Vesuvio...i dolci!
4) Krapfen-Sotto il Vesuvio...i dolci!
5) Crostata con Chibouste alla vaniglia- Pareti di zucchero
6) Tortini tiramisù al cioccolato-Mamma Papera's blog
7) Crostata cn crema cotta ed ananas-Zibaldone culinario
8) Crostata di frutta-La Ginestra e il mare
9) Bigné con panna e frutta- La Ginestra e il mare
10) Torta pa-ris-ina-La gaia celiaca
11) Torta di sfoglia al farro e amarene-L'Apple pie di Mary Pie
12) Crostata flan di pesche e amarene con chantilly al cioccolato-Cognate in cucina
13) Torta Monia- Le leccornie di Danita
14) Semifreddo croccante di tiramisù-Le leccornie di Danita
15) Torta via-Francesca

martedì 10 gennaio 2012

Mica la solita minestra...Pasta patate e provola


Lo so, molti di voi hanno creduto che passate le festività natalizie e trascorso più di un anno dalla nascita delle (st)renne, le nostre raccolte sarebbero terminate. Invece, da un'idea nata per caso, di creare una raccolta di ricette a tema, ne sono venute fuori tante che si susseguono ormai, come ho detto, da più di un anno. Ciò che ci ha fatto maggiormente piacere sono state le richieste di altre amiche, che vorrebbero unirsi al nostro gruppo e diventare (st)renne.



 Da qui è nata l'idea di Stefania di creare una gara con lo stesso tema delle (st)renne, ma per partecipare si devono proporre ricette rigorosamente senza glutine. Cosa si vince? La possibilità appunto di diventare (st)renne per un mese e partecipare con noi alla creazione della raccolta di ricette successiva, oltre a partecipare al nostro backstage e, cosa molto importante, la possibilità di vincere un soggiorno di un fine settimana in una splendida struttura siciliana.




Date le temperature esterne certo non primaverili, il tema della raccolta di questo mese sono le zuppe e le minestre della tradizione, piatti corroboranti che oltre a riscaldare il corpo riscaldano anche lo spirito, come si evince già dal titolo(geniale, lasciatecelo dire): le Mine-(St)renne's.
Per il banner dobbiamo ringraziare Mai, che insieme ad Eleonora, Greta, Loredana e Simonetta, sono le (st)rennine di turno e posteranno le loro ricette la quarta settimana di questa raccolta.
Personalmente ho deciso di preparare tre piatti tipici della nostra terra campana. Piatti della tradizione che ogni buon napoletano conosce bene e che mi farebbe piacere far conoscere anche a chi tante tradizioni della nostra terra le ignora, fermandosi a luoghi comuni che meriterebbero un approfondimento con una visita dei posti più belli del nostro Paese e, perché no, con l'assaggio anche di una delle migliori cucine esistenti.



Pasta patate e provola

Ingredienti:
300 g di mafalde corte Garofalo
400 g di patate
150 g di provola
50-100 g di scorza di parmigiano reggiano
1 cipolla
olio
sale e pepe


Pelare le patate, ridurle a tocchetti e metterle in acqua fredda. In una pentola dal fondo spesso fare soffriggere la cipolla tritata con l'olio. Quando si sarà imbiondita, unirvi le patate, lasciarle insaporire per un paio di minuti mescolando ed aggiungere circa 1 litro di acqua che avremo precedentemente riscaldato. Con un pelapatate pelare la parte esterna della scorza del parmigiano e ridurla a pezzetti. Unirla alle patate e lasciare cuocere per circa mezz'ora, cioè fino a quando le patate saranno tenere e la scorza di parmigiano avrà rilasciato tutto il suo sapore, diventando anch'essa morbida, ma restando allo stesso tempo abbastanza consistente. A questo punto regolare di sale e buttare la pasta, mescolando spesso ed aggiungendo altra acqua calda se necessario. Grattugiare la provola con la grattugia a fori larghi o farla semplicemente a pezzetti ed unirla alla pasta a fine cottura. Lasciare assestare un paio di minuti la pasta e servirla con un pizzico di pepe.



Come sempre la sequenza delle (st)renne prevede il lunedì Alessandra&Daniela, il martedì noi, il mercoledì Stefania, il giovedì Flavia ed il venerdì Mapi. Il giro si ripeterà tre volte e la quarta settimana sarà la volta delle nostre (st)rennine. Nel frattempo non dimenticatevi di inviare a Stefania una ricetta di minestre o zuppe gluten-free...potreste essere voi le (st)rennine della prossima raccolta ;-)



Con questa ricetta partecipo anche al contest "In cucina a Km 0"



Anna Luisa