martedì 20 marzo 2012

Maria Carolina d'Asburgo ed il babà




Che mondo sarebbe senza il babà, volendo citare una famosa pubblicità, o per meglio dire, come sarebbe Napoli senza il babà? Un dolce tipicamente partenopeo, le cui origini sono tutt'altro che nostrane. La storia infatti racconta che la nascita del babà si deve al re polacco Stanislao Lezcinscki, che non potendone più del solito kugelhupf, un giorno, esasperato, fece volare il dolce attraverso la sala, facendolo cadere su una bottiglia di rum, la quale riversò tutto il suo contenuto sul kugelhupf, trasformandolo nel dolce che noi conosciamo. Fu proprio il re polacco a battezzarlo con il nome di babà, in onore di Alì Babà. Brillant Savarin poi creò la versione di questo dolce con la frutta e lo introdusse in Francia, da dove, giunse a Napoli. Certo da Napoli alla Francia il tragitto non è breve, come è arrivato allora il babà da noi? Grazie alla donna (st)raordinaria di cui vi parlerò oggi: Maria Carolina d'Asburgo o Carlotta come la chiamavano in famiglia. Figlia di Maria Teresa e sorella di Maria Antonietta di Francia, aveva il carattere forte della madre e fu proprio quello, insieme alla sua fede, a permetterle di sopravvivere alla sua iniziale infelicità matrimoniale. La promessa sposa di Ferdinando IV di Borbone sarebbe dovuta essere la sorella di Maria Carolina, ma la principessa morì e la madre per mantenere i buoni rapporti tra Asburgo e Borboni lasciò che il re scegliesse un'altra sua figlia come sposa. Data la bellezza di Carlotta la scelta fu facile, ma lei non ne fu affatto felice, tanto da affermare di "aver sentito parlare abbastanza del re da temere...di sposarlo". Sicuramente non erano le nozze che la principessa avrebbe desiderato, soprattutto per la distanza che c'era tra l'Austria ed il regno delle due Sicilie e quindi la stessa che l'avrebbe separata dalla amata madre, ma soprattutto dalla amata sorella Maria Antonietta. Pare addirittura che mentre la carrozza di Carlotta partiva per condurla a Napoli, la principessa saltò giù per abbracciare l'amata sorella. A Napoli visse momenti di enorme tristezza, ma date le sue capacità, fu una brava regina ed un'ottima madre per i suoi figli.
Proprio per le sue nozze che furono celebrate presso la Reggia di Caserta  il 12 Maggio 1768, Maria Carolina chiamò a Napoli gli chef francesi che presero il nome di monzù (da monsieur), i quali prepararono proprio il babà  come dolce e da lì, la storia di questo simbolo della cucina napoletana lo conoscete tutti.
In onore di Maria Carolina ho preparato il babà utilizzando la ricetta di Sal De Riso, ma irrorandolo con la classica bagna al rum.




Babà di Carolina (da "Dolci del Sole" di Sal De Riso)


Ingredienti per 6-8 persone


Per il babà:
200 g di farina 00 forte 
110 g di burro morbido
 25 g di miele d’acacia
 5 g di sale
10 g di lievito di birra
1 limone di Amalfi (io sono riuscita a trovarli!)
1/3 di baccello di vaniglia
 6 uova intere
 20 g di latte fresco intero

Per la bagna:
1/2 l di acqua
500 g di zucchero
1 bicchierino di rum

gelatina di albicocche
crema pasticcera
fragoline di bosco




Preparare il babà. In un bicchiere sciogliete il lievito nel late. Su una spianatoia disponete la farina a fontana,
al centro create una fossetta e introducete il miele, il sale, il lievito, la polpa di vaniglia e la scorza grattugiata
del limone. Mescolate con una forchetta, formando una pastella a cui andrete a incorporare, uno alla volta, le 
uova e gradualmente, a cucchiaiate, la farina. Quando questa sarà completamente assorbita aggiungete il
burro morbido ed impastate per circa 10 minuti. L'impasto dovrà risultare elastico, liscio ed omogeneo;
versatelo in stampini di alluminio a corona circolare (tipo savarin) o cilindrici (tipo a bicchiere)
precedentemente imburrati, riempendoli poco più delle metà. Lasciate lievitare a temperatura ambiente
(meglio 25°C) fino all'orlo dello stampo. Infornare a 200°C per 12-15 minuti. Quando il babà avrà un bel 
colore dorato, sfornatelo e fatelo raffreddare nello stampo.
In un tegame fare bollire l'acqua con lo zucchero per un  minuto. Togliere dal fuoco, lasciare intiepidire ed unirvi il rum. 
Immergere i babà ancora caldi nella bagna, capovolgendoli di tanto in tanto. Dopo 20 minuti, toglieteli dallo
sciroppo e fateli scolare su una griglia. Riscaldare la gelatina di albicocca e spennellarla sui babà
Farcirli con della crema pasticcera e decorarli con fragoline di bosco.

Questa è la mia terza ed ultima ricetta dedicata ad una donna (st)raordinaria, ed oggi vi aspetta un'altra donna
(st)raordinaria da Alessandra e Daniela, domani da Stefania, mercoledì da Flavia e venerdì da Mapi. La
settimana prossima invece iniziano le strennine, Eleonora, Gaia, Greta, Mai e Patty che pubblicheranno altre
cinque bellissime ricette riguardanti donne famose. Ricordatevi che avete tempo fino al 1°Aprile per 
partecipare al concorso di Stefania e preparare anche voi una ricetta che riguardi una donna famosa,ma
ricordatevi che dovrà essere assolutamente gluten-free...e chissà chi diventerà strennina per la prossima raccolta.





Anna Luisa

P.S. perdonate l'impaginazione, problemi con blogger...

22 commenti:

  1. Chissà perchè quando penso al babà a me viene in mente Marisa Laurito ... adesso ho un altro nome cui pensare!

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    1. Stefania, in una cosa aveva ragione...il babà è una cosa seria! :-D
      Baci

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  2. Bella questa storia, non conoscevo affatto questa origine del dolcetto più famoso di Napoli... Ho letto con piacere!!
    Ancor di più ho ammirato... peccato non poterlo gustare... ^__^
    Franci

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    1. Francesca, ho scoperto la storia del babà proprio facendo una ricerca per questa raccolta e sinceramente non so quanti napoletani la conoscano. Sono felice di averla diffusa un po', anche perché immagino il kugelhupf che vola per il salone e rido al solo pensiero..:-DDD
      Grazie 1000 per i complimenti ;-)
      Baci

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  3. Anche voi isprati dall'Austria! Evidentemente qualcosa di "buono" l'hnno lsciato! ;)

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    1. Stefania, questa la incornicio...:-D
      Baci

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  4. Che buono!!!
    Io l'ho fatto una volta però con il metodo del maestro Montersino! è venuto una delizia! ;-)
    Un bacione, ciao!

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    1. VaNe, ero molto tentata, ma ho deciso di disintossicarmi dalla montersinite...almeno un pochino ;-)
      Baci

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  5. che bello con quelle fragoline, davvero goloso!

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  6. siete straordinari. non faccio a tempo a perdermi nell'ammirazione per il dolce che subito scatta quella per la foto e viceversa. Stavolta, poi, vi siete superati perchè saranno i colori primaverili, sarà che "giocate in casa", ma a me queste immagini sembrano davvero un condensato della vostra straordinaria bravura.
    In più, mi sono goduta tutto il racconto: io mi fermavo solo al volo della brocca di rum sul kugelhupf, ma mi mancava tutto il resto. E più leggo, più mi beo della scelta di questo tema,,, fosse per me, lo farei durare tutto l'anno!
    ciao
    ale

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    1. Ale, ammetto di aver avuto un po' di panico iniziale dovuto alla scelta del tema, ma mi è piaciuto tanto che anche io lo farei durare un'eternità ;-)
      Indovina da quale libro ho tratto la storia del kugelhups volante...;-)
      Baci

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  7. La cucina non ha proprio frontiere...unisce più di qualsiasi altra cosa. Venuto benissimo, vien voglia di farlo subito!

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    1. Francesca, per fortuna c'è stato il matrimonio...come avremmo fatto senza babà? :-)
      Baci

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  8. Il babà è uno di quei dolci che vorrei tanto fare ma non ne ho mai il coraggio...sarà che è facile trovarne di pessimi o che c'è di mezzo la lievitazione ma...boh :( Mangerei molto volentieri iltuo però!

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    1. Come ti capisco...fino ad oggi neanche io avevo avuto il coraggio di affrontarlo...ora lo rifarò molto spesso ;-)
      Non è per nulla difficile, prova e vedrai ;-)
      Baci

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  9. evviva Carlotta!
    adoro il babà! :P
    buona settimana

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    1. Giò, si vede che sei anche tu campano...anche se il babà piace un po' a tutti ;-)
      Buon we a te ^_^

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  10. Che ricetta succulenta!!! E' avvero bellissima, complimenti.

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  11. .....di uno di questo per dessert! :D

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    1. Lo ammetto, per questi babà mi sto ancora leccando i baffi :-P
      Baci
      Anna Luisa

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