martedì 13 marzo 2012

Gradite un tè? Cucumber sandwiches, Salmon sandwiches, English muffins e Victoria sandwiches




Vi assicuro che scegliere una donna famosa per la nuova raccolta delle (st)renne che si intitola "Donne (st)raordinarie" appunto, non è assolutamente facile. Di donne famose e più o meno straordinarie ce ne sono tante, tantissime, ma bisogna trovare anche un piatto collegato a loro in qualche modo e qui la cosa si complica.
La donna che ho scelto oggi però mi ha dato veramente molti spunti per preparare un piatto, tanti spunti che alla fine i piatti, se così si possono chiamare, che vi proporrò oggi, sono ben quattro e giusto perché stavano per scoccare le cinque, la fatidica ora del tè, ho deciso di non andare oltre e preparare qualcos'altro.
Avrete capito che la donna di cui parlerò oggi è la regina Vittoria e vi racconterò qualcosa sull'ora del tè.
Il tè approdò alla corte inglese nel XVII secolo, ma l'ora del tè raggiunse il suo apice proprio durante l'epoca vittoriana, epoca in cui la regina Vittoria stessa possedeva un servizio di porcellane speciali con bordi decorati e motivi scozzesi e per gli uomini erano previste tazze chiamate moustache, perché avevano un piccolo ripiano all'interno del bordo dove poggiare i baffi per evitare di bagnarli. L'invenzione del tè pomeridiano però si deve ad Anna contessa di Bedford, che, stanca della "sensazione di debolezza" che la prendeva nel pomeriggio, decise di bere una tazza di tè accompagnandola con pane imburrato ed una fetta di torta e, dato che una volta abituatasi non poté più farne a meno, diffuse questa abitudine anche tra i suoi amici.
Nonostante quindi il rituale inglese del tè pomeridiano si debba a questa contessa, sono numerosi i dolci dedicati alla regina Vittoria, tra cui i Victoria cookies ed il Victoria cake o i Victoria sandwhices. Proprio quest'ultimo farà parte del tè che vi presenterò oggi. Questo pan di spagna fu battezzato così in quanto la regina apprezzava molto la nuova moda del "tea party".
Ma l'ora del tè deve sempre iniziare con dei tramezzini, chiamati sandwiches dagli inglesi in onore del conte di Sandwich, in quanto "non si può passare a torte e muffin prima di aver smorzato l'appetito con un tramezzino..." ed i tramezzini più "aristocratici" sono i "cucumber sandwiches", ai cetrioli appunto, ma accompagnati dai sandwhices al salmone. Non potevano mancare i classicissimi English muffins che vanno tagliati e tostati, quindi abbondantemente imburrati e serviti con una confettura di fragole. Alla fine fa il suo ingresso il Victoria cake, un dolce semplicissimo da preparare, ma in grado di dare un tocco in più al nostro tè pomeridiano.




Cucumber sandwiches (tramezzini al cetriolo) (da"un tè al Ritz" di H. Simpson)

Pelate un cetriolo ed affettatelo a rondelle trasparenti con la lama della grattugia o maneggiando con abilità un pelapatate. Cospargere questi dischi trasparenti con aceto e sale. Dopo mezz'ora, eliminate l'acqua in eccesso rimestando le rondelle in un colino. Coprite una fetta sottilissima di pane nero leggermente imburrata con due strati di cetriolo, e chiudete con un'altra fetta di pane. Schiacciate bene, ma con delicatezza, con il palmo della mano. Tagliate via la crosta e dividetelo in tre triandoli. Impilateli bene su un piatto da portata di porcellana e coprite con un panno leggermente inumidito fino al momento di servire il tè.





Salmon sandwiches (tramezzini al salmone)

Imburrare leggermente una fetta di pane bianco, sovrapporvi del salmone affumicato tagliato a fette sottilissime, quindi un'altra fetta di pane imburrato. Eliminare la crosta e tagliare in diagonale in modo da ottenere due tramezzini.




English muffins (da "Un tè al Ritz" di H. Simpson)

Si preparano con un composto più denso di quello dei crumpet e si cuociono senza anelli. Non hanno i buchi. Quando si tratta di muffin uomini adulti possono perdere un po' il controllo, in particolare sulla questione di come dovrebbero essere imburrati.

Ingredienti per 8 muffin:
450 g di farina Manitoba
2 cucchiaini di sale
175 ml di acqua
175 ml di latte
2 cucchiai di olio  d'oliva
15 g di lievito fresco o 2 cucchiaini di lievito secco
1 cucchiaino di zucchero
farina di riso per spolverare

Setacciare la farina e il sale in una terrina, coprite e mettete in forno a temperatura bassissima. Scaldate l'acqua con il latte e l'olio d'oliva a fuoco dolce finché il liquido è tiepido. Lavorare a crema lo zucchero e il lievito con qualche cucchiaiata di questo liquido.
Se usate il lievito secco, versatelo in tutto il liquido e lasciate in un posto caldo finché si forma la schiuma in superficie. Fate la fontana al centro della farina riscaldata e versateci il lievito seguito dal resto del liquido, se ce n'è. Mescolate e poi impastate. La pasta dovrebbe essere molle e morbida, ma non appiccicosa. Coprite con un panno umido e lasciate in una stanza calda per circa un'ora, finché la pasta ha raddoppiato di volume.
Dividete la pasta a metà, poi in  quattro, e infine in otto pezzi. Fate una palla con ogni pezzo e appiattitela leggermente con la parte posteriore del palmo della mano. Spolverate con la farina di riso. Mettete i muffin su una tavola ben infarinata e lasciateli coperti con un panno per 40 minuti in modo che si gonfino ancora.
Scaldate una piastra o una casseruola leggermente unta e trasferiteci in muffin con una spatola con estrema attenzione, come se fossero uova di un uccello raro. Cuoceteli a fuoco dolce per 8 minuti per parte. Avranno un aspetto farinoso, marrone-dorato chiaro con la parte centrale banca e dovrebbero essere alti circa 5 cm. Tostateli, imburrateli e portateli in tavola caldi, se possibile in un piatto tradizionale per muffin coperto e dotato di un piccolo serbatoio per l'acqua calda.





Victoria sandwiches (da "Un tè al Ritz" di H. Simpson)

Ingredienti:
100 g di burro
100 g di zucchero
2 uova medie sbattute
100 g di farina autolievitante

ripieno:
4 cucchiai di confettura di fragole
150 ml di panna montata

Imburrate leggermente le tortiere e rivestitele con carta da forno o carta oleata.
Lavorate a crema il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto leggero e spumoso. Aggiungete le uova un po' alla volta, sbattendo bene. Setacciate la farina e incorporatela con un cucchiaio grande di metallo, mescolando con delicatezza, ma bene. Versate il composto nelle tortiere e livellate la superficie con una spatola. Infornate per 20 minuti a 190°C.
Quando saranno fredde, spalmate un pan di spagna con la marmellata di fragole (e magari con la panna montata) e chiudete con altro pan di spagna.
Note mie: ho cotto l'impasto in un unico stampo di 22 cm di diametro ed una volta raffreddato, ho tagliato il dolce in due.
Al posto della panna ho preparato una crema con 100 g di burro sbattuto con 150 g di zucchero a velo.




Mi raccomando, vi aspettiamo domani con un'altra donna (st)raordinaria che ci verrà presentata da Stefania, giovedì da Flavia, venerdì da Mapi, lunedì da Alessandra e Daniela e tra due settimane ci aspettano le strennine per un mese, Greta, Patty, Eleonora, Mai e Gaia, vincitrici dell'ultimo concorso indetto da Stefania con lo stesso tema delle (st)renne, ma senza glutine...e voi, cosa aspettate a partecipare? In palio un bel fine settimana in Sicilia e partecipando alla raccolta gluten free, avrete la possibilità di diventare (st)renne per un mese e collaborare alle nostre raccolte.

Anna Luisa

23 commenti:

  1. Ahahahaha ... mi sa che The sei fatta una cultura sul tè ... BACI!

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  2. Sei al solito straordinaria, non una ma 4 preparazioni... ma ci vuoi umiliare tutte??? E io che vengo subito dopo te??? rOVINATA SONO!
    P.s. ovviamente per l'ora del tè passo sui salati e prendo i dolci! ;)

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    1. Si, proprio tu sei rovinata, che fai delle preparazioni stupende ;-)
      Ti aspetto per le cinque ^_^
      Baci

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  3. Ciao!!!
    Bellissime tutte e 4 le preparazioni! E sopratutto la spiegazione sull'origine dell'ora del tè! Molto interessante!
    Ciao, un bacio!

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    1. VaNe, sono felice che ti sia piaciuta ^_^
      Ho scoperto che l'ora del tè è piena di aneddoti e storie carine ;-)
      baci

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  4. E pensare che io da piccola odiavo il thè e ora non posso vivere senza... Mi sono appena comprata una maxi mug da almeno 450 ml e me ne faccio 2 o 3 piene al giorno!
    Penso di essere una delle poche persone che riesce a accostare il thè con il salato.. i salmon e i cucumber sandwich li mangerei volentieri con il mio thè dalla ricetta segreta dei monaci al momento! :)

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    1. Non sono una grande consumatrice di tè, ma l'ora del tè e tutto cio che a riguarda m piace tantissimo...magari una di quese volte lo prendiamo insieme organizzando un tè all'inglese...con la ricetta segreta dei monaci ovviamente ;-)
      Baci

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  5. tutto bellissimo...aspettando l'ora del thè...

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  6. Mi piace il momento di pausa che un te costringe a prenderci. e le tue preparazioni sono ottime e ideali per il pomeriggio. brava!

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    1. E' vero, la pausa tè è molto rilassante, un ottima occasione per godersi tante cose buone :-P
      Baci

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  7. i sandwich al cetriolo sono immancabili ad un té inglese, non conoscevo invece il Victoria sandwich...annoto :)

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    1. Gio, una torta semplice e veloce...ma decisamente buona :-P

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  8. Gradirei volentieri un tè da te ...... :D , baci, Flavia

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    1. Flavia, sei grande!!!...ti aspetto ;-)
      Baci

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  9. Ottimo blog: ricette e viaggi, bellissima unione!!! Piacere di conoscervi e complimenti!!

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    1. Maria, grazie per la visita...sono felice che il nostro blog ti piaccia ^_^

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  10. la tua raccolta delle "donne straordinarie" mi piace tantissimo, si per le notizie storiche che molti non conoscono (come quella delle tazze create per non far bagnare i baffi agli uomini) sia per le ricette super golose!! bravissima davvero, unisci cultura e golosità!! bacionii

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    1. Rumi, ti consiglio di andare anche dalle altre (st)renne, troverai tante notizie e curiosità ;-)
      Grazie per i complimenti...sono molto graditi ^_^
      Baci

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  11. Wow!!!! L'ora del tè English-style!!! Ma sei fantastica, Annalù!!!!

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  12. che meraviglia di ricette... amo il tè e con queste delizie...Woww!! complimenti sei bravissima!

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  13. unico caso di commento scritto in ginocchio.
    Titolo "in ginocchio sul tè"
    vi amo
    ale

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