venerdì 29 aprile 2011

The Royal W.C.




...ovvero la Royal Wedding Cake del matrimonio dell'anno (mica qualcuno aveva pensato ad altro? E sia chiaro, cake sta per torta...)! No, questo è proprio un brutto modo di iniziare, ne uscirebbe un post di mer...itata indifferenza.
Ok, ricominciamo...
Come tutti voi saprete sicuramente, oggi è il giorno del matrimonio dell'anno, quello tra il Principe William e la bella Caterine Middelton (non fate attenzione alle iniziali degli sposi, è solo un caso...niente da fare questo post prende in ogni caso una brutta piega...), vabbè tra William e Kate, è meglio...(alla fine sempre di "troni" si parla...)
L'attesa mediatica è enorme. I due sposi avranno puntati su di sé gli occhi di milioni e milioni di persone che li guarderanno, curiosi, da ogni angolo del mondo. La curiosità riguarda ogni singolo aspetto di tutta la cerimonia: chi saranno gli invitati, come sarà vestita la sposa, che cappellini sfoggeranno le signore, e non per ultimo, la curiosità riguarda sicuramente anche ciò che verrà presentato al banchetto nuziale.
Giusto un paio di settimane fa, la nostra cara amica Alessandra di Menù Turistico ci ha dato in anteprima la notizia di quale sarebbe stato uno dei dolci scelti personalmente dal Principe William, la Chocolate biscuit cake, ovvero una di quelle torte semplici semplici che ricordando però l'infanzia, hanno quel sapore che la rende in ogni caso speciale. E allora perché non inserirla anche tra i dolci del banchetto nuziale? Detto, fatto!
Sicuramente dai blog roll di vari amici blogger avrete modo di notare che oggi non siamo i soli a pubblicare questo dolce e vi spiego subito il perché. Su proposta di Flavia di Cuocicucidici, vogliamo infatti dimostrare in questo modo la nostra stima ed amicizia ad Alessandra.
Ma torniamo alla nostra torta. Come vi dicevo, si tratta di una delle torte più semplici e gustose che si possano fare. Solo 3 ingredienti: biscotti Digestive al cioccolato, cioccolata fondente e panna.
Non avendo trovato i Digestivi, li ho sostituiti con i Grancereali (si sa che le fibre aiutano, no?).
Ho poi guarnito con delle ciliege candite per simulare i gioelli di una corona. Inoltre per renderla più torta nuziale, ne ho fatte 3 di dimensioni diverse per fare la classica torta a più piani. Ed in cima non poteva assolutamente mancare la coppia di sposini!



La ricetta ve la copio pari pari da MT, con tanto di note di Alessandra.

Per uno stampo da 20 cm di diametro
1 pacchetto di digestive al cioccolato fondente
250 g di cioccolato fondente, tagliato a pezzettini
250 ml di panna fresca da montare, non montata

Imburrate la teglia e rivestitela di carta da forno, con l'avvertenza di farla trasbordare un pò
Spezzettate i biscotti in pezzi grossi (tagliateli a meta, al max in quarti) e metteteli direttamente nella tortiera, alla "come viene viene".
Spezzettate il cioccolato e mettetelo in una terrina
Scaldate la panna, portatela quasi al punto di ebollizione e poi versatela sul cioccolato: mescolate subito con una frusta, mentre il cioccolato si scioglie e continuate a mescolare, fino a quando avrete un composto liscio e denso.
Versatelo sopra i biscotti, battete la teglia sul piano di lavoro in modo da non lasciare bolle d'aria e poi mettete in frigo, sul ripiano più alto, per 4 ore
Trascorso questo tempo, rovesciate lo stampo su un piatto (non sarà quello da portata e poi vi spiego perchè): togliete via la carta da forno e, con la ganache che resterà sulla carta, finite di rivestire completamente il dolce.
A questo punto, la ricetta dice di passarlo in frigo per un'altra ora e poi di servirlo, tagliato a fette.
Secondo me, è meglio passarlo in freezer per un quarto d'ora, mezz'ora al massimo (reparto fast freeze, ovviamente): in questo modo, sarà molto più facile tagliarlo.
Trasferitelo sul piatto da portata e tagliatelo a fette rettangolari.



Note mie (di Alessandra)

    Da quando ho scoperto i Digestive al cioccolato della Lidl, compro anche quelli: costano la metà e anche se sono più leggeri degli originali, vanno benissimo per la colazione del mattino ed anche per fare questo dolce.
    La ricetta prevede anche l'aggiunta di zucchero: la trovo estremamente discutibile, a meno che non vogliate usare un cioccolato ad alte percentuali di cacao. Detto fra noi, per un dolce del genere, mi pare un po' fuori luogo, non fosse altro perchè va a mischiarsi col sapore del cioccolato dei biscotti. Io ho usato un ottimo fondente, al 70%- e, vista la velocità della luce con cui se la sono spazzolata tutti, direi che andava benissimo.
      La porca figura prevede che il dolce sia ulteriormente ricoperto di uno strato spesso di ganache al cioccolato: questo renderebbe i bordi più lisci e la superficie più omogenea. O meglio: queste sono le foto che circolano, dopo la scelta del principe William. Dovessi dirvi, in tutti questi anni, non ne ho mai visto uno, liscio ed omogeneo: sempre tutti butterati, storti e increspati ai bordi. Ma si sa: noblesse oblige e in certi casi ancora di più...

Non mi resta che fare gli auguri agli sposi!
Gode save the W.C. ...ehm, ops, the Queen!

Fabio

P.S. quando ho saputo di questa iniziativa, pensando al titolo del post e al contenuto dello stesso, essendo rinomato il mio (squallido) humor inglese (?), avrei mai  potuto tirarmi indietro anche dalla preparazione di questa torta? Certo che no!

martedì 26 aprile 2011

Un post per tre antipast :-D (bignè crema pasticcera slata e verdure, Rotolino di crespella e fave, vol-au-vant mousse di asparagi, mela e uova di salmone)



Giuro che il titolo di questo post non mi è stato suggerito da Fabio, ma è solo la logica conseguenza di cosa può accadere a trascorrere tre giorni consecutivi con lui.
I tre suddetti antipast...ops, volevo dire antipasti (:-D), sono stati delle mie piccole variazioni al tema pasquale ed all'antipasto tradizionale composto da salumi vari, ricotta salata e tortano.
Amo le tradizioni, ma non mi capita tutti i giorni di avere dodici cavie...volevo dire ospiti, pronti a valutare se le ricette che ho scelto e preparato sono effettivamente valide. Come ha detto mia cugina al termine del primo round a tavola, anche questa volta ho egregiamente superato la "prova antipasti".
Due ricette sono tratte dal libro "easyfinger" del Cavoletto, mentre il terzo nasce da una mia rielaborazione di un bignè che avevo provato ad un'inaugurazione. Il suddetto bigné era farcito con una ratatouille di melanzane e peperoni accompagnata dalla maionese, ma a mio parare questa era la nota stonata. Ho preferito sostituirla con, guarda caso, la crema pasticcera salata al parmigiano di Luca Montersino e devo dire che legava decisamente meglio con la ratatouille ;-)



Seguendo l'ordine  da sinistra a destra




Bignè con crema pasticcera salata e ratatouille di verdure
Ingredienti
25 bignè
1 peperone
2 melanzane
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
500 g di latte intero fresco
125 g di panna
22 g di amido di mais
22 g di amido di riso
125 g di Parmigiano Reggiano
3,5 g di sale
noce moscata
150 g di tuorli (4 tuorli)
50 g di burro

Preparare la "crema pasticcera" salata (è una salsa al formaggio, non ha niente a che vedere con una crema pasticcera, ne vuole solo riprendere l'aspetto). Portare a bollore il latte; nel frattempo miscelate gli amidi con il Parmigiano grattugiato, il sale e la noce moscata ed uniteli alla panna fredda; non appena il latte bolle, versatevi il composto di amidi e mescolate con una frusta sul fuoco per qualche minuto. Una volta densa, versate sulla crema i tuorli e rimestate energicamente con la frusta ancora qualche minuto. Togliete dal fuoco ed unite il burro. Abbattete immediatamente la temperatura in positivo, quindi lisciate in planetaria.
Nel frattempo preparare la ratatouille, tagliando a quadratini abbastanza piccoli le verdure. Metterle in una padella in cui avremo fatto riscaldare abbondante olio e cuocerle per circa 30 minuti, mescolandole di tanto in tanto. Salarle alla fine.
Mescolare i 2/3 delle verdure con la crema.
Tagliare ai bignè la calotta superiore e metterla da parte. Farcirli con la crema, riposizionare la calotta mettendola però sottosopra e porvi sopra un cucchiaino di ratatouille per decorare.





Rotolini di crespella con crema di fave
Ingredienti per 25 rotolini
150 g di farina
1 uovo
2 bicchieri di latte circa
200 g di fave
100 g di ricotta
mentuccia q.b.
sale e pepe

Con una frusta, mescolare la farina con una presa di sale, l'uovo e il latte, in modo da ottenere una pastella piuttosto fluida. Lasciar riposare. Nel frattempo sbollentare le fave, eliminare la pellicina e frullarle con la ricotta e la mentuccia. Salare e pepare. Cuocere le crespelle versando un mestolino per volta in una padella antiaderente unta con un goccio d'olio d'oliva. Fare cuocere le crespelle su entrambi i lati e procedere allo stesso modo fino ad esaurimento. Spalmare ogni crespella con un cucchiaio abbondante di crema di fave, arrotolarle e tagliarle a pezzettini.

Note mie: ho preferito cuocere le fave in padella con la cipolla ed un po' d'olio.




Vol-au-vent con mousse di asparagi, mela verde e uova di salmone

Ingredienti:
25 vol-au-vent già pronti
200 g di gambi di asparagi verdi
10 g di panna fresca
mezza mela granny smith
2 cucchiai di uova di salmone

Pulire i gambi, tagliarli a pezzetti, sbollentarli in acqua bollente salata per un paio di minuti, scolarli e passarli sotto l'acqua fredda. Senza sbucciarla, tagliare la mezza mela a dadini e passarla al frullatore insieme agli asparagi fino ad ottenere una crema omogenea. Montare poi la panna ed incorporarla delicatamente al composto di asparagi. Salare, pepare e lasciare riposare al freddo.
Trasferire la crema in una sac à poche e guarnire i vol-au-vent, finire con una punta di uova di salmone.

Note mie: la ricetta originale partiva dalla pasta sfoglia pronta e preparava dell crostatine. Inoltre prevedeva le uova di trota invece di quelle di salmone.



Un altro antipasto che ho preparato è stato il "due colori" di Montersino che già vi ho proposto...non c'è niente da fare, la montersinite ormai è irrefrenabile! ;-)

Anna Luisa

domenica 24 aprile 2011

La montersinite è contagiosa! Banana Cake di Luca Montersino




Lo giuro, ci ho provato a disintossicarmi, ma temo che dalla montersinite non si possa guarire! O_o
Dunque, la settimana scorsa, Luca (quanto mi piace questo nome!), un nostro amico, ci ha proposto di andare a fare un picnic (ed anche questo sta diventando un pensiero fisso per me ;-)) con lui e degli altri amici, in montagna. Il posto suggerito da Luca, decisamente paradisiaco (non a caso si chiama il Piccolo paradiso), affacciato sul mare con una vista spettacolare su Capri e Positano, era dotato di un'area attrezzata per fare il barbecue. Diciamo che è stato un bis della pasquetta, tanta carne da cuocere alla brace, pizze rustiche, salame, insalate e un'allegra compagnia ci hanno permesso di trascorrere davvero una bella domenica. Avremmo quindi potuto preparare tutto lì....certo, tutto, ma non un dolce e dato che non c'è domenica che si rispetti senza un dessert che ti aiuti ad affrontare la settimana alle porte, ho deciso che lo avrei preparato a casa e portato al nostro picnic.
Lo so già, immaginate che ho preso tutti i libri di Montersino e mi sono messa a cercare una ricetta....e invece no! Volevo stupirvi facendo un dolce che non fosse del mio pasticcere preferito e così ho preso TUTTI i libri che potevano essermi utili (...certo anche quelli di Montersino, mica li potevo escludere a priori...:-D). Dicevo, ho preso tutti i libri ed ho scelto una ricetta per ogni volume, li ho messi sul tavolo uno di seguito all'altro ed ho chiamato Fabio a dare il verdetto finale. Il mio caro consorte ha guardato le foto, ha letto i titoli ed a colpo sicuro a detto:" Quella!" indicando....il Banana cake...di Luca Montersino!
Ora, alla Ponzio Pilato potrei dirmi che me ne sono lavata le mani, ma in realtà sono seriamente preoccupata...non è che con la montersinite sto contagiando anche Fabio! :-D



Banana Cake (di Luca Montersino)

Ingredienti

Per la cottura delle banane
80 g di acqua
30 g di zucchero semolato
11 g di rhum
1 g di cannella in polvere
5 g di scorza di limone
5 g di scorza di arancia
250 g di banane

Per il dolce
300 g di farina 180W
240 g di zucchero di canna scuro Muscovado
200 g di purea di banane
200 g di burro
140 g di uova
130 g di tuorli
20 g di baking (lievito chimico)
2 g di sale
1 baccello di vaniglia Bourbon

Per la finitura
100 g di cioccolato fondente
50 g di zucchero di canna Muscovado
50 g di banane


Per la cottura delle banane, preparate lo sciroppo mescolando gli ingredienti, immergetevi le banane tagliate a pezzi e scottatele per 1 minuto nel forno a microonde oppure in un pentolino sul fuoco.
Per il cake, montate il burro con lo zucchero Muscovado, il sale e la vaniglia; unite la purea di banane, le uova ed i tuorli. Completate unendo a mano la farina setacciata con il baking e terminate con i pezzi di banana cotti precedentemente nel forno a microonde e ben scolati dallo sciroppo di cottura. Riempite con  l'impasto gli stampini rettangolari di silicone e cuocete in forno a 180°C per circa 15 minuti. Lasciate raffreddare i cake, glassateli per metà con il cioccolato fondente e passate un lato nello zucchero Muscovado.
Decorate con una fettina di banana.

Note mie: la quantità di banane ancora con la buccia occorrenti è di 750-800 g totali.
Ho preparato un unico cake grande che ho cotto per 6-7 minuti a 200°C e per altri 30-35 minuti a 160°C, finché lo stecchino inserito nel centro ne è uscito pulito.
Ho tagliato il cake a fette e glassate per metà. Per il trasporto ho incartato le singole fette in quadratini di carta da forno.


Ormai io sono un caso disperato e dalla montersinite non guarisco più, ma pensate che sia ancora possibile salvare Fabio, anche se quando vede Montersino in televisione, si ferma a guardarlo ammirato? ;-)

Anna Luisa

giovedì 21 aprile 2011

Giocando a scuola...uova decorate con pasta di zucchero



Che ho tre nipotine che adoro ormai lo sapete. La prima, Milena, ha sette anni, Roberta, la seconda, ne ha tre ed infine Claudia ha tre mesi e mezzo.
Un paio di settimane fa mio fratello mi racconta che la maestra di Milena, ha avuto un'idea per i lavoretti di Pasqua dei bimbi e vorrebbe il mio aiuto. Ora non cominciate a pensare che mio fratello metta manifesti in giro dicendo a tutti che mi piace pasticciare in cucina, semplicemente la maestra Giusy, questo è il suo nome, ricorda bene la torta che ho preparato per Halloween e, dato che vorrebbe far fare le uova di cioccolata ai bambini, ha pensato a me. Lì per lì sono rimasta atterrita, fare fare le uova a dei bambini di sette anni è impossibile, per cui ho risposto che non era fattibile.
Un paio di giorni dopo mio fratello mi riferisce una nuova proposta: di fare "semplicemente" decorare delle uova ai bambini. Questa proposta mi è parsa difficile, ma non impossibile. Mi sono documentata su internet, chiedendo consiglio anche ad Ely/Fla e a Stefania, sicuramente più brave di me nel decorare le torte, ed ho deciso che delle decorazioni di pasta di zucchero potevano essere fattibili, magari con l'aiuto di qualche stampino e...tanta fantasia.
La ricetta che ho usato è quella di Rosannina:

Pasta di zucchero
Ingredienti:
30 ml di acqua
5 g di gelatina
50 g di glucosio
450 g di zucchero a velo ben setacciato

Mettete la gelatina a bagno nell'acqua. Una volta che la gelatina si sarà ammorbidita (nel caso della gelatina in fogli) o avrà assorbito tutto il liquido (nel caso di quella in polvere), accendete il gas sotto il pentolino ed aggiungete il glucosio e l'estratto di vaniglia.
Portate il tutto (fuoco bassissimo altrimenti la rovina è assicurata) allo stato liquido liquido (come l'acqua).
 State attenti. Se il prodotto bolle dovete buttare via tutto.

Versare il liquido dentro il robot (impastatrice o quello che volete) dove già ci sarà lo zucchero a velo ben setacciato.
Lavoratela, aggiungendo se necessario, un po' d'acqua a cucchiaini. La ricetta è abbastanza libera, aggiustate di zucchero a velo e/o acqua in modo da ottenere una pasta più morbida di quella delle tagliatelle.
Coloratela subito con il colorante alimentare.






Ma si sa, mica mi potevo accontentare di qualche fiorellino e di qualche farfallina? Quindi ho optato per fare preparare ai bambini anche dei pulcini tridimensionali e dato che non c'è uovo di Pasqua che si rispetti, non infiocchettato per bene, anche i fiocchi ;-)
Ho iniziato la "lezione" spiegando loro che quella che avrebbero maneggiato era pasta di zucchero e non plastilina, anche se loro avrebbero potuto pensare il contrario, che i pennarelli che usavo io non erano i loro, ma fatti con coloranti alimentari e che lo stesso valeva per la colla alimentare che avrei usato (della serie prevenire è meglio che curare ed i bambini sono capaci di tutto ;-)).
Il primo giorno è stato dedicato alla preparazione dei pulcini. Con uno stampino a forma di stella abbiamo ritagliato della pasta di zucchero bianca e fatto il guscio del pulcino. Quest'ultimo è stato fatto unendo due palline di pasta di zucchero gialla, poggiandogli in testa un "fiorellino" bianco per simulare il resto del guscio, ed infine il becco e gli occhietti...ma erano molto più bell gli occhietti increduli dei bambini quando hanno visto cosa stavano creando con le loro dolci manine ^_^
Il secondo giorno abbiamo fatto i fiocchetti, azzurri e rosa ovviamente, utilizzando delle strisce di pasta di zucchero e ripiegando le estremità verso il centro e cingendo con una strisciolina più sottile il centro del fiocco.
Mentre io ed i bambini facevamo queste preparazioni, la maestra Giusy ed il maestro Bonuccio, dell'altra classe che si era unita al progetto, hanno fatto fare ai bambini i fiori e le farfalle.
Facendo poi scegliere ai bambini i colori di questi ultimi, li abbiamo incollati sulle uova che abbiamo confezionato il quinto giorno.
Inoltre la maestra ha fatto decorare col decupage dei piattini che abbiamo usato come base per le uova.






Per me è stata un'esperienza bellissima, sia perchè mi piace tantissimo giocare con i bambini, sia perché per alcuni di loro è stata la prima, ma sicuramente non ultima volta, che giocavano in cucina e si rendevano conto come fosse divertente creare qualcosa di bello, ma anche buono...in realtà di questo se ne sono resi conto subito, quando preparando i pulcini, molti non hanno resistito alla tentazione di...assaggiarli...O_o.
All'inizio avevamo pensato che tre giorni sarebbero stati sufficienti, ma invece ne sono occorsi cinque, compreso il confezionamento delle uova, con grande felicità mia e di Milena, così abbiamo trascorso anche un po' di tempo assieme.
Devo ammettere che sono stata molto in ansia per paura di deludere i bambini o che qualcosa andasse storto, arrivando al punto di rifare dei pulcini di riserva casomai se ne fossero rotti o se si fossero scollati dalle uova, ma fortunatamente non sono serviti.
I bambini mi hanno fatto grandi sorrisi per tutto il tempo che ho trascorso nella loro classe, ma la cosa importante è che si sono divertiti, come mi ha confermato anche Milena ed hanno preso contatto con la cucina e chissà se un giorno qualcuno di loro diventerà pasticcere e penserà a quella "matta" che gli ha fatto decorare un uovo di cioccolato a soli sette anni ^_^
Dimenticavo di dirvi che i bambini erano 43! ^_^



Anna Luisa

martedì 19 aprile 2011

Non sia mai si offenda Montersino! :-D Crostata brownies di Luca Montersino




Per la raccolta pre-pasquale (o dovrei dire post-pasquale, visto che riguarda gli avanzi delle uova di cioccolata? :-D), la settimana scorsa ho preparato la torta Asia di De Riso, un trionfo di cioccolato ed una vera goduria dei sensi.
In settimana però ho pensato: e se si offendesse Montersino che non ho fatto rientrare in questa raccolta nessuna delle sue ricette? Mai mi permetterei di arrecare una simile offesa al mio idolo, per cui mi sono messa alla ricerca della ricetta che trovavo più adatta alla raccolta delle "st"renne e proprio mentre ci pensavo, ho acceso la televisione per vedere, ecchevelodicoafà, Peccati di gola e sento Montersino dire :"Oggi prepareremo la crostata brownies"...ed ecco arrivare la folgorazione. Seguo il procedimento e la ricetta e decido di apportarle un paio di modifiche (...ormai la montersinite incalzante mi fa fare anche questo ;-). Spinta però soprattutto dal fatto che vi avevo già proposto un dolce cioccolato e arance...mica potevo ripetermi (ecco, adesso mi viene anche la paganinite! :-DDD), così ho sostituito la marmellata di arance con la confettura di albicocche e le noci con le nocciole; ho preparato una frolla classica invece di quella al farro ed ho sostituito l'olio d'oliva con quello di riso.
Volete sapere la conclusione della storia? Fabio mi ha detto che è un dolce da rifare quanto prima e mio fratello..beh, per lui questa crostata è un ricordo lontano, già digerita ed assimilata per bene ;-)



Crostata brownies (da "Golosi di salute" di Luca Montersino)

Ingredienti
Per la pasta frolla
330 g di farina
200 g di burro
130 g di zucchero a velo
2 tuorli
1/2 baccello di vaniglia
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale
125 g di confettura di albicocche
75 g di granella di nocciole
75 g di gocce di cioccolato

Per il preparato brownies

75 g di cioccolato con il 70% di cacao
50 g di olio di riso
25 g di burro di cacao
135 g di uova
125 g di zucchero di canna grezzo
75 g di nocciole
25 g di farina


Mettere nella bacinella dell'impastatrice  (utilizzando la foglia) la farina con il burro a pezzetti a temperatura ambiente, il sale, la scorza di limone, i semi della vaniglia; azionate la macchina e fate girare fino a sabbiare il composto (cioè fino a ottenere un composto granuloso di burro e farina). Aggiungete quindi lo zucchero a velo e subito dopo i tuorli; non appena l'impasto si è formato, spegnete la macchina e rovesciatelo sul tavolo spolverizzato di farina; formate un panetto regolare e riponete in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti prima dell'utilizzo.

Preparate il composto brownies: sbattete leggermente (senza montare) le uova con lo zucchero, unite il cioccolato fuso miscelato con l'olio e il burro di cacao. Terminate amalgamando la farina e le nocciole tritate grossolanamente.
Foderate la tortiera rettangolare 10x20 cm con la frolla, bucherellate il fondo e stendete uno strato di confettura di albicocche. Terminate con il composto brownies e una spolverata di granella di nocciole e gocce di cioccolato.
Cuocete in forno a 170°C per circa 20 minuti.


Questa volta l'ho preparata apportando varie modifiche, però la prossima volta la preparerò nella versione originale con farina di farro...sono proprio curiosa di sentire com'è! ;-)

Non mancate domani all'appuntamento con le "st"renne da Stefania !

Con questo post partecipiamo al bel contest di In Gloria's kitchen, "Sweet rock mucis contest".
Questa è la nostra chart di canzoni che ci piace ascoltare durante la preparazione dei nostri piatti e non solo:
1) Everything I do, I do it for you-Bryan Adams
2) 1973-James Blunt
3) Breathless-The Corrs
4) Fire with fire-Scissor sisters
5) Grenade-Bruno Mars


La chart è un misto di canzoni recenti e più vecchiotte che ci piace riascoltare.
Anna Luisa

lunedì 18 aprile 2011

Il nostro primo contest è terminato




Il nostro primo contest  è terminato. Vogliamo ringraziare tutti i blogger e non che hanno partecipato inviandoci una o più ricette. Dato il numero elevato di queste ultime (ben 152, che trovate tutte qui sul blog nella colonna a destra) che supera nettamente le nostre aspettative, vi chiediamo di pazientare ancora qualche giorno per sapere chi ha vinto il cestino da picnic. Anche perchè tutte le ricette pervenute meriterebbero un premio, ma il cestino è uno solo e decretare un unico vincitore non sarà per niente facile.
Vi chiediamo quindi di aspettare la settimana dopo Pasqua per conoscere chi sarà il vincitore del cestino in maniera tale che abbiamo la possibilità di concedere a ciascuna ricetta la dovuta attenzione.
Vi ringraziamo ancora.

Anna Luisa e Fabio

martedì 12 aprile 2011

La torta del cuore: Torta Asia di Sal De Riso



Vi è mai capitato di provare una torta e di non dimenticarla più, tanto da sceglierla in mezzo a tanti bellissimi dolci, anche se meriterebbero tutti l'assaggio? A me è capitato con un dolce di Sal De Riso, il famoso pasticcere di Minori e la torta in questione è Asia. Certo Sal De Riso ormai è un noto pasticcere ed altrettanto note sono le sue torte, tutte, come dicevo, meritevoli di assaggio. E per alcune di loro, per circostanze fortuite, l'assaggio c'è stato, ma il mio cuore è stato rapito da questa torta. Asia è un dolce a base di nocciole, ma ricco di sensazioni differenti che vanno dalla scioglievolezza della glassa, attraverso la morbidezza della bavarese per ritrovare il croccante della base e delle nocciole al suo interno.
Ho ricevuto il primo libro di ricette di De Riso in regalo da mio padre circa un anno e mezzo fa e ricordo chiaramente che la prima cosa che controllai appena lo ebbi in mano fu che racchiudesse al suo interno la ricetta di questa torta. La ricetta c'era, ma allora la definii assolutamente impossibile da preparare per me. In cucina si cresce fortunatamente, tanto da darmi il coraggio in questi giorni, forse complice anche il corso di Montersino, di provare a preparare questa torta e con mia grande soddisfazione, il risultato è stato decisamente soddisfacente!



Torta Asia (da "I dolci del sole" di Sal De Riso)

Ingredienti
Per il pan di Spagna alle nocciole
50 g uova intere (n.1)
25 g di zucchero
10 g di farina 00
20 di nocciole di Giffoni intere tostate
10 g di burro

Per il ripieno croccante alle nocciole
25 g di corn flakes sbriciolati
25 g di granella di nocciole
30 g di pasta di nocciole pralinate
25 g di cioccolato al latte

Per la bavarese alle nocciole
40 g di tuorlo d'uovo (n.2)
30 di zucchero
50 g di panna liquida fresca
50 g di pasta di nocciole pralinate
50 g di panna montata zuccherata

Per la mousse di cioccolato al latte
150 g di cioccolato al 40%
300 g di panna liquida fresca
60 g di tuorlo d'uovo (n.3)
25 g di zucchero
20 g di acqua
1/2 baccello di vaniglia
6 g di gelatina in fogli

Per la glassa al cioccolato al latte
200 g di cioccolato al latte al 40%
150 g di latte fresco intero
30 g di miele di acacia

Per la glassa al cioccolato bianco
50 g di cioccolato bianco
35 g di latte fresco intero
7 g di miele

Preparare il pan di Spagna alle nocciole. In una ciotola con le fruste elettriche montare a spuma l'uovo con lo zucchero. Nel bicchiere del frullatore polverizzate le nocciole con la farina setacciata e, gradualmente, con un cucchiaio di legno, incorporatele all'uovo sbattuto. Infine unite il burro fuso in precedenza a fuoco basso. Mettete il composto in una tortiera di 20 cm di diametro e ponete in forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti.
Per il ripieno croccante alla nocciola. In un bagnomaria caldo fate fondere il cioccolato al latte: aggiungete, poco alla volta, la pasta di nocciole pralinate, i corn flakes e la granella di nocciole. Stendete l'amalgama ottenuta all'interno di un anello di acciaio di 20 cm di diametro e 4,5 di altezza sistemato sopra un foglio di carta da forno. ponete in freezer per un'ora.
Per la bavarese alla nocciola. Con una frusta, in un tegame, miscelate o zucchero, i tuorli, la pasta di nocciole pralinate e la panna liquida. Mettete sul fuoco e lentamente portate a 80°C. Poi togliete dalla fiamma e, sempre emulsionanado, portate a a 26°C. A questo punto aggiungete, con una paletta, la panna montata zuccherata e versate la crema nell'anello d'acciaio sopra al ripieno croccante alle nocciole rassodato. Riponete in freezer fino al completo congelamento.
Per la mousse al cioccolato al latte. Innanzitutto preparate lo sciroppo portando, in una piccola casseruola a fuoco basso, lo zucchero, con l'acqua e la vaniglia a 120°C. Versatelo a filo sui tuorli montandoli con le fruste elettriche per qualche minuto. A parte, fate fondere il cioccolato al latte. Montate la panna tenendola morbida. Reidratate i fogli di gelatina in acqua fredda per 15 minuti, quindi strizzateli e scioglieteli in un bagnomaria caldo. Incorporate metà della panna nel cioccolato caldo, poi unite i tuorli montati, la gelatina sciolta e la rimanente panna: mescolando adagio con delicatezza e con movimenti dall'alto verso il basso.
Per le glasse al cioccolato. Per ciascuna glassa, portate ad ebollizione il latte con il miele e versatelo lentamente sul tipo di cioccolato ridotto a pezzi. Fate attenzione  a non superare i 35°C. Glassate direttamente la torta quando è ancora congelata.
Componete la torta. Collocate il pan di Spagna ala nocciole in un anello di 22 cm di diametro e 4,5 di altezza, posto su un piatto da dolci. Ricopritelo con un terzo della mousse al cioccolato e adagiate al centro il disco di bavarese alla nocciola congelato con il ripieno croccante. Colmate con la restate mousse al cioccolato e lisciate la superficie. Trasferite il dolce in freezer per 2 ore. Estraetelo, sfilate l'anello d'acciaio ed adagiate la torta su una griglia. Ricopritela con la glassa al latte e rifinite con delle striature irregolari di glassa al cioccolato bianco. Create delle decorazioni con l'aiuto di uno stecchino di legno.

Note mie: Non avendo la pasta di nocciole pralinate ho utilizzato quella di nocciole normali.
                Per le glasse il miele va aggiunto nel latte caldo, altrimenti tenderà a fare i grumi.




Dato il tipo di torta (e data anche la sua bontà) non potevo che proporvela per RinnUoviamoci, la raccolta delle (st)renne. E non dimenticate domani di passare da Stefania, dove troverete un'altra bellissima ricetta per utilizzare il cioccolato delle uova pasquali.

Anna Luisa

lunedì 11 aprile 2011

Ciambella alle noci e gorgonzola e torta all'acqua per il nostro cestino


Sono proprio contenta che il nostro contest stia piacendo ed avendo così tanto successo.
Sarà il tema del picnic con la Primavera che con le temperature attuali quasi cede il passo già all'Estate, sarà per il cestino che sta avendo un bel successo, ci stanno arrivando tante e bellissime ricette dai foodbloggers e non solo...Li ricordate i nostri amici Flavio e Giusy, i nostri VIP in senso affettivo, la carissima amica che mi ha informata del corso di Montersino? Ebbene, hanno deciso anche loro di concorrere e di inviarci be due ricette effettivamente molto interessanti. Ci hanno pensato a lungo, hanno guardato le ricette che ci erano state inviate finora ed hanno optato per queste due preparazioni alle quali hanno dedicato uno dei pochi pomeriggi liberi che hanno. Ed anche per questo li ringrazio ;-)



Ciao ragazzi, ecco le nostre ricette per il vostro contest...purtroppo non abbiamo un blog di cucina...e la foto non è certamente professionale, ma siamo contenti di partecipare, anche perchè crediamo che queste ricette ben rispondano al tema del contest! Infatti sono ricette facili da preparare, comode da trasportare in un cestino da pic-nic... non appesantiscono quindi permettendo di fare una bella partita a pallone in un bel prato...ma allo stesso tempo gustose....inoltre abbiamo pensato di abbinare una ciambella salata a una torta leggera...perchè anche se si tratta di un pic-nic non bisogna farsi mancare nulla :-) quindi non ci resta che descrivervele....buon pic-nic!!!!



CIAMBELLA ALLE NOCI E GORGONZOLA

100 gr di yogurt bianco
2 uova
250 ml di latte
450 gr di farina
1 bustina di lievito per torte salate
75 gr di noci
150 gr di gorgonzola
50 gr di pecorino romano grattugiato
50 gr di parmigiano grattugiato
110 gr di burro
1 cucchiaino di sale

Preparazione
Mescolare lo yogurt con le uova, aggiungere 80 gr di burro fuso, poi si unisce il latte, dopo aver ben amalgamato, lentamente si incorpora la farina setacciata, poi va inserito nel composto il lievito, succesivamente il sale, il gorgonzola tagliato a pezzetti, poi il pecorino ed infine si aggiunge il parmigiano.
Si deve imburrare un ruoto per ciambella, il composto va messo nel ruoto, e fatto riposare per almeno 1 ora. Poi il ruoto va infornato in forno già caldo e cotto a 160° per 40 minuti.




TORTA ALL'ACQUA ( E' una torta molto buona, ma anche leggera, a me la ricetta l'ha data mia sorella)

250 gr di farina
200 gr di zucchero
150 gr di acqua
100 gr di olio
2 uova
1 bustina di lievito per torte
1 bustina di vanillina

Preparazione
Sbatto le 2 uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, poi aggiungo a filo l'olio e successivamente sempre a filo l'acqua, dopo aver amalgamato bene, aggiungo lentamente la farina setacciata, poi unisco la bustina di lievito per torte e la bustina di vanillina, infine un pizzico di sale. Imburro ed infarino un ruoto, metto il composto nel ruoto ed inforno in forno già caldo. La torta va cotta a 180° per 40 minuti.


Buon Appetito
Giusy e Flavio


Non poteva mancare nella foto una delle tantissime tartarughe che Giusy collezione ;-)
Anna Luisa

giovedì 7 aprile 2011

A lezione di pasticceria...con Luca Montersino!


Dunque, da dove inizio? Dirvi che sono emozionatissima anche nello scrivere questo post è superfluo, considerando che.....ho incontrato il mio idolo, il grande maestro, il pasticcere per eccellenza..si, proprio lui, Luca Montersino!
Mi telefona Fabio mentre stavo a lavoro la settimana scorsa e mi dice che lo ha chiamato Giusy, la nostra amica di Napoli, e gli ha detto di aver letto su un volantino che Montersino avrebbe tenuto un corso proprio lì. Quando Fabio me lo ha detto, per poco cado dalla sedia, la mia "montersinite" balza alle stelle. Mi precipito a chiamare la scuola di cucina dove si sarebbe svolato il corso, Cucinamica, e mi rispondono che per il lunedì non c'è più posto, ma per il martedì c'è ancora disponibilità...ecchevelodicoafare che mi sono prenotata al volo? ^_^
Martedì scorso è stato il grande giorno. Lo so che potrebbe sembrare sciocco, ma ero emozionata e nervosa come se avessi dovuto sostenere un esame universitario.
Arriviamo alla scuola con più di mezz'ora di anticipo ed appena entrati lo vediamo: Montersino già all'opera a preparare gli ingredienti per le torte che avrebbe realizzato davanti ai nostri occhi. All'inizio pensavo che sarebbe partito da basi pronte come fa in televisione, ma invece, eccetto il Pan di Spagna e la pasta croissant, rimasta dalla lezione del lunedì, ha preparato tutto davanti a noi. Praticamente in tre ore o poco più ha realizzato due torte, delle girelle, dei bicchierini, i macarons e delle tartellete con tanto di spiedino alla frutta....quando dico che è troppo bravo tanto da sembrare di un altro pianeta...;-)
Ne approfitto e mi faccio autografare subito il libro che ho portato: "Piccola pasticceria salata", poi Fabio va via ed io prendo posto iniziando a fare conoscenza con le altre allieve del corso, patite come me del Montersino nazionale :-D








Lo chef inizia spiegando che preparerà due fuori programma: la sua crema pasticcera per farcela provare perché il giorno precedente alcune allieve avevano dimostrato di avere delle perplessità sull'elevato numero di uova; e poi, dato che non si spreca nulla, farà delle girelle con la pasta croissant avanzata dal giorno prima, farcendola con della confettura e con uvetta e pinoli. In 20 minuti il rotolo e la crema erano già pronti e Montersino ha dato il via alla lezione vera e propria, iniziando a preparare la "Torta perla rubino", composta da una bavarese alla vaniglia, da una gelée di frutti rossi che non si dovrà vedere dall'esterno della torta, ma comparirà solo con il taglio, e dalla glassa al cioccolato bianco. Dato il numero di persone e dato che ci spiega che non conviene preparare una torta alla volta, ne prepara due...e ci credo, prepara dei dolci così buoni che uno solo sarebbe sufficiente giusto per l'assaggio... :-p
Mentre la torta è in abbattitore, lo chef ci prepara delle tartellette con crema frangipane che vanno al forno.













Il tempo non viene sprecato, ed eccolo a preparare il tiramisù allo champagne e fragole, in cui la pastorizzazione delle uova avverrà cuocendole sul fuoco con lo champagne a 85°C come se fosse una crema.
Una volta preparata anche la salsa alle fragole e tagliato a quadretti il pandispagna, inizia a preparare i bicchierini che conterranno il nostro tiramisù e via, a raffreddarsi anch'esso.
Nel frattempo le tartellete sono pronte e vengono riempite da Montersino e dal suo assistente, Fabio Ciriaci, con una ganache al cioccolato fondente e miele. Già così sarebbero belle (e sicuramente buone), ma non paghi, preparano dei minispiedini di frutta per decorarle.
E' giunto il momento di preparare i macarons. Montersino sceglie di prepararli facendo la meringa francese e colora questi fantastici pasticcini di giallo, rosa ed un viola ciclamino che ha fatto innamorare tutte le presenti. Alcuni macarons diventeranno i dolcini che conosciamo bene, altri verranno applicati all'esterno delle torte per dimostrare in quanti modi possano essere utilizzati.
Ed ecco il tavolo da lavoro come appariva pieno di leccornie alla fine del corso...ma prima che ci passassimo noi, simili agli Unni, tanto da indurre Montersino a chiederci se non mangiavamo da tre giorni :-DDDDD















Alla fine non poteva mancare l'attestato firmato dal maestro con tanto di foto ricordo...e che bel ricordo!
Sono decisamente soddisfatta di aver fatto un corso con lui e chissà che non ne riesca a seguire qualche altro.
 Tirando le somme posso dire che Montersino è preparatissimo, ma questo già lo sanno tutti, che è anche simpatico, che la fama non gli ha dato per nulla alla testa ed è anche goloso...di salute ovviamente :-D











Anna Luisa