lunedì 5 settembre 2011

Portogallo, terzo giorno: Evora e Portalegre



Il nostro terzo giorno di viaggio lo dedichiamo alla città dove stiamo pernottando, ovvero Evora il cui centro storico, cinto da mura e molto ben conservato, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. E' una piccola cittadina a misura d'uomo che racchiude al suo interno notevoli ricchezze artistiche e architettoniche.
Appena usciti dalla nostra pousada, ammiriamo il bel tempio di Diana mentre la Luna fa capolino tra le colonne corinzie. La prima meta è la Sé, ovvero la bellissima Cattedrale dove acquistiamo la Evora card, una carta che ci consente l'ingresso libero in diversi musei altrimenti a pagamento e sconti per altre attrattive. Ne visitiamo il chiostro, il tesoro e saliamo in cima per godere del panorama sulla città.













Dopo la visita alla Cattedrale ci dirigiamo verso la piazza principale della città, Praça do Giraldo, un tempo palcoscenico di  drammatici eventi storici, oggi, contornata da bei palazzi e da una chiesa, ospita tavolini dei bar e sotto i portici tanti negozi. Ci perdiamo un po' per i bei vicoli cittadini, usciamo fuori le mura per ammirare i giardini ben curati, percorriamo un tratto all'esterno per giungere al Jardim Pùblico e al Palacio de Dom Manuel, frutto di una forte mescolanza di diversi stili architettonici. Ne approfittiamo per riposarci un po' nella quiete del giardino.




Da qui pochi passi ci separano da uno dei momumenti più spettacolari di Evora, la Igreja de Sao Francisco ed in particolare la Capela dos Ossos. E' la chiesa più famosa di Evora, in stile gotico-manuelino (lo stile portoghese più caratteristico e diffuso). Ma la vera attrattiva è la capella le cui pareti e le cui colonne sono interamente rivestite di ossa e teschi (sembra di ben 5000 persone!). Una frase ricorda la fugacità della vita umana ed il nostro destino "Noi ossa siamo qui ad aspettare le vostre".







Nelle vicinaze, in praça Sao Vicente, c'è una interessante instalazione artistica, "Escrita na paisagem". In una bella piazzetta sono stati collocati tanti ombrelli colorati sospesi nell'aria. Ne approfitto per scattare qualche foto.







Torniamo verso l'hotel, o meglio, verso l'adiacente Igreja de Sao Joao. Al di là dell'elaborato portale gotico si ammira la navata interamente rivestita di azulejos del 1711 di produzione di Antonio de Oliveira Bernardes, uno dei maggiori esponenti di quest'arte. Ci lascia a bocca aperta. Gli azulejos sono mattonelle di ceramica colorate a mano di bianco e d'azzurro molto usate in Portogallo come rivestimento e per decorazione. Ce ne sono alcuni straordinari per grandezza e bellezza.



Ci rimettiamo in marcia per i vicoletti di Evora fino a giungere all'Aqueducto da Agua de Prata. Oggi tra gli archi dell'acquedotto sono stati ricavate case, negozi e caffé.



Siamo nel primo pomeriggio e visto che ci avanza un po' di tempo, decidiamo di anticipare qualcosa che è previsto per l'indomani. Ci incamminiamo così verso Portalegre. La lunga strada non ripaga lo sforzo e la buona volontà. Da vedere c'è la Sè sormontata da un nido di cicogne, ci sono case graziose, giriamo un po' per i vicoli prima di fare marcia indietro.





Il paesaggio circostante è piacevole, ci sono molti vigneti in questa zona. Strada facendo giungiamo ad Evoramonte, un grazioso paesino. Saliamo fin sopra al castello. Al suo interno c'è una bella chiesetta e lì di fronte il piccolo cimitero.







Tornati ad Evora, ci prepariamo per la serata. In mattinata infatti abbiamo prenotato un tavolo presso un caratteristico e consigliatissimo ristorante: la Taberna Tipica Quarta-feira, locale molto semplice, frequentato da gente del posto. Il proprietario la mattina ci aveva chiesto di dove fossimo e visto che noi gli parlavamo in inglese, dopo avergli detto che eravamo italiani, ci ha invitati a parlare in italiano piuttosto che in inglese :-D






Neanche a dirlo che la prenotazione era a nome "Dois italianos"... Il menu è fisso. Subito arrivano degli antipasti strepitosi, in particolare del queijo amanteigado (una formetta intera di formaggio con l'interno completamente fuso e ricoperto di erbe aromatiche da spalmare sul pane, da leccarsi i baffi. Il piatto principale invece è del maiale, mai mangiato così buono. Cottura lunghissima; è di una tenerezza mai provata prima, divino. I contorni di verdure e patate sono talmente abbondanti che non riusciamo a mangiarli tutti. Il vino è prodotto ed imbottigliato per loro ed il dolce è di quelli semplici semplici, dall'aspetto molto casalingo. Il cameriere, probabilmente figlio del proprietario ci elenca gli ingredienti: uova, burro e zucchero. Di una semplicità unica quindi, ma d'un buonoooo. Avete capito che si vi trovate da queste parti...;-)
Facciamo due passi in Praça do Giraldo prima di rientrare in hotel per la nostra ultima notte ad Evora prima di scendere verso l'Algarve.

Fabio

Parola del giorno
Sé: è il nome della Cattedrale. Assieme al castello (castelo) è l'elemento architettonico immancabile in ogni città portoghese.

13 commenti:

  1. sempre bellissimo viaggiare con voi... attraverso le vostre parole e le splendide foto...baci, Flavia

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  2. I'm glad you enjoyed Portugal. It is a winderfull country and has much richness to see :)

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  3. Rosario lo stecco-lecco al tiramisù5 settembre 2011 11:48

    Bellissime foto Fabio!

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  4. Anch'io copio e incollo per un futuro viaggetto...Bravi, ragazzi! Un saluto affettuoso
    simo

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  5. che belle immagini, la prima che ricorda il tricolore bellissima

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  6. che bello il Portogallo! è una terra che mi è entrata nel cuore..per tanti motivi! :)

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  7. Non ci posso credere!!! Ho fatto tutto il giro del Portogallo anch'io, ad Evora mi sono fermata un giorno ed ho cenato proprio lì, alla Taberna Tipica!!! Ma la lucina laser rossa l'ha usata per indicarvi i piatti suol menu? ;-) Simo

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  8. @Elyfla: grazie!Per noi è un piacere condividere le nostre esperienze, sperando possano tornare utili a chi deve organizzare un viaggio in queste zone.
    @Su: yes, I agree. Portugal has a lot of beaties and incredible monuments!
    @fantasie: ecco, segna tutto che poi ti interrogo :-D
    @Rosario stecco-lecco al tiramisù: lo so che il tuo è solo un mezzo per ottenere altri dolcini :-)
    @Simo: saremo contenti se ti sarà utile il nostro racconto
    @Lino: ho cercato di immortalare in quella bella installazione artistica un segno della nostra presenza lì
    @Gio: anche a noi è piaciuto molto, anche se ci sono degli aspetti che sicuramente vanno migliorati.
    @Simonaskitchen: è un posto assolutamente da non perdere. a noi niente menu, ci hanno serviti i piatti direttamente senza che ordinassimo. Sono dei geni :-D
    Fabio

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  9. Stavolta mi sono innamorata degli interni e l'installazione artistica.

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  10. L'installazione nella sua semplicità era davvero molto carina.
    Fabio

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  11. Io non lo faccio leggere, alla Carola, questo post. Perchè dopo i km sotto il sole che ci ha fatto fare per la Cripta dei Cappuccini, a Palermo, ora è capace di prendere un biglietto per Evora e dintorni :-)
    Una giornata davvero perfetta, fra vecchio, nuovo e buon cibo... what else?
    ciao
    ale

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  12. eheh Evora è una città molto ricca culturalmente che però sa stare al passo coi tempi. Forse è meglio che tu non glielo faccia leggere, hai ragione^^
    Fabio

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