giovedì 30 dicembre 2010

Natale a NYC! (parte seconda)



A causa del fuso orario, ci svegliamo piuttosto presto e ne approfittiamo per metterci subito in moto. Fuori il Sole sta sorgendo e scendiamo per le strade di una New York ancora assonnata in questa domenica mattina.







Per prima cosa andiamo a fare colazione da Café Metro, una catena presso la quale ci eravamo trovati molto bene nel precedente viaggio. Dopo la ricca colazione, ci rechiamo in una stazione della metropolitana per acquistare la Metrocard, la carta dei trasporti pubblici newyorkesi. Per chi fosse alla prima visita a NYC, consigliamo vivamente di acquistare la New York city pass, che consente la visita di 6 attrazioni principali a prezzi scontati.



La prima meta di oggi è Bryant Park, poco più a sud, sulla 42° strada. Si tratta di un bellissimo parco, nel quale d'inverno viene allestita una pista di pattinaggio su ghiaccio e attorno alla pista ci sono tantissime bancarelle dove è possibile trovare regalini per Natale.
Prima di arrivarci però, passiamo per la St. Bartholomew's Church. Scendiamo quindi fino alla Grand Central station, passando per il Crysler building, probabilmente il più bel grattacielo di NYC.















Al parco le bancarelle stanno per aprire. Io vado a noleggiare i pattini (qui l'entrata è gratuita, se si hanno anche i pattini non si paga niente), mentre Anna Luisa gironzola per le bancarelle.





Nel frattempo ci telefonano i parenti americani di Anna Luisa per darci l'appuntamento per il pranzo. Dopo un'oretta nel parco, proseguiamo attraverso Time square fino alla 9° strada per recarci da B&H, all'altezza della 34° strada, probabilmente il negozio di materiale audio/video e fotografico più fornito al mondo. Si tratta di un negozio enorme e qui ci si perde tra mille diavolerie. Il personale è molto competente e ne approfitto per un po' di shopping, sfruttando anche il cambio particolarmente favorevole. Torniamo in hotel per lasciare gli acquisti fatti e per prepararci per andare a pranzo.



 La meta è Patsy's, ristorante italiano sulla 56° strada. Dopo l'ottimo pranzo, andiamo tutti assieme da Bloomingdale's per un po' di shopping. Salutati i parenti di Anna Luisa, ci rechiamo dal vicino negozio di Williams-Sonoma, dove è facile perdersi tra gli incredibili attrezzi per la cucina che vende. Ovviamente non ne usciamo a mani vuote...







Posati gli acquisti in hotel, riscendiamo passando per il Rockefeller center, quindi la grand central station, e sempre scendendo lungo la quinta strada, passiamo l'Empire state building illuminato e dopo esserci concessi una bibita calda da Starbucks, proseguiamo fino alla 23° strada, precisamente al Madison square park. Qui c'è un'altro dei palazzi più belli di New York, il Flatiron, dalla caratteristica forma a ferro da stiro. Proprio qui nelle vicinanze, ha aperto Eataly, un enorme store di specialità alimentari italiane. All'interno c'è anche una pasticceria di Luca Montersino, pasticcere bravissimo che noi seguiamo sempre in tv e non possiamo non entrare a vedere e...a provare...















Visto che si è fatto tardi, prendiamo la metro e saliamo fino alla 42° strada, a Time square. Se il Rockefeller center è il cuore del Natale newyorkese, Time square è il cuore pulsante di tutta la città. E' impossibile descrivere l'energia che c'è in questa piazza. Cartelloni pubblicitari giganteschi, luci, colori, persone, automobili, teatri, negozi, tutto la rende unica! Questa piazza, che poi è l'incrocio tra la Broadway e la settima, è assolutamente imperdibile!











Dopo la sosta obbligatoria al negozio degli m&m's, ripassiamo velocemente per la piazza del Rockefeller center che è a 5 minuti dal nostro hotel, prima di andare a dormire.











Con questo post vi facciamo tanti auguri per l'anno nuovo che sta arrivando. Ci risentiamo all'inizio di Gennaio per il seguito del racconto.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio e Anna Luisa

martedì 28 dicembre 2010

Natale a NYC! (parte prima)



Eccoci, siamo tornati dopo la breve pausa natalizia. Tranquilli, sappiamo che sarete tutti più che sazi dopo i ricchi banchetti natalizi, quindi non vi proporremo niente di culinario...almeno per ora.
Il titolo di questo post non vuole essere un rimando ai cinepanettoni che ogni anno accompagnano le vacanze natalizie, ma sempre di qualcosa legato a queste vacanze si tratta. Da tanti anni abbiamo un piccolo sogno: visitare New York sotto Natale. Ormai è la terza volta che ci torniamo in questa magnifica città. La prima è stata solo per un giorno, quando siamo andati a trovare i parenti di Anna Luisa nel Connecticut; mentre la seconda l'abbiamo visitata per benino, nell'estate del 2008 quando ci siamo restati per 9 giorni (se qualcuno lo desiderasse, posso inviargli privatamente il diario di viaggio con tutte le informazioni utili per una prima visita della grande mela). Non torniamo mai negli stessi posti, e se qui ci siamo ritornati e ci ritorneremo ancora, un motivo c'è...
Solitamente a Dicembre cerchiamo di sfruttare il ponte dell'Immacolata per concederci qualche giorno in giro per i mercatini natalizi italiani o europei. Quest'anno invece, per impegni lavorativi, non ci è stato possibile sfruttare quei giorni e così, visto che il 21 è stato il compleanno di Anna Luisa, le ho proposto di trascorrere a New York qualche giorno prima di Natale per calarci nell'atmosfera e per festeggiare lì il suo compleanno.
Visto che avevamo il volo la mattina di sabato abbastanza presto, ci siamo recati a Roma già il venerdì pomeriggio per partire ben riposati considerando che ci avrebbe aspettato un lungo viaggio. Purtroppo quel giorno la neve, caduta eccezionalmente anche a Castellammare, nonostante le temperature rigide esterne, ha fatto diventare il nostro breve trasferimento un inferno. Ben 6 ore per arrivare a Fiumicino. Giusto il tempo di dormire qualche ora e ci rechiamo in aeroporto, dove scopriamo che il volo ha un'ora e mezza di ritardo...
Il volo procede benissimo e tra spuntini, chiacchiere e fantasticherie su NY con i vicini di posto, un film e qualche lettura, in poco più di 9 ore, atterriamo a Newark. Già vediamo le luci scintillanti della Grande Mela che ci chiamano al di là del fiume Hudson; ma anche qui i tempi sono lunghi, tra il controllo dei documenti, il ritiro dei bagagli e l'attesa della navetta per il centro, ci impieghiamo ben 4 ore per raggiungere il nostro hotel causa anche la congestione del Lincoln tunnel che collega il New Jersey con l'isola di Manhattan.



Rispetto alla volta precedente che siamo stati a New York, abbiamo deciso di cambiare hotel. Invece del comunque ottimo Park Central, abbiamo optato per il New York Palace , sulla Madison, all'altezza della St. Patrick's Cathedral, tra la 50° e la 51° strada. Ci è stato proposta una camera con vista per qualche dollaro in più ed abbiamo accettato...e ne siamo stati contentissimi! La stanza è enorme per gli standard di NY, dotata di tutti i comfort...e abbiamo una vista fantastica sulla Cattedrale, sulla 5th Avenue e sul Rockefeller center. Non potevamo aspettarci di meglio.



Siamo stanchi per il viaggio, ma NY e le sue luci ci attirano troppo. Il tempo di lasciare i bagagli in camera e siamo in giro, anche se ormai è quasi ora di cena e gran parte del pomeriggio che speravamo di sfruttare è perduto.





Dopo avere ammirato gli addobbi esterni dell'hotel, puntiamo diritti verso il famoso albero che ogni anno troneggia nella Rockefeller plaza, alle spalle della statua dorata di Prometeo che guarda i pattinatori scivolare sulla bianca pista di ghiaccio.











Il cuore del Natale newyorkese è indubbiamente qui. Sono tantissime le persone che affollano la piazza per scattare una foto sotto all'albero, per un brindisi d'augurio con gli amici o in coda per scendere sulla pista di pattinaggio. E' sabato sera e c'è un'atmosfera bellissima in giro.





Passeggiamo lungo la quinta strada. Le vetrine allestite per Natale qui sono uno spettacolo nello spettacolo generale. Impossibile non fermarsi ad osservarle. Lasciano incantati tutti, bambini ed adulti. Per strada è tutto un susseguirsi di installazioni natalizie giganti.



Molta gente è in coda al Radio city music hall per assistere allo spettacolo serale del Christmas spectacular.

















E' Natale in ogni angolo di NYC.











Mentre strane presenze si aggirano per il Rockefeller Center...





Prima di rientrare in hotel per il meritato riposo, è d'obbligo entrare nella Cattedrale di San Patrizio, ancora aperta e affollata di turisti e di fedeli a tarda ora.





Il tempo di riguardare il panorama fuori dalla finestra prima di andare a dormire per preparaci al meglio alla giornata successiva.



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Fabio