mercoledì 28 luglio 2010

Ricominciamo dal mare




"Ricominciamo dal mare" è uno dei "Percorsi insolitamente guidati" che la nostra amica Ludovica, archeologo e guida turistica della Regione Campania, organizza settimanalmente per portare turisti e non alla scoperta della nostra meravigliosa città e della nostra Regione.
Questo itinerario mi ha subito ispirato moltissimo. Si tratta di un percorso guidato che si snoda lungo l'antica linea del mare, quella che dal Castel Nuovo (meglio noto come Maschio Angioino) ci condurrà, passando per Piazza Trieste e Trento, la favolosa Piazza del Plebiscito ed il borgo di Santa Lucia, fino al Castel dell'Ovo.
Non capita spesso di poter visitare la propria città con una guida e fare il turista in casa propria, quindi non ci facciamo scappare l'occasione. Tramite queste visite ci si rende conto quanto poco alle volte conosciamo le nostre città, quante volte passiamo davanti agli stessi posti senza notare quei particolari che altrove noteremmo.
La visita era prevista per domenica sera scorsa alle 20:00. Il tempo era ottimo, si preannunciava una bellissima serata...a Castellammare almeno. Mentre ci rechiamo a Napoli, la coppia di amici che ci avrebbe accompagnato in questo giro, Giusy e Flavio, ci telefonano allarmati avvisandoci di forti temporali in corso. Qui, a 20 km, un Sole splendente, neanche una nuvola in cielo...Dopo averli rassicurati che presto smetterà, osiamo sfidare la sorte (ed il cattivo tempo). Per fortuna quando arriviamo a Napoli ha terminato di piovere.
L'appuntamento è davanti al Castel Nuovo. Quest'ultimo ci aspetta incorniciato in un bellissimo arcobaleno quasi intero. Anticipiamo di una mezz'ora l'incontro, Ludovica ci raggiunge davanti al Castello.







Dopo averci illustrato la storia del Castello con aneddoti e curiosità, passando dinanzi ai "cavalli di bronzo", proseguiamo verso il Teatro San Carlo e la Galleria Umberto I fino a Piazza Trieste e Trento, adornata dalla fontana nota come "la carcioffola" (il carciofo) a causa della forma della decorazione floreale dalla quale fuoriesce l'acqua.
Da questo punto è anche possibile vedere lo storico caffé "Gambrinus".
















Da qui entriamo nella piazza principale di Napoli, Piazza del Plebiscito, sulla quale si affacciano la Basilica di San Francesco di Paola col suo bellissimo colonnato e la forma che ricorda un po' il Pantheon ed il Palazzo Reale.







Proseguiamo lungo la vecchia linea del mare. Un tempo l'acqua infatti arrivava sin qui, seguendo l'orlo di una cratere vulcanico, come ci spiega la nostra ottima guida. Qui ci sono la Chiesa di Santa Lucia al mare e quella di Santa Maria della catena che conserva le spoglie dell'Ammiraglio Caracciolo, qui fatto impiccare e gettato in mare per ordine dell'Ammiraglio Nelson.
La visita guidata termina al Castel dell'Ovo, col Sole che è da poco tramontato e la Luna piena che sta salendo, in uno scenario di rara bellezza.













Prima di rimetterci in macchina, riattraversiamo una deserta Piazza del Plebiscito e la Galleria Umberto ormai abbandonata dai turisti e dai nostri concittadini che quotidianamente le affollano.












Se capitate a Napoli, o, come noi, decidete di conoscere meglio una città che vedete quotidianamente, ma non guardate mai con attenzione, vi consigliamo di partecipare ad uno dei prossimi giri organizzati dalla nostra guida. Per prendere contatti con Ludovica, potete contattarla su facebook, oppure al suo indirizzo email.

Fabio

lunedì 26 luglio 2010

Una torre pendente...di melanzane e tonno

Ora starete pensando che dopo essere stati a Lucca, abbiamo fatto un giretto anche a Pisa...ed invece no. In realtà a Pisa ci siamo stati, certo, ma non di recente e devo dire che nonostante la nostra "passione" per le torri, sulla torre di Pisa mi sono rifiutata di salire, forse per la pendenza che non mi rassicura per niente. In compenso siamo stati su torri molto più alte.
La prima torre su cui siamo saliti è la CN Tower di Toronto, in Canada, una torre simile ad un fungo altissimo, con i suoi 553m, la costruzione più alta al mondo, all'epoca, utilizzata come ripetitore radio/televisivo. La cosa che mi colpì di più fu il pavimento di vetro in cima alla torre, su cui ci si stendeva e ci si faceva le foto sembrando così sospesi nel vuoto. Solo a raccontarlo mi vengono le vertigini! La cosa incredibile è che da lassù i giganteschi grattacieli della downtown sembrano piccoli!









La seconda "torre", cui siamo saliti, è stato il Taipei 101, a Taiwan, che in realtà più che una torre è un grattacielo a forma di canna di bambù. Bellissimo e suggestivo. Con i suoi 508m di altezza era il grattacielo più alto al mondo (la CN tower non è un grattacielo). Ma ormai anche questo primato è stato superato... Del Taipei 101 ricordo la sfera enorme contenuta all'interno per bilanciare l'edificio in caso di tornado...fortunatamente non abbiamo visto la palla svolgere il suo compito...







Non potevamo non mancare di salire sull'Empire State Building e sul Rockefeller Center di New York e come non ricordare due tramonti fantastici, con il cielo che si colorava di un arancione quasi irreale.















Oggi però ci siamo dedicati ad altre torri, per la precisione a delle torri di melanzane, un piatto fresco ed estivo che fa parte del mio repertorio di questa stagione ormai da un paio d'anni ed a gentil richiesta ripropongo spesso a parenti ed amici.





Torri di melanzane

2 melanzane tonde viola
1 barattolo di tonno
150-200 ml di passata di pomodoro
1/2 cipolla
5 cucchiai di olio
2-3 foglie di basilico
sale


Tagliare le melanzane a fette di circa 1/2 cm, spennellarle di olio (occorreranno circa 3 cucchiai) ed arrostirle. Nel frattempo in una padella riscaldare l'olio, aggiungere la passata e portarla a cottura. Alla fine salarla, sminuzzarli con le mani le foglie di basilico ed aggiungervi il tonno sgocciolato e ridotto a pezzetti.
Nel piatto da portata disporre quattro fette di melanzana, cospargere con la salsa al tonno, sovrapporvi un' altra fetta di melanzana a ciascuna torre e continuare così fino a terminare gli ingredienti. Porre le torri in frigo per almeno 2-3 ore e servirle fredde.

Effettivamente a guardare le torri di melanzane...ricordano un po' la torre di Pisa...

Anna Luisa

venerdì 23 luglio 2010

Un week end...al fresco

So che qualcuno starà pensando che abbiamo trascorso un fine settimana dietro a delle sbarre, in una cella. Immagino anche le battutine..."con indosso un completino a strisce verticali bianche e nere", considerate le ultime "scampagnate" e le conseguenti ricette a tema...Per fortuna (nostra) non è esattamente così...
La scelta di trascorrere un fine settimana in montagna, quello appena trascorso, si è rivelata quanto mai azzeccata. Abbiamo così potuto godere di due giorni di (semi) relax ad una temperatura sicuramente più gradevole di quella che avremmo avuto in città. Peraltro sono stati due dei giorni più caldi di questa estate.
Lo scopo di questo week end era essenzialmente quello di rigenerarci in un posto un po' fuori dal mondo. E così abbiamo scelto un hotel a Rigopiano, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, dotato di centro benessere.
Dopo che il TomTom ha finito  divertirsi a farci fare le strade più assurde (ci mancavano solo caprioli e cervi che ci saltellavano dinanzi), tornando a seguire la tradizionale segnaletica stradale ed andando un po' ad intuito, tra mucche che ci attraversano la strada, scorgiamo sullo sfondo di questo paesaggio montano la sagoma dell'hotel visto su internet. Si, è proprio lui! Siamo a 1000m di altitudine e l'aria e fresca e pulita.
Dopo avere preso possesso della camera, ci catapultiamo nella SPA. L'ambiente è splendido, una delle più belle mai viste. Ci godiamo dall'interno, attraverso la vetrata, anche il bel paesaggio esterno.
Trascorriamo il pomeriggio in pieno relax tra bagno turco, hammam, saune, docce emozionali, cascatelle, idromassaggi e piscina interna ed esterna riscaldata. Dopo una breve esplorazione dei dintorni (constatato il nulla), torniamo in hotel per la cena.



Visto che noi non siamo proprio tipi da vacanza sedentaria, il mattino dopo, alle 7:30, siamo a fare colazione perché vogliamo visitare una piana che si trova ad una ventina di minuti che ci è stato consigliato di visitare.
Dopo avere osservato questo paesaggio montano inaccessibile ed intatto dall'alto, scendiamo verso questa piana di 30 km.








 Sembra di essere sbarcati su un altro mondo. Il paesaggio ci rapisce. Il Sole è appena spuntato al di là delle cime, mentre gruppi di campeggiatori che sono insediati qui sul valico di Vado di Sole si preparano per andare in giro, in questa che sembra una splendida giornata di Sole.










La voglia sarebbe quella di arrivare a Campo Imperatore, ma alle 10 abbiamo un massaggio che ci è stato spostato ad oggi. Torniamo quindi in hotel. Dopo esserci goduti questo bel massaggio rilassante, siamo pronti per andare a visitare Castelli, centro conosciuto soprattutto per la produzione di raffinate ceramiche. Qui sono anche evidenti ancora i segni del terremoto. Diversi edifici sono ancora puntellati, anche la chiesa, che non riusciamo a visitare, dal caratteristico soffitto con mattonelle maiolicate. Ne approfittiamo per portare a casa uno di questi oggetti...e dei prodotti gastronomici locali...naturalmente...










 E' quasi ora di pranzo e facciamo rientro in hotel per gustare le preparazioni dello chef.
Liberata la camera, ci andiamo a rilassare di nuovo nel centro benessere mentre nuvole minacciose si addensano prima in cima per poi scendere lentamente fino ad impedirci la vista dell'esterno. Decidiamo quindi di lasciare questo bel posto per rientrare a casa sotto una leggera pioggia. Almeno ci godiamo i 20°C esterni. Lungo la strada ci sono dei bei campi di girasoli e ci fermiamo per le ultime foto.



Fabio