giovedì 2 settembre 2010

Islanda, secondo giorno: penisola di Snaefellsnes



Oggi il programma prevede la visita della penisola di Snaefellsnes, ricoperta dalla calotta glaciale dello Snaefellsjokull, quella di cui parla Jules Verne ne "Il viaggio al centro della Terra". Noi la percorreremo in senso antiorario. Ma per affrontare questo giro dobbiamo prima metterci in forze. Come detto nel post precedente, aspettiamo la colazione che ci preparerà la proprietaria del B&b. Già svegli di buon'ora a causa della luce che dall'esterno filtra da un po' attraverso le finestre e del fuso di 2 ore, sentiamo la signora armeggiare in cucina e i profumi che provengono dalla stessa. La colazione è ricchissima, non manca davvero niente: salmone, uova, formaggio, verdure, una generosa porzione di frittata alle verdure, le marmellate fatte in casa, un succo di frutta mista fresco, il müesli, lo yogurt ed il latte. Di ognuno di questi prodotti, non esclusa l'aqua locale, la signora decanta la freschezza e la bontà e ce ne illustra l'origine. Non può mancare il pane fatto in casa.











Dopo un po' di strada ci prepariamo ad affrontare il primo di tanti sterrati. Notiamo il segnale stradale che avvisa dell'attraversamento delle pecore. Ne incontreremo tante lungo la strada, a bordo strada, ma anche comodamente sedute sulla stessa, quelle più paurose e quelle più caparbie a restare sul posto, prima di darsi ad una ignominiosa fuga a zampe levate lungo i prati.



Qui ci dovrebbe essere un produttore di Hakarl, lo squalo putrefatto, piatto tipico islandese. Non è che siamo molto intenzionati a provarlo e per quanto nell'aria ci sia un odore particolare, non approfondiamo la questione col custode di un "museo" locale che non parla inglese e ci accontentiamo di spupazzarci il cane e i gatti lì presenti.






Ci godiamo da fuori la chiesetta locale, la prima di tante che vedremo dappertutto, spesso vicino alle fattorie. Ci dobbiamo accontentare di vederla da fuori perché chiusa e in una strada privata. Ci sono anche i tipici cavalli islandesi.






Il paesaggio è bellissimo, colate laviche lo attraversano, notiamo delle piante di mirtilli.


                                    





Giungiamo quindi al Grundarfjordur, il paesaggio è spettacolare. Attrazione locale il monte Kirkjufell, così chiamato perché simile ad una chiesa (kirk).










Più avanti ci fermiamo presso una vecchia fattoria col tetto in torba nelle vicinanze di Hellissandur. Qui ci sono anche le 4 pietre che venivano usate per testare la forza dei pescatori.








Proseguendo lungo la strada arriviamo nei pressi di uno dei crateri vulcanici di Hòlahòlar, Berudalur, che ha lasciato una montagna (nel vero senso della parola) di detriti. Saliamo lungo il sentiero fin su e godiamo del paesaggio che si apre dinanzi a noi.







Più avanti ci imbattiamo in un'autentica meraviglia: la spiaggia dorata di Skadsvik, sulla penisola di Ondverdarnes. Alte scogliere la proteggono, mentre le sterne pescano nelle antistanti acque.













Spingendosi fino alla punta della penisola si arriva al faro. Qui le scogliere ospitano diverse specie di uccelli, vediamo anche i pulcinella di mare che speriamo di vedere copiosi nella giornata di domani.






Il cielo si apre e ci fa ammirare il ghiacchiaio Snaefellsjokull sulla sommità di colorate montagne. Il paesaggio ci rapisce.





4 km più avanti ed è d'obbligo un'altra sosta: la selvaggia spiaggia di sabbia nera di Djùpalonssandur.





Altri 2 km e si giunge ad un altro faro, quello di Malariff. Alle sue spalle, la lava giunta fino al mare.













La costa diventa aspra e selvaggia nei pressi di Hellnar.



La chiesetta locale è semplicemente deliziosa e si staglia su un cielo finalmente azzurro.









Di queste chiesette l'Islanda abbonda e poco più avanti ne incontriamo un'altra nera.





Lungo la strada vediamo anche la prima cascata. Come dice la guida, "se siete stati in Islanda e non avete visto nemmeno una cascata, avete sbagliato qualcosa".



Più avanti, passato un paesaggio fiabesco, ci imbattiamo in un'altra zona desertica/vulcanica dominata da un monte a cono.





Concludiamo la nostra serata presso lo stesso ristorante della sera precedente, il Narfeyrarstofa, una vera garanzia. E stasera ci concediamo anche un dolcino.







Stanchi, ci dirigiamo verso il meritato riposo.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio

15 commenti:

  1. Fabio e AnnaLU... mi fate piangere!

    RispondiElimina
  2. L'unica domanda che riesco a pormi è: potrò vedere anche io queste meraviglie?
    Fabio, nei sassi fotografati con il muschio verde siete sicuri di non averci trovato anche le uova di qualche sauro?
    bellissimo reportage ...... apetto la III^ puntata, un abbraccio Maria

    RispondiElimina
  3. che foto, cibi, paesaggi spettacolari!!
    stupende..
    seguiteci su

    www.modemuffins.blogspot.com
    baci!

    RispondiElimina
  4. Che ricordi stupendi!
    Ci andai in viaggio di nozze nel 2000...ci tornerei subito! mi è rimasta nel cuore!
    :) belle le vostre foto e il racconto!:)

    RispondiElimina
  5. Sono genuinamente invidiosa =) è uno dei miei tre viaggi sogno, il primo in realtà l'ho già fatto in Giappone, e le tue foto mi confermano che non sbaglio =) sono fiabesche =)

    RispondiElimina
  6. bellissimo racconto e posti da fiaba ,mi piacete grazie di farmi sognare simonetta

    RispondiElimina
  7. @Ricky, lo sappiamo che anche tu ami particolarmente questi posti. Grazie per seguirci.

    @Maria: probabilmente erano tutte uovo di sauro fossilizzate :-) Sono posti talmente belli che auguriamo a chiunque di andarci prima o poi.

    @MMM:grazie ragazze! L'Islanda è bellissima!

    @terry:speriamo che col nostro racconto di farti rivivere le emozioni del tuo viaggio.

    @Cey:non sbagli. Anche per me l'Islanda era un sogno. Lo è anche il Giappone, quello ancora dobbiamo realizzarlo però. Una curiosità, qual è il terzo?

    @Simonetta: grazie a te che ci segui con tanto affetto.

    RispondiElimina
  8. Che viaggio meraviglioso, dei posti da fiaba, quasi surreali..e quelle chiesine..sembrano dipinte! Non immaginavo l'Islanda così affascinante. Alla prossima puntata, un bacio e bentornati.
    Sabrina.

    RispondiElimina
  9. Sabrina,l'Islanda è un paese stupendo! Seguici e scoprirai tante altre cose bellissime ;-)

    RispondiElimina
  10. Piacere di conoscervi, l'Islanda è una delle nostre prossime mete, almeno speriamo...
    Abbiamo un sacco di cose in comune, il vostro blog ci piace, torneremo a trovarvi, e se vi fa piacere venite a dare una sbirciatina da noi...
    Ciao a presto ...

    RispondiElimina
  11. Grazie, ci fa piacere se continui a seguirci. Complimenti per il tuo blog ;-)

    RispondiElimina
  12. I colori sono così belli da far sembrare le casette dei giocattoli.

    Bellissime foto, bellissimo viaggio!

    RispondiElimina
  13. Visto che i colori delle case e delle casette sono "veri"? In effetti alle volte viene il dubbio di essere in un posto disegnato.
    Fabio

    RispondiElimina
  14. Solo a vedere quel buffet mi fate venire voglia di tornarci SUBITO (okey, anche senza buffet, però col buffet è meglio :D)

    RispondiElimina
  15. :-D
    La colazione di quella guesthouse resterà indelebile nei nostri ricordi *.*
    Fabio

    RispondiElimina