mercoledì 22 settembre 2010

Islanda, quindicesimo e sedicesimo giorno: tra cascate spettacolari e geysir



La città di Hella, dove abbiamo pernottato, è famosa per gli allevamenti di cavalli islandesi. Subito per strada ne incontriamo diversi.



Oggi intendiamo percorrere a ritroso il tratto costiero di Ring road che abbiamo saltato ieri tagliando per l'interno per visitare il Landmannalaugar.
Decidiamo di prendere la strada che conduce a Porsmork. Ci inoltriamo in questo paesaggio lunare circondati da vulcani. Dopo i piccoli e agevoli guadi iniziali, dobbiamo arrenderci di fronte ad un fiume che reputiamo troppo grosso in uscita e per quando lo troveremo ancora più grosso al pomeriggio in entrata. E dopo una macchina simile alla nostra che ci prova e si spegne subito dopo l'attraversamento, desistiamo e torniamo indietro.





 Qui siamo sostanzialmente alle pendici del famoso vulcano Eyjafjallajokull, quello la cui eruzione e conseguente nube di cenere ha messo in ginocchio i voli in Europa. Il paesaggio è completamente grigio, anche i ghiacciai. Tornati sulla Ring road ci imbattiamo in altri bellissimi cavalli.





Dopo poco arriviamo ad una delle più belle cascate d'Islanda, Skogafoss.





Dalla Ring road è facilmente raggiungibile (con un 4x4) Solheimajokull, propaggine della calotta glaciale del Myrdalsjokull. Prima del ghiacciaio sembra che ci sono tante montagne di sabbia e detriti. Avvicinandoci al ghiacciao, ci rendiamo conto che si tratta di grossi icebergs nella laguna glaciale, completamente ricoperti di uno spesso strato della famosa cenere. Anche quando si arriva proprio sul ghiacciaio (qui si possono fare passeggiate sullo stesso, guidati da esperte guide), ci rendiamo conto che camminiamo su icebergs. Il fondo non è scivoloso a causa della cenere e dei detriti.





La sosta successiva la facciamo a Kap Dyrhòlaey, vicino Vik. Splendido promontorio con bellissimi faraglioni.





E' qui che uno strepitoso Terranova e un altro cagnolino ci danno il loro particolare benvenuto.



Ora che il Sole sta calando, torniamo alla bella cascata Seljalandfjoss per altre fotografie. Oltre ad essere spettacolare, si può visitare da dietro e questo le conferisce un qualcosa in più rispetto alle altre.






Dopo l'ottima cena all'hotel Anna, vorremmo tornare di nuovo alla cascata visto che siamo a pochissimi chilometri per il tramonto. Ma dopo una cena veloce, la cameriera sparisce per quasi mezz'ora, per poi tornare dentro dicendoci che...fuori c'è un bel tramonto...facciamo una corsa alla cascata, ma ormai il Sole è tramontato...



Torniamo alla nostra guesthouse. All'interno ci sono le foto durante l'eruzione con la nube di cenere. Impressionante. Non potevamo scegliere posto migliore...siamo proprio sotto al vulcano...



Il tempo non è buono stamani e dopo la colazione tiriamo diritti sulla Ring road fino a Selfoss dove il tempo è migliore secondo le previsioni e da qui prendiamo la deviazione per la strada che ci condurrà alla zona geotermica di Strokkur. Questo è il geysir più costante e rapido al mondo. Ogni 5-7 minuti erutta per la gioia dei turisti. Quello di Geysir, che ha dato il nome a questo fenomeno, ormai non è più attivo. Ho anche un incontro ravvicinato col geysir. La posizione che ho scelto è ottima, ma il vento mi fa arrivare  goccioloni di acqua calda addosso. Sono zuppo, mi è andata bene che non mi sono ustionato...


(cliccare sull'immagine per vederla ingrandita)




Dopo avere assistito diverse volte a questo spettacolo naturale, ci dirigiamo verso la vicina cascata Gullfoss, la cascata più famosa d'Islanda, con il suo salto di 32 metri all'interno di un canyon.







Sulla strada che conduce al parco di Pingvellir, facciamo una sosta a Laugarvatn per provare un loro famoso dolce, una mousse ai tre cioccolati e frutta. Deliziosa.







Pingvellir è probabilmente il sito storico più importante d'Islanda perché qui si riunì per la prima volta il Parlamento islandese, l'Alping. La vallata, con le fenditure nella terra, la chiesetta, ruscelli e canyon è molto bella.







Ceniamo in grazioso ristorante di Selfoss prima di andare alla ricerca del nostro bel cottage.



Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio

10 commenti:

  1. grazie grazie grazie...... uno spettacolo naturare mai visto....
    ciao Ely

    RispondiElimina
  2. ragazzi grazie per queste immagini per averle volute dividere con noi sono senza parole per la bellezza

    RispondiElimina
  3. Mi perdo nelle tue foto ! hai visto delle cose incredibilmente belle !!!
    Un abbraccio !

    RispondiElimina
  4. Grazie a tutti. Questa parte d'Islanda è spettacolare e facilmente visitabile anche in giornata da Reykjavik.
    Fabio

    RispondiElimina
  5. ...e anche questa puntata è bellissima....e poi quel terranova!!!!!BAci Fla

    RispondiElimina
  6. Grazie Eli/Fla. Non ti dico la bava che ha lasciato addosso ad Anna Luisa :-D

    RispondiElimina
  7. Bellissime foto! A Vik passeggiando sulla spiaggia sono scivolata sui sassi e mi sono spaccata il naso. Ho potuto quindi verificare anche l'efficienza degli ospedali islandesi (sono finita in una specie di ambulatorio dove col naso sanguinante ho dovuto aspettare che l'unico dottore tornasse dalla pausa pranzo! :D)

    RispondiElimina
  8. Grazie. Purtroppo queste cose capitano anche (o forse solo?) in vacanza. Meno male nientye di grave. Eppure abbiamo sentito dire che l'assistenza sanitaria lì è ottima.
    Fabio

    RispondiElimina
  9. Sì sì, sicuramente è ottima. Il problema è che non essendo la mia una vera emergenza, ho dovuto aspettare che aprisse l'ambulatorio. Una volta dentro sono stati tutti molto cordiali :)

    RispondiElimina
  10. Per fortuna noi non ne abbiamo avuto bisogno :-)

    RispondiElimina